{"id":320629,"date":"2026-01-24T04:20:17","date_gmt":"2026-01-24T04:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/320629\/"},"modified":"2026-01-24T04:20:17","modified_gmt":"2026-01-24T04:20:17","slug":"vaticano-lufficio-del-lavoro-lavoriamo-perche-mai-i-diritti-dei-dipendenti-siano-violati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/320629\/","title":{"rendered":"Vaticano, l\u2019Ufficio del lavoro: lavoriamo perch\u00e9 mai i diritti dei dipendenti siano violati"},"content":{"rendered":"<p>Monsignor Marco Sprizzi illustra nel dettaglio l\u2019azione dell&#8217;ULSA, l&#8217;Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, di cui \u00e8 presidente. E commenta il recente sondaggio condotto dall\u2019Associazione dipendenti laici vaticani in cui si denunciano malcontento e comportamenti inadeguati: \u201cNon mi sembra che il malcontento sia generalizzato. Le porte dell\u2019Ufficio sono sempre aperte, la Santa Sede non pu\u00f2 tollerare al suo interno situazioni di iniquit\u00e0 o ingiustizia\u201d. Mobbing: \u201cNon sono a conoscenza di casi&#8221;<\/p>\n<p><b>Salvatore Cernuzio &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Dialogo, ascolto, collaborazione, invece che conflitto, competizione e rivendicazione. Sono le piste dell\u2019azione portata avanti dall\u2019ULSA, l\u2019Ufficio del lavoro della Sede Apostolica, nel suo rapporto con i dipendenti vaticani e con gli altri Enti e Dicasteri della Santa Sede. Un Ufficio dalle \u201cporte sempre aperte\u201d, come afferma il presidente monsignor Marco Sprizzi, che commenta e offre chiarimenti anche sul recente sondaggio dell\u2019ADLV (Associazione dipendenti laici vaticani) in cui circa 250 su oltre 6 mila dipendenti &#8211; inclusi anche i pensionati &#8211; denunciano situazioni di malessere, ingiustizie e sfiducia all\u2019interno della comunit\u00e0 di lavoro del Vaticano.<\/p>\n<p><b>Il Papa ha approvato lo scorso dicembre il nuovo Statuto dell\u2019ULSA in cui si pu\u00f2 leggere la particolare attenzione del Pontefice per il mondo del lavoro. Cosa significa questo nuovo Statuto per chi lavora oggi in Vaticano e quale cambiamento ha portato finora?<\/b><\/p>\n<p>Senz\u2019altro \u00e8 un segno della grande attenzione del Santo Padre per l\u2019applicazione della Dottrina Sociale della Chiesa all\u2019interno della Santa Sede e nei riguardi di tutti i dipendenti della Curia romana, degli Enti collegati, del Governatorato vaticano e del Vicariato di Roma. I cambiamenti apportati sono importanti, non elencherei tutto ma vorrei sottolineare che \u00e8 stata ulteriormente rafforzata la rappresentativit\u00e0 e la missione di unit\u00e0 e di promozione dell\u2019Ufficio del Lavoro, secondo la visione di Giovanni Paolo II e dei Pontefici successivi. Unit\u00e0 che significa remare tutti nella stessa direzione, sentirci corresponsabili e compartecipi della missione della Santa Sede, il che non significa in alcun modo diminuire le tutele dei lavoratori, ma promuoverle e perseguirle in uno spirito di dialogo e fiducia reciproca.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2025-12\/ulsa-ufficio-lavoro-santa-sede-nuovo-statuto-papa-leone-xiv.html\" title=\"Il Papa approva il nuovo Statuto dell\u2019ULSA, pi\u00f9 forte attenzione al mondo del lavoro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2024\/gennaio\/04\/IMG_20230611_122129-2.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Il Papa approva il nuovo Statuto dell\u2019ULSA, pi\u00f9 forte attenzione al mondo del lavoro\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Con un Rescritto, Leone XIV approva la nuova normativa che conferma l\u2019attivit\u00e0 e le competenze dell\u2019Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (ULSA), preposto alla promozione e al &#8230;\n     <\/p>\n<p><b>Un recente sondaggio condotto dall\u2019ADLV rivela un clima di insoddisfazione e segnalazioni di comportamenti inadeguati nei luoghi di lavoro del Vaticano. Come commenta questo?