{"id":317804,"date":"2026-01-22T10:43:11","date_gmt":"2026-01-22T10:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317804\/"},"modified":"2026-01-22T10:43:11","modified_gmt":"2026-01-22T10:43:11","slug":"tonno-in-scatola-e-mercurio-lesperto-fa-chiarezza-sui-rischi-quanto-mangiarne-e-cosa-guardare-sulletichetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/317804\/","title":{"rendered":"Tonno in scatola e mercurio,\u00a0l\u2019esperto fa chiarezza sui rischi.\u00a0Quanto mangiarne e cosa guardare sull\u2019etichetta"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 21 gennaio 2026 \u2013 Il<strong> tonno in scatola<\/strong> \u00e8 un alimento amato e consumato in gran parte delle case italiane, grazie alla sua praticit\u00e0 e al suo gusto versatile. Negli ultimi tempi, alcune voci \u2013 spesso amplificate dai <strong>social <\/strong>\u2013 hanno sollevato preoccupazioni riguardo ai rischi correlati alla presenza di<strong> mercurio<\/strong>. Questi allarmi, spesso privi di basi scientifiche, possono generare confusione e incertezze, facendo dimenticare i reali benefici del consumo di pesce.  Sebbene esista un <strong>rischio<\/strong> legato alla presenza di mercurio in alcuni pesci, le <strong>evidenze scientifiche <\/strong>e le normative europee ci offrono una guida chiara.  Abbiamo intervistato il <strong>professor Antonello Paparella<\/strong>, <strong>professore ordinario di Microbiologia degli Alimenti presso l&#8217;Universit\u00e0 di Teramo<\/strong>, esperto di sicurezza alimentare e microbiologia degli alimenti. L&#8217;esperto ci ha aiutato a fare chiarezza sulle reali preoccupazioni riguardo al mercurio, su quanto tonno possiamo consumare in sicurezza, su quali precauzioni adottare per le categorie pi\u00f9 vulnerabili &#8211; come bambini, donne in gravidanza e persone anziane &#8211; e come imparare a leggere le <strong>etichette.<\/strong><\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/alimentazione\/prosciutto-cotto-cancerogeno-ddeddc6c\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">S\u00ec, il prosciutto cotto \u00e8 cancerogeno: lo dice (anche) uno studio del 2026. \u201cCon 50 grammi al giorno, il rischio di tumore sale del 18%\u201d<img alt=\"S\u00ec, il prosciutto cotto \u00e8 cancerogeno: lo dice (anche) uno studio del 2026. \u201cCon 50 grammi al giorno, il rischio di tumore sale del 18%\u201d\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/il-prosciutto-cotto-e-cancerogeno.webp.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p><strong>Vanno per la maggiore, soprattutto a mezzo social, contenuti che \u2018prendono di mira\u2019\u00a0il classico tonno in scatola che viene indicato come \u201cpericoloso\u201d\u00a0per via del mercurio al suo interno. Quanto c\u2019\u00e8 di vero in termini di evidenze scientifiche?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Da decenni, la possibile presenza di mercurio nel pesce \u00e8 uno dei rischi maggiormente percepiti dalla popolazione. In un <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2076-3298\/12\/2\/66\" target=\"_blank\">recente studio condotto in Liguria<\/a> e pubblicato su una rivista internazionale, il rischio chimico rappresentava l\u201981% dei fattori di rischio percepiti dai consumatori abituali di pesce. Questo risultato, peraltro, riflette proprio gli effetti della comunicazione che spesso mette in luce solo il rischio e trascura il beneficio derivante da un alimento. Tuttavia, ci\u00f2 che si trova in rete spesso non ha alcun fondamento scientifico e mira a catturare i like degli internauti. La realt\u00e0 \u00e8 che questo rischio, che pure esiste, \u00e8 una delle priorit\u00e0 nel sistema di controllo ufficiale degli alimenti, ma anche nell\u2019autocontrollo eseguito dai produttori, che hanno l\u2019interesse a rendere i propri prodotti sempre pi\u00f9 sicuri\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quanto tonno in scatola possiamo mangiare senza preoccuparci del mercurio? Esistono linee guida ufficiali sulla quantit\u00e0 di tonno (o affini come sgombro in scatola o alici nei vasetti) da consumare per evitare effetti negativi sulla salute?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il pesce \u00e8 un alimento importante nella nostra dieta. In particolare, il tonno in scatola rappresenta una delle forme di vendita pi\u00f9 diffuse e pratiche. L\u2019autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare, nella sua opinione scientifica del 2012, ha concluso che la diversit\u00e0 delle tipologie di pesce consumato in Europa non consente di formulare raccomandazioni generali sul consumo di questo alimento e ha invitato i singoli stati membri a valutare il rischio delle tipologie di prodotto diffuse nella nazione. In<strong> <\/strong>Italia, non esistono linee guida che indichino quale e quanto pesce consumare per non esporsi al rischio mercurio. Negli ultimi anni, sono stati divulgati risultati di indagini svolte da associazioni di consumatori, organizzazioni non-profit come BLOOM ed agenzie nazionali come BIM in Irlanda, ma spesso la metodologia di indagine e il numero dei campioni analizzati non rispettano i requisiti di una ricerca scientifica; per esempio, BIM ha analizzato solo 8 campioni sul mercato irlandese e BLOOM 148 campioni di conserve da 5 nazioni europee.