{"id":31254,"date":"2025-08-06T08:50:14","date_gmt":"2025-08-06T08:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31254\/"},"modified":"2025-08-06T08:50:14","modified_gmt":"2025-08-06T08:50:14","slug":"paradosso-aston-il-risveglio-in-ungheria-mostra-cosa-manca-davvero-alla-amr25","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31254\/","title":{"rendered":"Paradosso Aston: il risveglio in Ungheria mostra cosa manca davvero alla AMR25"},"content":{"rendered":"<p>Senza ombra di dubbio, il weekend in Ungheria ha riservato tanti spunti di analisi, non solo per la lotta nelle prime posizioni, ma anche per quella a centro gruppo, pi\u00f9 viva e accesa che mai. Un fine settimana che ha visto tante sorprese, come la \u201crinascita\u201d dell\u2019Aston Martin che, dall\u2019ultima fila in griglia a Spa solo una settimana fa, qui a Budapest ha portato a casa il miglior risultato stagionale.<\/p>\n<p>Fernando Alonso ha infatti chiuso la corsa al quinto posto, mentre Lance Stroll ha portato l\u2019altra AMR25 in settima posizione, conquistando un doppio piazzamento a punti dal grande valore anche in classifica costruttori, dove ora Aston Martin \u00e8 sesta a diciotto lunghezze dalla Williams. Chiaramente il 2025 \u00e8 pi\u00f9 un anno di transizione per il team, ma ci\u00f2 non vuol dire che non si voglia chiudere la stagione con onore.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che emerge il paradosso: il miglior weekend stagionale ha evidenziato ci\u00f2 che manca alla AMR25 per essere competitiva anche altove con costanza, ovvero il carico aerodinamico, quella parola magica che nel motorsport conta pi\u00f9 di qualunque altra. A differenza degli ultimi tracciatti, dove si privilegiavano assetti a medio e basso carico, l\u2019Hungaroring ha offerto lo scenario opposto.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754470213_488_fernando-alonso-aston-martin-r.jpg\" alt=\"Fernando Alonso, Aston Martin Racing\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Fernando Alonso, Aston Martin Racing<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: James Sutton \/ Formula 1 \/ Formula Motorsport Ltd via Getty Images<\/p>\n<p>Per questo, Aston si \u00e8 presentata a Budapest con una nuova ala anteriore da alto carico, pensata proprio per questa tipologia di circuiti tortuosi, ma anche per ribilanciare la vettura, dato che qui si tende a girare con le soluzioni pi\u00f9 cariche al posteriore. Un intervento che si \u00e8 rivelato un vero toccasana per la AMR25.<\/p>\n<p>Di certo non \u00e8 una sola ala anteriore a fare la differenza, cos\u00ec come non lo \u00e8 la scelta di tornare al fondo introdotto a Imola, accantonando quello portato appena qualche settimana fa in occasione del GP di Gran Bretagna. Un elemento che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto rappresentare l\u2019ultimo vero pacchetto di novit\u00e0 tecniche per la stagione, fatta eccezione per eventuali modifiche di adattamento ai singoli tracciati.<\/p>\n<p>Due elementi che, da soli, non bastano a spiegare l\u2019improvviso salto di qualit\u00e0 compiuto dalla scuderia di Silverstone nel giro di appena una settimana. Le ragioni, pi\u00f9 realisticamente, vanno ricercate nelle caratteristiche del tracciato: non solo per la tipologia di curve, ma anche per il livello di carico aerodinamico richiesto, decisamente pi\u00f9 elevato rispetto ad altri circuiti, soprattutto in termini di configurazione delle ali.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754470213_890_fernando-alonso-aston-martin-r.jpg\" alt=\"Fernando Alonso, Aston Martin Racing\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Fernando Alonso, Aston Martin Racing<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Sam Bloxham \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>&#8220;Normalmente, non \u00e8 possibile passare dalle ultime file a essere il miglior team di centro gruppo in sette giorni.\u00a0Dobbiamo essere realistici. Abbiamo avuto gare molto difficili in precedenza, non solo a Spa. Non significa che abbiamo intrapreso un completo cambiamento di rotta. Penso che sia anche un po&#8217; una questione di circostanze&#8221;, ha riconosciuto Mike Krack, Chief Trackside Officer del team.