{"id":314139,"date":"2026-01-19T23:24:09","date_gmt":"2026-01-19T23:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314139\/"},"modified":"2026-01-19T23:24:09","modified_gmt":"2026-01-19T23:24:09","slug":"djokovic-e-il-doppio-sindacato-cosa-ce-dietro-le-rivendicazioni-dei-tennisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314139\/","title":{"rendered":"Djokovic e il doppio sindacato: cosa c&#8217;\u00e8 dietro le rivendicazioni dei tennisti?"},"content":{"rendered":"<p>                                Dopo l&#8217;uscita del serbo dalla Ptpa, analizziamo con gli avvocati Ferrari e Giordani (Withers) il tema dei rapporti tra i giocatori e le istituzioni del tennis<\/p>\n<p>\n                                                                    Luca Ferrari e Fiona Giordani\n                            <\/p>\n<p>                    19 gennaio 2026 (modifica alle 17:50)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il 4 gennaio Novak Djokovic ha annunciato l&#8217;uscita dal sindacato Ptpa che aveva fondato nel 2020: &#8220;Non sono pi\u00f9 allineato con l&#8217;attuale orientamento dell&#8217;associazione&#8221;. Per analizzare a fondo le rivendicazioni dei giocatori e la tenuta dell&#8217;assetto istituzionale del tennis, ospitiamo l&#8217;intervento di Luca Ferrari, partner e global head of sports di Withers, e Fiona Giordani, senior associate di Withers.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Con l&#8217;Australian Open cominciato, pregustiamo l&#8217;ennesima sfida tra Alcaraz e Sinner, due giocatori che stanno definendo una nuova epoca tennistica dopo l&#8217;et\u00e0 dei re magi: Federer, Nadal, e l&#8217;infinito Djokovic. Ma anche fuori dal rettangolo di gioco, il 2026 potrebbe essere l&#8217;anno di trasformazioni profonde per il tennis, in ambito organizzativo, nel circuito delle competizioni e negli aspetti economici. Il tennis, infatti, sta attraversando una fase di crescente tensione, alimentata da problematiche ormai note: un calendario sempre pi\u00f9 serrato, una distribuzione dei ricavi percepita come squilibrata, poca tutela della salute degli atleti e, problema dei problemi, una governance che non riconosce ai giocatori il giusto peso nei processi decisionali. In questo contesto si inseriscono due iniziative distinte ma connesse, che potrebbero determinare trasformazioni profonde del circuito professionistico: da un lato, l&#8217;azione giudiziaria promossa dalla Professional Tennis Players Association (Ptpa) contro Atp Tour Inc. (Atp), Wta Tour Inc. (Wta), International Tennis Federation Ltd. (Itf) e International Tennis Integrity Agency Ltd. (Itia); dall&#8217;altro, la recente lettera inviata da alcuni dei giocatori pi\u00f9 rappresentativi agli organizzatori dei tornei del Grande Slam.<\/p>\n<p>    la storia\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Fondata nel 2020 da Novak Djokovic e Vasek Pospisil, la Ptpa ha come obiettivo la tutela dei diritti dei tennisti mediante azioni collettive e la promozione di una migliore organizzazione del tennis a livello globale. Nel perseguimento dei propri obiettivi, lo scorso marzo, la Ptpa &#8211; insieme a un gruppo di tennisti che ha aderito a titolo personale &#8211; ha promosso una serie di iniziative legali contro gli organi di governo del tennis mondiale (Atp, Wta, Itf e Itia), rispettivamente dinanzi alla U.S. District Court di New York, alla Uk Competition and Markets Authority (l&#8217;autorit\u00e0 per la concorrenza e i mercati del Regno Unito) e alla Commissione Europea. Ha fatto rumore la decisione di Novak Djokovic di dissociarsi dalla Ptpa e dalle iniziative da questa intraprese, lamentando &#8220;scarsa trasparenza&#8221; ma al tempo stesso non rinnegando la &#8220;visione originaria&#8221; dell&#8217;Associazione, tesa a dare ai giocatori una voce &#8220;pi\u00f9 forte e indipendente&#8221;. Anche l&#8217;attuale numero uno del ranking Atp, Carlos Alcaraz, che pure non ha mancato di sollevare in pi\u00f9 occasioni il problema di un calendario competitivo troppo serrato, ha comunicato di non voler supportare l&#8217;azione legale. \u00c8 evidente che la causa promossa dalla Ptpa preoccupa l&#8217;establishment del tennis mondiale, e la sensazione che sia in atto una moral suasion per indebolire la base di consenso e la forza mediatica dell&#8217;iniziativa \u00e8 confermata dalle denunce, da parte della stessa Associazione guidata da Pospisil, di &#8220;attacchi&#8221;, in particolare attraverso disinformazione.