{"id":316168,"date":"2026-01-21T08:56:09","date_gmt":"2026-01-21T08:56:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/316168\/"},"modified":"2026-01-21T08:56:09","modified_gmt":"2026-01-21T08:56:09","slug":"tumore-al-seno-nelle-donne-giovani-recidive-dimezzate-se-la-terapia-ormonale-si-allunga-oltre-i-5-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/316168\/","title":{"rendered":"Tumore al seno nelle donne giovani: \u00abRecidive dimezzate se la terapia ormonale si allunga oltre i 5 anni\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vera Martinella<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">Uno studio italiano dimostra che proseguire per due-cinque anni, oltre i cinque anni standard attuali, aumenta le probabilit\u00e0 di guarigione definitiva<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per le<b> giovani donne con un tumore al seno<\/b> \u00e8 meglio allungare i tempi della <b>terapia ormonale oltre i cinque anni<\/b> considerati standard finora perch\u00e9 cos\u00ec si <b>dimezza il rischio sia di metastasi a distanza sia di recidive<\/b> locali. A dimostrarlo \u00e8 uno studio italiano, coordinato dall\u2019 <b>Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano<\/b>, <a href=\"https:\/\/ascopubs.org\/doi\/10.1200\/JCO-25-01660\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica\u00a0Journal of Clinical Oncology<\/a>, che \u00e8 destinato a cambiare le attuali linee guida internazionali.<a href=\"https:\/\/ascopubs.org\/doi\/10.1200\/JCO-25-01660\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>    Tumore al seno prima dei 40 anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La notizia riguarda un ben preciso gruppo di pazienti: quelle che, <b>prima dei 40 anni d&#8217;et<\/b>\u00e0,\u00a0ricevono la diagnosi di\u00a0<b>carcinoma mammario in      stadio iniziale di tipo ormono-positivo con coinvolgimento dei linfonodi.\u00a0<\/b>Parliamo di persone\u00a0<b>candidate a guarire definitivamente dopo l&#8217;intervento chirurgico<\/b>, alle quali fino a oggi veniva prescritta una terapia endocrina adiuvante (cio\u00e8 una terapia ormonale postoperatoria) per cinque anni. \u00abLe neoplasie della mammella nelle donne giovani sono pi\u00f9 aggressive rispetto a quelle nelle pazienti in post-menopausa &#8211; sottolinea\u00a0<b>Giuseppe Curigliano, direttore della Divisione Sviluppo di nuovi farmaci allo Ieo<\/b>\u00a0-. Sappiamo anche che il rischio di recidiva dei tumori ormono-positivi persiste per tutta la vita e le recidive tardive in questo gruppo sono una potenziale evenienza, quindi le pazienti giovani hanno maggiori probabilit\u00e0 che il tumori ritorni anche per il solo fatto che &#8220;hanno pi\u00f9 tempo da vivere&#8221;. La domanda che ci ponevamo era: come possiamo migliorare le loro probabilit\u00e0 di guarire senza che il tumore ritorni? Ora abbiamo la risposta\u00bb.\u00a0<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il nuovo studio colma una lacuna<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il nuovo studio nasce dalla collaborazione tra <b>Ieo e Harvard University di Boston<\/b>, che<b>\u00a0<\/b>hanno incluso 501 pazienti operate entro i 40 anni per un carcinoma mammario con coinvolgimento linfonodale e positivo ai recettori ormonali,\u00a0che avevano ricevuto cinque anni di terapia endocrina adiuvante con LHRH-analogo (ovvero un&#8217;iniezione mensile per bloccare la funzione delle ovaie e il ciclo mestruale). Al termine dei cinque anni tutte le pazienti erano ancora in <b>pre-menopausa e la malattia non si era ripresentata<\/b>. \u00abDi queste, circa la met\u00e0 ha interrotto la terapia endocrina e avviato controlli clinici, seguendo cio\u00e8 quella che \u00e8 l&#8217;attuale strategia standard &#8211; racconta il coordinatore dello studio\u00a0<b>Carmine Valenza, oncologo<\/b><b> della Divisione nuovi farmaci per terapie innovative dello Ieo e attualmente ricercatore presso l&#8217;Harvard University e il Dana-Farber Cancer Institute di Boston\u00a0<\/b>-. Mentre l&#8217;altra met\u00e0 ha proseguito la terapia endocrina oltre il quinto anno per una mediana di altri quattro anni circa (dunque nove anni in totale)\u00bb. Dal confronto fra i due gruppi \u00e8 emerso che chi ha <b>proseguito la terapia (almeno per altri due anni, fino a un massimo di altri cinque)<\/b> ha avuto un<b> vantaggio significativo in termini di riduzione del rischio di metastasi a distanza (meno 50%) e recidive (meno 40%)<\/b>. \u00abIl che significa che aumentano notevolmente le loro probabilit\u00e0 di essere del tutto guarite &#8211; spiega Curigliano -. <b>Questo studio \u00e8 il primo<\/b> che si occupa dell&#8217;estensione della terapia adiuvante con soppressione della funzione ovarica\u00a0nelle pazienti pi\u00f9 giovani che hanno ricevuto l&#8217;LHRH-analogo per cinque anni ed \u00e8 fondamentale perch\u00e9 colma una lacuna, che peraltro si fa sempre pi\u00f9 importante con l\u2019aumentare delle diagnosi di tumore mammario nelle under 40\u00bb.