{"id":321859,"date":"2026-01-24T23:15:10","date_gmt":"2026-01-24T23:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/321859\/"},"modified":"2026-01-24T23:15:10","modified_gmt":"2026-01-24T23:15:10","slug":"segnalato-per-rischio-radicalizzazione-il-retroscena-sullomicida-di-la-spezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/321859\/","title":{"rendered":"Segnalato per &#8220;rischio radicalizzazione&#8221;. Il retroscena sull&#8217;omicida di La Spezia"},"content":{"rendered":"<p>Emergono ulteriori dettagli circa il <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/nazionale\/omicidio-scuola-spezia-parla-cugino-aba-c-questa-cultura-2599649.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">terribile omicidio <\/a>avvenuto fra le mura dell&#8217;istituto professionale Einaudi-Chiodo di La Spezia: in passato,<strong> Zouhair Atif<\/strong> era stato monitorato dalla Digos per un sospetto rischio di radicalizzazione religiosa.<\/p>\n<p>A riportare la notizia \u00e8 stato Il Secolo XIX, che ha spiegato come l&#8217;attivit\u00e0 di verifica fosse scattata a seguito di una segnalazione. Una docente della scuola si era preoccupata dopo aver sentito parlare il ragazzo di <strong>Islam <\/strong>in maniera un po&#8217; troppo estrema. Ma non finisce qui. Ci sarebbe anche un tema, scritto dal giovane, che a suo tempo aveva destato un certo allarme. Non si conosce il contenuto preciso dell&#8217;elaborato redatto durante l&#8217;ora di italiano, tuttavia si fa riferimento a una fragilit\u00e0 e a una <strong>sofferenza <\/strong>del ragazzo emerse da quelle righe. Atif viene descritto come uno studente modello. Proprio attraverso la scrittura avrebbe espresso il proprio stato d&#8217;animo.<\/p>\n<p>Il tema del ragazzo, allora minorenne, gener\u00f2 tanti interrogativi da convincere la scuola a sottoporre l&#8217;elaborato alla <strong>Digos<\/strong>. Dagli accertamenti, per\u00f2, non emerse nulla che potesse far pensare a dei<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/nazionale\/vorrei-sapere-cosa-si-prova-uccidere-parole-choc-che-atif-2597028.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> rischi concreti<\/a>. Il caso venne segnalato all&#8217;Ufficio minori della Questura. &#8220;Quella comunicazione non manifestava esigenze o obblighi come, per esempio, l&#8217;avvio di una presa in carico del ragazzo. Non c&#8217;\u00e8 stata nessun&#8217;altra corrispondenza tra i vari uffici, cos\u00ec come dal Tribunale, successivamente a quella segnalazione, non \u00e8 arrivata alcuna richiesta&#8221;, ha riferito Sara Luciani, assessore ai servizi sociali del Comune di Arcola, a La Nazione.<\/p>\n<p>Intanto gli inquirenti stanno cercando di comprendere bene il carattere e il temperamento del ragazzo. A quanto pare Atif era molto <strong>geloso <\/strong>dela fidanzata, tanto da non accettare quelle foto che la giovane e Aba si erano scattati ai tempi delle scuole medie. &#8220;Zouhair era gelosissimo, diceva che ero soltanto sua e Aba lo provocava. A scuola, quando si incrociavano in corridoio, si scambiavano insulti, anche in arabo&#8221;, ha riferito la fidanzata durante l&#8217;ultimo interrogatorio in procura, come riportato da TgCom24.<\/p>\n<p>Cesare Baldini, avvocato che difende Zouhair Atif, ha affermato di non sapere nulla circa i passati accertamenti della Digos. &#8220;So soltanto che Atif in carcere ha chiesto di poter leggere il Corano.\n<\/p>\n<p> Mi preme, per\u00f2, ricordare che \u00e8 un ragazzo che ha manifestato pi\u00f9 volte <strong>intenti suicidi <\/strong>e ha vissuto per anni lontano dai genitori: loro erano in Italia, lui in Marocco con gli zii. Il contesto sociale \u00e8 sicuramente complesso&#8221;, ha dichiarato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Emergono ulteriori dettagli circa il terribile omicidio avvenuto fra le mura dell&#8217;istituto professionale Einaudi-Chiodo di La Spezia: in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":321860,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[46486,14,93,94,1537,90,89,23122,7,15,1728,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-321859","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-allarme-sicurezza","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-la-spezia","tag-news","tag-notizie","tag-omicidio","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115952623704462787","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/321859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=321859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/321859\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/321860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=321859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=321859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=321859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}