{"id":31871,"date":"2025-08-06T15:39:12","date_gmt":"2025-08-06T15:39:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31871\/"},"modified":"2025-08-06T15:39:12","modified_gmt":"2025-08-06T15:39:12","slug":"zanfron-sessantanni-di-fotografia-artigiana-a-belluno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/31871\/","title":{"rendered":"Zanfron, sessant\u2019anni di fotografia artigiana a Belluno"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono eventi che hanno segnato la storia della provincia di Belluno \u2013 dal Vajont all\u2019alluvione del 1966, dalle visite dei Papi ai Presidenti della Repubblica \u2013 e in molti casi a documentarli c\u2019era una macchina fotografica dell\u2019agenzia Zanfron. Oggi, a pi\u00f9 di sessant\u2019anni dall\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0, \u00abFoto Zanfron\u00bb continua a rappresentare un punto di riferimento locale per il fotogiornalismo e il lavoro di bottega, tra servizi privati e stampe.<\/p>\n<p>Fondata da Giuseppe Zanfron all\u2019inizio degli anni Sessanta, l\u2019attivit\u00e0 prese avvio in un piccolo laboratorio in viale Fantuzzi. \u00abL\u00ec furono sviluppati anche gli scatti del Vajont\u00bb, racconta Luca Zanfron, attuale titolare, che ha iniziato a lavorare al fianco del padre gi\u00e0 da giovanissimo. Dal 1968 la sede si trova in via Jacopo Tasso, a Belluno.<\/p>\n<p>Luca, oggi 54enne, ha vissuto in prima persona l\u2019evoluzione di un mestiere profondamente cambiato: \u00abAvevo 15 o 16 anni quando ho cominciato ad accompagnare pap\u00e0. Il fotogiornalismo non conosce pause: la frana scende quando scende, la notizia non aspetta. Ho iniziato a scattare per gioco a dieci anni, poi le estati le passavo l\u00ec, in negozio. Non c\u2019era l\u2019alternanza scuola-lavoro di oggi, ma fu una grande palestra\u00bb. Tra i suoi ricordi pi\u00f9 vivi, l\u2019incontro con Giovanni Paolo II durante una vacanza in Cadore e una conversazione con Francesco Cossiga ad Auronzo, allora Presidente della Repubblica: \u00abDi queste esperienze, pi\u00f9 che la \u201cbella foto\u201d, ti resta in mente l\u2019opportunit\u00e0 che hai avuto grazie a questo lavoro\u00bb.<\/p>\n<p>Negli anni, il settore ha subito trasformazioni profonde. L\u2019avvento degli smartphone e la diffusione massiccia dei social media hanno ridefinito i confini della fotografia professionale. \u00abOggi la foto non \u00e8 pi\u00f9 esclusiva: chiunque pu\u00f2 scattare in ogni momento. Lo smartphone \u00e8 un\u2019estensione del braccio. Tuttavia, ci sono ancora ambiti, come il fotogiornalismo di guerra, dove la figura del fotografo mantiene un ruolo centrale\u00bb, osserva Zanfron.<\/p>\n<p>Anche i servizi al pubblico si sono adeguati: \u00abSempre pi\u00f9 clienti arrivano con centinaia di immagini salvate sul telefono. Le selezionano loro stessi, poi ce le inviano via WhatsApp per la stampa. \u00c8 un sistema semplice e accessibile, anche per le persone pi\u00f9 anziane\u00bb.<\/p>\n<p>Resta invece una certa distanza rispetto all\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale per il ritocco fotografico. \u00abI sistemi attuali non hanno ancora raggiunto una precisione sufficiente. Preferiamo usare strumenti digitali tradizionali, che richiedono pi\u00f9 tempo ma permettono risultati pi\u00f9 naturali\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Zanfron, la creativit\u00e0 continua a fare la differenza: \u00abOggi la tecnologia \u00e8 pi\u00f9 accessibile, ma a fare la differenza \u00e8 sempre l\u2019occhio del fotografo. Basta guardare alcuni scatti pubblicati dai giovani sui social: la fantasia \u00e8 un valore aggiunto. C\u2019\u00e8 ancora chi si avvicina alla fotografia reflex, anche con pellicole 135\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019agenzia \u00e8 cresciuta nel tempo anche grazie al contributo di collaboratori che, ricorda Luca, \u00abhanno prestato il loro impegno in maniera esemplare\u00bb. Un mestiere, il suo, che ha permesso di entrare in contatto con molte persone e di costruire relazioni umane oltre che professionali.<\/p>\n<p>Il legame con Appia CNA Belluno dura da oltre sessant\u2019anni. L\u2019agenzia Zanfron \u00e8 una delle novanta aziende associate da pi\u00f9 di mezzo secolo. \u00abSiamo sempre stati una realt\u00e0 medio-piccola, ma il rapporto con l\u2019associazione \u00e8 stato solido, sia sul piano professionale sia su quello umano. Pap\u00e0 conosceva bene i presidenti e i direttori che si sono succeduti. Io stesso ho fatto parte del Consiglio d\u2019amministrazione ed ero presidente di mestiere Fotografia e video\u00bb, spiega Luca.<\/p>\n<p>Appia CNA Belluno ha rappresentato, per l\u2019agenzia, un punto di riferimento anche sul fronte pratico e normativo: \u00abPer me Appia \u00e8 quella realt\u00e0 che so di poter contattare quando ho un problema e so che ricever\u00f2 subito una risposta. Penso alla gestione dei dipendenti, ma anche a questioni pi\u00f9 specifiche come lo smaltimento dei rifiuti speciali per lo sviluppo delle foto: in quel caso, le normative cambiavano spesso e Appia ci ha sempre tenuti aggiornati\u00bb.<\/p>\n<p>Una storia artigiana, quella dei Zanfron, che continua a evolversi mantenendo saldo il legame con il territorio e con una professione che, pur cambiando volto, non ha perso il suo significato.<\/p>\n<p>Mi piace:<\/p>\n<p>Mi piace Caricamento&#8230;<\/p>\n<p><a class=\"sd-link-color\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono eventi che hanno segnato la storia della provincia di Belluno \u2013 dal Vajont all\u2019alluvione del 1966,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":31872,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-31871","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31871"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31871\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}