{"id":311037,"date":"2026-01-17T20:20:14","date_gmt":"2026-01-17T20:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/311037\/"},"modified":"2026-01-17T20:20:14","modified_gmt":"2026-01-17T20:20:14","slug":"crisi-dei-negozi-grandi-catene-e-internet-trainano-le-spese-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/311037\/","title":{"rendered":"Crisi dei negozi, grandi catene e internet trainano le spese in Italia"},"content":{"rendered":"<p>I dati pi\u00f9 recenti sul commercio al dettaglio restituiscono una fotografia articolata dei <strong>consumi delle famiglie italiane<\/strong>. Come risulta dai dati Istat pubblicati a gennaio 2026, le vendite mostrano segnali di crescita, ma dietro l\u2019apparente ripresa si nascondono dinamiche molto diverse a seconda dei canali distributivi e delle tipologie di prodotto.<\/p>\n<p>La <strong>grande distribuzione<\/strong> organizzata (Gdo) e il commercio elettronico continuano a rafforzare il proprio ruolo, mentre i piccoli negozi e le vendite al di fuori dei canali tradizionali <strong>faticano a tenere il passo.<\/strong>\n<\/p>\n<p>Canali di vendita: grandi catene e internet in crescita<\/p>\n<p>Analizzando i dati per canale distributivo, rispetto al 2024, nel 2025 il valore delle vendite al dettaglio \u00e8 cresciuto per la <strong>grande distribuzione (+2,1%)<\/strong>. Soprattutto l\u2019<strong>e-commerce<\/strong>, dove l\u2019incremento \u00e8 stato del +8,3%.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato possibile perch\u00e9 la Gdo beneficia di economie di scala, politiche promozionali aggressive e di un\u2019offerta sempre pi\u00f9 integrata tra punti vendita fisici e servizi digitali.<\/p>\n<p>L\u2019online, dal canto suo, continua a conquistare quote di mercato grazie alla comodit\u00e0, alla possibilit\u00e0 di confrontare prezzi e a una logistica sempre pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n<p>Di segno opposto l\u2019andamento delle imprese operanti su <strong>piccole superfici<\/strong>, che registrano una flessione dello 0,5% su base annua, e delle vendite al di fuori dei negozi, in calo dell\u20191,9%.<\/p>\n<p>Per i <strong>piccoli esercizi commerciali<\/strong> si tratta di una difficolt\u00e0 strutturale, legata non solo alla concorrenza dei grandi operatori, ma anche ai cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori, sempre pi\u00f9 orientati verso canali che garantiscono ampiezza di scelta e prezzi competitivo.<\/p>\n<p>Crescono le vendite al dettaglio, ma si compra meno<\/p>\n<p>Eppure, nel 2025, c\u2019\u00e8 stato un generale<strong> aumento delle vendite<\/strong>, che ha coinvolto sia il settore alimentare che non alimentare.<\/p>\n<p>A novembre 2025 le<strong> vendite al dettaglio<\/strong> sono cresciute in un mese sia in valore (+0,5%) sia in volume (+0,6%).\u00a0 Se per\u00f2 si allarga lo sguardo al trimestre settembre\u2013novembre 2025, il quadro diventa pi\u00f9 prudente.<\/p>\n<p>In termini congiunturali, le <strong>vendite al dettaglio risultano stazionarie<\/strong>: +0,1% in valore e -0,1% in volume.<\/p>\n<p>Si tratta di un equilibrio fragile, che racconta di consumi complessivamente fermi, poich\u00e9 solo i beni alimentari hanno registrato in questo caso un lieve aumento in valore (+0,1%), ma un calo in volume (-0,2%).<\/p>\n<p>Le <strong>famiglie tendono a ridurre le quantit\u00e0,<\/strong> probabilmente orientandosi verso prodotti pi\u00f9 economici o rinunciando a parte dei consumi.<\/p>\n<p>Un comportamento coerente con una fase di cautela, in cui la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/osservatorio-prezzi\/inflazione-italia-novembre-2025\/949643\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spesa alimentare<\/a> resta prioritaria ma viene gestita con attenzione crescente.<\/p>\n<p>Si fanno infatti attenzione a <strong>sconti<\/strong> e <strong>promozioni<\/strong>, e questo spiega la crescita delle vendite online e della grande distribuzione, che specie quando si tratta di prodotti non alimentari, sono due comparti che riescono ad essere pi\u00f9 competitivi rispetto ai piccoli negozi.<\/p>\n<p>Come spendono e comprano le famiglie<\/p>\n<p>Tendenzialmente, nell\u2019ultimo anno, nel comparto alimentare <strong>le famiglie hanno speso di pi\u00f9 ma comprato di meno<\/strong>, confermando l\u2019atteggiamento di controllo dei bilanci domestici e nelle scelte di consumo, pi\u00f9 selettive.<\/p>\n<p>Su base tendenziale, cio\u00e8 nel 2025 rispetto al 2024, i beni alimentari sono cresciuti in valore (+1,3%), ma non in volume (-0,5%), mentre i beni non alimentari hanno registrato un aumento sia in valore (+1,4%) sia in volume (+1,1%).<\/p>\n<p>Il non alimentare ha beneficiato di una domanda pi\u00f9 dinamica, favorita anche da promozioni, canali digitali e una maggiore variet\u00e0 di offerta.<\/p>\n<p>Le vendite al dettaglio sono aumentate infatti dell\u20191,3% in valore e dello 0,5% in volume. In particolare i <strong>prodotti per la cura della persona <\/strong>segnano un +5,9% su base annua.<\/p>\n<p>Si tratta del dato pi\u00f9 elevato tra i gruppi considerati e riflette una crescente attenzione al benessere individuale, oltre alla capacit\u00e0 di questo comparto di intercettare la domanda attraverso innovazione di prodotto e strategie di marketing mirate.<\/p>\n<p>Questo scenario suggerisce che la trasformazione dei consumi sta diventando strutturale, poich\u00e9 in un anno ha replicato tendenzialmente le stesse dinamiche.<\/p>\n<p>Le famiglie italiane continuano a spendere con cautela, ma scelgono i canali in grado di <strong>offrire convenienza, servizi e flessibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Per i piccoli <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/citta-fantasma-negozi-desertificazione-confcommercio\/938003\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">negozi<\/a> la sfida diventa quindi quella di ripensare il proprio modello, puntando su specializzazione, prossimit\u00e0 e qualit\u00e0 del servizio, per ritagliarsi uno spazio in un mercato sempre pi\u00f9 competitivo e polarizzato.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DTSr1upCtss\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I dati pi\u00f9 recenti sul commercio al dettaglio restituiscono una fotografia articolata dei consumi delle famiglie italiane. 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