{"id":31577,"date":"2025-08-06T12:18:10","date_gmt":"2025-08-06T12:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31577\/"},"modified":"2025-08-06T12:18:10","modified_gmt":"2025-08-06T12:18:10","slug":"malattie-croniche-e-terapie-digitali-perche-linnovazione-non-arriva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31577\/","title":{"rendered":"Malattie croniche e terapie digitali: perch\u00e9 l\u2019innovazione non arriva?"},"content":{"rendered":"<p>Post di <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/massimo-balestri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Massimo Balestri<\/a>, Direttore Generale <strong>Theras Lifetech<\/strong> \u2013<\/p>\n<p>Nel settore delle tecnologie biomedicali, la distanza tra l\u2019innovazione disponibile e quella effettivamente adottata dal sistema sanitario \u00e8 un importante elemento di limitazione. Chi opera in questo ambito sa bene che una delle sfide principali \u00e8 proprio tentare di colmare questo divario, individuando, sviluppando e rendendo accessibili soluzioni avanzate per la gestione di patologie croniche come diabete, obesit\u00e0 e dolore cronico. Perch\u00e9 le tecnologie esistono, sono consolidate e consentono un trattamento personalizzato che \u00e8 la chiave di volta per attivare cambiamenti comportamentali e ottimizzarne l\u2019utilizzo.<\/p>\n<p><strong>Il costo delle malattie croniche per il Sistema Sanitario Nazionale<\/strong><\/p>\n<p>Le malattie croniche rappresentano la preoccupazione principale per tutti i sistemi sanitari occidentali. Secondo i dati pi\u00f9 recenti presentati dall\u2019Intergruppo parlamentare \u2018Prevenzione e presa in carico delle cronicit\u00e0\u2018, circa 24 milioni di italiani convivono con almeno una patologia cronica. Queste condizioni assorbono il 70% della spesa sanitaria nazionale, ma sono anche le pi\u00f9 adatte a beneficiare di innovazioni in grado di migliorare l\u2019aderenza terapeutica, personalizzare i trattamenti e ridurre gli accessi ospedalieri.<\/p>\n<p>La tecnologia, in questo senso, non \u00e8 un elemento accessorio: consente un efficientamento dei processi che ha un impatto diretto sull\u2019abbattimento dei costi per il SSN, oltre al fatto che \u00e8 parte integrante di una nuova medicina basata sui dati, sulla previsione degli eventi clinici e su un coinvolgimento attivo del paziente nel proprio percorso di prevenzione e di cura.<\/p>\n<p>Nel diabete, ad esempio, l\u2019utilizzo di sistemi integrati, che combinano sensori di monitoraggio continuo della glicemia, microinfusori senza catetere e algoritmi predittivi, consente di ottenere risultati di aderenza ed efficacia sempre maggiori in termini di miglior controllo metabolico, riduzione dell\u2019emoglobina glicata e delle ipoglicemie. In altri termini, di salute per il paziente.<\/p>\n<p>Nella terapia del dolore i dispositivi di neuromodulazione a 10 kHz di nuova generazione, grazie all\u2019impiego di Intelligenza Artificiale, offrono sollievo dal dolore in maniera personalizzata\u00a0con una terapia su misura, cucita sull\u2019esperienza soggettiva. Anche nella\u00a0gestione di una patologia cos\u00ec diffusa e complessa come l\u2019obesit\u00e0, influenzata da fattori genetici, ambientali, psicologici, comportamentali e strutturali, l\u2019integrazione tra dispositivi medici e piattaforme digitali apre nuove possibilit\u00e0 di trattamento personalizzato, con percorsi basati su monitoraggio remoto, supporto comportamentale e interventi graduali, ma misurabili.<\/p>\n<p><strong>Gare, regionalizzazione, normative non aggiornate<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ultimo report Europe Digital Health Funding Soars in Q3 2024 di Galen Growth ha stimato in 3,5 miliardi di euro il finanziamento privato per le startup del digital health in Europa. Di questi, il 61% sono diretti verso progetti basati su intelligenza artificiale, applicata in aree quali diagnosi, medicina personalizzata, piattaforme cliniche e gestione delle malattie croniche. Investimenti di questa dimensione sono la prova che la gestione delle patologie croniche senza dubbio sia un ambito clinico rilevante, oltre che un\u2019area strategica per i capitali privati.<\/p>\n<p>Eppure, la realt\u00e0 dell\u2019adozione \u00e8 molto diversa e registra un ritardo che \u00e8 determinato da almeno tre fattori strutturali: il processo di approvvigionamento basato su gare d\u2019appalto, che impone cicli lunghi e criteri poco adatti a valutare l\u2019innovazione; la regionalizzazione delle decisioni in ambito sanitario, che genera disomogeneit\u00e0 nell\u2019accesso; la mancanza di normative chiare e aggiornate per l\u2019introduzione di nuovi dispositivi e terapie digitali.<\/p>\n<p>In molti casi, le tecnologie per entrare nella disponibilit\u00e0 dei pazienti devono attendere gare pubbliche che si rinnovano ogni quattro o sei anni, spesso con criteri che non tengono conto del rapido ciclo di vita dell\u2019innovazione. I meccanismi delle gare d\u2019appalto, infatti, sono costruiti per confrontare sistemi con caratteristiche analoghe a diversi prezzi, ma l\u2019evoluzione tecnologica porta a proporre soluzioni che consentono una personalizzazione del trattamento, rendendo difficile il confronto tra tecnologie differenti.