{"id":314914,"date":"2026-01-20T12:10:10","date_gmt":"2026-01-20T12:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314914\/"},"modified":"2026-01-20T12:10:10","modified_gmt":"2026-01-20T12:10:10","slug":"cosi-george-martin-arrangio-i-beatles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/314914\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec George Martin &#8220;arrangi\u00f2&#8221; i Beatles"},"content":{"rendered":"<p>Mettendo per una volta da parte il clich\u00e9 che lo ha spesso descritto come il \u00abquinto Beatle\u00bb (in coabitazione con Brian Epstein, il loro manager storico), non si pu\u00f2 non dare a Cesare ci\u00f2 che gli appartiene: sarebbe impossibile, infatti, non tenere conto del ruolo fondamentale svolto da Sir George Martin (1926-2016), produttore di tutti i dischi in studio dei Beatles tranne Let It Be , nella costruzione del sound del quartetto di Liverpool.<\/p>\n<p>In aprile, Curvebender pubblicher\u00e0 un\u2019edizione lussuosa di una selezione di partiture scritte proprio da George Martin per i quattro Beatles, arrangiamenti che hanno contribuito a plasmare il suono della musica moderna.<\/p>\n<p>Nato da un\u2019idea del figlio negli anni finali della vita del padre gi\u00e0 malato, proprio per dargli un\u2019ultima iniezione di energia, George Martin: The Scores \u00e8 un tributo doveroso al genio e alla lungimiranza di colui che resta probabilmente il produttore discografico per eccellenza del pop, quasi a celebrazione del centenario della nascita e a dieci anni dalla morte, avvenuta l\u20198 marzo 2016.<\/p>\n<p>Diviso in tre volumi dall\u2019elegante confezione, contiene decine di partiture scritte a mano, con grazia, nonostante, come ricorda il figlio Giles, George fosse un omone, un rappresentante di una stirpe in via d\u2019estinzione, con la sua aria da signorotto di campagna alle prese con un fenomeno planetario mai visto prima: si sarebbe fatto crescere i capelli e avrebbe assunto modi leggermente meno da lord solo anni dopo lo scioglimento dei Beatles. E proprio Giles Martin ha dichiarato che The Scores \u00e8 quasi un libro d\u2019arte perch\u00e9 le partiture del padre sono \u00abbelle anche solo da vedere\u00bb, trasmettendo vitalit\u00e0. Trattandosi di spartiti utilizzati in studio e annotati durante le sedute di incisione, consentono uno sguardo privilegiato sul processo creativo di capolavori senza tempo e, talvolta, mostrano arrangiamenti alternativi, rimasti solo sul pentagramma.<\/p>\n<p>Fu proprio George Martin, proveniente da studi classici ma con una visione aperta, a cogliere per primo la potenzialit\u00e0 dei quattro ragazzini di Liverpool, un autentico diamante grezzo.<\/p>\n<p>Oltre ai tre libri, la versione standard di The Scores include un album (con nuove registrazioni orchestrali delle partiture, realizzate nel leggendario Studio Two di Abbey Road) su una chiavetta usb e quella deluxe un CD e una bacchetta da direttore d\u2019orchestra, oltre che immagini rare delle session ad Abbey Road. Per i collezionisti, sar\u00e0 in commercio persino una edizione a tiratura limitata, con tanto di dedica autografa.<\/p>\n<p>A vergare la prefazione \u00e8 lo stesso Paul McCartney, probabilmente il Beatle pi\u00f9 vicino a Martin e quello che con lui ha collaborato pi\u00f9 spesso dopo la fine della band. Eppure, a pi\u00f9 riprese, \u00abMacca\u00bb ha sottolineato come i Beatles, malgrado l\u2019apporto innegabile di George Martin, avrebbero ugualmente fatto le cose che hanno fatto anche se in studio non ci fosse stato lui, quasi a rivendicare la titolarit\u00e0 assoluta del progetto. Sembrano parole stridenti, ma non sono lontane dalla verit\u00e0. Inoltre, \u00abMacca\u00bb non hai mai lesinato anche parole d\u2019affetto per Martin.<\/p>\n<p>Per\u00f2, chiunque ascolti ancor oggi brani come Strawberry Fields Forever, Eleanor Rigby, A Day in the Life e Penny Lane sgranerebbe gli occhi per la meraviglia di fronte alle ardite (per l\u2019epoca ma non solo) e puntualissime soluzioni orchestrali che solo la conoscenza armonica e tecnica di Martin avrebbe potuto portare a compimento.<\/p>\n<p>Per familiarizzare ancor pi\u00f9 con la verve britannica di George Martin e con la sua nostalgia genuina per la stagione d\u2019oro di cui \u00e8 stato protagonista, consigliatissimi sono i due brevi libri da lui scritti, di cui in italiano credo sia disponibile solo L\u2019estate di Sgt. Pepper . Ogni beatlesiano che si rispetti sa come il brano iconico Tomorrow Never Knows prese forma, ma sentirlo dalla \u00abvoce\u00bb di Martin non ha uguali: John Lennon \u2013 e, come lui, i suoi tre partner \u2013 confidava talmente nelle competenze di Martin da chiedergli di creare un arrangiamento che trasmettesse all\u2019ascoltatore la sensazione di un enorme coro di monaci tibetani sulla vetta di un monte, per spezzare la monotonia di un brano costruito su un unico accordo e trasmettergli l\u2019atmosfera che John aveva in testa.\n<\/p>\n<p> Ne viene fuori un Martin che, al di l\u00e0 della differenza d\u2019et\u00e0 rispetto ai quattro ragazzini di Liverpool e alla sua provenienza sociale diversa, ha un fare paterno ma mai paternalistico e, spesso, \u00e8 ammaliato dalla bellezza della storia che si sta compiendo davanti ai suoi occhi e orecchi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mettendo per una volta da parte il clich\u00e9 che lo ha spesso descritto come il \u00abquinto Beatle\u00bb (in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":314915,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[30826,203,204,1537,90,89,1609,1538,1539,37422],"class_list":["post-314914","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-anniversario","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-libri","tag-music","tag-musica","tag-the-beatles"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115927359408720396","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314914","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=314914"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314914\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/314915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=314914"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=314914"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=314914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}