<\/b><\/p>\n<p>Ho preso atto anche io del sondaggio. Tecnicamente \u00e8 un sondaggio condotto su un campione molto piccolo, perch\u00e9 riguarda meno del 5% dei dipendenti. In ogni caso noi prendiamo sul serio tutte le voci, fosse anche la voce di un solo dipendente che lamenti una situazione di poca attenzione, poco dialogo, poco rispetto delle norme. Le porte dell\u2019Ufficio del lavoro sono sempre aperte, perch\u00e9 siamo, come ha detto Giovanni Paolo II, una struttura di dialogo e quindi in ascolto di tutti. Lavoriamo affinch\u00e9 non ci siano situazioni in cui i diritti dei dipendenti vengano in alcun modo disattesi o tantomeno violati, e nello stesso tempo ci impegniamo molto nella formazione per promuovere la consapevolezza della partecipazione all\u2019unica missione e al miglioramento delle competenze. Quindi guardiamo al sondaggio con seriet\u00e0 e rispetto. Con l\u2019ADLV abbiamo \u2013 lo dicono loro stessi &#8211; dialoghi costruttivi e frequenti e prendiamo sul serio tutte le segnalazioni. Il nostro compito \u00e8 di approfondirle e vagliarle alla luce del diritto e della Dottrina sociale della Chiesa e di innestarle nel dialogo con le amministrazioni interessate, anche attraverso la creazione di tavoli tecnici e commissioni ad hoc, in modo da verificare piste di soluzione nell&#8217;interesse di tutti: dei dipendenti ma anche della Santa Sede che non pu\u00f2 accettare di avere al proprio interno situazioni di iniquit\u00e0 o di ingiustizia. Perci\u00f2 accogliamo questi risultati e vogliamo verificarli sul piano dei singoli casi concreti e del miglioramento delle normative. Prendiamo sul serio questa missione che interpella la nostra coscienza di cristiani di sacerdoti. Questo l\u2019ADLV lo sa bene.<\/p>\n<p><b>Il 71% degli intervistati ha indicato l\u2019ADLV come interlocutore in caso di problemi sul lavoro, rispetto al 10% che si rivolgerebbe all\u2019ULSA. \u00c8 un dato reale?<\/b><\/p>\n<p>Accogliamo quotidianamente decine di casi, i dipendenti si rivolgono a noi costantemente e cos\u00ec fanno le amministrazioni. Grazie a Dio non ci manca il lavoro. Leggo nella dichiarazione dell\u2019Associazione che circa l\u201980% di coloro che hanno risposto al sondaggio \u00e8 iscritto all\u2019ADLV, mentre solo il 71% di questi si rivolgerebbe alla stessa ADLV, quindi in realt\u00e0 neanche tutti gli iscritti si rivolgerebbero anzitutto alla propria Associazione\u2026 Ma non ci poniamo in una prospettiva di competizione, l\u2019ADLV svolge un ruolo importante e costruttivo e noi lo incentiviamo, lo promuoviamo, e ringraziamo l\u2019Associazione per quello che fa. Noi continueremo ad accogliere e sostenere tutte le esigenze, istanze, richieste, alla luce delle norme e della Dottrina sociale, se ritenute congrue e rispondenti ad esigenze di giustizia. Vorrei aggiungere che i capi Dicastero, i responsabili del Governatorato e tutti quelli a cui noi presentiamo queste istanze, sono sensibili e aperti al dialogo. Abbiamo fatto anche tavoli tecnici in cui sono stati messi insieme i vertici del Dicastero interessato con i rappresentanti dell\u2019ADLV qui presso la nostra sede e con la nostra mediazione. E continueremo su questa via del dialogo e della ricerca comune delle soluzioni possibili e giuste.<\/p>\n<p>Bisogna andare avanti su questa strada. La strada della contrapposizione e del conflitto \u00e8 esclusa dalla visione dei Papi e dall\u2019impostazione missionaria della Santa Sede. Chi lavora in Santa Sede sposa una missione: non c\u2019\u00e8 spazio per il conflitto, ma siamo come un\u2019orchestra in cui ogni strumento deve suonare secondo le proprie specificit\u00e0. La voce dei dipendenti pu\u00f2 e deve concorrere alla composizione di una musica, un\u2019armonia, in cui le loro istanze trovano ascolto rispettoso e risposta. Questa \u00e8 la nostra missione quotidiana. Anche se con modalit\u00e0 a volte diverse, vedo da parte di tutti attenzione per dare risposte. Poi, \u00e8 anche vero che chi detiene il controllo dei conti e verifica le esigenze di sostenibilit\u00e0 economica talvolta d\u00e0 risposte che possono rallentare il cammino delle soluzioni. Fa parte delle regole del gioco che chi sorveglia i conti ponga a volte dei \u201cpaletti\u201d. Questo per\u00f2 non ci deve bloccare, ma stimolare a trovare soluzioni creative anche per il reperimento dei fondi.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2025-12\/papa-lavoratori-santa-sede-natale-impegno-dedizione.html\" title=\"Leone XIV ai dipendenti vaticani: semplicit\u00e0 e umilt\u00e0, stile della Chiesa \" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/12\/22\/2025-12-22-auguri-ai-dipendenti-della-curia-romana--del-governat\/1766402826872.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Leone XIV ai dipendenti vaticani: semplicit\u00e0 e umilt\u00e0, stile della Chiesa \"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Il Papa incontra per la prima volta quanti sono a servizio della Santa Sede, del Governatorato dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano e del Vicariato di Roma, per gli auguri &#8230;\n     <\/p>\n<p><b>Da cosa nasce allora il malcontento di cui si parla nel sondaggio?