{"id":319149,"date":"2026-01-23T07:02:08","date_gmt":"2026-01-23T07:02:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/319149\/"},"modified":"2026-01-23T07:02:08","modified_gmt":"2026-01-23T07:02:08","slug":"come-proteggere-il-cervello-sei-sane-abitudini-che-favoriscono-il-benessere-cognitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/319149\/","title":{"rendered":"Come proteggere il cervello: sei sane abitudini che favoriscono il benessere cognitivo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ruggiero Corcella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il professor Rudolph Tanzi, dell\u2019Universit\u00e0 di Harvard, nel 2022 ha ideato il programma SHIELD contro il declino cognitivo, che sottolinea l&#8217;importanza di sonno, gestione dello stress, interazione con gli altri, esercizio fisico, sana alimentazione e apprendimento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Rudolph E. Tanzi<\/b>, professore di Neurologia alla Harvard Medical School e direttore del Genetics and Aging Research Unit e del Henry and Allison McCance Center for Brain Health presso il Massachusetts General Hospital, \u00e8 una delle voci pi\u00f9 autorevoli nello studio delle malattie neurodegenerative. Con una carriera che lo ha visto co-scoprire i principali geni responsabili dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/malattia-di-alzheimer\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alzheimer<\/a> e implementare modelli innovativi come Alzheimer\u2019s-in-a-Dish (un nuovo modello per lo studio del morbo di Alzheimer\u00a0che utilizza colture di cellule cerebrali mature sospese in un gel per ricapitolare in sole sei settimane ci\u00f2 che accade nel cervello umano nell&#8217;arco di 10-13 anni),<br \/>Tanzi ha contribuito in modo sostanziale alla comprensione della biologia dell\u2019Alzheimer e dell\u2019invecchiamento cerebrale.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La sua attivit\u00e0 non si limita al laboratorio: Tanzi \u00e8 anche autore di bestseller scientifici e figura frequentemente in interviste e podcast, spiegando come le scelte quotidiane possano influenzare in modo significativo la salute del cervello. <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/health\/2026\/01\/21\/brain-aging-tips-harvard\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">In un\u2019intervista al Washington Post,<\/a> Tanzi attribuisce alla sua ricerca e\u00a0 al progetto SHIELD il merito di averlo aiutato a rimanere mentalmente sveglio, fisicamente attivo e profondamente coinvolto nel suo lavoro.<\/p>\n<p>    <b>La genesi del piano SHIELD<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nonostante i progressi nella ricerca farmacologica,<b> non esiste ancora una cura universalmente riconosciuta per prevenire o invertire completamente il declino cognitivo <\/b>associato all\u2019Alzheimer. In questo contesto, nel 2022 Tanzi e il team del McCance Center hanno messo a punto <a href=\"https:\/\/www.health.harvard.edu\/mind-and-mood\/shield-your-brain-from-decline\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">il progetto\u00a0SHIELD<\/a>, un acronimo che riassume sei principi chiave di uno stile di vita orientato alla salute cerebrale: <b>Sleep (sonno), Handle stress (gestire lo stress), Interact (interazione sociale), Exercise (esercizio), Learn (apprendimento) e Diet (dieta)<\/b>. <br \/>L\u2019obiettivo non \u00e8 solo rallentare il declino cognitivo, ma<b> promuovere attivamente la resilienza del cervello<\/b>, molto prima che eventuali sintomi emergano. Questo approccio \u00e8 profondamente radicato nei principi di prevenzione primaria e si basa sulle connessioni tra<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/metabolismo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> metabolismo<\/a>, infiammazione, neuroplasticit\u00e0 e comportamento quotidiano.