{"id":317311,"date":"2026-01-22T03:24:09","date_gmt":"2026-01-22T03:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317311\/"},"modified":"2026-01-22T03:24:09","modified_gmt":"2026-01-22T03:24:09","slug":"brunello-cucinelli-il-docufilm-di-tornatore-su-un-garbato-visioniario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317311\/","title":{"rendered":"Brunello Cucinelli, il docufilm di Tornatore su un garbato visioniario"},"content":{"rendered":"<p>Sorretto da sempre dalla morale kantiana, l\u2019imprenditore e stilista si racconta in un biopic appassionato che \u00e8 una storia di formazione utile ai giovani. E a tanti \u201cprenditori\u201d senza scrupoli<\/p>\n<p>\u201cIl cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me!\u201d \u00e8 la frase del filosofo <strong>Immanuel Kant<\/strong> che ha da sempre guidato la vita dell\u2019imprenditore <strong>Brunello Cucinelli<\/strong>, sulla cui storia di vita, il premio Oscar <strong>Giuseppe Tornatore<\/strong> ha appena realizzato un film-documentario. Si intitola Brunello, il visionario garbato, \u00e8 uscito in sala come evento speciale di 3 giorni con <strong>01 distribution<\/strong> dal 9 all\u201911 dicembre e ora sta per arrivare sulle maggiori piattaforme di streaming italiane. Il docufilm ripercorre le tappe che hanno portato Cucinelli, nato nella piccola Castel Rigone in provincia di Perugia, a diventare non solo uno degli imprenditori e stilisti pi\u00f9 famosi nel mondo ma anche un campione di quel che si potrebbe definire un capitalismo umanista.<\/p>\n<p>Dopo un\u2019anteprima ad inaugurare il nuovo Teatro 22 di Cinecitt\u00e0, il film \u00e8 stato presentato alla stampa nella cornice senza tempo del Teatro dell\u2019opera di Roma alla presenza di Giuseppe Tornatore, dello stesso Brunello Cucinelli anche in veste di produttore del film, dell\u2019autore della colonna sonora, il maestro Premio Oscar <strong>Nicola Piovani<\/strong> e dell\u2019interprete di Cucinelli nelle ricostruzioni di finzione, Saul Nanni. Il pensiero di Kant ha risuonato nella vita di Cucinelli poich\u00e9 combaciava con ci\u00f2 che il padre gli ha sempre ripetuto sin da piccolo: \u201cdevi essere una persona perbene\u201d. Basato sulla contaminazione tra documentario e finzione Brunello, il visionario garbato ripercorre i luoghi e i momenti chiave della parabola esistenziale di Cucinelli ed \u00e8 stato fortemente voluto dall\u2019imprenditore che ha \u201cconvinto\u201d Tornatore: \u201cSono partito dal fatto che non amo vedere i film su persone che sono gi\u00e0 morte, perch\u00e9 una volta morte tutti dicono che erano brave persone. Mi son detto invece che volevo provarlo a fare in vita un film sulla mia storia, ora che le persone potessero ancora sentire le mie verit\u00e0, dalla mia voce. Quando ho deciso, ho pensato: chiamo Tornatore perch\u00e9, sapete, Nuovo Cinema Paradiso \u00e8 il film della mia vita. Dopo un mesetto l\u2019ho convinto, ma senza pressioni, non si pu\u00f2 mettere pressione ad un artista. Questa avventura ha fatto venir fuori la parte pi\u00f9 intima della mia anima. Ci abbiamo messo tre anni, due di riprese e uno di montaggio\u201d.<\/p>\n<p>Giuseppe Tornatore aveva da poco realizzato Ennio, il meraviglioso documentario <strong>David di Donatello<\/strong> sulla vita di <strong>Ennio Morricone<\/strong> ed era riluttante a questo nuovo film: \u201cNon sapevo niente di Brunello\u2026 un lungometraggio? Una pubblicit\u00e0? Cercavo di defilarmi, ma ha ragione sua moglie Federica quando nel film dice che lui riesce sempre a ottenere ci\u00f2 che vuole. Mentre gli dici di no\u2026 lui ti frega. Sei gi\u00e0 dentro\u201d, commenta il regista di Baar\u00eca. \u201cDa alcuni racconti che lui mi faceva \u2013 prosegue Tornatore \u2013 vennero fuori degli elementi interessanti tra cui quello scatenante \u00e8 stato questo suo rapporto con il gioco delle carte. Mi \u00e8 venuta questa idea di raccontare il tutto come se fosse una partita a carte. Questa \u00e8 stata la scintilla che mi ha portato poi a dire \u2018s\u00ec, un\u2019idea ce l\u2019ho, si pu\u00f2 provare\u2019\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE poi c\u2019\u00e8 un\u2019altra cosa che vorrei aggiungere solo per per riderci sopra \u2013 continua. Cucinelli ha sempre detto che secondo lui i documentari fatti sulle persone che non ci sono pi\u00f9 non funzionano perch\u00e9 la persona di cui si parla non ha pi\u00f9 il diritto di parola, per\u00f2 devo dirvi che lui \u00e8 stato bravissimo, si \u00e8 comportato da morto, non si \u00e8 mai intromesso, ha visto il film finito come l\u2019avete visto voi. Mi ha molto colpito perch\u00e9 evidentemente ha capito che anche gli elementi ironici, sarcastici, anche dissacranti davano una maggiore tridimensionalit\u00e0 al personaggio e in ultima analisi anche una maggiore simpatia\u201d. Brunello Cucinelli racconta che quando ha sentito per la prima volta la colonna sonora che il Maestro Nicola Piovani ha composto per il film sulla