{"id":315396,"date":"2026-01-20T18:34:10","date_gmt":"2026-01-20T18:34:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/315396\/"},"modified":"2026-01-20T18:34:10","modified_gmt":"2026-01-20T18:34:10","slug":"la-verita-58","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/315396\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019amministrazione Usa ha imposto un taglio ai costi dei medicinali salvavita. Cos\u00ec Bourla, capo del colosso, si \u00e8 messo alla guida della cordata intenzionata a rifarsi aumentando le tariffe in Europa. Che stavolta tace&#8230;L\u2019ex direttore generale dell\u2019Agenzia delle dogane nega violazioni sull\u2019import di mascherine nel 2020. Ma in Aula narra di aver dovuto bloccare gli scali: gli \u00abamici\u00bb ci fregavano i dispositivi.Lo speciale contiene due articoli.Ci vender\u00e0 le medicine a prezzo pi\u00f9 alto. \u00c8 cos\u00ec che Pfizer ha intenzione di ringraziare l\u2019Europa per i contratti capestro dei vaccini Covid, grazie ai quali ha incassato oltre 30 miliardi di euro. Come ha riferito il Financial Times, l\u2019amministratore delegato della societ\u00e0, Albert Bourla, si \u00e8 messo alla testa della cordata di case farmaceutiche intenzionate ad aumentare le tariffe nel Vecchio continente, oppure a ritardare il lancio di terapie aggiornate.La mossa di Big pharma \u00e8 la conseguenza dell\u2019accordo stipulato a dicembre con Donald Trump e presentato pochi giorni fa sul sito della Casa Bianca: in virt\u00f9 del patto con ben 16 colossi del settore, comprese vecchie conoscenze pandemiche, dalla stessa Pfizer ad Astrazeneca, negli Stati Uniti, il costo dei farmaci salvavita sar\u00e0 ribassato fino al 90% e allineato a quello europeo. Gi\u00e0, perch\u00e9 prima che il puzzone intervenisse, i prodotti delle grandi case venivano smerciati a cifre molto pi\u00f9 alte negli Usa, dove il meccanismo concorrenziale pubblico-privato limita le capacit\u00e0 negoziali del sistema sanitario. A differenza &#8211; sostengono gli analisti &#8211; che nei Paesi come i nostri, nei quali la nazionalizzazione ha portato a fissare un tetto ai prezzi.Non c\u2019\u00e8 dubbio che Trump abbia agito nell\u2019interesse degli americani. Correggendo, oltre a un\u2019ingiustizia sociale, un\u2019indubbia stortura globale: le industrie approfittano del propizio contesto statunitense per generare sviluppo; e i fruitori all\u2019estero ne beneficiano, sborsando meno delle controparti Usa. Il che getta pure qualche dubbio sulla presunta potenza politica della mano pubblica: evidentemente, se in Europa avevamo dei vantaggi, non era solo grazie ai sistemi sanitari statali, ma anche perch\u00e9 qualcun altro si svenava al posto nostro.Il problema, infatti, \u00e8 che da quando Trump ha battuto i pugni sul tavolo, i margini di profitto, per le compagnie, si sono ridotti. Dunque, la loro soluzione \u00e8 spremere gli acquirenti pi\u00f9 fortunati. Bourla, rivolgendosi alla stampa durante una conferenza di JpMorgan, la scorsa settimana, \u00e8 stato chiarissimo: \u00abSe facciamo i conti, dovremmo ridurre il prezzo americano al livello della Francia, oppure smettere di rifornire la Francia? Smetteremo di rifornire la Francia\u00bb, \u00e8 stata l\u2019ovvia conclusione. \u00abCos\u00ec loro\u00bb, ha proseguito l\u2019ad, \u00absi ritroveranno senza nuovi medicinali. Il sistema ci costringer\u00e0 a non essere in condizione di accettare i prezzi pi\u00f9 bassi\u00bb, praticati finora. Anche se alcune voci, nel Vecchio continente, ci tengono a minimizzare il trattamento di favore: \u00abIn Germania paghiamo chiaramente troppo\u00bb, ha dichiarato al Financial Times, ad esempio, uno dei vertici della compagnia assicurativa Techniker Krankenkasse, secondo il quale la vicenda ricorda \u00abil modo in cui Trump ha gestito la Nato\u00bb. E, magari, l\u2019affare Groenlandia. \u00c8 vero: il tycoon non adotta particolari riguardi con gli alleati. Il fatto \u00e8 che gli Usa non hanno pi\u00f9 voglia di essere presi per fessi. N\u00e9 da chi, dopo decenni di silenzio, ha riscoperto l\u2019Artico solo per via delle rivendicazioni di The Donald; n\u00e9 da chi, incapace di sfornare