{"id":32232,"date":"2025-08-06T19:51:12","date_gmt":"2025-08-06T19:51:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32232\/"},"modified":"2025-08-06T19:51:12","modified_gmt":"2025-08-06T19:51:12","slug":"cinema-italiano-un-anno-di-successi-fino-a-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32232\/","title":{"rendered":"Cinema italiano, un anno di successi fino a marzo"},"content":{"rendered":"<p>In una <strong>stagione <\/strong>nella quale il <strong>cinema italiano <\/strong>\u00e8 stato al centro di tantissime <strong>polemiche<\/strong>, dal <strong>tax credit <\/strong>alla sindrome da accerchiamento, dalle <strong>discussioni <\/strong>col ministero della Cultura alle <strong>accuse <\/strong>di essere una <strong>industry <\/strong>ancora nelle mani di un<strong> circoletto<\/strong> gruppettaro, romano e di sinistra, senza un vero star system e con una <strong>produzione eccessiva <\/strong>di film che non vede nessuno, ecco, va dato atto che invece l\u2019<strong>autunno 2024<\/strong> e l\u2019<strong>inverno 2024-25<\/strong> sono stati mesi davvero straordinari.<\/p>\n<p>Tanti i titoli italiani di successo \u2003 <\/p>\n<p>Un <strong>bilancio<\/strong>, quindi, estremamente <strong>positivo<\/strong>, poich\u00e9 erano anni che non si vedeva <strong>tanta variet\u00e0 <\/strong>e che non arrivava nelle sale una <strong>moltitudine <\/strong>di <strong>film <\/strong>italiani di <strong>successo<\/strong>: <strong>FolleMente<\/strong>, con 18 milioni di euro al box office, e poi <strong>Diamanti <\/strong>(16,2 milioni), <strong>Il ragazzo dai pantaloni rosa<\/strong> (dieci milioni), <strong>Io sono la fine del mondo<\/strong> (9,7 milioni), <strong>Io e te dobbiamo parlare<\/strong> (9,5 mln), <strong>Parthenope <\/strong>(7,6 mln), <strong>Napoli-New York<\/strong> (5,1 mln), <strong>10 giorni con i suoi <\/strong>(4,6 milioni), <strong>Cortina express<\/strong> (4,2 mln),<strong> Berlinguer-La grande ambizione<\/strong> (3,9 milioni). Molti <strong>generi<\/strong>, destinati a <strong>target <\/strong>decisamente diversi: ed \u00e8 bello rilevare che anche i produttori italiani, con uno sforzo di fantasia, riescono a <strong>rompere gli<\/strong> <strong>schemi <\/strong>monocordi del film impegnato e triste e della commedia becera con attori romani.<\/p>\n<p>In primavera va segnalato pure il successo, piuttosto inatteso, de Le assaggiatrici di Silvio Soldini, con 3,1 milioni al box office.<\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/follemente-jpg.webp.webp\" width=\"516\" height=\"290\" class=\"d-block mx-auto img-fluid\" alt=\"Edoardo Leo e Pilar Fogliati in Follemente\"\/>Edoardo Leo e Pilar Fogliati in Follemente <\/p>\n<p>I film flop\u00a0 <\/p>\n<p>Le <strong>delusioni <\/strong>della <strong>stagione 2024-2025<\/strong>, invece, sono certamente il film di <strong>Gabriele Muccino<\/strong>, <strong>Fino alla fine<\/strong>, davvero mal riuscito (700 mila euro al box office nonostante una promozione massiccia un po\u2019 ovunque);<strong> La citt\u00e0 proibita<\/strong> di <strong>Gabriele Mainetti <\/strong>(1,7 milioni al botteghino con costi produttivi di 17 milioni), regista che ormai negli anni sta <strong>dilapidando <\/strong>tutto il <strong>credito <\/strong>che aveva ottenuto nel 2015 col <strong>successo <\/strong>di Lo chiamavano Jeeg robot; <strong>Fuori<\/strong>, di <strong>Mario Martone<\/strong>, con 1,8 milioni al box office e tanta <strong>noia <\/strong>per gli <strong>spettatori<\/strong>.<\/p>\n<p>E anche da <strong>L\u2019abbaglio<\/strong>, costoso film in costume (quasi 20 mln di budget) con <strong>Tony Servillo<\/strong>, <strong>Ficarra <\/strong>e <strong>Picone<\/strong>, probabilmente ci si attendeva qualcosa di meglio dei 3,4 milioni di incassi.<\/p>\n<p>Boom dei titoli americani <\/p>\n<p>Da <strong>aprile<\/strong> in poi, tuttavia, di cose italiane <strong>interessanti <\/strong>in sala ne sono atterrate proprio <strong>poche<\/strong>. E l\u2019impressione \u00e8 che sulla <strong>industry <\/strong>sia calata una <strong>depressione <\/strong>piuttosto <strong>contagiosa<\/strong>, tanto che in questi mesi primaverili ed estivi i cinema sono stati presi d\u2019<strong>assalto<\/strong> solo per i <strong>film americani<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019errore da non commettere\u00a0 <\/p>\n<p>Come spiegava l\u2019altro giorno l\u2019attore <strong>Stefano Fresi<\/strong>, in Italia stanno lavorando solo le <strong>grandi produzioni<\/strong>, mentre al momento quasi nessuna piccola produzione sta girando film, in particolare a Cinecitt\u00e0.<\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/presentazione-del-film-c-e-tempo-di-walter-veltroni.webp.webp\" width=\"516\" height=\"290\" class=\"d-block mx-auto img-fluid\" alt=\"Stefano Fresi\"\/>Stefano Fresi <\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 esattamente l\u2019errore che le nuove regole sul tax credit non devono commettere: le <strong>agevolazioni <\/strong>servono per le opere prime e seconde, per le <strong>piccole produzioni<\/strong>. Non ha senso offrire incentivi in proporzione alle dimensioni del <strong>budget produttivo<\/strong>. Perch\u00e9 i grandi, se sono davvero grandi, possono trovare finanziamenti privati sul mercato. Altrimenti si arriva a budget produttivi <strong>gonfiati artificialmente<\/strong> solo per incassare pi\u00f9 tax credit, a discapito delle piccole produzioni, quelle invece s\u00ec bisognose di aiuti pubblici.<\/p>\n<p>Riproduzione riservata.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In una stagione nella quale il cinema italiano \u00e8 stato al centro di tantissime polemiche, dal tax credit&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":32233,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-32232","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32232\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32233"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}