{"id":321041,"date":"2026-01-24T10:49:10","date_gmt":"2026-01-24T10:49:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/321041\/"},"modified":"2026-01-24T10:49:10","modified_gmt":"2026-01-24T10:49:10","slug":"le-storie-del-figio-tour-dantan-quei-due-marcel-seduti-sul-manubrio-della-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/321041\/","title":{"rendered":"LE STORIE DEL FIGIO. TOUR D&#8217;ANTAN, QUEI DUE MARCEL SEDUTI SUL MANUBRIO DELLA BICI&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Un post su FB di Giancarlo Gavazza di qualche giorno fa propone un\u2019immagine suggestiva che, letteralmente, <strong>\u201cparla\u201d e spiega pi\u00f9 di mille parole quello che era il ciclismo, anche il ciclismo di vertice del Tour de France.<\/strong>\n            <\/p>\n<p><strong>La foto \u00e8 stata scattata al ritrovo di partenza della 23^ ed ultima tappa del Giro di Francia 1954,<\/strong> la Troyes-Parigi di km. 188 con arrivo sulla pista in cemento rosato che era situata nell\u2019area \u201cmultidisciplinare \u201csi definirebbe oggi, del Parco dei Principi. Per diversi anni, ben cinquanta per la precisione, fino al 1967, \u00e8 stato traguardo conclusivo della Grande Boucle.\n            <\/p>\n<p><strong>Troyes \u00e8 una bella e storica citt\u00e0 con monumenti medievali importanti nel nord-est dell\u2019Esagono.<\/strong> La citt\u00e0 \u00e8 stata la prima sede di Lacoste, fondata appunto dal grande tennista parigino Ren\u00e8 Lacoste, con la maglia polo caratterizzata dal coccodrillo stilizzato sulla parte sinistra del petto che, ben presto, raggiunse valenza e diffusione mondiali in diversi settori della moda e dello sport, mai declinanti. Coccodrillo era il soprannome dato dalla stampa al campione per la sua tecnica e tattica aggressiva, feroce.<\/p>\n<p>La foto rappresenta, <strong>a sinistra il lussemburghese Marcel Dierksen e il belga Marcel Hendrickx seduti sui manubri delle loro biciclette.<\/strong> Due corridori non di primissimo piano che, comunque, erano accomunati oltre che dal nome di battesimo, da un palmar\u00e8s non eccelso, come rivela Wikipedia, anche se per il belga figurano due vittorie \u2013 nel 1954 e 1955 \u2013 nella classica Parigi-Bruxelles. Assai pi\u00f9 sintetico \u00e8 quello del <strong>lussemburghese che, in quel Tour, era la \u201clanterne rouge\u201d della graduatoria generale<\/strong>, con oltre sei ore di ritardo sul vincitore della maglio gialla, Luison Bobet.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019equivalente della nostra maglia nera. Il termine francese, d\u2019intuibile traduzione, indica la luce rossa che segnalava nella parte posteriore di un veicolo, sia commerciale, sia agricolo e anche di un convoglio ferroviario, la presenza a quelli che seguivano.<\/p>\n<p>Evidentemente<strong> i villaggi di partenza<\/strong>, con le attuali moderne strutture d\u2019accoglienza per corridori, aventi diritto a vario titolo, addetti ai lavori e varia umanit\u00e0 munita di \u201cpass\u201d <strong>erano di l\u00e0 da venire e la delimitazione degli spazi pure era assai spartana con barriere in legno.<\/strong><\/p>\n<p>La curva del manubrio con le bici stese a terra equivaleva alle sicuramente pi\u00f9 confortevoli poltroncine di oggi.<\/p>\n<p>Un bene? Un male?. Ai posteri l\u2019ardua sentenza personale\u2026<\/p>\n<p>Per la cronaca, sulla pista del Parco dei Principi s\u2019impose in volata su un gruppetto di cinque il francese Robert Varnajo, dotato di spunto veloce su strada e su pista, buon stayer, con una quindicina di stagioni da professionista all&#8217;attivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un post su FB di Giancarlo Gavazza di qualche giorno fa propone un\u2019immagine suggestiva che, letteralmente, \u201cparla\u201d e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":321042,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[189183,1824,1825,1537,90,89,245,244,43476,1826],"class_list":{"0":"post-321041","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-anni-50","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports","16":"tag-storia-del-ciclismo","17":"tag-tour-de-france"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115949690071838231","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/321041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=321041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/321041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/321042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=321041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=321041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=321041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}