{"id":321342,"date":"2026-01-24T15:07:17","date_gmt":"2026-01-24T15:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/321342\/"},"modified":"2026-01-24T15:07:17","modified_gmt":"2026-01-24T15:07:17","slug":"rumors-messina-intesa-sanpaolo-rompe-gli-indugi-cda-segreto-per-il-628-di-generali-torino-cronaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/321342\/","title":{"rendered":"Rumors, Messina (Intesa Sanpaolo) rompe gli indugi: Cda segreto per il 6,28% di Generali &#8211; Torino Cronaca"},"content":{"rendered":"<p>Nelle ultime ore un bisbiglio insistente rimbalza tra Torino, Milano e <b>Roma<\/b>: <b>Carlo Messina<\/b> avrebbe convocato per domenica un <b>Cda<\/b> \u201criservatissimo\u201d di <b>Intesa Sanpaolo<\/b> per deliberare l\u2019acquisto del 6,28% di <b>Generali<\/b> in mano a <b>Francesco Gaetano Caltagirone<\/b>. Se confermata, la mossa ridisegnerebbe il risiko bancario-assicurativo italiano, accendendo riflettori nuovi su <b>Siena<\/b>, <b>Trieste<\/b> e <b>Roma<\/b>. <\/p>\n<p>  Powered by <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/evolutiongroup.digital\/\" rel=\"nofollow noopener\"> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/evolutiongroup.digital\/wp-content\/themes\/evolution_group\/assets\/static\/logo\/logo-evolutiongroup-black.svg\" alt=\"powered by evolution group\"\/> <\/a> <\/p>\n<p><b>La Spifferata: il cda di domenica<\/b><br \/>A svelarlo \u00e8 la testata Lo Spiffero, che citando &#8220;fonti convergenti&#8221; sostiene che l\u2019ordine del giorno sarebbe la delibera per <strong>rilevare il pacchetto Caltagirone<\/strong> nel Leone. Non un colpo di teatro, ma il tassello che s\u2019incastra l\u00e0 dove si \u00e8 inceppata la macchina del <b>consolidamento domestico<\/b>. Messina, che finora aveva tenuto Intesa molto distante dal caos delle aggregazioni &#8211; &#8220;Un Far West&#8221; lo aveva definito il ceo -, punterebbe direttamente al premio pi\u00f9 ambito: un posto che conta nel capitale di <b>Generali<\/b>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/torinocronaca.it\/news\/torino\/595008\/le-banche-italiane-hanno-troppi-soldi-ecco-i-miliardi-nascosti-e-cosa-ne-faranno-e-perche.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/torinocronaca.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_01_19\/Capitali_nascosti_nelle_banche_italiane-1768816396079_1768816490.jpg--le_banche_italiane_hanno__troppi__soldi__ecco_i_miliardi_nascosti_e_cosa_ne_faranno__e_perche_.jpg?1768816490462\"\/><\/a><\/p>\n<p><b> Il nodo MPS-Mediobanca e l&#8217;effetto Generali<\/b><br \/>Sul tavolo c\u2019\u00e8 il dossier che cambia gli equilibri, analizza lo Spiffero: la business combination Mps\u2013Mediobanca. Entro marzo <b>Siena<\/b> deve presentare alla Bce il piano industriale, chiarendo se <b>Piazzetta Cuccia<\/b> rester\u00e0 autonoma e quotata o confluir\u00e0 in un\u2019integrazione piena, con possibile delisting. In quest\u2019ultimo caso, circa <strong>il 13% che Mediobanca detiene in<\/strong> <b>Generali<\/b> finirebbe sotto controllo diretto del Monte, trasformandosi in leva strategica o merce di scambio. Proprio qui si collocherebbe la frizione tra l\u2019ad di Mps, <b>Luigi Lovaglio<\/b> \u2013 orientato a una lettura pi\u00f9 \u201cfinanziaria\u201d dell\u2019asset <b>Generali<\/b> \u2013 e Caltagirone, che sul Leone ha costruito una parte rilevante della propria proiezione di potere. Sullo sfondo, a <b>Siena<\/b>, pesa anche il rinvio al 28 gennaio del regolamento per il rinnovo del <b>Cda<\/b>, tra tensioni sulla composizione della lista e il cono d\u2019ombra dell\u2019inchiesta milanese. <\/p>\n<p><b> Caltagirone tra sogno e cassa<\/b><br \/>Per il costruttore-finanziere romano, secondo i retroscena, l\u2019ipotesi di \u201cprendersi <b>Trieste<\/b> passando da Mps\u2013Mediobanca\u201d si sarebbe fatta pi\u00f9 stretta, pi\u00f9 rischiosa e pi\u00f9 costosa in termini reputazionali e regolamentari. Da qui l\u2019eventuale svolta: monetizzare ora, incassando plusvalenze importanti e disinnescando un braccio di ferro che potrebbe durare all\u2019infinito. Un assegno pesante oggi, invece del labirinto domani.\n<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/torinocronaca.it\/news\/torino\/596494\/gedi-le-fondazioni-torinesi-smentiscono-elkann-no-all-acquisto-di-stampa.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/torinocronaca.