{"id":317771,"date":"2026-01-22T10:16:09","date_gmt":"2026-01-22T10:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317771\/"},"modified":"2026-01-22T10:16:09","modified_gmt":"2026-01-22T10:16:09","slug":"sclerosi-multipla-un-vecchio-farmaco-puo-proteggere-e-riparare-il-tessuto-nervoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317771\/","title":{"rendered":"Sclerosi multipla, un \u00abvecchio\u00bb farmaco pu\u00f2 proteggere e riparare il tessuto nervoso"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Elena Meli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Grazie a una piattaforma innovativa per lo screening di farmaci gi\u00e0 approvati, scoperto il doppio effetto positivo di un antistaminico. Il \u00abriposizionamento\u00bb dei farmaci pu\u00f2 dimezzare i tempi per l\u2019arrivo in clinica di nuove cure<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 un \u00abvecchio\u00bb antistaminico ma potrebbe diventare una nuova terapia per la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sclerosi-multipla\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sclerosi multipla<\/a><\/b>, perch\u00e9 protegge i neuroni e favorisce la riparazione della mielina: un <b>doppio effetto positivo innovativo<\/b>, dimostrato per ora su modelli sperimentali, emerso da una <b>ricerca internazionale coordinata dall\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano<\/b> grazie a un approccio da \u00abeconomia circolare\u00bb, come l\u2019ha definita il direttore scientifico dell\u2019IRCCS Ospedale San Raffaele, Gianvito Martino.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per il progetto \u00e8 stata infatti messa a punto una <b>piattaforma per lo screening di farmaci gi\u00e0 approvati per altre indicazioni<\/b>, che consente di valutarne il potenziale di utilizzo per la protezione e la riparazione dei neuroni e quindi un \u00abriposizionamento\u00bb per la cura di malattie del sistema nervoso.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Piattaforma innovativa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati, appena pubblicati su <a href=\"https:\/\/www.science.org\/journal\/stm\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Science Translational Medicine<\/a>, sono un <b>primo grande risultato del progetto BRAVEinMS<\/b>, un network internazionale di ricerca avviato nel 2017 grazie a un finanziamento della International Progressive MS Alliance di cui sono fondatori l\u2019<a href=\"https:\/\/www.aism.it\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la sua Fondazione<\/a>; <b>l\u2019obiettivo del progetto era esplorare un archivio di 1.500 farmaci gi\u00e0 usati con altre indicazioni<\/b> per individuare quelli con un potenziale d\u2019impiego soprattutto nella <b>sclerosi multipla progressiva<\/b>, che colpisce circa 15-20mila persone in Italia e per cui a oggi non esistono terapie efficaci.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ricercatori hanno perci\u00f2 costruito una <b>nuova piattaforma di screening<\/b> che, come spiega Gianvito Martino, \u00ab\u00e8 molto complessa perch\u00e9 <b>integra numerosi test per la valutazione farmacologica in tessuti di topo e umani<\/b>, fra cui per esempio una chimera uomo-topo in cui l\u2019animale esprime proteine umane della mielina o tessuti cerebrali da bambini operati per epilessia\u00bb. La piattaforma \u00e8 stata definita una sorta di tunnel del vento, che a<b> partire da una gran quantit\u00e0 di molecole \u00abfiltra\u00bb solo quelle con capacit\u00e0 di protezione e rigenerazione del sistema nervoso<\/b>.<\/p>\n<p>    Una nuova possibile cura<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAbbiamo &#8220;interrogato&#8221; la piattaforma alla ricerca di una molecola che avesse il doppio effetto di protezione e rigenerazione perch\u00e9 <b>oggi sappiamo che nella sclerosi multipla progressiva c\u2019\u00e8 un danno ai neuroni fin dall\u2019inizio<\/b>, oltre all\u2019infiammazione: <b>ricostruire la mielina e proteggere le cellule \u00e8 perci\u00f2 un obiettivo fondamentale<\/b>\u00bb, spiega Martino.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dai <b>1.500 farmaci iniziali<\/b>, l\u2019analisi informatica ha &#8220;estratto&#8221; 237 possibili candidati con una potenziale attivit\u00e0 su mielina e neuroni; dopo i molti <b>test di tossicit\u00e0<\/b> su cellule e tessuti nervosi, sono rimasti 32 composti che sono stati sottoposti ai <b>test di efficacia<\/b>. Da questi sono <b>rimaste \u00abin gara\u00bb 6 molecole<\/b> e <b>fra loro ne \u00e8 emersa una con risultati incoraggianti sulla protezione e la riparazione.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si tratta di <b>un \u00abvecchio\u00bb antistaminico usato in disturbi del sonno-veglia<\/b>, diretto a uno specifico recettore per l\u2019istamina che \u00abprobabilmente esercita i suoi effetti positivi non soltanto grazie a questo meccanismo\u00bb, specifica il neurologo. \u00ab<b>Stiamo ora studiando come agisce, perch\u00e9 comprenderlo potrebbe aiutare a identificare altri target per lo sviluppo di nuovi farmaci<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    Sviluppo clinico accelerato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto, i riflettori sono puntati sull\u2019<b>antistaminico bavisant<\/b> che ha dimostrato di stimolare le cellule che producono mielina a riparare le fibre nervose, proteggere i neuroni dalla degenerazione e ridurre l\u2019espressione di geni coinvolti nell\u2019infiammazione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019obiettivo ora \u00e8 arrivare rapidamente ai test clinici<\/b>, e <b>l\u2019approccio di \u00abriposizionamento\u00bb<\/b> <b>dei vecchi farmaci possibile con la nuova piattaforma \u00e8 un acceleratore consistente<\/b> perch\u00e9 con principi attivi gi\u00e0 noti si possono saltare alcuni passaggi, anche se certamente non tutti: \u00ab<b>I tempi si possono dimezzare, non azzerare,<\/b> perch\u00e9 si devono condurre test rigorosi per dimostrare la validit\u00e0 della nuova indicazione e anche per confermare la sicurezza nel nuovo contesto di utilizzo, diverso dal precedente, e nel lungo periodo\u00bb, specifica Martino.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abResta comunque una <b>strategia di \u00abeconomia circolare\u00bb molto utile<\/b>, inoltre <b>la piattaforma realizzata \u00e8 uno strumento prezioso, perch\u00e9 pu\u00f2 e potr\u00e0 essere utilizzata come mezzo di screening di ulteriori medicinali<\/b>, per valutarne una possibilit\u00e0 di impiego nella protezione e riparazione del sistema nervoso. <b>Nella grande massa di molecole che abbiamo provato ci sono sicuramente altri composti interessanti da analizzare<\/b> come possibili nuove cure per malattie del sistema nervoso\u00bb, conclude l\u2019esperto.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-22T06:50:05+01:00\">22 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elena Meli Grazie a una piattaforma innovativa per lo screening di farmaci gi\u00e0 approvati, scoperto il 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