{"id":320131,"date":"2026-01-23T20:39:11","date_gmt":"2026-01-23T20:39:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/320131\/"},"modified":"2026-01-23T20:39:11","modified_gmt":"2026-01-23T20:39:11","slug":"lallarme-di-georgieva-fmi-il-60-dei-lavori-sara-cancellato-o-trasformato-giovani-e-classe-media-le-conseguenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/320131\/","title":{"rendered":"L\u2019allarme di Georgieva (Fmi): \u00abIl 60% dei lavori sar\u00e0 cancellato o trasformato\u00bb. Giovani e classe media, le conseguenze"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuliana Ferraino, inviata a Davos<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Al panel sul Global Economic Outlook del Wef di Davos l\u2019incognita sul debito pubblico globale. Ma Lagarde: distinguere tra debito sano (per riforme strutturali) e debito cattivo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b\/>DAVOS &#8211; Per spiegare l\u2019addio definitivo al vecchio mondo e l&#8217;ingresso in questa nuova era economica, che talvolta facciamo fatica a riconoscere, <b>Kristalina Georgieva<\/b>, direttrice generale del Fondo monetario internazionale cita\u00a0Il Mago di Oz: la ragione \u00e8 che <b>\u00abnon siamo pi\u00f9 in Kansas\u00bb<\/b>. Il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/diretta-live\/26_gennaio_23\/davos-2026-il-world-economic-forum-in-diretta-trump-revoca-l-invito-del-premier-canadese-carney-al-consiglio-di-pace.shtml\" title=\"Davos 2026, il World Economic Forum in diretta | Lagarde: \u00abNon vedo rottura ordine mondiale, ma serve un piano B\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">World Economic Forum <\/a>si chiude i battenti con una certezza: <b>il mondo di ieri non esiste pi\u00f9<\/b> e chi spera in un ritorno alla normalit\u00e0 pre-Covid o pre-guerre sta guardando il film sbagliato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il tradizionale panel conclusivo sul Global Economic Outlook, quest\u2019anno fotografa la realt\u00e0 senza azzardare previsioni ardite, che poi molto spesso si\u00a0 sono rivelate errate. Pi\u00f9 che panico c\u2019\u00e8 realismo, ma \u2013 per usare le parole della <b>direttrice generale dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio (Wto), Ngozi Okonjo-Iweala \u2013 servono \u00abnervi saldi\u00bb.<\/b> Se l&#8217;anno scorso il suo mantra era \u00abChill\u00bb (rilassatevi), oggi raccomanda la resilienza di fronte a un sistema che si \u00e8 scoperto fragile.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Segnali contro rumore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Christine Lagarde,\u00a0presidente della Bce,<\/b> ha richiamato la platea e i mercati a un esercizio di onest\u00e0 intellettuale, quasi a voler disinnescare l&#8217;isteria collettiva che spesso accompagna i dati macroeconomici nell&#8217;era dei social. <b>\u00abIl nostro dovere \u00e8 distinguere i segnali dal rumore\u00bb<\/b>, dice sottolineando\u00a0 come ci siano troppi numeri \u00abche volano per aria\u00bb. Il riferimento \u00e8 alla crescita nominale che maschera la realt\u00e0: \u00ab<b>Quelli che contano non sono i valori nominali, ma i numeri reali, depurati dall&#8217;inflazione\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma \u00e8 sulla geopolitica che l&#8217;analisi della numero uno dell&#8217;Eurotower si fa pi\u00f9 sottile. Rispondendo indirettamente alle tesi di \u00abrottura\u00bb dell&#8217;ordine mondiale evocate a Davos dal premier canadese Mark Carney, Lagarde preferisce lavorare su \u00abPiani B\u00bb. <b>\u00abDobbiamo parlare di alternative, di autonomia\u00bb,<\/b> spiega pur ribadendo che economicamente \u00abdipendiamo ancora l&#8217;uno dall&#8217;altro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 un equilibrismo difficile: costruire autonomia strategica senza distruggere i ponti. E sull&#8217;America, nonostante le incertezze politiche, Lagarde si concede una nota personale, \u00abemotiva\u00bb, <b>perch\u00e9 \u00abnoi donne siamo emotive\u00bb: \u00abCredo che i valori profondamente radicati negli Usa prevarranno\u00bb.<\/b><\/p>\n<p>    Il commercio mondiale resiste\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi si aspettava il de profundis per il commercio globale ha dovuto ricredersi, almeno in parte. <b>Ngozi Okonjo-Iweala<\/b>\u00a0difende l&#8217;istituzione che guida: <b>\u00abIl 72% del commercio \u00e8 ancora basato sulle regole del Wto<\/b>\u00bb, ricorda, ammettendo per\u00f2 che il sistema ha subito <b>\u00abla pi\u00f9 grande disruption in 80 anni\u00bb. <\/b>La lezione da portare a casa da Davos \u00e8 che l&#8217;iper-dipendenza <b>da un solo fornitore o da un solo Paese si \u00e8 rivelata una trappola.<\/b>\u00a0Per Ngozi Okonjo-Iweala, perci\u00f2, \u00e8 inutile avere nostalgia del passato: quel modello era troppo fragile. \u00abNon credo torneremo dove eravamo e se fossi un business leader non vorrei tornarci\u00bb, dice. Oggi piuttosto le aziende devono \u00ab<b>puntare sulla diversificazione e sulla regionalizzazione\u00bb<\/b> (<b>produrre pi\u00f9 vicino a casa<\/b>), per prepararsi meglio a potenziali choc futuri.