<\/p>\n<p>    precedente bosman\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Sia come sia, i ricorsi avviati, con o senza l&#8217;adesione delle stelle del tennis, faranno il loro corso, a meno di una transazione complessiva che coinvolga anche le autorit\u00e0 antitrust negli Usa, nel Regno Unito e nell&#8217;Unione Europea. Ricordiamo infatti che le &#8220;picconate&#8221; all&#8217;ordinamento del calcio mondiale sono avvenute su iniziativa di singoli e pi\u00f9 o meno oscuri giocatori, come Bosman, nel 1995 e pi\u00f9 recentemente Diarra.  Nel procedimento statunitense sono state contestate violazioni delle Sezioni 1 e 2 delloSherman Act, il principale testo normativo federale in materia di concorrenza. Nello specifico, la Sezione 1 vieta accordi, intese o pratiche concordate che restringano indebitamente la concorrenza, mentre la Sezione 2 proibisce condotte di monopolizzazione o di abuso di posizione dominante. A luglio, Itf e Itia sono stati esclusi dalla causa; mentre \u00e8 stata chiesta l\u2019autorizzazione per inserire tra i convenuti anche le associazioni che governano i quattro tornei del Grande Slam: Tennis Australia, All England Lawn Tennis Club, F\u00e9d\u00e9ration Fran\u00e7aise de Tennis e United States Tennis Association. Analogamente, nel Regno Unito il reclamo antitrust sostiene che Itf, Atp, Wta e Itia abbiano violato i Capitoli I e II del Competition Act 1998: il primo vieta accordi o pratiche che abbiano come oggetto o effetto la prevenzione, restrizione o distorsione della concorrenza nel Regno Unito; il secondo proibisce condotte di abuso di posizione dominante che possano influire sul commercio nel Regno Unito. Nell&#8217;ambito del Mercato Unico, il ricorso \u00e8 stato presentato dinanzi alla Commissione Europea ai sensi dell\u2019articolo 7 del Regolamento (CE) n. 1\/2003, assumendo violazioni degli articoli 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>    accuse\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Il fulcro delle accuse \u00e8 unico: secondo la Ptpa, le organizzazioni convenute avrebbero creato un \u201ccartello\u201d che limita la concorrenza e danneggia i giocatori sia sul piano economico sia dal punto di vista delle condizioni di lavoro. Tra le principali contestazioni figurano:<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8211;    Fissazione dei premi in denaro: le organizzazioni che governano il tennis avrebbero concordato un tetto massimo ai montepremi, impedendo agli organizzatori dei tornei di aumentarli anche quando le risorse lo consentirebbero. Ci\u00f2 limiterebbe quindi i guadagni dei giocatori rispetto a quanto offrirebbe un mercato libero. La Ptpa lamenta, infatti, una significativa sproporzione rispetto ad altre discipline sportive: i tennisti percepirebbero meno del 20% dei ricavi generati, contro il 50% guadagnato da atleti di altri sport, come calcio, basket o football americano.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8211;    Sistema dei punti e calendario: la struttura attuale obbliga i giocatori a partecipare quasi esclusivamente ai tornei organizzati dalle stesse entit\u00e0 (essendo gli unici ad attribuire punti utili a scalare il ranking internazionale), con un calendario estremamente fitto e poche possibilit\u00e0 di partecipare a eventi indipendenti o esibizioni.