{"id":314398,"date":"2026-01-20T03:46:24","date_gmt":"2026-01-20T03:46:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314398\/"},"modified":"2026-01-20T03:46:24","modified_gmt":"2026-01-20T03:46:24","slug":"italia-il-paese-delle-fortune-invertite-in-15-anni-il-91-della-ricchezza-prodotta-e-finita-ai-piu-facoltosi-alla-classe-media-le-briciole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314398\/","title":{"rendered":"Italia, il Paese delle fortune invertite: in 15 anni il 91% della ricchezza prodotta \u00e8 finita ai pi\u00f9 facoltosi, alla classe media le briciole"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Nell\u2019ultimo anno la ricchezza dei miliardari italiani \u00e8 aumentata di 54,6 miliardi di euro (al ritmo di 150 milioni di euro al giorno), raggiungendo un valore complessivo di 307,5 miliardi in mano a soli 79 paperoni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In uno scenario globale di aggravamento delle disuguaglianze e progressiva erosione democratica, l\u2019Italia si conferma il Paese delle fortune invertite. Un paradosso che alimenta le disuguaglianze, in cui <b>\u00abl\u2019azione di governo \u00e8 sempre pi\u00f9 tesa a riconoscere meriti e premialit\u00e0 a gruppi sociali e territori in condizioni di relativo vantaggio<\/b>, disinteressata a ricucire i divari economico-sociali, <b>disattenta al benessere dei cittadini in condizioni di maggiore vulnerabilit\u00e0<\/b> e pericolosamente incline a torsioni illiberali che minano i principi democratici\u00bb, denuncia l\u2019ultimo rapporto dell\u2019associazione<b> Oxfam<\/b>.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Italia Paese delle fortune invertite: in 15 anni 2mila miliardi di ricchezza \u00e8 finita (solo) ai pi\u00f9 facoltosi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/696a65e4e9af8.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/696a65e4e9af8.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Aumenta la ricchezza dei miliardari<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rapporto evidenzia come nell\u2019ultimo anno <b>la ricchezza dei miliardari italiani \u00e8 aumentata, in termini reali, di 54,6 miliardi di euro<\/b> (al ritmo di 150 milioni di euro al giorno), raggiungendo un valore complessivo di 307,5 miliardi di euro detenuto da 79 individui (erano 71 nel 2024). <b>In Italia, a met\u00e0 del 2025, il 10% pi\u00f9 ricco delle famiglie possedeva oltre 8 volte la ricchezza della met\u00e0 pi\u00f9 povera dei nuclei familiari.<\/b> Il rapporto era poco pi\u00f9 di 6 alla fine del 2010.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Gli ultimi 15 anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non solo. Tra dicembre 2010 e giugno 2025, dunque negli ultimi 15 anni, la ricchezza nazionale netta \u00e8 aumentata, in termini nominali, di oltre 2 mila miliardi, ma <b>la distribuzione dell\u2019incremento \u00e8 stata profondamente sbilanciata a favore delle famiglie pi\u00f9 abbienti:<\/b> circa il 91% dell\u2019incremento di ricchezza \u00e8 stato appannaggio del 5% pi\u00f9 ricco dei nuclei familiari a fronte di appena il 2,7% dell\u2019incremento \u00abincamerato\u00bb dalla met\u00e0 pi\u00f9 povera. <b>Oggi il top-5% delle famiglie italiane, titolare della met\u00e0 della ricchezza nazionale (49,4%)<\/b>, possiede quasi il 17% in pi\u00f9 dello stock complessivo di ricchezza detenuta dal 90% pi\u00f9 povero.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Italia Paese delle fortune invertite: in 15 anni 2mila miliardi di ricchezza \u00e8 finita (solo) ai pi\u00f9 facoltosi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/696a65fb880f7.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/696a65fb880f7.