{"id":314858,"date":"2026-01-20T11:24:10","date_gmt":"2026-01-20T11:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314858\/"},"modified":"2026-01-20T11:24:10","modified_gmt":"2026-01-20T11:24:10","slug":"metal-detector-a-scuola-le-reazioni-dei-presidi-milanesi-alla-proposta-di-valditara-si-ce-problema-di-vigilanza-da-noi-sarebbe-esagerato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314858\/","title":{"rendered":"Metal detector a scuola, le reazioni dei presidi milanesi alla proposta di Valditara: \u00abS\u00ec, c&#8217;\u00e8 problema di vigilanza\u00bb, \u00abDa noi sarebbe esagerato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giovanna Maria Fagnani<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il ministro luned\u00ec ha visitato le scuole di Rozzano e ha lanciato l&#8217;idea di introdurre i dispositivi anti-coltelli. Tra i dirigenti c&#8217;\u00e8 chi \u00e8 favorevole e chi li giudica una misura inutile e sproporzionata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Permettere alle scuole di usare, anche sporadicamente, <b>metal detector<\/b> all\u2019ingresso, come gi\u00e0 avviene <b>negli Stati Uniti e in Gran Bretagna<\/b>, per impedire che i ragazzi portino a scuola <b>coltelli<\/b>. \u00c8 la proposta<a href=\"https:\/\/napoli.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_gennaio_19\/metal-detector-nelle-scuole-valditara-molti-presidi-d-accordo-a-ponticelli-sperimentazione-con-risultati-positivi-siamo-al-f99094fa-8a77-4ba7-b5e3-ecc2d44b8xlk.shtml\" title=\"Metal detector nelle scuole, Valditara: \u00abMolti presidi d&#039;accordo a Ponticelli sperimentazione con risultati positivi. Siamo al lavoro con Piantedosi\u00bb\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> rilanciata luned\u00ec dal ministro dell\u2019istruzione Giuseppe Valditara<\/a> in visita all\u2019istituto Barozzi-Beltrami di Rozzano. \u00abMolti presidi concordano su questa misura\u00bb ha assicurato il ministro. <b>A Milano il dibattito \u00e8 aperto. Diversi istituti sono pronti a prendere in considerazione l\u2019idea.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abOggi ho parlato a lungo con uno studente che aveva portato a scuola un <b>manganello <\/b>pieghevole. Lui, come altri, non si rendono conto, dicono \u201cNon volevo far male a nessuno\u201d &#8211; esordisce <b>Raffaella d\u2019Amore, alla guida del Curie-Sraffa, itis in zona Baggi<\/b>o &#8211; Negli ultimi due anni vediamo un\u2019accelerazione: c\u2019\u00e8 un\u2019utenza molto pi\u00f9 fragile e emotivamente iper stimolata dalla tecnologia in cui sono immersi. Ma sono anche iper protetti da una cultura che si \u00e8 andata diffondendo, per cui fanno fatica a contenere comportamenti e reazioni e ad avere relazioni serene con i pari o i docenti stessi. L\u2019elemento cruciale a mio avviso \u00e8 che <b>la scuola ha un problema di vigilanza:<\/b> \u00e8 affidata, nei corridoi, negli ingressi, al personale ata, ma gli edifici sono vastissimi e il numero di bidelli \u00e8 insufficiente. I<b>l metal detector pu\u00f2 essere un deterrente da affiancare alle misure di prevenzione contro il disagio socio emotivo c<\/b>he gi\u00e0 mettiamo in atto\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Favorevole anche <b>Francesca Giuranna, preside al liceo e Itis Schiaparelli-Gramsci<\/b>, zona Centrale. \u00abNon sono decisioni da prendere sull\u2019onda di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, ma non si pu\u00f2 far finta di niente. Io no ho mai creduto nella repressione e anche nel mio lavoro ho sempre cercato di evitare questo aspetto per\u00f2 <b>adesso c\u2019\u00e8 un\u2019importante deriva<\/b>\u00bb. La dirigente cita gli episodi: <b>una segnalazione al commissariato per un coltello, un ragazzo trovato con una lametta, risse avvenute \u00a0di fronte a scuol<\/b>a. \u00abTutti ci chiedono: ma la scuola dov\u2019\u00e9? Ma noi cosa centriamo? <b>Questa \u00e8 micro criminalit\u00e0, \u00e8 venuta meno la prima agenzia educativa che \u00e8 la famiglia<\/b>. C\u2019\u00e8 poi un tema anche scomodo, ma che va detto: nel caso di alcune etnie l\u2019uso della violenza per risolvere le questioni \u00e8 sdoganato e diffuso\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Al Vespucci, alberghiero in zona Crescenzago, il preside Luigi Costanzo <\/b>spiega che atteggiamenti violenti si vedono pi\u00f9 al biennio che al triennio. \u00abI nostri studenti maneggiano coltelli tutti i giorni nei laboratori di cucina, ma non possiamo escludere che ne portino dentro altri. I<b>l metal detector usato per controlli a campione potrebbe essere un deterrente.