innovazioni, in un complesso economico ingessato da regolamentazioni e burocrazia, si \u00e8 cullato sugli allori di ricerca e sviluppo a stelle e strisce.Fessi, a quanto pare, lo siamo stati pure noialtri, ricoprendo d\u2019oro Bourla e compagni, allorch\u00e9 cercavamo nei loro vaccini anti Covid la panacea. Ursula von der Leyen si era spesa alacremente per assicurarsi le preziose fiale, tanto da trattare in via riservata, tramite le famose chat sparite nel nulla, direttamente con il manager di Pfizer. Il risultato? Non uno sconto sulle dosi. Anzi: Big pharma si \u00e8 assicurata consegne ben oltre il necessario (molte sono rimaste nei depositi a marcire), insieme a una provvidenziale manleva. In caso di eventi avversi, insomma, sarebbe toccato agli Stati membri Ue sborsare. A pochi mesi dal suo insediamento, persino il ministro della Salute del governo Meloni, Orazio Schillaci, un uomo che non brilla per coraggio e spirito d\u2019iniziativa, aveva protestato per le clausole svantaggiose imposte alle capitali in seguito ai negoziati centralizzati.Adesso, dopo il danno, arriver\u00e0 la beffa. E se, ai tempi del coronavirus, gli europeisti pontificavano sulla necessit\u00e0 di accodarci a Bruxelles per essere pi\u00f9 forti, oggi gli aedi dell\u2019Unione si nascondono. E la Commissione tarda a pronunciarsi sull\u2019incombente stangata. Ursula avr\u00e0 perso il numero di Bourla?<\/p>\n<p> La solidariet\u00e0 Ue: furti di mascherine L\u2019audizione in commissione Covid del professor Marcello Minenna, gi\u00e0 direttore generale dell\u2019Agenzia delle dogane e dei monopoli nel triennio pandemico, ha fornito un\u2019ulteriore fotografia della disastrosa gestione pandemica. Non tanto dell\u2019Agenzia delle dogane, stando alle dichiarazioni dell\u2019ex funzionario che ovviamente non poteva dire, del suo stesso operato, che non fosse stato a regola d\u2019arte. Sarebbero state, piuttosto, le autorit\u00e0 politiche del nostro Paese, ossia il governo Pd-M5s guidato da Giuseppe Conte, il ministero della Salute diretto da Roberto Speranza (Pd) e anche la Commissione europea di Ursula von der Leyen, ad aver dato dimostrazione di inadeguatezza.Minenna ha raccontato che il 12 marzo 2020 aveva appena fatto in tempo a emanare una direttiva, la numero 2, dove l\u2019Agenzia delle dogane definiva lo sdoganamento merci come \u00abattivit\u00e0 indifferibile\u00bb, che lo stesso giorno, e quindi il giorno dopo il Dpcm che chiuse l\u2019Italia, \u00e8 stato il ministero della Salute a \u00abscendere in campo\u00bb. Come? In maniera opposta: \u00abCi ha detto chiaro e in maniera piana: snellire le operazioni di sdoganamento. E con riferimento ai dispositivi medici, addirittura ha previsto\u00bb, ha spiegato Minenna, \u00abche il nulla osta sanitario dell\u2019Usmaf (Uffici di sanit\u00e0 marittima, aerea e di frontiera, agenzia del ministero della Salute, ndr), senza il quale per i dispositivi medici non si muove foglia, poteva avvenire successivamente all\u2019importazione. Quindi inizia gi\u00e0 in nuce a comparire nella regolamentazione operativa degli apparati dello Stato la circostanza che la merce non si deve fermare negli uffici delle dogane\u00bb. Nello scaricabarile Minenna coinvolge anche l\u2019opposizione: \u00abCredo che in parte questa disposizione sia stata anche figlia della pressione dell\u2019opposizione\u00bb, che all\u2019epoca puntava giustamente il dito contro il governo perch\u00e9 in Italia le mascherine non si trovavano. Secondo la ricostruzione del funzionario, dunque, il governo Conte e il ministero di Speranza avrebbero facilitato lo sdoganamento di Dpi anche contraffatti pur di bloccare le critiche dell\u2019opposizione di centrodestra.A proposito di mascherine, Minenna ha raccontato un episodio alquanto increscioso: le nostre importazioni di materiale di contrasto al Covid avvenivano tramite voli intercontinentali. Se questi voli avevano uno scalo, il Paese dove avveniva lo scalo, \u00abfosse pure dell\u2019Unione europea\u00bb, si accaparrava le nostre mascherine. \u00abA Francoforte atterrava un aereo intercontinentale con Dpi e mascherine\u00bb, ha spiegato Minenna, \u00abdiretto in Italia, ma