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    L\u2019elite del Paese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A complicare il quadro il fatto che lo 0,1% pi\u00f9 ricco degli italiani (circa 50 mila cittadini) <b>ha visto la propria quota di ricchezza netta passare dal 5,5% al 9,4% negli anni intercorsi tra il 1995 e il 2016<\/b>. Nello stesso periodo la quota di ricchezza del top-0,01% (circa 5.000 italiani adulti) \u00e8 quasi triplicata, passando dall\u20191,8% al 5%.\u00a0<\/p>\n<p>    Il meccanismo di accumulo dei patrimoni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il nostro Paese si va contraddistinguendo \u00abper un profondo cambiamento nei meccanismi di accumulazione dei patrimoni, che riducono il dinamismo economico e sociale e hanno ripercussioni negative sulla disuguaglianza di opportunit\u00e0 e sulle prospettive di mobilit\u00e0 intergenerazionale\u00bb, scrive Oxfam. \u00c8<b>\u00a0in forte crescita il peso delle eredit\u00e0 sul totale della ricchezza nazionale e i lasciti diventano sempre pi\u00f9 concentrati.\u00a0<\/b>La dinamica rischia di consolidare il carattere \u00abereditocratico\u00bb della nostra societ\u00e0, <b>alla luce del valore dei patrimoni che si stima \u00abpasseranno di mano\u00bb nel prossimo decennio (almeno 2.500 miliardi di euro)<\/b>, in un contesto caratterizzato per di pi\u00f9 da un prelievo molto blando sulla ricchezza trasferita.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Italia Paese delle fortune invertite: in 15 anni 2mila miliardi di ricchezza \u00e8 finita (solo) ai pi\u00f9 facoltosi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/696a65f8a600c.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/696a65f8a600c.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Redditi in picchiata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La disuguaglianza nella distribuzione dei redditi netti in Italia vede un peggioramento nel 2023 (ultimo anno per cui i dati sono accertati). <b>L\u2019Italia resta relegata al 20\u00b0 posto tra i 27 dell\u2019Ue sotto il profilo egalitario della distribuzione dei redditi. \u00ab<\/b>Per il 2024, le stime sull\u2019impatto redistributivo delle politiche del governo indicano un\u2019ulteriore recrudescenza della disuguaglianza reddituale, attribuibile esclusivamente al peggioramento dei redditi pi\u00f9 bassi\u00bb, denuncia Oxfam.<\/p>\n<p>    Povert\u00e0 grande dimenticata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abI primi due anni del governo Meloni restituiscono inoltre un quadro sconfortante della povert\u00e0 assoluta in Italia: <b>oltre 2,2 milioni di famiglie per un totale di 5,7 milioni di individui nel 2024 non disponevano di risorse mensili sufficienti ad acquistare un paniere di beni<\/b> e servizi essenziali per vivere in condizioni dignitose\u00bb, scrive Oxfam. L\u2019allarmante immutabilit\u00e0 del fenomeno nell\u2019ultimo biennio, in coda a una crescita portentosa della povert\u00e0 dal 2014, appare destinata a mantenersi anche nei prossimi anni secondo le stesse previsioni governative.\u00a0<b>Se la povert\u00e0 assoluta \u00e8 sostanzialmente stabile sul totale delle famiglie, la sua diffusione cresce tra i nuclei in affitto con un\u2019incidenza pi\u00f9 alta tra quelli con figli o di origine straniera.<\/b> Per le famiglie in affitto, l\u2019incidenza della spesa per la casa arriva a quasi un terzo del reddito o supera il 40% nei grandi centri urbani. <b>Un costo che, complice anche l\u2019impennata dell\u2019inflazione, \u00e8 diventato negli ultimi anni sempre pi\u00f9 oneroso<\/b>, aggravato dalla stagnazione salariale di lungo corso che caratterizza l\u2019Italia.