<\/p>\n<p>    Inseguire il mito dell&#8217;eterna giovinezza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAnche un medico e ricercatore famoso come Rudolph Tanzi sente la pressione della gente, sempre pi\u00f9 bisognosa di essere assicurata sul proprio invecchiamento\u00bb commenta il professor <b>Marco Trabucchi,<\/b> direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia e presidente dell\u2019Associazione Italiana di Psicogeriatria.\u00a0\u00abSi assiste ad uno scenario apparentemente contraddittorio: si vive molto pi\u00f9 a lungo del passato, molte gravi malattie sono controllabili (non tutte purtroppo), ma l<b>e persone invece di esser soddisfatte inseguono i miti dell\u2019eterna giovinezza, la possibilit\u00e0 di subire ogni tripo di manipolazione per non invecchiare,<\/b> aderendo a programmi che non hanno nessun serio fondamento scientifico. Il risultato \u00e8 per molti patogeno; l\u2019inseguimento illusorio di obiettivi irraggiungibili produce ansia, insoddisfazione, disagio. Con conseguenze non irrilevanti sulla serenit\u00e0 sociale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il professor Trabucchi aggiunge: \u00abTanzi indica la necessit\u00e0 di adottare le indicazioni contenute nell\u2019articolo prima della comparsa di eventuali danni; tutte indicazioni condivisibili, che sono per molti aspetti simili a quelle fornite nel 2024 dalla <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(24)01296-0\/abstract\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Lancet Commission on dementia<\/a><b>,<\/b> che arrivava a indicare la possibilit\u00e0 di prevenire per il 45% il rischio di decadimento cognitivo. Al di l\u00e0 di alcuni aspetti critici sul piano metodologico, come \u00e8 possibile immaginare una persona che interpreta contemporaneamente nella sua vita le 14 indicazioni della Lancet Commission? Ma, ancor di pi\u00f9, come \u00e8 possibile fare salti logici, collegando dati di ricerche condotte in condizioni peculiari con indicazioni generali che promettono un invecchiamento protetto?\u00bb. In conclusione, alle diverse indicazioni di Rudolph Tanzi ne manca una, forse quella pi\u00f9 importante per invecchiare bene: \u201cNon abbiate paura\u201d. Combattete le inutili angosce, non fatevi distrarre dall\u2019imposizione di comportamenti irrealizzabili, tenete in mano le redini della vostra vita e della vostra libert\u00e0,. Cos\u00ec, ascoltando senza divenirne schivi le indicazioni della vera scienza, ognuno pu\u00f2 costruire un futuro in grado di controllare i rischi di abbreviare la vita o di viverla accompagnati da gravi malattie.<\/p>\n<p>    <b>Igiene del sonno<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il primo elemento (<\/b><b>Sleep)<\/b>, riflette l\u2019importanza di un sonno di qualit\u00e0 per la \u00abpulizia\u00bb delle tossine cerebrali. Durante il sonno profondo, i sistemi di rimozione dei rifiuti \u2014 supportati da <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/neuroglia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">microglia<\/a> e processi metabolici \u2014 espellono proteine come beta-amiloide, il cui accumulo \u00e8 associato all\u2019Alzheimer. Tanzi afferma che <b>sette-otto ore di sonno<\/b>, comprese le fasi REM e di sonno profondo, sono cruciali per questo processo. E per chi invece dorme magari solo cinque o sei ore, consiglia <b>i sonnellini che ricaricano l\u2019energia <\/b>( di solito tra i 10 e i 30 minuti). \u00abAnche uno breve in ufficio va bene\u00bb.