{"id":314413,"date":"2026-01-20T04:10:19","date_gmt":"2026-01-20T04:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314413\/"},"modified":"2026-01-20T04:10:19","modified_gmt":"2026-01-20T04:10:19","slug":"prospetto-da-inviare-entro-il-31-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314413\/","title":{"rendered":"prospetto da inviare entro il 31 gennaio"},"content":{"rendered":"<p>\n                                In scadenza il termine a disposizione delle imprese con almeno 15 dipendenti per inviare il prospetto informativo relativo all\u2019obbligo di assunzione di persone con disabilit\u00e0\n                            <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 tempo fino alla scadenza del <strong>31 gennaio<\/strong> per inviare il <strong>prospetto informativo disabili<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019adempimento \u00e8 richiesto a tutte le imprese che impiegano almeno <strong>15 dipendenti<\/strong> secondo quanto previsto dalla legge n. 68\/1999 in materia di assunzione di persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella dichiarazione i datori di lavoro devono indicare la propria <strong>situazione occupazionale<\/strong> rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e\/o appartenente alle altre categorie protette e i posti di lavoro con relative mansioni disponibili.<\/p>\n<p>    Assunzioni disabili: prospetto da inviare entro il 31 gennaio <\/p>\n<p>Come ogni anno, entro la fine di gennaio le imprese sono tenute ad inviare il <strong>prospetto informativo<\/strong>. Si tratta della dichiarazione in cui i datori di lavoro indicano la propria situazione occupazionale rispetto agli <strong>obblighi di assunzione di personale disabile<\/strong> e\/o appartenente alle altre <strong>categorie protette<\/strong> e i posti di lavoro con relative mansioni disponibili, come previsto dalla legge n. 68 del 1999.<\/p>\n<p>I dati contenuti nel prospetto sono in riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell\u2019anno precedente. Dalla <strong>dichiarazione<\/strong>, dunque, devono risultare:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> il numero complessivo dei dipendenti;<\/li>\n<li> il numero e i nominativi dei lavoratori e delle lavoratrici computabili nella quota di riserva;<\/li>\n<li> i posti di lavoro disponibili per lavoratori e lavoratrici con disabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019obbligo di trasmissione non riguarda tutte le aziende ma solamente quelle che hanno <strong>almeno 15 lavoratori e lavoratrici<\/strong> alle proprie dipendenze. Inoltre, \u00e8 importante sottolineare che la dichiarazione non deve essere inviata ogni anno, ma solamente quando, rispetto all\u2019ultimo invio, ci sono stati <strong>cambiamenti nella situazione occupazionale<\/strong> tali da modificare l\u2019obbligo di legge oppure da incidere sul computo della quota di riserva.<\/p>\n<p>Il prospetto deve essere inviato esclusivamente in modalit\u00e0 telematica, utilizzando il portale \u201cCliclavoro\u201d. C\u2019\u00e8 tempo, come detto, fino al <strong>31 gennaio 2026<\/strong>. Gli interessati possono farlo direttamente o per il tramite di intermediari abilitati.<\/p>\n<p>Come calcolare la quota di riserva  <\/p>\n<p>Come previsto dalla Legge n. 68\/1999, i datori di lavoro pubblici e privati sono obbligati ad avere alle proprie dipendenze lavoratori e lavoratrici appartenenti a <strong>categorie protette<\/strong> in numero proporzionato alla forza lavoro totale.<\/p>\n<p>La <strong>quota di riserva<\/strong> prevede, infatti, l\u2019occupazione di:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> di 1 lavoratore disabile, se l\u2019azienda occupa da 15 a 35 dipendenti a tempo indeterminato<\/li>\n<li> di 2 lavoratori disabili, se l\u2019azienda occupa da 36 a 50 dipendenti a tempo indeterminato<\/li>\n<li> di una quota pari al 7 per cento dei lavoratori occupati, se l\u2019azienda occupa pi\u00f9 di 50 dipendenti a tempo indeterminato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si considerano tutti i dipendenti assunti con <strong>contratto di lavoro subordinato<\/strong>, anche se svolgono l\u2019attivit\u00e0 da remoto.<\/p>\n<p>Per le aziende con dipendenti gi\u00e0 disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro e non assunti tramite <strong>collocamento obbligatorio<\/strong> c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di includere tali soggetti nella quota di riserva, a condizione che abbiano una riduzione della capacit\u00e0 lavorativa pari o superiore al 60 per cento.<\/p>\n<p>Come previsto dall\u2019articolo 15, comma 1, della legge n. 689\/1981, \u00e8 prevista una sanzione amministrativa per il mancato invio del prospetto. La somma da pagare \u00e8 di <strong>702,43 euro<\/strong>, con una maggiorazione di <strong>34,02 euro<\/strong> per ogni giorno di ritardo. In base all\u2019articolo 16 della citata l\u2019importo pu\u00f2 essere ridotto a 234,14 euro, mentre la maggiorazione giornaliera a 11,34 euro.<\/p>\n<p>Ricordiamo che il decreto n. 159\/2025 ha previsto l\u2019aumento dal 10 al <strong>60 per cento<\/strong> del limite per le assunzioni di persone con disabilit\u00e0 entro il quale i datori di lavoro privati con almeno 50 dipendenti possono coprire la quota di riserva con la stipula di convenzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In scadenza il termine a disposizione delle imprese con almeno 15 dipendenti per inviare il prospetto informativo relativo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":314414,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,3709,1537,90,89,85554],"class_list":{"0":"post-314413","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-imprese","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-ministero-del-lavoro-e-delle-politiche-sociali"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115925471958042290","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=314413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314413\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/314414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=314413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=314413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=314413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}