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_01_23\/elkann_gedi-1769162588013_1769162612.jpg--gedi__le_fondazioni_torinesi_smentiscono_elkann__no_all_acquisto_di_stampa.jpg?1769162612326\"\/><\/a><\/p>\n<p><b> La convenienza per Messina e Intesa<\/b><br \/>Per Messina sarebbe un colpo doppio. Primo: mettere un piede pesante nel Leone, influendo \u2013 senza clamori \u2013 sugli snodi della cassaforte del capitalismo nazionale. E va ricordato anche come, nel marzo di un anno fa, <strong>proprio da Intesa Sanpaolo era arrivato il via libera a un maxi prestito da mezzo miliardo di euro a Caltagirone<\/strong>, per il rafforzamento della propria quota. Secondo: dare sostanza a una strategia industriale che rafforzi la <b>bancassurance<\/b>, soprattutto all\u2019estero dove Intesa \u00e8 meno coperta, aprendo canali di sinergia commerciale e di prodotto. Effetto collaterale non trascurabile: far masticare polvere al rivale <b>Andrea Orcel<\/b>, spostando l\u2019epicentro del confronto competitivo dal solo terreno bancario a quello assicurativo.\u00a0<\/p>\n<p><b> Il timbro politico<\/b><br \/>Dal palazzo, pi\u00f9 che benedizioni formali, arriverebbero segnali di non ostilit\u00e0. A Palazzo Chigi l\u2019idea che il primo gruppo bancario italiano entri nel capitale della principale compagnia assicurativa nazionale si leggerebbe come fattore di stabilit\u00e0 del risparmio. I rapporti consolidati tra Messina e la premier <b>Giorgia Meloni<\/b> aiutano a immaginare un clima favorevole, l\u2019unico in cui un\u2019operazione del genere pu\u00f2 anche solo alzarsi in volo.\n<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/torinocronaca.it\/news\/torino\/590822\/torino-vola-in-borsa-ma-gli-investitori-non-fanno-festa-ecco-i-perche-del-paradosso.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/torinocronaca.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_01_05\/piemonte_in_borsa_2-1767611340076_1767611368.jpg--il_piemonte_in_borsa_meglio_di_wall_street__ma_gli_investitori_non_fanno_festa__ecco_i_perche_del_paradosso.jpg?1767611368298\"\/><\/a><\/p>\n<p><b> Gli scenari a Siena, Trieste e Roma<\/b><br \/>Se la voce avesse fondamento, <b>Siena<\/b> dovrebbe riscrivere il piano Mps\u2013Mediobanca con un nuovo convitato di pietra: la presenza di Intesa nel capitale <b>Generali<\/b> muterebbe il peso relativo di ogni scelta \u2013 tenere, vendere, negoziare, allearsi \u2013 spingendo a calibrare mosse e alleanze con maggiore prudenza. A <b>Trieste<\/b> il baricentro tornerebbe sugli equilibri azionari pi\u00f9 che sugli annunci, con la governance osservata al microscopio e l\u2019emergere di nuovi assi silenziosi. A <b>Roma<\/b>, infine, il risiko smetterebbe di essere partita tra \u201cstorici\u201d e banchieri per diventare tema di architettura del risparmio e di sicurezza del sistema, dove l\u2019inerzia non \u00e8 contemplata e le telefonate non finiscono a verbale. Intanto, la pista Unicredit\u2013Delfin sul 17,5% di Mps \u00e8 stata archiviata dalle smentite, ma resta come eco di un <b>mercato in ebollizione.<\/b> \u00c8 in questo contesto che l\u2019eventuale mossa di Intesa su <b>Generali<\/b> suona \u201cesplosiva\u201d: non perch\u00e9 annunci clamorosi stiano per arrivare, ma perch\u00e9 le mosse che contano, di solito, non si annunciano. Si fanno filtrare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nelle ultime ore un bisbiglio insistente rimbalza tra Torino, Milano e Roma: Carlo Messina avrebbe convocato per domenica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":321343,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,189298,177,189297,183192,9199,126,28783,1537,90,89,15127,15129,14520,16163],"class_list":["post-321342","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-bancassurance","tag-business","tag-carlo-messina","tag-francesco-gaetano-caltagirone","tag-generali","tag-giorgia-meloni","tag-intesa-sanpaolo","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mediobanca","tag-mps","tag-palazzo-chigi","tag-risiko-bancario"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115950704759598767","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/321342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=321342"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/321342\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/321343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=321342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=321342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=321342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}