{"id":317735,"date":"2026-01-22T09:47:13","date_gmt":"2026-01-22T09:47:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317735\/"},"modified":"2026-01-22T09:47:13","modified_gmt":"2026-01-22T09:47:13","slug":"no-other-choice-uomini-di-carta-e-tagliatori-di-teste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317735\/","title":{"rendered":"No Other Choice. Uomini di carta e tagliatori di teste"},"content":{"rendered":"<p>Registi e attori, anche i pi\u00f9 affermati, sono condannati alla precariet\u00e0 professionale: ogni volta che termina la lavorazione di un film, sono disoccupati fino all&#8217;eventuale film successivo. \u00c8 questa sensazione di incertezza sul futuro, a suo dire provata direttamente, che ha portato il regista coreano Park Chan-wook a immedesimarsi nel personaggio principale del libro The Ax: cacciatore di teste di Donald E. Westlake: un dipendente di un&#8217;azienda cartaria rimasto disoccupato perch\u00e9 licenziato dopo molti anni al servizio della stessa impresa.<\/p>\n<p>Park ha impiegato molto tempo a trarre un film da quel romanzo pubblicato nel 1997, perch\u00e9 la precariet\u00e0 del mondo del cinema si manifesta anche nella difficolt\u00e0 di trovare finanziamenti: il risultato di questo desiderio rimandato a lungo \u00e8 No Other Choice &#8211; Non c&#8217;\u00e8 altra scelta. Presentandolo in concorso all&#8217;82a Mostra del Cinema di Venezia come un progetto molto personale, aveva fatto intendere che la differenza tra un artista che non lavora a nessuna nuova opera d&#8217;arte e un ex impiegato senza pi\u00f9 un impiego non \u00e8 sostanziale, come se chiunque potesse scoprire all&#8217;improvviso di essere superfluo, in ogni ambito; sar\u00e0 venuto qualche brivido anche ai giornalisti che lo intervistavano, forse destinati a essere sostituiti dai chatbot che, nei festival del futuro, prepareranno resoconti sui film realizzati da intelligenze artificiali generative.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-entity-uuid=\"10bc4ef5-441c-4fb7-b974-d2b69ee9ac8e\" data-entity-type=\"file\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/fig 1_80.jpg\" width=\"652\" height=\"1000\" alt=\"k\" class=\"align-center\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>La storia ideata da Westlake trent&#8217;anni fa &#8211; un thriller atipico che funzionava anche come riflessione satirica sulle trasformazioni del mercato del lavoro di fine millennio &#8211; si \u00e8 rivelata duratura, perfettamente adattabile a diversi contesti geografici nel corso dei decenni successivi. Era un thriller, perch\u00e9 il protagonista Burke Devore si presentava al lettore raccontando in prima persona la pianificazione di un omicidio; era anche una satira, perch\u00e9 il motivo che lo aveva spinto a diventare un killer era l&#8217;eliminazione fisica della concorrenza pi\u00f9 qualificata di lui nel suo stesso ramo di competenza, in modo da porre fine a mesi interminabili di disoccupazione e ottenere un impiego nell&#8217;industria della carta equivalente al precedente. Un proposito cos\u00ec esagerato gli sarebbe stato impensabile, se l&#8217;azienda per cui aveva lavorato a lungo non avesse deciso di sacrificare una parte del personale portando a termine una pesante riorganizzazione produttiva: l&#8217;idea geniale del romanzo era il sistema estremo scelto dal protagonista per immettersi di nuovo in un mercato del lavoro, da cui era stato brutalmente escluso, che spingeva i quadri intermedi altamente specializzati in una condizione di concorrenza feroce tra loro.<\/p>\n<p>Nel 2005, Costa-Gavras ne aveva diretto un primo adattamento. Cacciatore di teste era piuttosto fedele nella trama, ma l&#8217;azione era stata spostata nel nord della Francia: Bruno Davert aveva pi\u00f9 o meno la stessa et\u00e0 di Burke Devore (e le stesse iniziali), aveva anch&#8217;egli una moglie e due figli, ed era stato licenziato da un&#8217;azienda cartaria. Tutto si svolgeva allo stesso modo, un decennio dopo, in un altro continente: sia il dramma della disoccupazione nel settore industriale, che aveva conseguenze nefaste anche sulla serenit\u00e0 familiare, sia la soluzione criminale ideata per rimettersi in gioco. Costa-Gavras, interessato al sottinteso politico della scelta avvilente di ricorrere a una lotta intra-classe contro persone sconosciute ma affini, anzich\u00e9 colpire i veri artefici delle politiche industriali, aveva reso il protagonista serioso e tormentato, ancora pi\u00f9 sensibile della controparte del romanzo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-entity-uuid=\"3eb8d58e-68ea-4010-b351-1d0a0da98cc5\" data-entity-type=\"file\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/fig 2_64.jpg\" width=\"780\" height=\"1170\" alt=\"j\" class=\"align-center\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Park, che