{"id":311461,"date":"2026-01-18T03:08:12","date_gmt":"2026-01-18T03:08:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/311461\/"},"modified":"2026-01-18T03:08:12","modified_gmt":"2026-01-18T03:08:12","slug":"tornero-per-garantire-la-transizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/311461\/","title":{"rendered":"Torner\u00f2 per garantire la transizione"},"content":{"rendered":"<p>Red Head [nome in codice di Trump] avrebbe dato ordine di riferire ai funzionari israeliani che non vi sarebbe stato alcun attacco in Iran la sera del 15 gennaio. Come riferito dal New York Times, <strong>Netanyahu<\/strong> avrebbe esortato <strong>Trump<\/strong> a rimandare l\u2019attacco per consentirgli di preparare le difese in vista di possibili rappresaglie iraniane. Il rapporto non ha chiarito se il capo del governo israeliano avesse anche richiesto tempo per preparare <strong>azioni offensive mirate contro l\u2019Iran.<\/strong><\/p>\n<p>Le riflessioni di Trump sull\u2019attacco<\/p>\n<p>Tutto assomiglia a quanto avvenuto lo scorso 12 giugno 2025, quando il presidente Usa afferm\u00f2 di preferire una soluzione diplomatica e non un attacco militare. Era chiaramente una tattica diversiva volta a mettere a tacere le sirene d\u2019allarme a Teheran prima dell\u2019intervento militare. La decisione di <strong>Trump<\/strong> potrebbe benissimo derivare da riflessioni sulle diverse opzioni di attacco. Il<strong> Corpo delle guardie della rivoluzione islamica,<\/strong> che ha represso i manifestanti con una ferocia orribile, \u00e8 uno degli obiettivi maggiormente considerati, ma le modalit\u00e0 di colpirli con successo non sono ancora molto chiare. Un\u2019altra opzione prevede attacchi mirati contro i leader iraniani, come Israele avrebbe cercato di fare lo scorso giugno. All\u2019epoca, il ministro della Difesa <strong>Israel Katz<\/strong> ammise che il <strong>governo Netanyahu<\/strong> aveva sperato di eliminare <strong>Khamenei<\/strong> durante la guerra, ma l\u2019occasione non si present\u00f2 mai.<\/p>\n<p>In alcune province della periferia, come quella del <strong>Belucistan,<\/strong> la popolazione di <strong>Zahedan<\/strong> \u00e8 scesa in marcia dopo la preghiera del venerd\u00ec, in una citt\u00e0 blindata sotto assedio da parte dei <strong>guardiani della rivoluzione,<\/strong> appostato nei mezzi blindati e in motocicletta e con i cecchini sui tetti delle abitazioni. Mentre nelle prigioni del paese le impiccagioni continuano ad essere seguite all\u2019alba con ritmo quotidiano, come ci viene riferito da diverse fonti mediche e da organizzazioni umanitarie. Anche gli ospedali sono occupati dalle milizie paramilitari, portano via i feriti, perfino quelli gravi che hanno bisogno di cure urgenti, mancano i medici e il sangue per le trasfusioni. Vi \u00e8 anche carenza di chirurghi oftalmologici. I medici dicono che vi sono migliaia di giovani che hanno ricevuto spari al volto e hanno perso uno o entrambi gli occhi con le cartucce dei fucili da caccia.<\/p>\n<p>Iran, manifestanti \u201ccacciati\u201d casa per casa<\/p>\n<p>Ora in <strong>Iran<\/strong> la feroce repressione avviene all\u2019ombra. Per le strade delle maggiori citt\u00e0 del paese si odono sparatorie e si registrano fermi, arresti e perquisizioni, anche casa per casa. Le citt\u00e0 sono militarizzate. Presidiate dai paramilitari basij e dalle milizie sciite mercenarie fatte affluire in massa dall\u2019<strong>Iraq,<\/strong> dall\u2019<strong>Afghanistan,<\/strong> dal <strong>Libano<\/strong> e dallo <strong>Yemen.<\/strong> Dalle 16 del pomeriggio e fino al mattino vi \u00e8 il coprifuoco e vige la legge marziale. Gruppi di manifestanti resistono nelle diverse citt\u00e0 del paese, come a <strong>Mashhad, Teheran, Karaj<\/strong> e <strong>Isfahan.<\/strong> \u00c8 iniziata una massiccia ondata di arresti di manifestanti ai quali viene data la caccia casa per casa e centinaia sono i rapimenti e le sparizioni forzate.