{"id":322709,"date":"2026-01-25T14:04:10","date_gmt":"2026-01-25T14:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/322709\/"},"modified":"2026-01-25T14:04:10","modified_gmt":"2026-01-25T14:04:10","slug":"autonomia-auto-elettriche-il-dato-dopo-5-e-dopo-10-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/322709\/","title":{"rendered":"Autonomia auto elettriche: il dato dopo 5 e dopo 10 anni"},"content":{"rendered":"<p>                                L&#8217;autonomia rappresenta il dato pi\u00f9 importante nell&#8217;acquisto di un&#8217;auto elettrica: con il passare degli anni, e dei cicli di ricarica, l&#8217;accumulatore subisce un naturale processo di degrado chimico che riduce la capacit\u00e0 di immagazzinare energia. Tramite un nuovo studio, basato sui dati provenienti da oltre 22mila auto elettriche di 21 marchi differenti, \u00e8 stato possibile applicare i tassi di degrado rilevati a tre auto elettriche tra le pi\u00f9 popolari in Europa, con risultati interessanti<\/p>\n<p>\n                                                                    Giuseppe Croce\n                            <\/p>\n<p>                    25 gennaio &#8211; 11:05  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Se il prezzo di listino rappresenta ancora il primo scoglio all&#8217;acquisto, c&#8217;\u00e8 un secondo fattore che frena molti automobilisti nel passaggio alla mobilit\u00e0 elettrica: l&#8217;ansia da <b><a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/motori\/mobilita-sostenibile\/auto-elettriche\/storie\/20-11-2025\/auto-elettriche-prezzo-30000-euro-senza-incentivi-autonomia-e-batteria\/auto-elettriche-autonomia-la-classifica.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">autonomia<\/a><\/b>. La preoccupazione non riguarda solo quanti chilometri si possono percorrere oggi con una singola carica, ma quanti se ne potranno percorrere <b>tra qualche anno<\/b>. \u00c8 noto, infatti, che l&#8217;autonomia dichiarata dai costruttori (calcolata su ciclo Wltp) \u00e8 ottimistica rispetto a quella reale su strada, ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra verit\u00e0 tecnica con cui fare i conti: le prestazioni delle batterie agli ioni di litio non sono costanti. Con il passare del tempo e dei <b>cicli di ricarica<\/b>, l&#8217;accumulatore subisce un naturale processo di <b><a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/motori\/mobilita-sostenibile\/auto-elettriche\/23-12-2025\/batterie-auto-elettriche-differenze-pro-e-contro.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">degrado chimico<\/a><\/b> che riduce la capacit\u00e0 di immagazzinare energia. Questo significa che l&#8217;auto acquistata oggi, tra un decennio, avr\u00e0 inevitabilmente un &#8220;serbatoio&#8221; pi\u00f9 piccolo. Ma di quanto? Per rispondere a questa domanda con dati reali e non semplici stime teoriche, ci viene in aiuto l&#8217;ultimo studio pubblicato da <b>Geotab<\/b>, azienda globale specializzata in soluzioni per il trasporto connesso e la telematica, che elabora oltre 100 miliardi di dati al giorno provenienti da oltre cinque milioni di veicoli connessi in tutto il mondo.<\/p>\n<p>    BATTERIE EV: COSA DICONO I DATI\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Lo studio condotto da Geotab ha dimensioni importanti e statisticamente significative: sono stati analizzati i dati di utilizzo reale di <b>oltre 22.700 veicoli elettrici<\/b> appartenenti a 21 marchi e modelli differenti. Il risultato complessivo \u00e8 rassicurante, ma solo fino a un certo punto: le batterie moderne mostrano un tasso di <b>degrado medio annuo del 2,3%<\/b>. Sebbene questo dato confermi che gli accumulatori sono progettati per durare ben oltre il ciclo di vita standard del veicolo nelle flotte, rappresenta un peggioramento rispetto all&#8217;1,8% rilevato nello studio dell&#8217;anno precedente. Secondo l&#8217;analisi, il fattore dominante nel degrado delle batterie non \u00e8 l&#8217;et\u00e0 del veicolo, ma la <b>potenza di ricarica<\/b>. L&#8217;abitudine sempre pi\u00f9 diffusa di utilizzare stazioni di ricarica rapida ad alta potenza sta avendo un impatto misurabile sulla chimica delle celle. I dati parlano chiaro: i veicoli ricaricati prevalentemente in corrente alternata (AC) o a <b>bassa potenza<\/b> mostrano un degrado contenuto, pari a circa l&#8217;<b>1,5% annuo<\/b>, mentre i veicoli che fanno ampio ricorso alla <b>ricarica rapida<\/b> in corrente continua (DC) superiore ai 100 kW registrano un degrado quasi doppio, arrivando al <b>3% annuo<\/b>. Esistono altri fattori che influenzano la salute della batteria, come il clima (i veicoli in regioni calde perdono un ulteriore 0,4% l&#8217;anno) e l&#8217;intensit\u00e0 di utilizzo (un uso frequente aggiunge un degrado dello 0,8%), ma \u00e8 la scelta della colonnina a fare la differenza maggiore sul lungo periodo.