non ha potuto conservare l&#8217;ambientazione nordamericana perch\u00e9 non ha trovato i fondi per girare negli Stati Uniti, si \u00e8 spostato in Corea e ha recuperato esplicitamente tutte le allusioni ironiche della vicenda, realizzando una commedia grottesca: cambia il tono, ma non la catastrofe di perdere il lavoro, un timore che non conosce confini n\u00e9 epoche. Anche nella variante coreana, il protagonista Yoo Man-soo (Lee Byung-hun, noto al publico generalista come il Front Man della serie <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/etichette\/squid-game\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Squid Game<\/a>) lavora per l&#8217;azienda cartaria Solar Paper: nel suo proficuo quarto di secolo di servizio, ha persino vinto lo stravagante premio di &#8220;Uomo della Carta dell\u2019Anno&#8221; che, oltre alla soddisfazione e una riga in pi\u00f9 da inserire nel curriculum, gli ha lasciato in dono uno di quei pesanti trofei da esporre in salotto che possono essere riciclati come oggetti contundenti, in caso di necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Il premio del 2019 ha coinciso con l&#8217;acquisto della casa con giardino dove vive assieme alla moglie Lee Mi-ri (Son Ye-jin), al figlio adolescente Si-one e alla figlia minore Ri-one: rappresenta un simbolo di rivincita personale da esibire, perch\u00e9 era la stessa casa dove era nato ma poi la sua famiglia aveva dovuto abbandonare. Tra i molti aggiustamenti che Park ha introdotto per appropriarsi completamente del soggetto, avere anticipato l&#8217;inizio della narrazione a prima del licenziamento, anzich\u00e9 entrare in medias res come nel romanzo, ha l&#8217;effetto di chiarire la violenza del trauma che sconvolge la vita felice e quasi perfetta di Man-soo mostrando il prima e il dopo, e quindi la sua incapacit\u00e0 di reagire prontamente. Il colmo della sua ingenuit\u00e0 \u00e8 scambiare le costose anguille regalategli dall&#8217;azienda per un riconoscimento al suo impegno passato e futuro, senza capire che sono l&#8217;annuncio del benservito: le passa alla brace senza immaginare che subir\u00e0 a breve lo stesso destino, perch\u00e9 anche a lui verr\u00e0 &#8220;tagliata la testa&#8221;, come si dice in Corea di chi viene licenziato (anzich\u00e9 usare la metafora anglofona dell&#8217;accetta: to be axed, appunto).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-entity-uuid=\"0d322eb9-4719-4e82-94d8-89dc0f4ddadb\" data-entity-type=\"file\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/fig 3_47.jpg\" width=\"780\" height=\"520\" alt=\"k\" class=\"align-center\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Man-soo \u00e8 un quadro intermedio, stretto tra la dirigenza e gli operai sottoposti; ha certamente ceduto alle implicite pressioni aziendali per non sindacalizzarsi, quindi non ha nessuno che lo aiuti a tutelarsi e ci\u00f2 spiega perch\u00e9 il sindacato sia completamente assente (\u00e8 curioso ricordare che Park, assieme a Don McKellar che figura anche tra gli sceneggiatori di questo film, \u00e8 stato espulso dalla Writer Guilds of America, cio\u00e8 il sindacato degli sceneggiatori che lavorano negli Stati Uniti, per avere continuato a lavorare alla serie HBO The Sympathizer durante lo sciopero del 2023). La classe operaia, forte anche dell&#8217;essere una massa numerosa, ha storicamente imparato a lottare unita, affinch\u00e9 i benefici ottenuti valessero sempre per tutti: chi invece si trova nel mezzo, tra il proletariato e i padroni, non ha una rete di supporto. I corsi motivazionali generosamente offerti al personale congedato, cui Man-soo partecipa pur disorientato dal trovarsi l\u00ec, sono grotteschi e sconfortanti nella loro palese inutilit\u00e0: \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 da svolgere in gruppo ma i partecipanti non sono spinti a interagire, anzi restano sempre distanti tra loro, posti in un cerchio che non crea mai un gruppo. Imparano a usare rigorosamente l&#8217;io mentre il noi non esiste, cosicch\u00e9 vengono ammaestrati all&#8217;idea che ognuno debba cavarsela per conto suo.