{"id":316324,"date":"2026-01-21T11:58:13","date_gmt":"2026-01-21T11:58:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/316324\/"},"modified":"2026-01-21T11:58:13","modified_gmt":"2026-01-21T11:58:13","slug":"il-fenomeno-timothee-chalamet-segnali-sonori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/316324\/","title":{"rendered":"Il fenomeno TIMOTH\u00c9E CHALAMET &#8211; Segnali Sonori"},"content":{"rendered":"<p>\u2013 Il 22 gennaio arriva nelle sale italiane \u201cMarty Supreme\u201d, che gli ha gi\u00e0 regalato il Golden Globe e il Critics Choice Award, e lo colloca in pole position per le nomination agli Oscar. In America, in pochi giorni, ha incassato 70 milioni di dollari\u00a0 <\/p>\n<p>\u2013 Il film racconta la storia di un ragazzo ossessionato dal ping pong e certo di avere un destino glorioso. \u00abMi sono sentito cos\u00ec dai 22 ai 26 anni\u00bb, racconta l\u2019attore. \u00abQuesto personaggio e \u201cA Complete Unknown\u201d sono i ruoli di cui vado pi\u00f9 fiero\u00bb<\/p>\n<p>Timoth\u00e9e Chalamet ha quell\u2019aria da ragazzo capitato per sbaglio in un mondo di adulti che giocano a fare i potenti, e forse \u00e8 proprio questo il segreto del suo fascino: non sembra mai del tutto convinto di essere l\u00ec. Magro fino alla fragilit\u00e0, con quel viso che potrebbe appartenere a un dipinto rinascimentale o a un liceale parigino che fuma di nascosto, Chalamet \u00e8 diventato una star globale senza mai assumere davvero la postura della star. E questa, oggi, \u00e8 gi\u00e0 una forma di rivoluzione.<\/p>\n<p>In un\u2019epoca di mascolinit\u00e0 ipertrofiche e sorrisi da social media manager, Timoth\u00e9e appare come un\u2019anomalia gentile. Non ostenta forza, non recita sicurezza, non finge disincanto. Al contrario, espone il dubbio, l\u2019imbarazzo, una certa malinconia elegante che sembra appartenere a un\u2019altra epoca, quando gli uomini potevano essere belli senza dover dimostrare nulla. \u00c8 un corpo sottile che non invade lo spazio, una voce che non sovrasta, uno sguardo che spesso sembra chiedere il permesso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2248\" height=\"1686\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/A-Complete-Unknown-film.jpg.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-27947\"  \/><strong>Timoth\u00e9e Chalamet nei panni di Bob Dylan nel film \u201cA complete Unknown\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il cinema lo ha accolto come si accolgono le rivelazioni: con entusiasmo e un certo desiderio di possesso. Dopo\u00a0Chiamami col tuo nome, Chalamet \u00e8 diventato immediatamente qualcosa di pi\u00f9 di un attore promettente: un simbolo. Del desiderio fluido, della giovinezza sensibile, di un maschile finalmente liberato dall\u2019obbligo di essere rude. Ma, come spesso accade, il simbolo rischia di diventare una gabbia.\u00a0<\/p>\n<p>Lui sembra muoversi con una leggerezza intelligente, scegliendo ruoli che non lo rendono mai del tutto rassicurante: l\u2019amore omosessuale in\u00a0Chiamami col tuo nome\u00a0di Luca Guadagnino (ricevette la prima candidatura all\u2019Oscar a soli 22 anni, terzo attore pi\u00f9 giovane della categoria), e il regista italiano lo riprese per l\u2019horror sentimentale\u00a0Bones and All; il\u00a0kolossal Dune; con\u00a0A Complete Unknown\u00a0di James Mangold, dove interpreta il giovane Bob Dylan, ottiene la seconda candidatura alla statuetta. E adesso, dopo aver incassato 70 milioni di dollari negli Stati Uniti arriva il 22 gennaio nei cinema italiani con\u00a0Marty Supreme, che gli ha gi\u00e0 regalato il Golden Globe e il Critics Choice Award, e lo colloca in pole position per le nomination agli Oscar.<\/p>\n<p>Il film diretto da Josh Safdie \u00e8 ambientato nella New York degli anni \u201950 e racconta la storia di Marty Mauser, ambizioso e vitalissimo ragazzo cresciuto nel Lower East Side, ossessionato dal ping pong e certo di avere un destino glorioso davanti a s\u00e9. Da New York al Cairo, da Tokyo a Parigi, insegue i suoi sogni senza mai fermarsi, fra truffe, scommesse, passioni proibite. Quella di Marty \u00e8 un\u2019esistenza rocambolesca che il regista racconta con grande ritmo, tra ironia e tensione emotiva. E accanto a Chalamet prendono vita vivaci personaggi interpretati da Gwyneth Paltrow, Odessa A\u2019zion e Tyler \u201cThe Creator\u201d Okonma.