<\/b> Purtroppo in alcuni casi si vede proprio la mancanza di basi educative, pensano di poter fare quello che vogliono\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Luca Azzollini, che guida l\u2019Olmo-Frisi a Quarto Oggiaro<\/b> preferisce parlare di collaborazione con le forze dell\u2019ordine. \u00abPer controllare che non vengano introdotte armi oppure stupefacenti, per formare gli studenti a rispetto delle regole, per contrastare i furti che troppo spesso prendono di mira i nostri laboratori etc). <b>In questo contesto sono benvenuti i metal detector, le telecamere, i cani antidroga<\/b>\u2026\u00bb dice.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Alfonsina Cavalluzzi, che guida invece il Kandinsky, professionale in zona Cascina Rossa<\/b>, \u00e8 dubbiosa. \u00abCredo che la presenza a scuola dei metal detector possa avere una valenza dissuasiva e per tale motivo <b>non sono contraria al loro uso. Il tema \u00e8 per\u00f2 di respiro pi\u00f9 ampio<\/b>, perch\u00e9 si \u00e8 di fatto diffusa una &#8220;cultura&#8221; del coltello, della rissa, dell&#8217;aggressione fisica come mezzo per la risoluzione dei conflitti, anche quelli pi\u00f9 tipici dell&#8217;et\u00e0 adolescenziale.<b> Su questo il metal detector non pu\u00f2 intervenire<\/b>, se non &#8220;spostando&#8221; l&#8217;uso del coltello fuori da scuola. Ecco, questa \u00e8 l&#8217;essenza dei miei dubbi: <b>come combattere un fenomeno culturale distorto, con quali mezzi e risorse\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dagli itis ai licei.  <b>Luisa Francesca Amantia, dirigente del Leonardo<\/b>, annuncia che se ne parler\u00e0 in collegio docenti e consiglio d\u2019istituto. \u00ab<b>Da noi non si \u00e8 mai presentato questo tipo di problema.<\/b> Da parte dei docenti c\u2019\u00e0 un lavoro continuo sull\u2019educazione e la cittadinanza attiva, <b>ma siamo sempre attenti alle indicazioni del Ministero e quindi terremo in considerazione la possibilit\u00e0<\/b>\u00bb. \u00abIl tema \u00e8 certamente complesso e gli studenti hanno ovviamente diritto a frequentare ambienti scolastici che siano il pi\u00f9 possibile sicuri <b>&#8211; precisa Alessandro Bocci, dirigente del Pareto<\/b> &#8211;<b>\u00a0Credo che la decisione per\u00f2 non debba essere presa solo dal dirigente scolastico <\/b>ma anche dagli organi collegiali dell&#8217; istituzione scolastica, in primis collegio docenti e consiglio di istituto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Al liceo Brera la dirigente Emilia Ametrano<\/b> racconta di aver fatto t<b>re denunce<\/b>. Un ragazzo \u00e8 stato sospeso per aver portato un coltello da montagna durante un\u2019uscita scolastica e che \u00e8 stato individuato proprio dal metal detector di un museo. <b>\u00abI ragazzi sanno che possono farci segnalazioni e che il nome di chi le fa non sar\u00e0 rivelato<\/b>. In questo modo abbiamo scoperto situazioni minacciose e se necessario interveniamo subito. Non c\u2019\u00e8 solo il provvedimento disciplinare, ma anche colloqui coi nostri specialisti. <b>Al Brera al momento non credo servano i metal detector, ma in altri contesti li ritengo necessari\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Al liceo classico Parini <\/b>il metal detector<b> sarebbe una misura \u00abinutile e sproporzionata<\/b>. In altre realt\u00e0, potrebbe certamente avere una funzione dissuasiva\u00bb <b>sostiene il preside Massimo Nunzio Barrella<\/b>, che invita a<b> non polarizzare il dibattito: <\/b>\u00abUn manicheismo su tale questione non penso giovi all&#8217;affronto di questo problema reale e avvertito. La politica \u00e8 chiamata a fornire anche risposte dettate dall\u2019emergenza. I cittadini chiedono di essere rassicurati, soprattutto le famiglie che hanno figli a scuola. Il discrimine \u00e8 lo specifico contesto in cui si inserisce l&#8217;Istituto scolastico\u00bb. Ma \u00aball\u2019opera sanzionatoria deve necessariamente accompagnarsi <b>un&#8217;azione educativa fondata sul sacro rispetto della persona e della vita in quanto tale<\/b>. Si tratta di un lavoro che richiede tempi lunghi, soprattutto in un&#8217;epoca e in una cultura dove l<b>a stessa sacralit\u00e0 della vita rischia di affievolirsi fino a non essere pi\u00f9 percepiti come un valore