{"id":311529,"date":"2026-01-18T04:28:15","date_gmt":"2026-01-18T04:28:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/311529\/"},"modified":"2026-01-18T04:28:15","modified_gmt":"2026-01-18T04:28:15","slug":"litalia-resiste-al-pessimismo-globale-in-aumento-pil-salari-e-occupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/311529\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia resiste al pessimismo globale. In aumento Pil, salari e occupazione"},"content":{"rendered":"<p>La Banca d&#8217;Italia conferma le stime di crescita del Pil 2025 allo 0,6%, una dinamica destinata a proseguire anche nel 2026 e ad accelerare leggermente nel biennio successivo (+0,8 e +0,9% rispettivamente). In un&#8217;Europa che fatica &#8211; e che a Davos continua a essere descritta come l&#8217;anello debole dell&#8217;economia globale &#8211; non \u00e8 un dato scontato. La crescita italiana poggia sulla domanda interna, sugli investimenti sostenuti dal Pnrr e su un terziario che continua a compensare le incertezze dell&#8217;industria.<\/p>\n<p>Proprio dal World Economic Forum arriva per\u00f2 un clima decisamente pi\u00f9 cupo. Il nuovo Chief Economists Outlook certifica che l&#8217;outlook globale \u00e8 \u00ableggermente migliorato ma rimane incerto\u00bb:<\/p>\n<p>il 53% degli economisti si aspetta un peggioramento delle condizioni nel prossimo anno. Debito elevato, riallineamenti del commercio e tensioni geopolitiche alimentano quello che a Davos viene ormai percepito come un pessimismo strutturale. Il 67% degli economisti ritiene probabile che i governi ricorrano a \u00abun po&#8217; pi\u00f9 di inflazione e qualche aggiustamento fiscale\u00bb per gestire il peso del debito.<\/p>\n<p>In questo quadro, l&#8217;Italia mostra una tenuta che spicca. Bankitalia segnala che nel quarto trimestre l&#8217;attivit\u00e0 economica ha continuato a espandersi, trainata dai servizi alle imprese e da un recupero dell&#8217;industria dopo il rallentamento estivo. L&#8217;occupazione \u00e8 tornata a crescere nei mesi autunnali e il tasso di disoccupazione si \u00e8 ulteriormente ridotto. Anche l&#8217;inflazione, pur in lieve risalita, resta sotto controllo: nel 2025, ha rilevato l&#8217;Istat, i prezzi al consumo sono cresciuti in media dell&#8217;1,5%, un&#8217;accelerazione rispetto al 2024 ma lontana dagli shock degli anni passati. Il cumulato del quinquennio 2021-2025 si attesta al 17% (+24% il carrello della spesa).<\/p>\n<p>Il Bollettino smentisce molte narrazioni allarmistiche<\/p>\n<p>sul lavoro, a partire da quelle del segretario Cgil, Maurizio Landini. Nel comparto privato non agricolo le retribuzioni contrattuali sono cresciute del 3,2%, vale a dire 1,5 punti percentuali in pi\u00f9 dell&#8217;inflazione. I rinnovi \u00abhanno interessato oltre quattro milioni di lavoratori, circa un terzo dei dipendenti del settore privato\u00bb. \u00c8 vero che \u00able retribuzioni reali restano inferiori ai livelli del 2021\u00bb, soprattutto nei servizi, ma il recupero \u00e8 in atto e procede pi\u00f9 rapidamente nell&#8217;industria. Anche il wage tracker indica che nel 2026 la crescita salariale, pur rallentando, \u00abrimarr\u00e0 al di sopra dell&#8217;inflazione attesa\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre a Davos domina la cautela e l&#8217;Europa viene osservata con scetticismo,\n<\/p>\n<p>l&#8217;Italia appare meno fragile di quanto spesso si racconti: crescita moderata, prezzi sotto controllo, occupazione in aumento e salari che tornano a superare l&#8217;inflazione. Non un punto d&#8217;arrivo, ma una base da cui ripartire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Banca d&#8217;Italia conferma le stime di crescita del Pil 2025 allo 0,6%, una dinamica destinata a proseguire&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":311530,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,51802,177,148919,1537,90,89],"class_list":["post-311529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-bankitalia","tag-business","tag-fabio-panetta","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115914218131967978","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/311529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=311529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/311529\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/311530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=311529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=311529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=311529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}