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8211;    Limitazioni sui diritti di immagine: i giocatori sono costretti a cedere gratuitamente i propri diritti di immagine alle organizzazioni denunciate, senza alcuno spazio di trattativa: questa concessione viene imposta dai regolamenti di partecipazione ai tornei, quale parte integrante del modulo d&#8217;iscrizione. In particolare, il Grand Slam Rulebook, Article I, Section E, stabilisce che ogni giocatore, quale condizione per l\u2019ammissione e la partecipazione ai tornei del Grande Slam, concede agli organizzatori il diritto di utilizzare il proprio nome, immagine, voce e materiale audiovisivo per finalit\u00e0 di trasmissione, promozione, marketing e sfruttamento commerciale dell\u2019evento, senza alcun compenso. Allo stesso modo, anche la Section 1.12(A) delle Atp Circuit Regulations impone tale concessione dei diritti di immagine, ai fini della promozione degli eventi Atp, &#8220;without separate compensation&#8221;. In modo analogo dispongono anche le normative Wta.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8211;    Restrizioni sulle sponsorizzazioni: le regole impugnate impongono limiti severi sulle sponsorizzazioni dei giocatori, sia per categorie di sponsor sia per quantit\u00e0 e visibilit\u00e0 dei marchi, mentre le stesse organizzazioni stringono accordi con sponsor anche in settori vietati ai tennisti.<\/p>\n<p>    le richieste dei top 10\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Come anticipato, il tennis \u00e8 sotto attacco su pi\u00f9 fronti. Parallelamente alla Ptpa, infatti, un gruppo di giocatori di vertice dei ranking Atp e Wta ha preso posizione direttamente nei confronti degli organizzatori dei tornei del Grande Slam, inviando due lettere distinte nel corso del 2025, richiedendo:<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8211;    Maggiore sostegno al welfare dei giocatori, attraverso un fondo di previdenza che garantisca pensioni, assistenza sanitaria e copertura per i periodi di maternit\u00e0;<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8211;    Incremento dei montepremi in rapporto ai ricavi, con l\u2019obiettivo di passare dall\u2019attuale 16% al 22% entro il 2030;<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8211;    Maggiore consultazione e rappresentanza attraverso la creazione di un &#8220;Consiglio dei giocatori del Grande Slam&#8221; che venga coinvolto in decisioni strategiche per il sistema.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/calciatori-panini-2025\/?pwcmp_promo_panini_cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80\u20ac, il modo pi\u00f9 veloce e conveniente per completare la collezione!<\/a><\/p>\n<p>    possibili sviluppi\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">I procedimenti antitrust non sono certo una novit\u00e0 nello sport, n\u00e9 tantomeno nel tennis, basti pensare che la stessa Atp nacque a seguito di una protesta organizzata dai giocatori, alla fine degli anni &#8217;80, contro il Men\u2019s International Professional Tennis Council, l&#8217;allora organizzatore del circuito professionistico maschile, accusato di pratiche anticoncorrenziali e successivamente sciolto a seguito di un accordo transattivo che mise fine al procedimento. Oggi, l&#8217;obiettivo dei 12 giocatori che, insieme alla Ptpa, hanno avviato i ricorsi non sembra essere lo smantellamento degli organi di governo, ma piuttosto una revisione sostanziale delle regole, che potrebbe aprire anche la strada a forme di contrattazione collettiva. In fondo, queste iniziative giudiziarie sono le uniche forme di &#8220;protesta sindacale&#8221;, che possono mettere in atto i tennisti, i quali, a differenza ad esempio dei calciatori, non sono lavoratori dipendenti, tutelati sia per contratto sia per legge, ma liberi professionisti, con costi di svolgimento della loro attivit\u00e0 (viaggi, allenatori, preparatori atletici, cure mediche\u2026) interamente a proprio carico. Il fronte giudiziario, indipendentemente dal numero e livello dei giocatori che lo sostengono, pu\u00f2 rappresentare un &#8220;defining moment&#8221; per il tennis; l\u2019occasione per riformare, vedremo come e quanto, il tennis professionistico.