{"id":317617,"date":"2026-01-22T08:07:15","date_gmt":"2026-01-22T08:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317617\/"},"modified":"2026-01-22T08:07:15","modified_gmt":"2026-01-22T08:07:15","slug":"il-piano-anti-trump-in-tre-punti-dellex-segretario-rasmussen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317617\/","title":{"rendered":"il piano anti Trump in tre punti dell&#8217;ex segretario Rasmussen"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ex segretario generale della Nato ed ex primo ministro danese, Anders Fogh Rasmussen, avverte: \u201cL&#8217;Alleanza atlantica sta affrontando la sua sfida pi\u00f9 grande dalla sua nascita\u201d. In un&#8217;intervista esclusiva a Dossier, la sezione di inchieste in abbonamento di Today.it, Rasmussen illustra il suo piano in tre punti per ricucire le relazioni transatlantiche.<\/p>\n<p>A pesare \u00e8 soprattutto la postura muscolare del presidente statunitense Donald Trump, che durante un discorso al World Economic Forum di Davos ha affrontato i dossier pi\u00f9 spinosi delle relazioni tra Europa e Stati Uniti. Il discorso, durato un&#8217;ora e dieci minuti, si \u00e8 concluso con quello che \u00e8 stato descritto come un \u201csospiro di sollievo\u201d udibile in tutta Europa. Sulla Groenlandia, dopo mesi di ambiguit\u00e0 in cui Trump non aveva escluso un intervento militare, il presidente ha promesso che non ricorrer\u00e0 alla forza per acquisire il territorio artico, pur ribadendo l&#8217;intenzione di acquisirla. Diversa la posizione sulla Nato, giudicata dall&#8217;inquilino della Casa Bianca come un&#8217;alleanza che riceve troppo poco in cambio degli sforzi americani.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/mondo\/groenlandia-bufale-trump.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Le &#8220;bufale&#8221; di Trump sulla Groenlandia smontate punto per punto<\/a><\/p>\n<p>Rasmussen ha lanciato attraverso Dossier Today.it un pesante monito: le mire espansionistiche sulla Groenlandia e le politiche commerciali aggressive di Trump rappresentano un rischio senza precedenti, e per questo motivo invita l&#8217;Europa a prepararsi a uno scontro politico, economico e strategico senza precedenti. E invita i paesi membri dell&#8217;Allenza a unire le proprie forze.<\/p>\n<p><strong>La controversia sulla Groenlandia ha evidenziato crescenti tensioni tra Stati Uniti ed Europa. Pensa che l&#8217;alleanza transatlantica si stia avvicinando a un punto critico nella gestione dei disaccordi interni, o ritiene che la Nato disponga ancora degli strumenti politici per assorbirli senza compromettere la sua credibilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, siamo a un punto critico. Questa \u00e8 la sfida pi\u00f9 grande dalla nascita della Nato. Non pu\u00f2 esistere un&#8217;organizzazione di sicurezza collettiva in cui un importante alleato esercita coercizione su un altro per questioni territoriali. Dobbiamo smettere di discutere dell&#8217;impossibile e mettere sul tavolo proposte concrete: modernizzare gli accordi esistenti, rafforzare la presenza della Nato in Groenlandia e sviluppare una strategia pi\u00f9 solida per l&#8217;Artico. Danimarca e Groenlandia accolgono con favore una maggiore presenza degli Alleati. Ci\u00f2 che non possiamo accettare \u00e8 l&#8217;acquisizione territoriale. La Groenlandia non \u00e8 in vendita\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista strategico, quanto reale \u00e8 il rischio che Cina e Russia prendano il controllo della regione artica?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCina e Russia cercano di ottenere una leva strategica attraverso le infrastrutture critiche, le catene di approvvigionamento e gli asset strategici. Un ruolo pi\u00f9 forte della Nato in Groenlandia risponderebbe concretamente alle preoccupazioni degli Stati Uniti in materia di sicurezza e ridurrebbe l&#8217;influenza cinese e russa\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/mondo\/trump-groenlandia-artico-usa-russia-cina-nato.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Non solo Groenlandia: Svalbard e i tesori dell&#8217;Artico al centro della sfida Usa, Cina e Russia<\/a>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quindi la Nato \u00e8 oggi preparata a una competizione di lungo termine nell&#8217;area artica?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo proposto un piano in tre punti per rafforzare la presenza della Nato e limitare l&#8217;influenza di Cina e Russia nell&#8217;Artico. La Danimarca e Groenlandia potrebbero mettere sul tavolo tre proposte concrete: primo, modernizzare l&#8217;accordo di difesa del 1951 con gli Stati Uniti per rafforzare la presenza della Nato in Groenlandia; secondo, concordare un patto sugli investimenti per attrarre capitali americani ed europei nel settore dei minerali critici. E terzo: adottare un patto di stabilizzazione e resilienza per impedire che ci siano investimenti cinesi e russi nei settori critici\u201d.