<\/p>\n<p>I <strong>pasdaran<\/strong> chiedono soldi ai genitori<\/p>\n<p>I <strong>pasdaran<\/strong> chiedono soldi ai genitori in cambio della restituzione del corpo del loro figlio e li costringono a firmare una dichiarazione con la quale si afferma che il loro congiunto \u00e8 morto a causa di un incidente o di malattia. La <strong>repressione<\/strong> sta proseguendo a telecamere spente con un blackout di Internet a livello nazionale. Con oltre 200 ore,<strong> l\u2019interruzione di Internet<\/strong> ha superato la durata di quella avvenuta durante le proteste di novembre del 2019 e non ci sono ancora segnali di una parziale ripresa. I <strong>basij<\/strong> entrano nelle abitazioni dei complessi residenziali e sequestrano le parabole per il collegamento a <strong>Starlink,<\/strong> cellulari tablet e computer per scandagliare le memorie e individuare gli autori e i partecipanti dell\u2019insurrezione. Sono al vaglio dei pasdaran tutti i filmati delle telecamere a circuito chiuso per identificare i manifestanti, arrestarli e impiccarli.<\/p>\n<p>Pahlavi: \u201cTorner\u00f2 per garantire la transizione\u201d<\/p>\n<p>Il principe <strong>Reza Pahlavi<\/strong> ha dichiarato: \u201cPrima di iniziare il mio discorso, vi chiedo di unirvi a me in un momento di silenzio in memoria del coraggioso popolo iraniano che ha pagato il prezzo pi\u00f9 alto possibile per la libert\u00e0\u201d. Intanto il principe Reza Pahlavi, tanto invocato dalle<strong> piazze in rivolta in Iran,<\/strong> dal suo esilio ha dichiarato: \u201cTorner\u00f2 in iran per garantire una stabile transizione. Un Iran libero e democratico sar\u00e0 un partner per la pace e la stabilit\u00e0 in Medio Oriente e nel mondo\u201d. Ha definito il popolo iraniano \u201ccoraggioso e nobile che ha suscitato l\u2019ammirazione del mondo\u201d. \u201cSiete i giovani della guardia immortale dell\u2019Iran. Non permettete a questo regime di creare l\u2019illusione di essere permanente\u201d. <\/p>\n<p>Decine di migliaia di basij hanno disertato e si sono rifiutati di partecipare alla repressione, per questo <strong>Khamenei<\/strong> \u00e8 stato costretto a impiegare le fedelissime e spietate milizie mercenarie sciite giunte da altri paesi del medio oriente. Mentre aerei cargo C17A dell\u2019aeronautica militare statunitense sono diretti alla base aerea di Diego Garcia. Alcuni di essi partiti dalla base di <strong>Ramstein<\/strong> e la portaerei<strong> USS Lincoln<\/strong> \u00e8 in navigazione dal <strong>Mar Cinese Meridionale<\/strong> al <strong>Medioriente<\/strong> e <strong>Washington<\/strong> annuncia nuove sanzioni, sostenute anche dall\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1768705692_336_7b502a6955af7de77d9b9c1b51fd15514e1f93960a57b9b336de8e32e63fe459.jpeg\"  class=\"avatar avatar-80 photo\" height=\"80\" width=\"80\" decoding=\"async\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tMariano Giustino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Red Head [nome in codice di Trump] avrebbe dato ordine di riferire ai funzionari israeliani che non vi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":311462,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,764,72,166,890,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-311461","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-iran","12":"tag-israele","13":"tag-mondo","14":"tag-netanyahu","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115913903505405644","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/311461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=311461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/311461\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/311462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=311461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=311461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=311461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}