<\/p>\n<p>Nel frattempo, nell\u2019Unione Europea \u00e8 stata indicata una dose settimanale tollerabile di metilmercurio, che \u00e8 la forma organica in cui il mercurio si accumula nel pesce. Questa dose \u00e8 di 1,3 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo. In ogni caso, la stessa opinione scientifica del 2012 raccomanda di limitare il consumo delle tipologie di pesce a maggiore contenuto di metilmercurio, tra cui spicca il tonno\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il rischio di mercurio riguarda solo il tonno in scatola, o ci sono altri tipi di pesce a rischio simile, non necessariamente in scatola?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Nel sistema di allerta europeo, secondo l\u2019ultimo rapporto e cio\u00e8 quello del 2024, il 40% circa delle notifiche riguardanti i prodotti della pesca \u00e8 rappresentato da tonno e prodotti di tonno, con il 18% di queste notifiche dovuto al superamento di limiti per metalli e metalloidi come il mercurio. Oltre al tonno, la presenza di mercurio oltre limite \u00e8 segnalata in pesci predatori di grande o media taglia come il pesce spada, lo squalo, la cernia e lo sgombro. Uno <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/1660-4601\/19\/2\/788\" target=\"_blank\">studio pubblicato nel 2022 da ricercatori pugliesi\u00a0<\/a>punta il dito su alcune specie di squaliformi e di torpedini. Inoltre, pochi giorni fa il pesce spada congelato di origine italiana \u00e8 stato oggetto di un richiamo di prodotto in Belgio per il superamento dei limiti di mercurio.<\/p>\n<p>In ogni caso, il rischio derivante dal consumo di pesci predatori non dipende solo dal contenuto totale di mercurio, ma da una serie di fattori, quali la <strong>taglia del pesce<\/strong>, il<strong> peso corporeo del consumatore<\/strong>, la <strong>frequenza di consumo<\/strong>, la concentrazione di metilmercurio e la possibilit\u00e0 che il metilmercurio sia detossificato (tecnicamente, demetilato) nel muscolo del pesce, come \u00e8 stato recentemente evidenziato da <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0160412025000030\" target=\"_blank\">ricercatori francesi nel marlin blu e nero<\/a>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali precauzioni dovrebbero adottare gravide, bambini e anziani riguardo al consumo di pesce, e del tonno in scatola?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Come indicato nell\u2019opinione scientifica dell\u2019Autorit\u00e0 Europea del 2012, al fine di favorire il corretto sviluppo del sistema nervoso centrale del nascituro, alle gestanti si raccomanda un consumo da 150-300 a 450-400 g di pesce alla settimana. Tuttavia, tra le tipologie di pesce, il tonno andrebbe limitato, ma non viene indicato di quanto. Pertanto, in gravidanza, \u00e8 opportuno orientare la propria scelta verso pesci come il merluzzo o l\u2019orata o il branzino, con minore contenuto stimato di mercurio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quando acquistiamo il tonno in scatola, cosa dovremmo cercare sulle etichette per essere sicuri di fare una scelta consapevole e sicura?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il pesce confezionato, fresco o trasformato, \u00e8 uno degli alimenti con un\u2019etichettatura obbligatoria maggiormente ricca di informazioni, che consentono di effettuare una scelta consapevole e sicura. fra i dettagli utili per una valutazione del rischio mercurio, l\u2019etichetta riporta in chiaro il nome della specie di tonno utilizzata. A tal proposito, alcune tipologie di tonno come il tonnetto striato (nome scientifico: Katsuwonus pelamis), diffusamente impiegato per la produzione di tonno in scatola, di norma contengono<strong> <\/strong>meno mercurio, perch\u00e9 si tratta di pesci pi\u00f9 piccoli, con una minore durata di vita, che non sono al vertice della catena alimentare.<\/p>\n<p>Al contrario, il tonno rosso del Mediterraneo, usato prevalentemente per il consumo diretto e raramente trasformato in conserva, raggiunge dimensioni ragguardevoli, vive pi\u00f9 a lungo e nuota anche in aree potenzialmente pi\u00f9 a rischio per la presenza di mercurio inorganico nei fondali.<\/p>\n<p>Un\u2019altra informazione relativamente utile \u00e8 la zona FAO di pesca, corrispondente a un\u2019area geografica, perch\u00e9 alcune aree come l\u2019Oceano Indiano e il Pacifico sono stimate a maggiore rischio. Tuttavia, il tonno \u00e8 un grande nuotatore e nella sua vita pu\u00f2 attraversare aree molto distanti e accumulare mercurio.<\/p>\n<p>Parimenti, non \u00e8 utile distinguere tra tonno all\u2019olio e tonno al naturale, perch\u00e9 la maggior parte del metilmercurio si trova direttamente nelle masse muscolari e non nel liquido di governo\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 21 gennaio 2026 \u2013 Il tonno in scatola \u00e8 un alimento amato e consumato in gran parte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":317805,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[6911,17570,5377,25936,239,1537,90,89,187383,36962,3744,240,75373,30253],"class_list":{"0":"post-317804","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-chiarezza","9":"tag-esperto","10":"tag-etichetta","11":"tag-guardare","12":"tag-health","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-mangiarne","17":"tag-mercurio","18":"tag-rischi","19":"tag-salute","20":"tag-scatola","21":"tag-tonno"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115938342009061393","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=317804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/317805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=317804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=317804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=317804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}