<\/p>\n<p>Se si ripercorre la stagione, <a href=\"https:\/\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-declino-aston-manca-carico-il-team-cresciuto-di-meno-dal-2024\/10717598\" target=\"_self\" rel=\"noopener nofollow\">come abbiamo analizzato dopo le prime gare del mondiale<\/a>, in inverno i tecnici sono riusciti a migliorare la guidabilit\u00e0 della vettura, ma a discapito del carico aerodinamico. Per compensare questa perdita, in diversi appuntamenti il team ha dovuto optare per ali pi\u00f9 cariche rispetto ai rivali, una scelta che per\u00f2 ha avuto ripercussioni negative sulle velocit\u00e0 di punta rispetto agli avversari.<\/p>\n<p>Il fondo portato a Imola ha aiutato a compiere un passo in avanti sul carico prodotto dal fondo, ma non sempre \u00e8 sufficiente per battagliare con i rivali. A Spa si \u00e8 visto l\u2019esempio migliore: quando per la sprint asciutta hanno usato ali scariche per guadagnare sui rettilinei, la vettura si \u00e8 piazzata verso met\u00e0 griglia, ma nel momento in cui al sabato si \u00e8 deciso di caricare le ali per la pioggia, sono usciti tutti i limiti.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754470214_559_fernando-alonso-aston-martin-r.jpg\" alt=\"Fernando Alonso, Aston Martin Racing\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Fernando Alonso, Aston Martin Racing<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Sam Bagnall \/ Sutton Images via Getty Images<\/p>\n<p>La AMR25 non aveva velocit\u00e0 di punta sufficienti per difendersi sui rettilinei, ma non aveva nemmeno il carico sufficiente per compensare nel secondo settore, quello pi\u00f9 guidato, tanto da finire in ultima fila. In Ungheria, per\u00f2, gli scenari si sono rivelati completamente diversi. Con rettilinei relativamente corti, la questione delle velocit\u00e0 di punta ha perso rilevanza, e il fatto che tutti siano stati costretti a optare per ali ad alto carico ha contribuito a ridurre ulteriormente il gap dai rivali rispetto ad altri circuiti.<\/p>\n<p>Qui emerge il doppio beneficio: non solo lo svantaggio si \u00e8 ridotto, ma la AMR25 ha potuto sfruttare il carico generato dalle ali, entrando cos\u00ec in una finestra di utilizzo pi\u00f9 efficace. Non \u00e8 un caso che, rispetto ad altri appuntamenti, la vettura sia stata competitiva non solo nelle prime libere, quando Aston tende a utilizzare qualche cavallo in pi\u00f9, ma per tutto il resto del fine settimana, a conferma di una competitivit\u00e0 concreta.<\/p>\n<p>L&#8217;eccellente prestazione in qualifica, con le due AMR25 che hanno occupato l&#8217;intera terza fila, ha gettato le basi per difendere concretamente il risultato in gara. In gara, ci si aspettava che la vettura potesse mostrare qualche segnale di fatica in pi\u00f9 rispetto al giro secco, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli pneumatici, uno dei punti deboli della monoposto.<\/p>\n<p>Gli strateghi di Aston Martin e Alonso hanno per\u00f2 gestito il ritmo in maniera perfetta, mantenendo compatto il gruppo alle spalle dello spagnolo e impedendo ai rivali di tentare un undercut o virare su una strategia alternativa. Un lavoro impeccabile, fondamentale per Aston in questo caso: \u00e8 essenziale essere competitivi ovunque, ma in certe circostanze, come quella di Budapest, risultati di alto livello portano pi\u00f9 punti della semplice costanza.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>In questo articolo<\/p>\n<p>Diventa il primo a sapere le novit\u00e0 e iscriviti per ricevere notizie in tempo reale via e-mail su questi temi<\/p>\n<p>    Iscriviti agli avvisi di notizie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Senza ombra di dubbio, il weekend in Ungheria ha riservato tanti spunti di analisi, non solo per la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":31255,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[6717,1770,683,1771,20186,18645,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-31254","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-aston-martin","9":"tag-f1","10":"tag-formula-1","11":"tag-formula1","12":"tag-gp-dungheria","13":"tag-hungaroring","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31254\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31255"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}