<\/p>\n<p>Safdie ha spiegato: \u00abGeorge Bernard Show ha detto: \u201cL\u2019uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Cos\u00ec il progresso dipende dagli uomini irragionevoli\u201d. Trovo quest\u2019affermazione fantastica. Cio\u00e8, non devi sottostare allo status quo, a chi ti odia, chi uccide i tuoi sogni. E nel film Marty \u00e8 esuberante, impaziente, vuole raggiungere il suo sogno e cos\u00ec contagia anche le altre persone\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/timothee-chalamet-marty-supreme.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36396\"  \/><strong>Timoth\u00e9e Chalamet nel film \u201cMarty Supreme\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Marty Mauser insegue il suo sogno mentre la vita gli scorre accanto. Un personaggio nel quale Timoth\u00e9e Chalamet si rispecchia. \u00abMi sono sentito cos\u00ec dai 22 ai 26 anni\u00bb, racconta in una intervista a Variety. \u00abQuando la mia carriera \u00e8 davvero decollata, ho avuto la sensazione che mi avessero tolto il tappeto da sotto i piedi. Ed \u00e8 per questo che, pur essendo molto orgoglioso di\u00a0Call Me by Your Name,\u00a0Beautiful Boy\u00a0e dei film che ho fatto all\u2019inizio,\u00a0Marty Supreme\u00a0e\u00a0A Complete Unknown\u00a0sono i ruoli di cui vado pi\u00f9 fiero\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 in Chalamet una qualit\u00e0 che piace molto alle donne \u2013 e che forse inquieta alcuni uomini \u2013 ed \u00e8 la sua evidente indisponibilit\u00e0 al machismo. Non seduce per conquista, ma per sottrazione. Non guarda lo spettatore dall\u2019alto in basso, ma di lato, come se fosse sempre sul punto di scomparire dalla scena. \u00c8 un erotismo malinconico, fatto pi\u00f9 di attese che di gesti, pi\u00f9 di silenzi che di dichiarazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/marty-supreme.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36397\"  \/><strong>Una scena del film \u201cMarty Supreme\u201d nelle sale italiane dal 22 gennaio<\/strong><\/p>\n<p>Anche fuori dallo schermo, Timoth\u00e9e non si comporta come ci si aspetterebbe da un idolo contemporaneo. Indossa abiti improbabili con la nonchalance di chi non vuole piacere a tutti. Sembra divertirsi a scardinare l\u2019idea stessa di eleganza maschile, mescolando haute couture e fragilit\u00e0 adolescenziale. Non \u00e8 mai davvero glamour, eppure \u00e8 ovunque. Forse perch\u00e9 il glamour, oggi, \u00e8 proprio questa capacit\u00e0 di non aderire completamente al personaggio.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di profondamente moderno, e insieme antico, nel suo modo di stare al mondo. Ricorda certi attori europei degli anni Sessanta, belli e inquieti, pi\u00f9 interessati a capire chi sono che a spiegare chi dovrebbero essere. E in questo continuo oscillare tra esposizione e riserva, Chalamet sembra dirci che la vera forza non \u00e8 l\u2019affermazione, ma l\u2019ambiguit\u00e0.<\/p>\n<p>Timoth\u00e9e Chalamet non d\u00e0 l\u2019impressione di voler durare per forza. Ed \u00e8 forse questo che lo far\u00e0 durare. Perch\u00e9 in un tempo ossessionato dalla permanenza, dall\u2019immagine, dal controllo, lui resta l\u00ec, leggermente fuori fuoco, come una domanda lasciata aperta. E le domande, si sa, invecchiano molto meglio delle risposte. \u00abIl futuro? Chi lo sa cosa accadr\u00e0, non do mai nulla per scontato\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u2013 Il 22 gennaio arriva nelle sale italiane \u201cMarty Supreme\u201d, che gli ha gi\u00e0 regalato il Golden Globe&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":316325,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,640,203,1973,12524,204,1537,90,89,32833,651,53434,31375],"class_list":["post-316324","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-cinema","tag-entertainment","tag-fenomeno","tag-hollywood","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-nuovi-modelli","tag-oscar","tag-ritratto","tag-timothee-chalamet"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115932974509397282","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=316324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/316325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=316324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=316324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=316324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}