{"id":311873,"date":"2026-01-18T10:31:09","date_gmt":"2026-01-18T10:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/311873\/"},"modified":"2026-01-18T10:31:09","modified_gmt":"2026-01-18T10:31:09","slug":"saronni-racconta-pogacar-bugno-auspica-piu-circuiti-e-meno-worldtour-guercilena-prevede-la-fine-delle-professional","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/311873\/","title":{"rendered":"SARONNI RACCONTA POGACAR, BUGNO AUSPICA PI\u00d9 CIRCUITI E MENO WORLDTOUR, GUERCILENA PREVEDE LA FINE DELLE PROFESSIONAL&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Se il Cappellaio Matto e Alice nel Paese delle Meraviglie tanti anni fa sdoganarono la nozione di non compleanno, ieri <strong>Marco Bonarrigo<\/strong> ha creato quella di\u2026 <strong>non presentazione<\/strong>. Cos\u00ec infatti l&#8217;apprezzato collega del Corriere della Sera ha tenuto a definire la serata nella quale ha chiamato a raccolta nella Sala Bergognone del Comune di <strong>Nerviano<\/strong> (nell&#8217;Alto Milanese) il nostro direttore <strong>Pier Augusto Stagi<\/strong> nel ruolo di moderatore, e illustri ospiti di nome <strong>Cristiano De Rosa<\/strong>, <strong>Gianni Bugno<\/strong>, <strong>Beppe Saronni<\/strong>,<strong> Antonio La Torre<\/strong> (professore e direttore tecnico dell&#8217;atletica leggera azzurra) e, in collegamento da remoto, <strong>Luca Guercilena<\/strong>. L&#8217;occasione, quasi il pretesto en passant, \u00e8 l&#8217;uscita del libro di Bonarrigo <strong>&#8220;Pogacar, il re schivo&#8221;<\/strong> edito da Solferino Libri, in cui l&#8217;autore, alla ricerca dell&#8217;umanit\u00e0 del ciclismo in un periodo storico dove lo sport e i suoi eroi sono sempre meno avvicinabili e narrabili dal vivo, ritrova tale umanit\u00e0 nella vita normalissimamente grande (o grandemente normalissima) del fenomeno Tadej. Per farlo, Bonarrigo si \u00e8 recato <strong>in Slovenia<\/strong> nei luoghi del fuoriclasse della UAE, cogliendo l&#8217;attimo per ravvisare anche il<strong> lavoro eccezionale<\/strong> svolto dal Paese ex-jugoslavo nella promozione dello sport fin da piccoli.\n            <\/p>\n<p>Un momento decisivo della storia di Pogacar \u00e8 stato poi raccontato da <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DTn1E-uDMa-\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Saronni<\/a>, che gli fece firmare un pre-accordo per il passaggio a professionista tramite <strong>scrittura privata<\/strong>, al termine di una &#8220;triangolazione di segnalazioni&#8221; proveniente da <strong>Andrej Hauptman e Fabrizio Bontempi<\/strong>, con tanto di aneddoto su quella tappa del Giro del Friuli dove un Under 23 Tadej <strong>scherz\u00f2 in sloveno<\/strong> con Hauptman e poi <strong>vinse con irrisoria facilit\u00e0<\/strong> attaccando esattamente dove dichiarato nel dialogo all&#8217;ammiraglia col direttore sportivo. Sotto gli occhi sbalorditi di Saronni, che sarebbero divenuti quelli degli amanti del ciclismo negli anni a venire.\n            <\/p>\n<p>Tra questi amanti del ciclismo c&#8217;\u00e8 pure un grand&#8217;uomo di sport come <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DTnw-X3DKkg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">il prof. La Torre<\/a>, ammirato dall&#8217;allegria e dall&#8217;entusiasmo trasmessi dal &#8220;bimbo sloveno&#8221; col suo modo di correre e di attaccare. Non poteva mancare inoltre un<strong> accostamento col mondo dell&#8217;atletica<\/strong>, un paragone che assume le sembianze di un\u2026 salto in alto, molto in alto, un salto con l&#8217;asta ad essere precisi: <strong>Pogacar come Duplantis<\/strong>, dominatori incontrastati ma amati da tutti, per il bene che fanno al movimento e la freschezza nel modo di porsi e comunicare.<\/p>\n<p>Parere pienamente condiviso da un dirigente avversario di Pogacar e la UAE, ovvero Guercilena. E qui il discorso comincia ad ampliarsi e abbracciare massimi sistemi del ciclismo, come nelle intenzioni di Bonarrigo e Stagi per questa non presentazione. Il team manager della Lidl Trek ha parlato della iper-professionalizzazione di questo sport, coi top team che superano i <strong>200 dipendenti<\/strong> e i <strong>35 milioni<\/strong> di budget annuo, e ha lanciato una previsione: un domani i migliori ProTeam confluiranno in un World Tour da circa 25 squadre e <strong>la categoria Professional scomparir\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Di differenti auspici, su tutta la linea tenuta fino a quel momento, Bugno. Capofila del partito che ritiene &#8220;scontato&#8221; il ciclismo di Pogacar, il supercampione nato a Brugg ha disegnato una sua ricetta per il futuro: <strong>diminuzione del World Tour<\/strong> a 10 massimo 12 squadre, per dare molto pi\u00f9 spazio alle Professional nelle grandi corse e migliorare cos\u00ec la crescita dei talenti e la redistribuzione delle forze in gioco; a proposito di redistribuzione, <strong>diritti tv<\/strong> che siano destinati<strong> anche alle squadre<\/strong> e non soltanto agli organizzatori; ridisegno dei <strong>percorsi di gara<\/strong>, andando sempre pi\u00f9 nella direzione dei<strong> circuiti<\/strong> per invogliare il pubblico ad andare a vedere le gare. E a quel punto, come paventato gi\u00e0 da diversi organizzatori, in uno specifico punto del circuito dove si concentra il grosso di spettacolo e spettatori, prevedere delle <strong>aree a pagamento<\/strong> con servizi ad hoc.<\/p>\n<p>Chiosa di classe, infine, da parte di De Rosa. Il ciclismo di oggi \u00e8 un<strong> laboratorio di idee<\/strong> che rende super stimolante essere costruttori di bici, ma soprattutto in Italia \u00e8 ostacolato dal problema a tratti tragico della sicurezza sulle strade, che va a danneggiare gli amanti e gli utilizzatori di uno dei pi\u00f9 formidabili <strong>strumenti di libert\u00e0<\/strong> dell&#8217;essere umano:<strong> la bicicletta<\/strong>.<\/p>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se il Cappellaio Matto e Alice nel Paese delle Meraviglie tanti anni fa sdoganarono la nozione di non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":311874,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[169737,1824,1825,10994,38573,151255,1537,90,89,183058,138834,1931,107816,245,244,28031],"class_list":["post-311873","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-bugno","tag-ciclismo","tag-cycling","tag-de-rosa","tag-duplantis","tag-guercilena","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-libro-bonarrigo","tag-pier-augusto-stagi","tag-pogacar","tag-saronni","tag-sport","tag-sports","tag-world-tour"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115915645397065058","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/311873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=311873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/311873\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/311874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=311873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=311873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=311873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}