<\/p>\n<p>    Il costo insostenibile della casa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl nostro governo continua a perseguire un iniquo approccio categoriale nel contrasto alla povert\u00e0 &#8211; <b>attacca Mikhail Maslennikov, policy advisor su giustizia economica di Oxfam Italia<\/b> -. Da due anni il diritto di ricevere un supporto da parte dello Stato a fronte di una condizione di bisogno non \u00e8 pi\u00f9 assicurato a tutti i poveri in quanto tali ma <b>\u00e8 subordinato all\u2019appartenenza a categorie eccezionalmente svantaggiate, le uniche ritenute meritevoli di tutela.<\/b> L\u2019abbandono dell\u2019impostazione universalistica del reddito di cittadinanza ha ridotto il numero dei beneficiari dei trasferimenti pubblici, la cui platea \u00e8 oggi anche pi\u00f9 lontana dall\u2019universo dei nuclei in povert\u00e0 assoluta. <b>Sul fronte del disagio abitativo l\u2019azione del governo, nonostante annunci pi\u00f9 volte reiterati, si rivela del tutto inadeguata rispetto al bisogno<\/b>, con risorse di gran lunga inferiori a quelle che sarebbero necessarie per un reale rilancio di politiche organiche sull\u2019abitare\u00bb.<\/p>\n<p>    Mercato del lavoro in chiaroscuro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati positivi del 2025 su crescita occupazionale e record al ribasso della disoccupazione, nascondono ampie zone grigie. Il contributo prevalente all\u2019incremento dell\u2019occupazione arriva dagli over-50, mentre giovani e donne continuano a registrare una marcata sotto-occupazione e una bassa qualit\u00e0 del lavoro. <b>\u00abAlla disoccupazione ai minimi storici fa da contraltare un tasso di inattivit\u00e0 che colloca l\u2019Italia in cima all\u2019UE <\/b>e una quota consistente di occupati continua ad accedere e rimanere nel mercato del lavoro con contratti intermittenti e precari\u00bb, attacca Oxfam. <b>Per i salari il recupero dell\u2019inflazione \u00e8 ancora lontano: tra il 2019 e il 2024, la perdita cumulata del potere d\u2019acquisto<\/b> delle retribuzioni contrattuali si \u00e8 attestata a 7,1 punti percentuali. Per il 2025 \u00e8 stimato solo un modesto recupero di appena +0,5 punti percentuali.<\/p>\n<p>    La stagnazione dei salari<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La stagnazione salariale non allenta la sua presa e si accompagna alla crescita di lungo corso della disuguaglianza retributiva e dell\u2019incidenza del lavoro povero. Tra il 1990 e il 2018, la quota di occupati a bassa retribuzione nel settore privato \u00e8 passata dal 26,7% al 31,1%. <b>\u00abImpegnato nella celebrazione della dinamica positiva dell\u2019occupazione, il governo fa poco per porre rimedio alle debolezze strutturali del mercato del lavoro italiano\u00a0<\/b>\u2013 dice Maslennikov \u2013. Piuttosto che rafforzare la contrattazione collettiva e rivedere i sistemi di fissazione dei salari, l\u2019esecutivo assegna impropriamente alla leva fiscale il compito di sostenere i bassi redditi da lavoro. La politica industriale, orientata alla creazione di buoni posti di lavoro, resta un\u2019illustre assente, sostituita dal ricorso a incentivi occupazionali di dubbia efficacia e da una forsennata spinta alla liberalizzazione dei contratti atipici. <b>Non si implementano misure efficaci contro il lavoro nero e grigio \u2013 precondizione per la lotta alla precariet\u00e0 &#8211; e si affossa il salario minimo legale<\/b>, disdegnando una misura in grado di rafforzare il potere contrattuale dei lavoratori pi\u00f9 fragili e meno tutelati\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-19T12:39:14+01:00\">19 gennaio 2026 ( modifica il 19 gennaio 2026 | 12:39)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Economia Nell\u2019ultimo anno la ricchezza dei miliardari italiani \u00e8 aumentata di 54,6 miliardi di euro 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