<\/b><\/p>\n<p>Non credo dalla esperienza fatta nei numerosi incontri con i dipendenti, che si tratti di un malcontento generalizzato. Credo che il sentimento pi\u00f9 diffuso sia piuttosto positivo. Non dimentichiamo che mentre nel mondo intero e in Italia, sia in ambienti pubblici che in quelli privati, quando \u00e8 scoppiata la pandemia di Covid-19 tanti hanno perso il lavoro, nella Santa Sede, pur raschiando il fondo del barile, nessuno \u00e8 stato licenziato e nessuno ha visto diminuito il proprio salario. Questo i dipendenti lo sanno e sentono la gratitudine anzitutto a Papa Francesco che si \u00e8 impegnato perch\u00e9 la pandemia, che ha fortemente ridimensionato le disponibilit\u00e0 economiche della Santa Sede, non ricadesse su di loro. Ma ci sono anche tante altre piccole cose di ogni giorno: l\u2019asilo nido, il centro estivo, la riapertura dell\u2019Annona, i recenti rescritti di Leone XIV su una vera accessibilit\u00e0 dei disabili nella comunit\u00e0 di lavoro, l\u2019attenzione alle pensioni (nonostante le risorse non sono a volte cos\u00ec floride), il rafforzamento del sistema sanitario praticamente gratuito. Tante cose, insomma, per cui molti vogliono lavorare in Vaticano, perch\u00e9 si percepisce che il trattamento \u00e8 buono. Non credo, quindi, che in generale ci sia malcontento, ma prendiamo atto che ci sono cose che vanno assolutamente attenzionate e migliorate, ad esempio nell\u2019adeguamento dei livelli retributivi alle mansioni che si svolgono. In alcuni casi, anche per situazioni pregresse o per il blocco delle risorse oppure per non far perdere il lavoro a nessuno, non ci sono stati gli adeguamenti necessari. Su questo si sta lavorando per rendere giustizia a chi ne ha diritto.<\/p>\n<p><b>Si fa cenno anche al mobbing\u2026<\/b><\/p>\n<p>Personalmente non sono a conoscenza di nessun caso di mobbing. Ci sono certamente le forme di tutela previste dalla legge per denunciare e ricorrere contro provvedimenti lesivi dei diritti. Se ci sono casi di mobbing o di abusi certamente vanno segnalati, perch\u00e9 le esigenze della giustizia di carattere morale nel mondo del lavoro sono prioritarie sin dalla Rerum Novarum di Leone XIII. Una cosa sono, per\u00f2, le voci e una cosa \u00e8 l\u2019accertamento della verit\u00e0. Certamente se ci fossero casi di abusi anche inferiori al vero e proprio mobbing, il primo sarebbe il Santo Padre ad intervenire, perch\u00e9 ci\u00f2 non avvenga, non pu\u00f2 e non deve avvenire.<\/p>\n<p><b>Nello stesso sondaggio si evidenziano comunque alcuni segnali positivi come l\u2019apertura di un percorso condiviso di dialogo\u2026<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 quello che accennavo poc\u2019anzi. Siamo stimolati dai Papi a promuovere lo spirito di comunit\u00e0, di unit\u00e0, lo spirito che oggi diremmo di \u201csinodalit\u00e0\u201d all&#8217;interno della Chiesa tutta e in particolare della Sede Apostolica. Ci impegniamo nei limiti del possibile ad aumentare sempre di pi\u00f9 il dialogo con i dipendenti, singoli e associati, e con tutti gli enti che impiegano risorse, e anche a fare da ponte perch\u00e9 questo dialogo tra lavoratori e amministrazioni sia sempre pi\u00f9 costruttivo, sereno, impostato alla luce del Vangelo e del Magistero sociale della Chiesa, in spirito di comunione ecclesiale e nel rispetto dei diritti dei lavoratori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Monsignor Marco Sprizzi illustra nel dettaglio l\u2019azione dell&#8217;ULSA, l&#8217;Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, di cui \u00e8 presidente.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":320630,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,56447,190,166,7,15,1358,1327,11,167,12,168,1329,161,162,163],"class_list":{"0":"post-320629","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-dottrina-sociale","12":"tag-lavoro","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-papa-leone-xiv","17":"tag-santa-sede","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-vaticano","23":"tag-world","24":"tag-world-news","25":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115948160683227784","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/320629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=320629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/320629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/320630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=320629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=320629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=320629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}