<\/p>\n<p>    Gestione dello stress<b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il secondo (Handle stress),<\/b> riguarda la gestione dello <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/stress\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stress<\/a> cronico Quando si \u00e8 stressati o preoccupati per il passato o il futuro, si attivano una serie di aree cerebrali in cui si interiorizzano le emozioni. Le cellule in queste aree possono produrre pi\u00f9<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/amiloide\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> amiloide<\/a> sotto stress, ed \u00e8 qui che potrebbero iniziare ad accumularsi le placche dell&#8217;Alzheimer. \u00abLo stress produce anche l&#8217;ormone <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/cortisolo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cortisolo<\/a>, che pu\u00f2 uccidere le cellule cerebrali e innescare l&#8217;infiammazione cerebrale, che \u00e8 un killer ancora pi\u00f9 potente delle cellule cerebrali\u00bb, afferma Tanzi.  Tecniche come la meditazione, il movimento consapevole e semplici attivit\u00e0 piacevoli sono raccomandate per ridurre questo rischio.<\/p>\n<p>    <b>Dimensione sociale<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il terzo elemento (<b>Interact)<\/b>, ovvero la dimensione sociale \u00e8 altrettanto fondamentale: <b>l\u2019isolamento e la solitudine sono stati correlati a un rischio pi\u00f9 elevato di declino cognitivo<\/b>. Il cervello \u00e8 un organo sociale, e mantenere relazioni frequenti \u2014 sia in presenza che attraverso mezzi digitali \u2014 pu\u00f2 fornire stimoli emotivi e cognitivi protettivi. Va bene se ti piace stare da solo. Ma se la solitudine causa stress e solitudine, aumenta il rischio di Alzheimer. \u00abLa ricerca suggerisce che sia utile vedere uno o due parenti o amici intimi, oltre alla famiglia che vedi tutti i giorni, almeno una volta al mese\u00bb, osserva Tanzi. \u00abDovrebbero essere persone a cui ci si sente vicino e con cui ci si pu\u00f2 confidare\u00bb.<b> Anche solo una telefonata o una videochiamata possono essere interazioni efficaci.<\/b> E se non ci sono altre persone nella propria vita, \u00e8 il momento di incontrarne qualcuna: parlare con vicini, iscriversi a un club o, se si \u00e8 esperti di tecnologia, unirsi a un gruppo online.<\/p>\n<p>    Attivit\u00e0 fisica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Exercise<\/b>, il quarto elemento, non solo supporta la salute cardiovascolare, ma induce anche la neurogenesi, soprattutto nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/ippocampo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ippocampo<\/a>, un\u2019area critica per la memoria. Attivit\u00e0 aerobiche regolari, come la camminata veloce, aumentano la produzione di<b> fattori neurotrofici come il BDNF<\/b> e aiutano a ridurre l\u2019infiammazione cerebrale. \u00abIl BDNF \u00e8 come un miracolo per le nuove cellule cerebrali. La nostra ricerca ha scoperto che il BDNF \u00e8 necessario per mantenere in vita le nuove cellule cerebrali\u00bb, afferma Tanzi. L&#8217;esercizio fisico aumenta anche la produzione di enzimi che scompongono l&#8217;amiloide.<b> L&#8217;obiettivo \u00e8 di fare almeno 150 minuti di esercizio aerobico a settimana, ovvero circa 22 minuti al giorno.<\/b> \u00c8 possibile iniziare con pochi minuti al giorno e aumentare gradualmente.<\/p>\n<p>    Apprendimento continuo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cervello risponde all\u2019apprendimento costante creando nuove <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sinapsi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sinapsi,<\/a> connessioni che fungono da \u00abriserva cognitiva\u00bb. Il quinto elemento (<b>Learn<\/b>)\u00a0incoraggia <b>l\u2019acquisizione di nuove competenze, sia attraverso attivit\u00e0 intellettuali formali sia tramite hobby cognitivamente stimolanti<\/b>. \u00abImparare nuove informazioni pu\u00f2 essere semplice ,come ascoltare un audiolibro o provare una nuova ricetta. Oppure potrebbe essere pi\u00f9 impegnativo, come seguire un corso online\u00bb, afferma Tanzi. \u00abPi\u00f9 sinapsi si creano ora, pi\u00f9 si pu\u00f2 permettersi di perdere in futuro. \u00c8 come avere soldi in banca. E creare nuove sinapsi rafforza anche quelle vecchie\u00bb.