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo l&#8217;uscita del serbo dalla Ptpa, analizziamo con gli avvocati Ferrari e Giordani (Withers) il tema dei rapporti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":292423,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[11269,151651,45982,1471,509,13010,1265,1017,8560,126358,2332,1859,7919,85542,1026,1963,917,2482,96456,721,8597,1048,12721,184270,2320,2703,184271,35219,678,7852,790,15472,880,48654,184272,26568,65828,2697,626,368,45,33361,3412,30805,147508,6852,6402,20614,884,184273,1537,90,89,30781,184274,25064,6110,184275,775,1412,1353,26489,27588,10070,1312,809,48694,6031,184268,184276,3397,6418,27384,184277,1316,6324,151650,184278,49307,1885,33790,53467,184279,13976,10687,184280,184281,178228,1852,8834,7700,85541,1292,3420,9842,10160,365,3516,3423,245,244,1273,19346,1995,184267,10163,184269,21956],"class_list":{"0":"post-314139","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-abuso","9":"tag-abuso-posizione","10":"tag-abuso-posizione-dominante","11":"tag-accordi","12":"tag-accuse","13":"tag-act","14":"tag-alcaraz","15":"tag-ambito","16":"tag-antitrust","17":"tag-association","18":"tag-associazione","19":"tag-atleti","20":"tag-atp","21":"tag-atp-wta","22":"tag-atto","23":"tag-attuale","24":"tag-autorita","25":"tag-azione","26":"tag-bosman","27":"tag-calcio","28":"tag-calendario","29":"tag-causa","30":"tag-circuito","31":"tag-circuito-professionistico","32":"tag-commissione","33":"tag-commissione-europea","34":"tag-competition","35":"tag-concessione","36":"tag-concorrenza","37":"tag-condotte","38":"tag-corso","39":"tag-dinanzi","40":"tag-diritti","41":"tag-diritti-immagine","42":"tag-distinte","43":"tag-djokovic","44":"tag-dominante","45":"tag-europea","46":"tag-eventi","47":"tag-ferrari","48":"tag-fondo","49":"tag-forme","50":"tag-giocatori","51":"tag-giordani","52":"tag-governano","53":"tag-immagine","54":"tag-iniziativa","55":"tag-iniziative","56":"tag-international","57":"tag-international-tennis","58":"tag-it","59":"tag-italia","60":"tag-italy","61":"tag-itf","62":"tag-itf-itia","63":"tag-itia","64":"tag-livello","65":"tag-ltd","66":"tag-maggiore","67":"tag-mercato","68":"tag-mondiale","69":"tag-montepremi","70":"tag-novak","71":"tag-novak-djokovic","72":"tag-numero","73":"tag-obiettivo","74":"tag-organi","75":"tag-organizzatori","76":"tag-organizzatori-tornei","77":"tag-organizzatori-tornei-slam","78":"tag-organizzazioni","79":"tag-partecipare","80":"tag-partecipazione","81":"tag-partecipazione-tornei","82":"tag-particolare","83":"tag-posizione","84":"tag-posizione-dominante","85":"tag-pospisil","86":"tag-pratiche","87":"tag-problema","88":"tag-procedimento","89":"tag-professional","90":"tag-professional-tennis","91":"tag-professionistico","92":"tag-profonde","93":"tag-proibisce","94":"tag-proibisce-condotte","95":"tag-promossa","96":"tag-promozione","97":"tag-propri","98":"tag-protesta","99":"tag-ptpa","100":"tag-punti","101":"tag-ranking","102":"tag-ranking-atp","103":"tag-regno","104":"tag-regno-unito","105":"tag-ricavi","106":"tag-slam","107":"tag-sport","108":"tag-sports","109":"tag-tennis","110":"tag-tennisti","111":"tag-tornei","112":"tag-tornei-slam","113":"tag-unito","114":"tag-withers","115":"tag-wta"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=314139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/292423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=314139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=314139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=314139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}