{"id":31149,"date":"2025-08-06T07:37:12","date_gmt":"2025-08-06T07:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31149\/"},"modified":"2025-08-06T07:37:12","modified_gmt":"2025-08-06T07:37:12","slug":"dal-giappone-allappennino-la-rivoluzione-slow-di-chizu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31149\/","title":{"rendered":"Dal Giappone all\u2019Appennino, la rivoluzione slow di Chizu"},"content":{"rendered":"<p>Bologna, 3 agosto 2025 \u2013 Come si fa a raccontare la bucolica vita appenninica dell\u2019artista <strong>Chizu Kobayashi<\/strong>? Bisogna osservarla per anni, capirne le tante sfaccettature, tra lavorazione delle sue <strong>sculture di fil di ferro<\/strong> e ottone e gestione di una famiglia e una casa che comprende: tre figlie (Yuma, Miu, Tae di 15, 12 e 7 anni), 2 asinelli (Momo e Nora), 2 cani (Melina ed Emily), 2 gatti (Tot\u00f2 e Mim\u00ec) e 6 galline. E anche il marito Paolo. Poi l\u2019orto, un progetto ambizioso e magico e la vita artistica, spesso a Bologna, che lo scorso febbraio l\u2019ha portata a inaugurare una mostra con l\u2019amica artista Julia Von Stietencron, da Orea Mali\u00e0, in via Ugo Bassi.<\/p>\n<p>Ecco come ha fatto la regista <strong>Hinako Tobita<\/strong>, che fino a una settimana fa era a Loiano per le riprese con la troupe, di un <strong>documentario<\/strong> gi\u00e0 venduto alla tv nipponica <strong>NHK<\/strong> che, attraverso le quattro stagioni, racconter\u00e0 la vita di Chizu Kobayashi, originaria di Niigata, con una laurea al Musashino Art University di Tokyo e una specializzazione in lavorazione dei metalli, che dal 2008 vive a Bologna. E se ne vedranno delle belle. Tobita ha iniziato a osservare Kobayashi dal 2019, quando per la prima volta l\u2019artista, oggi 47enne, and\u00f2 a Tokyo per la sua prima mostra personale nipponica alla galleria Pale Jute.<\/p>\n<p>Capit\u00f2 che<strong> la celebre attrice Yuriko Ishida fosse all\u2019evento<\/strong>, ne rimanesse entusiasta e decidesse di postare una storia su di lei, facendola conoscere ai suoi oltre 3 milioni di follower. Anche Chizu, gi\u00e0 da un po\u2019, \u00e8 divenuta una celebrity e in tantissimi la seguono sul suo canale Ig dove mostra le sue raffinatissime opere e le storie giornaliere della famiglia dentro e fuori il Calanco, la casa dell\u2019Anconella dove vive dal 2020.<\/p>\n<p>Cos\u00ec<strong> la scorsa primavera la regista giapponese<\/strong> \u00e8 arrivata quass\u00f9 per la prima volta e col suo team ha ripreso la vita e le occupazioni in quella stagione, concentrandosi molto sulla vita nell\u2019orto anche e ripercorrendo la storia dell\u2019arrivo di Chizu a Bologna e una parte in cui l\u2019artista \u00e8 con la figlia maggiore Yuma. Per l\u2019estate ha fatto visita in luglio, riprendendo la vita bucolica con le bimbe, il primo mercatino di Miu a Loiano, i giochi in piscina con vista calanco e la gara di cucina delle figlie coi tanti amici, la raccolta del miele a Budrio, la festa \u2019d\u2019la batdura\u2019 che celebra il raccolto del grano e vede unita la comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Per i giapponesi tutto questo \u00e8 puro esotismo <\/strong>e si vedr\u00e0 nella prima puntata di un\u2019ora che uscir\u00e0 a settembre, poi a ottobre e dicembre la troupe torner\u00e0 e l\u2019apice sar\u00e0 il periodo natalizio, dove la casa diventa una lunghissima festa tra addobbi e cucina. Ma, assicura Kobayashi: &#8220;La mia casa non \u00e8 il Mulino Bianco, anche se spesso le storie potrebbero suggerirlo, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre una gran confusione e il documentario cerca di raccontare il mio rapporto con le bambine, come mi interfaccio con ogni carattere e questa cultura mista italo-giapponese, di cui sono figlie, con la mia voglia di trasmettere loro entrambe le tradizioni&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bologna, 3 agosto 2025 \u2013 Come si fa a raccontare la bucolica vita appenninica dell\u2019artista Chizu Kobayashi? 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