{"id":32162,"date":"2025-08-06T19:03:09","date_gmt":"2025-08-06T19:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32162\/"},"modified":"2025-08-06T19:03:09","modified_gmt":"2025-08-06T19:03:09","slug":"le-regole-del-bite-club-lassociazione-di-chi-e-stato-morsicato-da-uno-squalo-ed-e-ancora-qui-per-raccontarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32162\/","title":{"rendered":"Le regole del Bite Club, l\u2019associazione di chi \u00e8 stato morsicato da uno squalo ed \u00e8 ancora qui per raccontarlo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Guido De Franceschi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Fondato dall&#8217;australiano Dave Pearson, il gruppo offre uno spazio di confronto ai sopravvissuti per gestire il dopo. Quando l\u2019\u00abeuforia\u00bb per avercela fatta si affievolisce e si rimane da soli con tutto il resto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La prima regola del Bite Club (<b>letteralmente: il Club del morso<\/b>) \u00e8 che par farne parte bisogna essere stati azzannati da un animale feroce. Per questo, non sono in molti ad aspirare a un\u2019adesione. E, per lo stesso motivo, chi lo ha creato non spera certo in un aumento dei soci. Il nome del club, non esente da black humour, \u00e8 stato scelto dal suo fondatore, <b>l\u2019australiano Dave Pearson<\/b>, che lo ha creato nel 2013, nella forma di una pagina Facebook privata, come evoluzione di una precedente associazione nata nel 2012 con un nome pi\u00f9 innocente: Beyond the Bite.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La scelta di questa prima denominazione \u2013 \u00abAl di l\u00e0 del morso\u00bb, nel senso di tutto-ci\u00f2-che-avviene-dopo-che-si-\u00e8-stati-azzannati \u2013 non \u00e8 casuale. Infatti, <b>lo scopo principale del \u00abclub\u00bb \u00e8 offrire uno spazio di confronto a chi \u00e8 sopravvissuto all\u2019aggressione<\/b> di un animale potenzialmente letale con particolare attenzione alla \u00abfase due\u00bb del ritorno alla normalit\u00e0, quella che segue l\u2019attenzione mediatica a cui spesso si \u00e8 sottoposti \u00aba caldo\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/25_agosto_02\/eleonora-boi-come-sta-morso-squalo-e5fc22f7-d3e1-4102-9749-a876d28d1xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">com&#8217;\u00e8 accaduto proprio pochi giorni fa a Eleonora Boi<\/a>, la moglie del cestista Danilo Gallinari, morsa alla gamba, nei pressi di una spiaggia di Portorico, da uno squalo nutrice. Perch\u00e9 \u00e8 proprio allora, e cio\u00e8 quando rimane il dolore fisico e scema quella <b>scarica di adrenalina che spesso accompagna la consapevolezza di averla scampata per un pelo<\/b>, che si manifestano i problemi pi\u00f9 grossi.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2011, mentre provava la sua nuova tavola da surf, lo stesso Pearson, ora sessantaduenne, \u00e8 stato morso a un braccio da uno squalo toro di tre metri nelle acque di Crowdy Head, nel Nuovo Galles del Sud, a circa quattro ore di macchina da\u00a0 Sydney (<b>l\u2019Australia \u00e8 il secondo Paese dopo gli Stati Uniti in cui si verificano pi\u00f9 attacchi all\u2019uomo da parte degli squali<\/b>).  Nel momento in cui i denti affondano nella tua carne, ha raccontato Pearson al Guardian, ti rendi improvvisamente conto \u00abche non ti trovi all\u2019apice della catena di predatori che ci sono sul pianeta\u00bb.  Il fondatore del Bite Club sa quindi dalla sua esperienza che nei mesi e negli anni successivi a un\u2019esperienza cos\u00ec estrema \u2013 e cos\u00ec rara da infondere spesso nelle poche persone che appartengono alla categoria dei\u00a0\u00absopravvissuti al morso\u00bb un\u2019intensa sensazione di solitudine \u2013 possono insorgere <b>molti disagi, fisici e psicologici, anche di lunghissima durata<\/b>. Pearson ha raccontato al New York Times di aver ricevuto, qualche anno fa, la chiamata di un operatore di una casa di riposo che gli chiedeva aiuto per un paziente di pi\u00f9 di ottant\u2019anni affetto da Alzheimer che, pur avendo ormai dimenticato moltissime cose del suo passato, continuava per\u00f2 a soffrire di terribili incubi notturni che gli facevano rivivere l&#8217;incontro ravvicinato con uno squalo da lui vissuto nel 1955.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La pagina Facebook del Bite Club funziona quindi come <b>un forum in cui scambiarsi informazioni mediche, come una help line per i momenti di sconforto e come un gruppo di supporto per la gestione dello stress post-traumatico<\/b> (c&#8217;\u00e8 anche uno psicologo che offre sostegno a titolo gratuito). Il club, che \u00e8 aperto non solo ai sopravvissuti ai morsi degli squali ma anche a persone che sono state attaccate da leoni, coccodrilli, ippopotami, alligatori e orsi, ha attualmente poco pi\u00f9 di cinquecento soci: soprattutto vittime dirette di attacchi, ma anche qualche loro familiare e qualche soccorritore.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2018 questa associazione ha anche ispirato <b>una serie tv australiana<\/b>, con lo stesso nome \u2013 Bite Club, appunto \u2013 in cui due detective della squadra omicidi, sopravvissuti entrambi all\u2019attacco di uno squalo, indagano su un serial killer che colpisce persone che hanno avuto la loro stessa traumatica esperienza. Tanto per non farsi mancare nulla.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-06T15:37:32+02:00\">6 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Guido De Franceschi Fondato dall&#8217;australiano Dave Pearson, il gruppo offre uno spazio di confronto ai sopravvissuti per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":32163,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[500,30997,30998,24230,30999,31000,415,16442,2332,787,2109,7376,30988,30989,30990,30985,30986,554,2491,26529,14,164,165,30991,30992,4876,10538,15291,166,20980,7,1693,15,7894,5541,30993,30987,2301,902,30994,14187,8041,30995,30996,23515,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-32162","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-accaduto","9":"tag-accaduto-pochi","10":"tag-accaduto-pochi-eleonora","11":"tag-accompagna","12":"tag-accompagna-consapevolezza","13":"tag-accompagna-consapevolezza-averla","14":"tag-acque","15":"tag-animale","16":"tag-associazione","17":"tag-attacchi","18":"tag-attenzione","19":"tag-australiano","20":"tag-australiano-dave","21":"tag-australiano-dave-pearson","22":"tag-azzannati","23":"tag-bite","24":"tag-bite-club","25":"tag-club","26":"tag-confronto","27":"tag-creato","28":"tag-cronaca","29":"tag-dal-mondo","30":"tag-dalmondo","31":"tag-dave","32":"tag-dave-pearson","33":"tag-esperienza","34":"tag-facebook","35":"tag-fondatore","36":"tag-mondo","37":"tag-morso","38":"tag-news","39":"tag-nome","40":"tag-notizie","41":"tag-offre","42":"tag-pagina","43":"tag-pagina-facebook","44":"tag-pearson","45":"tag-raccontato","46":"tag-rimane","47":"tag-soci","48":"tag-sopravvissuti","49":"tag-spazio","50":"tag-spazio-confronto","51":"tag-squali","52":"tag-squalo","53":"tag-ultime-notizie","54":"tag-ultime-notizie-di-mondo","55":"tag-ultimenotizie","56":"tag-ultimenotiziedimondo","57":"tag-world","58":"tag-world-news","59":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32162"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32162\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}