<\/p>\n<p>    Sintomi da non trascurare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le statistiche per il nostro Paese dicono che <b>una donna su otto si ammaler\u00e0 di cancro al seno nel corso della vita e che sono quasi 56mila i nuovi casi annui. <\/b>Circa una diagnosi su dieci interessa donne con <b>meno di 40 anni<\/b> e la maggior parte dei casi (circa il 60%) \u00e8 di tipo sensibile agli ormoni, dunque quello coinvolto nello studio. Molte indagini,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/25_dicembre_19\/tumori-al-seno-nella-regione-di-new-york-numero-allarmante-di-casi-invasivi-e-aggressivi-tra-le-piu-giovani-lo-studio-3c3af5c1-9247-4a59-9799-6fdc63064xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">soprattutto negli Stati Uniti, evidenziano che i casi di cancro fra le persone giovani, prima dei 50 anni, sono in aumento<\/a>.\u00a0\u00abLe possibilit\u00e0 di guarire, se la diagnosi \u00e8 precoce, sfiorano il 90 per cento: \u00e8 quindi decisivo non sottovalutare\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/cards\/cancro-seno-sintomi-che-donne-maschi-ogni-eta-non-devono-sottovalutare\/quali-sono-sintomi-cancro-seno_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">i possibili campanelli d&#8217;allarme<\/a>\u00a0&#8211; ricorda Curigliano -. Il sintomo pi\u00f9 comune del tumore al seno \u00e8 la presenza di<b> un nodulo che non causa dolore e ha contorni irregolari<\/b>. Altri segnali frequenti sono il rigonfiamento di una parte o di tutto il seno, la trasformazione della <b>pelle che tende a diventare a buccia d\u2019arancia<\/b>, cambiamenti nella forma della mammella come la presenza di avvallamenti, alterazioni del capezzolo (all\u2019infuori o in dentro), perdite di liquido o sangue dal capezzolo, rigonfiamento dei linfonodi nell\u2019ascella, intorno alla clavicola o al collo. In tutti questi casi \u00e8 necessario consultare il proprio medico che potr\u00e0 richiedere gli esami pi\u00f9 opportuni\u00bb.<\/p>\n<p>    Gestire gli effetti collaterali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non meno importante \u00e8 la gestione degli effetti collaterali delle cure, per consentire alle donne di continuare a vivere bene dopo la malattia e durante i trattamenti oncologici.\u00a0\u00abProlungando la terapia ormonale oltre i cinque anni gli effetti collaterali      gravi (fratture ossee e problemi cardiovascolari, incluso ictus e infarto)      non sono aumentati &#8211; conclude Valenza -. Per quanto invece riguarda la tossicit\u00e0 &#8220;non grave&#8221; ma      invalidante (<b>vampate, secchezza vaginale, dolori muscolari e articolari<\/b>)      ovviamente questa persiste e va messa in conto quando si discuter\u00e0 la      prosecuzione oltre il quinto anno con la diretta interessata\u00bb.\u00a0Bisogner\u00e0, insomma, bilanciare i pro e i contro, tenendo presente sia l&#8217;entit\u00e0 delle conseguenze indesiderate nella singola donna, sia la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/cards\/tumori-come-gestire-effetti-collaterali-terapia-ormonale-donne\/problema_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">disponibilit\u00e0 di rimedi che aiutano a gestire e contrastare disturbi<\/a> che oggi invece vengono\u00a0troppo spesso sottovalutati o considerati come inevitabili.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-21T09:03:09+01:00\">21 gennaio 2026 ( modifica il 21 gennaio 2026 | 09:03)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vera Martinella Uno studio italiano dimostra che proseguire per due-cinque anni, oltre i cinque anni standard attuali,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":316169,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[185265,60488,1304,18265,9223,72405,54680,86536,1045,631,2042,9066,20127,185266,185267,42359,103832,3635,3669,185268,29466,1731,2429,29627,2096,20128,140736,185269,2297,2612,4036,1598,84533,18831,178835,239,53459,48,24679,1537,90,1599,89,8803,185270,185271,92997,68160,4483,32142,10225,14185,106202,2441,240,22876,6367,2128,610,140737,185264,1900,72401],"class_list":{"0":"post-316168","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-adiuvante","9":"tag-analogo","10":"tag-attuali","11":"tag-boston","12":"tag-cancro","13":"tag-capezzolo","14":"tag-carcinoma","15":"tag-carcinoma-mammario","16":"tag-casi","17":"tag-cinque","18":"tag-cioe","19":"tag-coinvolgimento","20":"tag-collaterali","21":"tag-colma","22":"tag-colma-lacuna","23":"tag-considerati","24":"tag-curigliano","25":"tag-diagnosi","26":"tag-distanza","27":"tag-distanza-recidive","28":"tag-divisione","29":"tag-donna","30":"tag-donne","31":"tag-donne-giovani","32":"tag-effetti","33":"tag-effetti-collaterali","34":"tag-endocrina","35":"tag-endocrina-adiuvante","36":"tag-farmaci","37":"tag-funzione","38":"tag-gestire","39":"tag-giovani","40":"tag-guarire","41":"tag-harvard","42":"tag-harvard-university","43":"tag-health","44":"tag-ieo","45":"tag-importante","46":"tag-incluso","47":"tag-it","48":"tag-italia","49":"tag-italiano","50":"tag-italy","51":"tag-lacuna","52":"tag-lhrh","53":"tag-lhrh-analogo","54":"tag-linfonodi","55":"tag-mammario","56":"tag-nuovi","57":"tag-ormonale","58":"tag-pazienti","59":"tag-probabilita","60":"tag-recidive","61":"tag-rischio","62":"tag-salute","63":"tag-seno","64":"tag-standard","65":"tag-studio","66":"tag-terapia","67":"tag-terapia-endocrina","68":"tag-terapia-ormonale","69":"tag-tumore","70":"tag-tumore-seno"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=316168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316168\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/316169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=316168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=316168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=316168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}