{"id":31787,"date":"2025-08-06T14:45:12","date_gmt":"2025-08-06T14:45:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31787\/"},"modified":"2025-08-06T14:45:12","modified_gmt":"2025-08-06T14:45:12","slug":"le-nuove-linee-guida-sul-partenariato-speciale-pubblico-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31787\/","title":{"rendered":"Le nuove Linee Guida sul partenariato speciale pubblico privato"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/professioni-e-professionisti\/politica-e-pubblica-amministrazione\/2024\/07\/direttori-4-dipartimenti-ministero-cultura-riforma-sangiuliano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale<\/a> del <a href=\"https:\/\/ministero%20della%20cultura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Ministero della Cultura<\/a>, con un <a href=\"https:\/\/cultura.gov.it\/comunicato\/circolare-n102025-linee-guida-in-materia-di-partenariato-speciale-pubblico-privato-per-gli-istituti-e-i-luoghi-della-cultura\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">corposo e articolato documento<\/a>, ha pubblicato le <strong>Linee Guida in materia di partenariato speciale pubblico privato per gli istituti e i luoghi della cultura<\/strong>. Si tratta di un passaggio fondamentale per fornire un paradigma interpretativo e per dare stabilit\u00e0 a un istituto che pu\u00f2 avere un ruolo importante nei processi di valorizzazione dei <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/2025\/05\/musei-patrimonio-culturale-gestione-falsi-miti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">beni culturali pubblici<\/a> del nostro paese.\u00a0<\/p>\n<p>I casi di applicazione del partenariato speciale nell\u2019ambito dei beni culturali statali stanno infatti offrendo una prospettiva nuova al rapporto tra il pubblico e il privato che il documento elaborato dal Dipartimento esplicitamente richiama: \u201cil partenariato speciale pubblico-privato consente di superare le rigidit\u00e0 di alcuni strumenti che regolano il rapporto tra l\u2019Amministrazione Pubblica e i soggetti privati, garantendo il coinvolgimento di quest\u2019ultimi sin dalla fase ascendente di programmazione strategica al fine di contribuire \u2013 insieme ai soggetti pubblici \u2013 alla definizione dei modelli di gestione e di sviluppo del patrimonio culturale. In questa prospettiva viene opportunamente valorizzata una fase di co-progettazione in cui i soggetti privati concorrono insieme ai soggetti pubblici a definire <strong>un piano di valorizzazione dei beni culturali<\/strong> oggetto di partenariato e a individuare le azioni esecutive necessarie per attuarlo. Questo consente di attenuare la separazione tra la definizione delle strategie di valorizzazione e la fase di gestione e applicazione degli indirizzi strategici, garantendo il coinvolgimento dei privati per costruire politiche pubbliche condivise in una prospettiva di sussidiariet\u00e0 orizzontale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>Le novit\u00e0 rilevanti delle nuove Linee Guida sul partenariato speciale<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Il partenariato speciale viene inquadrato, come la norma peraltro impone, nell\u2019ambito dei <strong>contratti gratuiti<\/strong> che non rientrano nel perimetro della disciplina dei contratti pubblici, fermo restando l\u2019obbligo di rispettare le norme generali sul procedimento amministrativo e i principi generali del Codice dei contratti.\u00a0<\/p>\n<p>I contratti gratuiti sono contratti atipici che per l\u2019amministrazione sono finanziariamente non onerosi \u2013 cio\u00e8 non comportano un\u2019uscita finanziaria \u2013 fermo restando la possibilit\u00e0 di generare un interesse economico attivo per gli operatori privati per la cui selezione \u00e8 dunque necessario rispettare i principi generali del Codice.\u00a0<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle Linee Guida viene inoltre specificato che il partenariato speciale \u00e8 attivabile sia per le <strong>attivit\u00e0 di valorizzazione<\/strong> che per la <strong>gestione<\/strong> dei beni culturali finalizzata alla pubblica fruizione\u00a0<\/p>\n<p>Nell\u2019escludere che il partenariato possa trovare applicazione in relazione ad attivit\u00e0 estranee alla valorizzazione di beni culturali come i servizi di vigilanza, bigliettazione, pulizia e gli altri servizi strumentali, che restano assoggettati alle procedure ordinarie previste dal Codice dei contratti pubblici, viene invece previsto, come \u00e8 accaduto nel caso dei Campi Flegrei, che l\u2019applicazione del partenariato speciale possa trovare attuazione, in particolare, per i beni in disuso o sottoutilizzati, nei casi in cui il bene necessiti, per renderlo fruibile, di un progetto gestionale e culturale nel suo complesso. I privati, sia gli Enti di Terzo Settore che gli operatori economici tradizionali, potranno dunque concorrere alla gestione dei beni culturali con un progetto finalizzato alla fruizione pubblica dei beni.