il nostro materiale finiva in Germania, lo facevano scendere e se lo prendevano\u00bb. L\u2019ex dirigente delle Dogane dichiara di aver suggerito a Speranza di fare un\u2019ordinanza affinch\u00e9 si accettassero soltanto merci provenienti da voli senza scalo.A contribuire alla confusione generale, osserva il funzionario, ci si \u00e8 messa anche l\u2019Unione europea che, il 13 marzo, ha raccomandato di snellire le operazioni di sdoganamento. \u00c8 chiaro, l\u2019organo comunitario non poteva dire espressamente \u00abse il marchio Ce \u00e8 irregolare ignorate il problema\u00bb, \u00abma tra le righe questo \u00e8 il segnale che voleva essere mandato\u00bb. Tra le carte depositate da Minenna, ci sarebbe anche un documento dove l\u2019Ue \u00abin maniera inequivoca ha dichiarato la regolarit\u00e0 di queste sigle per le mascherine, ovviamente a pandemia finita\u00bb. Non \u00e8 tutto: \u00abIl 17 marzo 2020 il decreto Cura Italia stabilisce una disciplina derogatoria alle procedure doganali in essere, stabilendo che \u00e8 consentito produrre, importare e mettere in commercio mascherine e Dpi in deroga alle vigenti disposizioni\u00bb. Il problema \u00e8 che nessuno aveva i macchinari per verificare gli aspetti regolatori delle mascherine previsti anche dalla normativa comunitaria. \u00abFacevamo soltanto controlli documentali, non \u00e8 che qualcuno facesse la verifica del fit-test o dell\u2019anti-batterial o delle altre norme previste per le capacit\u00e0 di filtraggio delle microparticelle\u00bb. Minenna diede disposizione di acquistare quei macchinari, ma lo scenario che emerge a livello italiano ed europeo non \u00e8 affatto lusinghiero.Il funzionario sar\u00e0 riascoltato gioved\u00ec 29 gennaio, quando toccher\u00e0 ai commissari della commissione Covid sottoporlo alle domande relative alla sua relazione esposta ieri al Senato.\n<\/p>\n<p>Nel nuovo episodio di Segreti torniamo sul delitto di Garlasco e sul presunto movente legato ai file p*rnografici del PC di Alberto Stasi. Le ricostruzioni della parte civile vengono messe a confronto con i dati tecnici: cosa ha davvero visto Chiara Poggi, per quanto tempo e con quale contesto?<\/p>\n<p>\n        Enoch Burke (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>Come i nostri lettori ricorderanno, la querelle tra il docente irlandese e la sua scuola &#8211; la Wilson\u2019s Hospital School &#8211; nasceva nel maggio del 2022 con la decisione del dirigente di sospendere il prof ribelle, in quanto si rifiutava di non riconoscere il pronome neutro per un suo alunno che stava cambiando sesso: \u00abloro\u00bb invece di \u00ablui\u00bb.<\/p>\n<p>Un braccio di ferro che va avanti da diverso tempo e che sta costando giorni di reclusione, multe, tensioni e soprattutto divisioni: da una parte c\u2019\u00e8 chi lo considera un pericoloso provocatore, dall\u2019altra parte un testardo resistente, religioso osservante, che non si arrende alle mode linguistiche e culturali woke.<\/p>\n<p>In mezzo per\u00f2 c\u2019\u00e8 tutto il dibattito sulla libert\u00e0 di pensiero e sul fatto che questo generi azioni conseguenti in ambienti formativi, cio\u00e8 il rifiuto di non usare il nome femminile o un pronome neutro (come indicato appunto dalla direttiva emanata dal preside dell\u2019istituto) per un ragazzo in transizione, continuando invece a indicarlo con il genere maschile. Da qui una serie di processi, di restrizioni e di altri provvedimenti, l\u2019ultimo dei quali ieri. Il motivo \u00e8 sempre lo stesso: <strong>Burke<\/strong> si rifiuta di osservare le decisioni dei giudici, perch\u00e9 si considera vittima del politicamente corretto che ormai ha accettato qualsiasi \u00abrivoluzione\u00bb a difesa dei diritti Lgbt.<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che coloro che puntano l\u2019indice contro il professore irlandese sottolineano invece la sua colpa di violare le disposizioni del giudice, ma \u00e8 fin troppo evidente che all\u2019origine del caso c\u2019era proprio il rifiuto di non adeguarsi alla moda trangender e di difendere non solo le proprie idee ma anche le regole grammaticali. Poi certo c\u2019\u00e8 la resistenza nel non accettare le decisioni che considera ingiuste e arbitrarie; c\u2019\u00e8 insomma una resistenza e una opposizione che \u00e8 politica. Ed \u00e8 legata proprio alla libert\u00e0 di espressione rispetto alla dominanza della cultura woke.