sua vita, ha chiuso gli occhi e ha pianto. Riesce facile immaginarlo. Il compositore racconta il lavoro sul documentario: \u201cQuando scrivi per un film, devi cercare l\u2019anima di quella storia per attaccarti a qualcosa, perch\u00e9 senn\u00f2 la matita resta ferma oppure vai sulla banalit\u00e0. Quando Giuseppe mi ha parlato di questo progetto, mi ha detto \u201cRiflettici su\u201d. Nel frattempo, ho fatto un\u2019intervista dove alla domanda su quale fosse il male del nostro tempo, risposi: \u201cla religione del massimo profitto\u201d. Mettere insieme queste parole, secondo me, poteva rappresentare la sintesi di Satana. Il giorno dopo mi chiam\u00f2 Brunello. Ho capito che il sentimento del film era questo suo capitalismo nuovo e umano\u201d.<\/p>\n<p>Il film evidenzia il rispetto di Cucinelli per la dignit\u00e0 umana e la sua convinzione che comportarsi rettamente sia importante non solo per ci\u00f2 che verr\u00e0 nell\u2019aldil\u00e0 (da giovane ha pensato di farsi prete) ma per vivere meglio in questa vita: \u201cCredo che ci sia un destino diverso, dopo la morte, per i buoni e i cattivi \u2013 dice ad un certo punto nel film \u2013 e se cos\u00ec non fosse, avr\u00f2 comunque vissuto meglio\u201d. Che raccontare questa storia sia stata anche una possibilit\u00e0 per <strong>Giuseppe Tornatore<\/strong> di reagire al tempo che viviamo? \u201cBeh, per certi versi s\u00ec\u201d risponde il regista che pensando alla fase di vita di Cucinelli che il film racconta, quella in cui cercava la sua strada facendo mille cose diverse senza impegnarsi veramente in una, rivela: \u201cL\u2019aspetto che pi\u00f9 mi colpiva e che mi portava a pensare che la sua storia potesse avere anche degli input molto attuali, era la questione dei giovani che non sanno cosa fare, quella linea d\u2019ombra in cui i ragazzi un po\u2019 si smarriscono e i genitori si arrabbiano perch\u00e9 pensano che i figli non troveranno mai una via. Ecco, capivo che quell\u2019argomento l\u00ec avrebbe potuto colpire gli spettatori giovani che vedranno il film e potranno dire: \u201cAnche lui da ragazzo non sapeva cosa fare, anche lui faceva arrabbiare i genitori che erano disperati, per\u00f2 poi lui \u00e8 riuscito a fare, quindi forse pu\u00f2 succedere anche a me\u201d. Le scene che ritraggono Cucinelli in azienda, lo vedono mettere in pratica la filosofia che professa, quella in cui si definisce un custode e non un proprietario. Dalla stampa estera lo definiscono un filosofo del capitalismo umanista e gli chiedono cosa vorrebbe dire per lui se altri adottassero il suo approccio e come si potrebbe diffondere.<\/p>\n<p>Risponde Cucinelli: \u201cPerch\u00e9 il capitalismo non dovrebbe essere contemporaneo? Come puoi ispirare le persone che lavorano con te se non dici loro quello che pensi? Loro vedono quanto guadagni. Guardate che se non diamo dignit\u00e0 morale ed economica al lavoro non possiamo cambiare. Noi siamo un paese di manifatturieri ma abbiamo bisogno di riequilibrare un sano capitalismo, il giusto profitto. Quando battevamo e raccoglievamo il grano, la prima balla, mio nonno la portava alla comunit\u00e0. La prima balla su 140, non l\u2019ultima, l\u2019equilibrio tra profitto e dono. Io questo credo. Se non troviamo una nuova organizzazione del lavoro, l\u2019equilibrio tra profitti e dono, come possiamo andare avanti? Io ho sempre pensato che un essere umano che lavora abbia bisogno di luoghi di lavoro e di un salario migliori e di essere considerato un\u2019anima pensante, no? Cosa che non hanno fatto con i miei fratelli e con il mio babbo. Da noi in azienda, se tu offendi qualcuno, automaticamente sei licenziato, indipendentemente dal ruolo. Le regole le faccio io. Io rispondo all\u2019eterno reggente, per\u00f2 tu non puoi offendere nessuno. Io non ho mai capito perch\u00e9 si debba offendere un essere umano di qualunque natura, razza o religione. E lo dice Jean-Jacques Rousseau: \u201cnon posso minimamente immaginare che ci sia un essere simile a me. Siamo tutti diversi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sorretto da sempre dalla morale kantiana, l\u2019imprenditore e stilista si racconta in un biopic appassionato che \u00e8 una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":317312,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[18781,203,454,36082,204,1537,90,89,1521],"class_list":["post-317311","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-brunello-cucinelli","tag-entertainment","tag-film","tag-giuseppe-tornatore","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115936615711465035","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=317311"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317311\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/317312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=317311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=317311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=317311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}