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Partenariato speciale: una nuova forma di collaborazione tra pubblico e privato<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Nel documento il ruolo degli attori pubblici viene costantemente richiamato: \u201ci beni affidati in gestione restano pienamente nel perimetro dell\u2019azione pubblica mentre al privato vengono affidati compiti operativi di gestione in un quadro condiviso di fruizione e valorizzazione del bene. Nell\u2019ambito del partenariato speciale si realizza pertanto, tra parte pubblica e privata, un\u2019azione sinergica, una comunione di scopo, che consente di co-progettare e parametrare non solo i servizi ma le scelte strategiche e gestorie inerenti la valorizzazione del bene culturale sia nella fase di implementazione del progetto che nella fase di esecuzione\u201d\u00a0<\/p>\n<p>Dunque, da una parte viene <strong>ampliato il perimetro dell\u2019azione pubblica<\/strong>; dall\u2019altra i privati vengono, in una prospettiva nuova, coinvolti in un reale progetto di collaborazione per la valorizzazione e la gestione dei beni culturali pubblici.\u00a0<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questo il vero nocciolo del documento. Si sperimenta in Italia, con il partenariato speciale, una <strong>forma di coinvolgimento dei privati a cui corrisponde un rafforzamento dell\u2019azione pubblica<\/strong>. Le amministrazioni sono infatti chiamate a costruire, in condivisione con i privati, un progetto e a condurlo in un\u2019ottica di sistematica collaborazione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/screenshot-2025-05-29-alle-164845-1024x575.png\" alt=\"Piscina Mirabilis, Parco archeologico dei Campi Flegrei, Napoli. via beniculturali.com\" class=\"wp-image-1161161\"  \/>Piscina Mirabilis, Parco archeologico dei Campi Flegrei, Napoli. via beniculturali.com<strong>Un nuovo protagonismo pubblico nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Lo Stato insomma promuove un nuovo protagonismo pubblico nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale: non un affidamento tout court ai privati o una esternalizzazione dei servizi ma una forma di co-gestione condivisa delle attivit\u00e0 e dei beni.\u00a0<\/p>\n<p>Le sperimentazioni condotte in Italia con la gestione partenariale di <strong>Piscina Mirabilis<\/strong> del Parco archeologico dei Campi Flegrei; il progetto di recupero e valorizzazione delle <strong>Serre Borboniche<\/strong> della Reggia di Caserta; le attivit\u00e0 di valorizzazione condotte da soggetti del Terzo Settore ai Parchi archeologici di Sibari e Crotone; le attivit\u00e0 educative affidate dal Parco archeologico di Pompei ad un raggruppamento di soggetti privati attivi nella valorizzazione culturale, e le recenti esperienze che sono in corso di attuazione al Castello Carlo V di Lecce in Puglia, al patrimonio culturale viterbese afferente alla Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e al Castello di Miramare di Trieste ci restituiscono un quadro articolato di applicazione del partenariato speciale.\u00a0<\/p>\n<p>Uno strumento dunque, come si legge nel documento pubblicato dal Ministero, che prefigura una <strong>concreta attuazione del principio di sussidiariet\u00e0 orizzontale<\/strong> nella valorizzazione dei beni culturali e che al tempo stesso consente di accogliere, in una prospettiva nuova, inclusiva, moderna le comunit\u00e0 e i grandi temi che le attraversano come la povert\u00e0 educativa, la globalizzazione, il cambiamento climatico, le discriminazioni, la parit\u00e0 di genere, l\u2019accessibilit\u00e0, il digital divide, la sostenibilit\u00e0 ambientale.\u00a0<\/p>\n<p>Marco D\u2019Isanto\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, con un corposo e articolato documento,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":31788,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-31787","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}