<\/p>\n<p>    Alimentazione sana<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Infine\u00a0il regime alimentare (<b>Diet)<\/b>, in particolare di tipo mediterraneo, ricco di piante, fibre, omega-3 e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/ricerca\/?s=antiossidanti&amp;type_search=buca_ricerca\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">antiossidanti<\/a>, sembra ridurre l\u2019infiammazione generale e influenzare positivamente il microbioma intestinale, con potenziali effetti neuroprotettivi. Cibi zuccherati, salati e trasformati favoriscono l&#8217;infiammazione. \u00abRidurre l&#8217;infiammazione, compresa quella cerebrale, favorisce l&#8217;eliminazione dell&#8217;amiloide cerebrale durante il sonno\u00bb, afferma Tanzi.<\/p>\n<p>    Dalle raccomandazioni alla pratica clinica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il programma SHIELD non \u00e8 un \u00abfarmaco miracoloso\u00bb, ma un modello di salute integrata che si colloca fra la scienza di base e la medicina preventiva. Tanzi e colleghi stanno lavorando anche a <b>studi clinici per quantificare sistematicamente l\u2019efficacia di ogni componente<\/b> attraverso biomarcatori, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/radiodiagnostica\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">imaging <\/a>cerebrale e test neurocognitivi, un passo fondamentale per trasformare queste raccomandazioni in linee guida evidence-based. Tanzi sottolinea che \u00e8 essenziale agire prima che compaiano i sintomi, nello stesso modo in cui la medicina moderna gestisce il rischio cardiovascolare. <b>L&#8217;ideale sarebbe integrare tutte queste sane abitudini di vita nella routine quotidiana<\/b>. Se sembra troppo, si pu\u00f2 procedere con calma. \u00abConcentratevi su un&#8217;abitudine al giorno, come dormire di pi\u00f9 il luned\u00ec, ridurre lo stress il marted\u00ec e incontrare gli amici il mercoled\u00ec. Col tempo, metterete in pratica tutte queste abitudini ogni giorno\u00bb, dice Tanzi. \u00abE non \u00e8 mai troppo tardi perch\u00e9 facciano la differenza sul vostro livello cognitivo\u00bb.<\/p>\n<p>    Manca un&#8217;indicazione: \u00abNon abbiate paura\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il professor Trabucchi aggiunge: \u00abTanzi indica la necessit\u00e0 di adottare le indicazioni contenute nell\u2019articolo prima della comparsa di eventuali danni; tutte indicazioni condivisibili, che sono per molti aspetti simili a quelle fornite nel 2024 dalla <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(24)01296-0\/abstract\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lancet Commission on dementia<\/a><b>,<\/b> che arrivava a indicare la possibilit\u00e0 di prevenire per il 45% il rischio di decadimento cognitivo. Al di l\u00e0 di alcuni aspetti critici sul piano metodologico, come \u00e8 possibile immaginare una persona che interpreta contemporaneamente nella sua vita le 14 indicazioni della Lancet Commission? Ma, ancor di pi\u00f9, come \u00e8 possibile fare salti logici, collegando dati di ricerche condotte in condizioni peculiari con indicazioni generali che promettono un invecchiamento protetto?\u00bb.\u00a0<br \/>\u00abIn conclusione, <b>alle diverse indicazioni di Rudolph Tanzi ne manca una, forse quella pi\u00f9 importante per invecchiare bene: \u201cNon abbiate paura\u201d.<\/b> Combattete le inutili angosce, non fatevi distrarre dall\u2019imposizione di comportamenti irrealizzabili, tenete in mano le redini della vostra vita e della vostra libert\u00e0. Cos\u00ec, <b>ascoltando senza divenirne schivi le indicazioni della vera scienza,<\/b> ognuno pu\u00f2 costruire un futuro in grado di controllare i rischi di abbreviare la vita o di viverla accompagnati da gravi malattie\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-23T06:40:06+01:00\">23 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ruggiero Corcella Il professor Rudolph Tanzi, dell\u2019Universit\u00e0 di Harvard, nel 2022 ha ideato il programma SHIELD 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