<\/p>\n<p>Una soluzione tecnologica attuale, specialmente se digitale, pu\u00f2 risultare gi\u00e0 superata al momento dell\u2019entrata in gara, con il rischio che i pazienti accedano a dispositivi di vecchia generazione. A differenza dei farmaci che arrivano sul mercato gi\u00e0 supportati da evidenze cliniche, inoltre, i dispositivi medici mostrano la propria efficacia principalmente attraverso l\u2019utilizzo nella pratica clinica. Una diffusione lenta, quindi, ne riduce l\u2019impatto e ostacola il miglioramento basato sull\u2019esperienza d\u2019uso.<\/p>\n<p><strong>Malattie croniche, terapie digitali e i risparmi possibili<\/strong><\/p>\n<p>Oltre alle conseguenze cliniche, questo rallentamento incide direttamente sulla spesa pubblica. Studi ed esperti a livello internazionale concordano: l\u2019introduzione su larga scala di tecnologie digitali come il monitoraggio remoto dei pazienti (RPM), le terapie digitali (DTx) e i dispositivi integrati per la gestione delle cronicit\u00e0 potrebbe generare un risparmio annuale nell\u2019ordine di centinaia di milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale.<\/p>\n<p>Sempre per restare sul caso del diabete, l\u2019impiego di tecnologie come il monitoraggio continuo della glicemia ha dimostrato di riuscire a ridurre drasticamente le complicanze acute, che rappresentano una delle principali voci di spesa per il SSN. In questo senso, l\u2019innovazione non va letta come una voce di costo, ma come una leva di efficienza, perch\u00e9 il ritorno economico non \u00e8 teorico: \u00e8 gi\u00e0 documentato e replicabile.<\/p>\n<p><strong>La principale barriera all\u2019adozione dell\u2019innovazione digitale<\/strong><\/p>\n<p>Anche sul fronte normativo e culturale, il quadro resta incompleto. Secondo un\u2019indagine di Confindustria Dispositivi Medici condotta insieme all\u2019Osservatorio Life Science Innovation del Politecnico di Milano,\u00a0il 38% delle aziende considera le\u00a0Terapie Digitali\u00a0un\u2019area prioritaria di investimento e il 45% dei medici specialisti sarebbe pronto a prescriverle, percentuale che sale al 60% tra i pi\u00f9 consapevoli. Segno di un\u2019accelerazione in corso.<\/p>\n<p>Sebbene pochi giorni fa sia stato adottato dalla Commissione Affari Sociali della Camera un testo base unificato che definisce le Terapie Digitali e ne disciplina le modalit\u00e0 di valutazione, oltre il 46% delle aziende considera oggi la complessit\u00e0 normativa come la principale barriera all\u2019adozione dell\u2019innovazione digitale, aggravata dalla mancanza di risorse economiche e competenze digitali. Il 41% dei Medici di Medicina Generale e il 33% degli specialisti hanno gi\u00e0 consigliato App per il monitoraggio clinico, infatti, ma il successo dell\u2019adozione \u00e8 spesso subordinato alla competenza digitale dei pazienti, che non pu\u00f2 essere data per scontata.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45946\" class=\"size-large wp-image-45946\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/diabetic-person-checking-their-glucose-level-scaled-e1754481046453-740x1024.jpg\" alt=\"malattie croniche\" width=\"740\" height=\"1024\"\/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-45946\" class=\"wp-caption-text\">Una paziente diabetica misura la glicemia (designed by Freepik)<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, il 65% dei cittadini si dichiara disposto a utilizzare una terapia digitale, soprattutto se utile a migliorare il proprio stile di vita o la consapevolezza sulla patologia. Le tecnologie esistono e sono gi\u00e0 pronte per essere inserite nella pratica clinica ed essere sviluppate secondo le esigenze di pazienti e clinici, ma occorre un\u2019azione congiunta per superare l\u2019attuale frammentazione.<\/p>\n<p><strong>Aggiornare i LEA, favorire l\u2019adozione rapida dei dispositivi digitali<\/strong><\/p>\n<p>Semplificare i percorsi di accesso, aggiornare con continuit\u00e0 i Livelli Essenziali di Assistenza, definire criteri di valutazione basati sull\u2019impatto reale e investire nella formazione digitale di operatori e pazienti sono passaggi necessari. A questi si aggiungono altri fattori decisivi per migliorare la gestione delle patologie croniche: favorire l\u2019adozione rapida, anche in fase sperimentale, dei nuovi dispositivi digitali; promuovere lo sviluppo delle soluzioni digitali, sia come potenziamento dei device fisici sia come terapie autonome; costruire un ecosistema informativo integrato che permetta la gestione strutturata dei dati sanitari, la personalizzazione dei trattamenti e un ricorso pi\u00f9 esteso alla telemedicina e alle cure domiciliari.<\/p>\n<p>Il futuro della cura delle malattie croniche dipende dalla nostra capacit\u00e0 di mettere a sistema ci\u00f2 che la scienza ha gi\u00e0 reso possibile. E, soprattutto, di renderlo accessibile a tutti coloro che possono beneficiarne con rapidit\u00e0 ed efficienza. Questo deve passare necessariamente dall\u2019inserimento delle nuove tecnologie nella pratica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Post di Massimo Balestri, Direttore Generale Theras Lifetech \u2013 Nel settore delle tecnologie biomedicali, la distanza tra l\u2019innovazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":31578,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-31577","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}