<\/p>\n<p>Ma questo &#8211; che \u00e8 il punto fondamentale della questione &#8211; resta sullo sfondo, nel senso che la narrazione mainstream dei cosiddetti fact-checker vorrebbe far credere che <strong>Burke<\/strong> non \u00e8 punito in relazione alla libert\u00e0 di espressione ma per non osservare le disposizioni dei giudici. S\u00ec tratta di una insistente e furba dose minima di veleno per intossicare la battaglia politica del docente.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 <strong>Burke<\/strong> continua ad affrontare la questione di petto, mettendoci la propria libert\u00e0 e la propria reputazione di docente, con ripetute sfide al sistema dominante, che gli vieta di avvicinarsi a scuola. Infatti gi\u00e0 dal maggio 2022 gli venne impedito di entrare nell\u2019edificio scolastico. Ma <strong>Burke<\/strong>, facendo valere il fatto di ricevere regolarmente lo stipendio dalla Wilson, non rispett\u00f2 l\u2019ordine e fin\u00ec in carcere, ben tre volte solo nel 2024. Con tanto di multa da pagare tutte le volte che violava il divieto di accesso. Lo scorso dicembre un giudice lo aveva poi condannato a 560 giorni di detenzione per oltraggio alla corte: \u00abIl signor <strong>Burke<\/strong> non si limita a violare i locali, ma entra direttamente nel cuore della scuola, aggirandosi per i corridoi anche quando non ne ha il diritto. \u00c8 una presenza maligna e minacciosa, un intruso che perseguita la scuola, i suoi insegnanti e i suoi alunni. Ma questa \u00e8 una strategia deliberata: una strategia di confronto. Non ho dubbi che le azioni del signor<strong> Burke<\/strong> abbiano causato una crisi tra gli alunni della scuola, gli insegnanti e il consiglio di amministrazione\u00bb, i quali \u00abinvece di concentrarsi sul nobile compito di educare i giovani di domani, devono vedersela con il signor <strong>Burke<\/strong> e le sue buffonate\u00bb.<\/p>\n<p>Le buffonate erano le regole grammaticali e l\u2019opposizione alla circolare: \u00abSe accettassi di rispettare la sospensione sarebbe come accettare il transgenderismo, dovrei accettare cio\u00e8 che credere all\u2019esistenza di maschio e femmina \u00e8 sbagliato\u2026 Non \u00e8 qualcosa che far\u00f2. \u00c8 una violazione della mia coscienza\u00bb. Finora nessun carcere e nessun ordine di allontanamento dalla scuola \u00e8 servito ad ammorbidirlo o a fargli cambiare idea. Anzi, il suo caso ormai ha superato l\u2019Isola e se ne parla in tutta Europa.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 del 20 gennaio 2026. Il generale Giuseppe Santomartino traccia un quadro della situazione internazionale alla luce delle ultime mosse di Donald Trump.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019amministrazione Usa ha imposto un taglio ai costi dei medicinali salvavita. Cos\u00ec Bourla, capo del colosso, si \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":315397,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,129227,737,31821,177,3085,2297,184939,1537,90,89,2994,4734,240,242,3728,379,997,12753],"class_list":["post-315396","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-albert-bourla","tag-aumento","tag-big-pharma","tag-business","tag-europa","tag-farmaci","tag-farmaci-aumento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-pfizer","tag-prezzo","tag-salute","tag-stati-uniti","tag-tariffe","tag-trump","tag-ue","tag-ursula-von-der-leyen"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115928869357913930","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/315396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=315396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/315396\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/315397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=315396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=315396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=315396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}