assoluto<\/b>. Anche nella macro dimensione politica, si vede chiaramente il prevalere del pi\u00f9 forte. Sono momenti epocali che segnalano una crisi generale dell&#8217;Occidente. L&#8217;assenza di una proposta educativa credibile e all&#8217;altezza di questi tempi travagliati apre lo spazio al nichilismo pi\u00f9 spinto e ad una rassegnazione disperata. Qui si annida il nucleo della violenza. La persona ridotta ad oggetto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Federico Militante guida invece il Bertarelli-Ferraris (liceo, itis e professionale) e sogna un \u00absensore umano\u00bb <\/b>pi\u00f9 che un metal detector. \u00abL\u2019ingresso a scuola \u00e8 un rito di passaggio fondamentale. Se trasformiamo quel momento in una procedura di filtraggio meccanica, rischiamo di perdere l&#8217;occasione irripetibile di intercettare lo sguardo dei ragazzi. Io credo che, pi\u00f9 di un varco elettronico, servirebbe quello che amo definire un &#8220;Presidio di benvenuto&#8221;.<b> Immaginiamo un ingresso dove figure educative preparate accolgano gli studenti chiamandoli per nome. La vera sicurezza nasce dal riconosciment<\/b>o: un ragazzo che si sente &#8220;visto&#8221; \u00e8 un ragazzo che difficilmente sentir\u00e0 il bisogno di portare con s\u00e9 rabbia o oggetti impropri\u00bb. Ma, d\u2019altro canto, \u00ab<b>Dobbiamo avere il coraggio di parlare chiaramente di punibilit\u00e0<\/b>. Spiegare ai ragazzi che ogni azione ha una conseguenza non \u00e8 un atto autoritario, ma un atto di rispetto verso la loro crescita. <b>Una scuola che scivola nell&#8217;impunibilit\u00e0<\/b> \u2014 dove tutto \u00e8 concesso o dove l&#8217;errore non incontra mai un limite \u2014 <b>\u00e8 una scuola che tradisce i suoi alunni<\/b>, lasciandoli soli in un mondo senza confini. L&#8217;impunibilit\u00e0 genera un senso di ingiustizia e di insicurezza: chi rispetta le regole si sente fesso, e chi le viola si sente onnipotente. La sanzione, quando necessaria, deve essere certa, proporzionata e, soprattutto, riparativa. Il ragazzo deve capire che ha spezzato un legame con la comunit\u00e0 e che deve fare qualcosa per ricucirlo\u00bb.<br \/>Nel dibattito interviene anche<b> Mauro Agostino Donato Zeni, dirigente al Tenca e guida dell&#8217;Anp (Associazione Nazionale Presidi) a Milano<\/b>.<br \/>\u00abPu\u00f2 essere che la proposta di usare il metal detector possa essere utile in qualche contesto particolare, in alcune scuole ad alto rischio e di frontiera, ma<b> in generale non la trovo risolutiva<\/b>. Metodologicamente \u00e8 un approccio che parte dalla coda del problema e che dal punto vista pratico non mi sembra applicabile in modo generalizzato\u00bb. E spiega il motivo:\u00a0\u00abQuand&#8217;anche  il metal detector suonasse, l<b>a scuola a quel punto non pu\u00f2 perquisire il ragazzo<\/b>. Non sai se si tratta di una borchia, di un coltello o di altro oggetto metallico e al meglio puoi invitare lo studente ad aprire e svuotare lo zaino, se acconsente. Fare questo all&#8217;ingresso ogni mattina per un migliaio di studenti mi sembra poco praticabile<br \/><b>Il cuore del problema \u00e8 una generazione di ragazzi fragilissimi, destrutturati,  per lo pi\u00f9 soli e immersi nei social o in serie televisive che propongono come modelli personaggi che hanno come punto di forza la reattivit\u00e0 e la violenza<\/b>. \u00c8 una generazione di ragazzi in balia delle proprie emozioni, senza una capacit\u00e0 di regolazione delle stesse e di gestione del disappunto e della frustrazione.<b>\u00a0E\u2019 una responsabilit\u00e0 del mondo adulto, e non solo della scuola, riconsegnare ai ragazzi dei paletti precisi<\/b>, dei s\u00ec e dei no chiari e soprattutto riconsegnare loro il nesso di responsabilit\u00e0 tra le azioni e le conseguenze e le eventuali sanzioni, <b>senza utilizzare facili giustificazionismi, con argomentazioni sociologiche e psicologiche. <\/b><br \/>In assenza di questo il ragazzo ha le proprie emozioni come unica fonte di regolazione dei propri comportamenti, e questo ci porta ad assistere ai numerosissimi casi di ragazzi che praticano autolesionismo fino ad arrivare ai casi che sono balzati all&#8217;onore della cronaca\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-20T11:40:30+01:00\">20 gennaio 2026 ( modifica il 20 gennaio 2026 | 11:40)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giovanna Maria 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