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche Georgieva<\/b> (Fmi) difende li libero scambio usando una metafora efficace: \u00abIl commercio \u00e8 un fiume: si pu\u00f2 ostacolare, ma continuer\u00e0 a scorrere\u00bb. Magari cambiando letto, magari diventando pi\u00f9 regionale, ma non si fermer\u00e0.<\/p>\n<p>    L\u2019onda d\u2019urto dell\u2019intelligenza artificiale\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se il commercio \u00e8 un fiume, l&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 uno tsunami. E qui le visioni si sono divaricate tra l&#8217;ottimismo del business e la cautela dei regolatori. <b>Albert Bourla<\/b>, <b>ceo di Pfizer<\/b>, si \u00e8 detto un \u00abvero credente\u00bb nei benefici dell&#8217;AI, specialmente nel settore sanitario (che vale il 10% dell&#8217;economia globale), prevedendo che <b>la Cina superer\u00e0 gli Usa negli investimenti farmaceutici.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma \u00e8 l&#8217;impatto sociale a preoccupare le istituzioni. Georgieva ha lanciato l&#8217;allarme: <b>\u00abIl 60% dei lavori nelle economie avanzate saranno trasformati o cancellati\u00bb.<\/b>\u00a0Il pericolo maggiore, secondo la numero uno del Fmi, \u00e8 la <b>distruzione dei \u00ablavori di primo ingresso\u00bb (entry level jobs)<\/b>. Fino a oggi, i giovani neoassunti imparavano il mestiere svolgendo compiti di base e routine. Sempre di pi\u00f9 quelle mansioni saranno affidate all&#8217;algoritmo. <b>\u00abPer i giovani sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile trovare un buon posto\u00bb<\/b>, avverte Georgieva, prefigurando il <b>blocco dell&#8217;ascensore sociale<\/b> e un altro duro colpo alla classe media.\u00a0Il rischio \u00e8 quello di una societ\u00e0 a due velocit\u00e0: da una parte un&#8217;\u00e9lite di lavoratori altamente qualificati (circa \u00abuno su dieci\u00bb) che vedr\u00e0 la propria <b>produttivit\u00e0 e retribuzione aumentare grazie all&#8217;AI<\/b>; dall&#8217;altra, una massa di lavoratori confinati in ruoli a basso valore aggiunto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si aggiunge inoltre\u00a0l&#8217;incognita sicurezza. La tecnologia, ha ammesso Georgieva con grande onest\u00e0, si muove a una velocit\u00e0 tale che \u00abnon sappiamo ancora come renderla sicura e inclusiva\u00bb. <b>I \u00abguardrail\u00bb normativi mancano<\/b>: mentre l&#8217;innovazione corre, il rischio \u00e8 che a pagare il prezzo della transizione siano le fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione.\u00a0<\/p>\n<p>    Attenti alle disuguaglianze\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Christine Lagarde, da \u00abbuona europea\u00bb sulle regole \u00e8 netta: <b>non possiamo permetterci con l\u2019intelligenza artificiale di ripetere l\u2019errore del passato<\/b> compiuti con i social media, una giungla che rende i giovani \u00abpreda di comportamenti orribili\u00bb. Serve un cambio di rotta immediato sulle regole.\u00a0<br \/>\u00a0L&#8217;AI \u00e8 \u00abcapital intensive, energy intensive e data intensive\u00bb, aggiunge Lagarde. Perci\u00f2 <b>senza cooperazione internazionale, il rischio \u00e8 che diventi un moltiplicatore di disuguaglianze<\/b> invece che di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le crescenti disuguaglianze sono un tema sensibile per la banchiera centrale, che ha guidato il Fmi\u00a0 prima di approdare a Francoforte. <b>\u00abDobbiamo stare attenti alla distribuzione della ricchezza e alle diseguaglianze, che stanno diventando sempre pi\u00f9 profonde e ampie<\/b>\u00bb. Non \u00e8 solo una questione etica, ma di tenuta sistemica: \u00ab<b>Se non prestiamo attenzione a questo \u2013 ammonisce la presidente Bce \u2013 andremo incontro a seri problemi\u00bb.<\/b><\/p>\n<p>    Debito pubblico sano e debito cattivo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma c\u2019\u00e8 un altro rischio che grava sulle prospettive economiche: il debito pubblico mondiale, ricorda Georgieva, ha\u00a0raggiungendo \u00abla <b>soglia psicologica del 100% del Pil globale\u00bb<\/b>, una zavorra che rischia di soffocare una crescita definita \u00abnon abbastanza forte\u00bb (+3,3% nel 2026 secondo le ultime previsione del Fmi).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Christine Lagarde,<\/b>\u00a0per\u00f2, invita a non fare di tutta l&#8217;erba un fascio, introducendo una distinzione fondamentale sulla qualit\u00e0 della spesa: non tutto il rosso di bilancio \u00e8 uguale.\u00a0Per la presidente della Bce <b>esiste un \u00abdebito sano\u00bb, quello contratto per finanziare le riforme strutturali e, soprattutto, per accrescere la produttivit\u00e0<\/b>; mentre \u00e8 cattivo il debito che non genera valore, sostiene richiamando la famosa distinzione tra debito buono e cattivo di Mario Draghi ai tempi del Covid. La chiave per i governi, spiega Lagarde, \u00e8 la capacit\u00e0 di <b>\u00abindicare la strategia e la direzione della finanza pubblica\u00bb.\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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