<\/p>\n<p><strong>La Nato ha definito la Cina una &#8220;sfida sistemica&#8221;. \u00c8 solo una formula diplomatica o riflette un reale cambiamento nelle priorit\u00e0 strategiche dell&#8217;Alleanza?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cRiflette un cambiamento reale. La Cina sta plasmando lo scenario strategico attraverso la tecnologia, i minerali critici, le catene di approvvigionamento e l&#8217;influenza politica. La sicurezza, oggi, non \u00e8 solo una questione di potenza militare: riguarda anche le dipendenze e la resilienza. La Nato non sta diventando un&#8217;alleanza indo-pacifica, ma deve adattarsi a questa realt\u00e0. E dobbiamo essere chiari: gli unici vincitori, in caso di divisione transatlantica, sono Putin e Xi. Gi\u00e0 solo questo ci dice quanto sia grave la situazione\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"image-style-align-left\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/l-ex-segretario-generale-della-nato-anders-fogh-rasmussen-lapresse-2013.jpg\" alt=\"L'ex segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen (LaPresse, 2013)\" width=\"360\" height=\"640\" title=\"L'ex segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen (LaPresse, 2013)\"\/><\/p>\n<p><strong>Quanto il futuro della Nato dipende dall&#8217;esito della guerra in Ucraina, non solo sul piano militare ma anche sulla credibilit\u00e0 politica globale?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMolto. L&#8217;Ucraina \u00e8 un banco di prova per la credibilit\u00e0 occidentale. Se la Russia dovesse prevalere sull&#8217;Ucraina, verrebbe minato l&#8217;ordine mondiale stabilito dopo la Seconda guerra mondiale. E avr\u00e0 conseguenze drastiche per la sicurezza all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea e, quindi, in tutti i nostri Paesi. \u00c8 una lezione che va ben oltre l&#8217;Ucraina. Ecco perch\u00e9 la Groenlandia \u00e8 diventata un&#8217;arma di distrazione di massa dalla vera minaccia: la guerra della Russia contro l&#8217;Ucraina. Dobbiamo rimanere concentrati su questa sfida centrale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dalla pressione sulla spesa per la difesa ai dubbi sul sostegno automatico agli alleati, quanto \u00e8 vulnerabile oggi la Nato a un eventuale disimpegno degli Stati Uniti?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer anni gli europei hanno beneficiato di beni a basso costo dalla Cina, energia economica dalla Russia e sicurezza vantaggiosa dagli Stati Uniti. Quel modello non esiste pi\u00f9. Se l&#8217;impegno degli Stati Uniti viene messo in discussione, la deterrenza militare si indebolisce. E la deterrenza \u00e8 una questione di credibilit\u00e0, non di intenzioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quindi cosa dovrebbero fare concretamente i paesi europei per prepararsi a uno scenario del genere?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL&#8217;Europa deve trarre conclusioni chiare: investire di pi\u00f9 e pi\u00f9 velocemente nella difesa, costruire un pilastro europeo pi\u00f9 forte all&#8217;interno della Nato ed essere in grado di difendersi da sola, se necessario. Allo stesso tempo, l&#8217;Unione Europea deve essere pronta a rispondere con fermezza alla coercizione utilizzando strumenti economici. L&#8217;era dell&#8217;adulazione nei confronti di Trump \u00e8 finita: si \u00e8 dimostrato che non funziona. Forza, unit\u00e0 e determinazione sono ora essenziali\u201d.<\/p>\n<p>Dossier \u00e8 la sezione di inchieste esclusive in abbonamento di Today.it. Se vuoi sostenere il nostro lavoro giornalistico <a href=\"https:\/\/www.today.it\/dossier\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">clicca qui<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/dossier\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leggi gli altri Dossier di Today.it<\/a>          <\/p>\n<p>         &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n    <strong>5<\/strong> minuti di lettura   &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;ex segretario generale della Nato ed ex primo ministro danese, Anders Fogh Rasmussen, avverte: \u201cL&#8217;Alleanza atlantica sta affrontando&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":317618,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,42328,8,1537,90,89,2737,7,15,82,9,83,10,54786,13,379,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-317617","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-groenlandia","10":"tag-headlines","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-nato","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-rasmussen","22":"tag-titoli","23":"tag-trump","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115937728470459212","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=317617"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317617\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/317618"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=317617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=317617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=317617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}