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 nessun incentivo a colpire il vero nemico, i proprietari statunitensi che sfuggono abilmente al confronto, andando contro i quali farebbe scoppiare esplicitamente il conflitto sociale. Man-soo ne impara, anzi, il crudele meccanismo matematico per cui ridurre la forza lavoro \u00e8 la soluzione pi\u00f9 rapida ed efficace per ottenere un vantaggio competitivo: per aumentare la percentuale di successo nella conquista dell&#8217;impiego desiderato, dopo che la propriet\u00e0 ha agito sul numeratore (diminuendo la quantit\u00e0 di posizioni disponibili), Man-soo decide di agire sul denominatore (diminuendo la quantit\u00e0 di candidati per le posizioni disponibili, fino a non avere pi\u00f9 una valida concorrenza e diventare la prima scelta). Quando si convince ad accanirsi sui compagni di sventura, anzich\u00e9 sui veri responsabili intoccabili e inarrivabili, rinuncia alla vendetta e la sua tragedia sociale diventa una guerra farsesca tra perdenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-entity-uuid=\"6a9f9199-63ff-4956-b34c-9b4a96935273\" data-entity-type=\"file\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/fig 4_20.jpg\" width=\"780\" height=\"520\" alt=\"j\" class=\"align-center\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Man-soo, peraltro, non prende mai seriamente in considerazione l&#8217;idea del suicidio, che pure non sarebbe cos\u00ec inverosimile per chi ha il terrore di una catastrofica disoccupazione senza via d&#8217;uscita. Ma ogni volta che si appresta a uccidere qualcun altro, uccide comunque anche una parte di s\u00e9 perch\u00e9 ogni sua vittima, che deve affrontare faccia a faccia senza potersi permettere n\u00e9 la precisione n\u00e9 la pulizia dei killer di professione, lo costringe a individuare qualcuna tra le paure della sua stessa vita. In uno dei suoi concorrenti, riconosce la paura di cedere all&#8217;alcolismo per disperazione e poi di essere rifiutato e tradito dalla moglie, e gli viene qualche dubbio sull&#8217;ostinazione di non voler cambiare settore lavorativo; un altro, per\u00f2, che come lui \u00e8 anche un padre, gli fa percepire l&#8217;imbarazzo e la disistima che proverebbe ad accontentarsi di un lavoro diverso, pi\u00f9 umile e meno remunerativo, che costringerebbe i suoi figli a proseguire coi sacrifici e le rinunce. L&#8217;ostacolo pi\u00f9 insidioso &#8211; il dirigente che ha esattamente il tipo di lavoro cui ambirebbe &#8211; possiede una bella villa che non ha nulla da invidiare alla casa che Man-soo rischia di perdere, ma ci vive da solo e non gode mai della compagnia di qualcuno cui preparare una grigliata. Non pu\u00f2 che perdere in partenza, trovandosi di fronte un uomo tanto risoluto nell&#8217;avere indietro il suo lavoro perch\u00e9 rivuole indietro soprattutto le felici grigliate all&#8217;aperto con una famiglia che teme si allontani da lui, e in particolare dalla persona che sta diventando.<\/p>\n<p>\u00c8 illogico che un uomo capace di trasformarsi, senza alcuna preparazione, da addetto dell&#8217;industria della carta a serial killer pronto ad agire in condizioni sempre diverse (e con sempre maggiore abilit\u00e0) abbia come fine ultimo il ritorno al rassicurante punto di partenza: a cosa serve scoprire di avere coraggio e talenti organizzativi insospettabili, se poi si vuole tornare a essere esattamente la stessa persona di prima, e riavere la stessa vita di prima, la cui precariet\u00e0 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere messa in dubbio?<\/p>\n<p>Se non fosse troppo concentrato sul suo piano, noterebbe che invece sua moglie Mi-ri ha abbracciato il cambiamento; prima per pura necessit\u00e0, poi perch\u00e9 capisce di non avere alcun controllo sugli eventi, ma \u00e8 proprio la sua adattabilit\u00e0 alle circostanze ad alimentare in Man-soo l&#8217;illusione di poter ripristinare lo status quo tanto agognato. Mentre gli adulti affrontano i loro grossi problemi, la piccola Ri-uno si chiude sempre pi\u00f9 nella sua mente neurodivergente: ne tira fuori disegni che solo lei pu\u00f2 decodificare, e frasi sentite in precedenza a cui d\u00e0 un nuovo significato quando le ripete in contesti diversi. \u00c8 l&#8217;unica a ragionare davvero fuori dagli schemi, per creare e sperimentare qualcosa di inedito: mentre suo padre rischia di trovare nell&#8217;intelligenza artificiale un nuovo avversario che potrebbe frantumare ancora una volta la sua condizione sociale, lei \u00e8 gi\u00e0 pronta ad affrontare il futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Registi e attori, anche i pi\u00f9 affermati, sono condannati alla precariet\u00e0 professionale: ogni volta che termina la lavorazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":317736,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[640,203,454,204,1537,90,89,1521,57989],"class_list":{"0":"post-317735","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-cinema","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies","16":"tag-park-chan-wook"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115938121894338534","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=317735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317735\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/317736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=317735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=317735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=317735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}