<\/p>\n<p>    DALLA TEORIA ALLA PRATICA\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Per capire cosa significhino queste percentuali nella vita di tutti i giorni, abbiamo applicato i tassi di degrado rilevati da Geotab a tre auto elettriche popolari in Europa: la <b><a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/motori\/mobilita-sostenibile\/auto-elettrificate\/14-04-2021\/volkswagen-id-4-prova-suv-elettrico-com-fatto.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Volkswagen ID.4 Pure<\/a><\/b>, la <b><a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/motori\/la-mia-auto\/prove-auto\/27-11-2024\/prova-kia-ev3-prezzo-dimensioni-autonomia-interni.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Kia EV3 Standard Range<\/a><\/b> e la <b><a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/motori\/la-mia-auto\/prove-auto\/21-11-2023\/peugeot-e-208-la-prova-dell-auto-elettrica-compatta.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Peugeot E-208<\/a><\/b>. In tutti e tre i casi, si tratta delle versioni base e con batteria di capacit\u00e0 minore, cio\u00e8 dei modelli che maggiormente soffrono se viene a mancare una percentuale di autonomia nel corso del tempo. Abbiamo ipotizzato <b>due scenari<\/b> per calcolare l&#8217;autonomia residua <b>dopo 5 e 10 anni<\/b>: uno &#8220;virtuoso&#8221; (ricarica lenta AC, degrado 1,5%) e uno &#8220;stressante&#8221; (ricarica rapida DC frequente, degrado 3,0%). <b>Volkswagen ID.4 Pure<\/b> ha una batteria da 52 kWh e un&#8217;autonomia Wltp di <b>360 km<\/b>. Dopo cinque anni, ricaricando prevalentemente a casa o alle colonnine lente, l&#8217;autonomia stimata scenderebbe a <b>333 km<\/b> mentre usando le ricariche ultra-rapide, l&#8217;autonomia calerebbe a <b>306 km<\/b>. Dopo dieci anni, con ricariche lente l&#8217;auto conserverebbe circa <b>306 km<\/b> di autonomia mentre con le ricariche rapide, il raggio d&#8217;azione si ridurrebbe a soli <b>252 km<\/b>, perdendo oltre 100 km rispetto al nuovo. <b>Kia EV3 Standard Range<\/b> offre <b>414 km<\/b> di autonomia Wltp con una batteria di 58 kWh. Dopo cinque anni, nello scenario migliore, l&#8217;auto percorrerebbe ancora <b>383 km<\/b> mentre in quello peggiore l&#8217;autonomia scenderebbe a <b>352 km<\/b>. Dopo dieci anni si avrebbero, rispettivamente, ancora <b>352 km<\/b> o <b>290 km<\/b> di autonomia. Infine, la <b>Peugeot E-208<\/b> parte da un dato di omologazione di <b>363 km<\/b> con una batteria da 50 kWh. Dopo cinque anni l&#8217;autonomia stimata sarebbe di <b>336 km<\/b> con ricarica lenta, contro i <b>309 km<\/b> della ricarica rapida. Dopo dieci anni un proprietario attento potrebbe contare ancora su <b>309 km<\/b>, mentre chi ha fatto affidamento solo sulle colonnine fast si ritroverebbe con circa <b>254 km<\/b> di autonomia residua.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;autonomia rappresenta il dato pi\u00f9 importante nell&#8217;acquisto di un&#8217;auto elettrica: con il passare degli anni, e dei cicli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":322710,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[29721,189894,189895,189896,2842,178,18311,2765,181,189897,2546,189898,189899,189900,15406,98747,189901,2966,177,1039,189902,189903,58209,189904,189905,26048,189906,189907,16936,631,43373,6691,728,189908,1277,29725,16953,5316,18435,189891,1537,90,89,4639,176053,98753,6715,4266,15966,16067,189890,189892,1270,6367,2128,16558,189893],"class_list":{"0":"post-322709","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-ac","9":"tag-accumulatore","10":"tag-accumulatore-subisce","11":"tag-accumulatore-subisce-naturale","12":"tag-acquisto","13":"tag-affari","14":"tag-annuo","15":"tag-auto","16":"tag-auto-elettriche","17":"tag-auto-elettriche-popolari","18":"tag-autonomia","19":"tag-autonomia-residua","20":"tag-autonomia-stimata","21":"tag-autonomia-wltp","22":"tag-batteria","23":"tag-batteria-kwh","24":"tag-batteria-kwh-cinque","25":"tag-batterie","26":"tag-business","27":"tag-capacita","28":"tag-capacita-immagazzinare","29":"tag-capacita-immagazzinare-energia","30":"tag-chimico","31":"tag-chimico-riduce","32":"tag-chimico-riduce-capacita","33":"tag-cicli","34":"tag-cicli-ricarica","35":"tag-cicli-ricarica-accumulatore","36":"tag-ciclo","37":"tag-cinque","38":"tag-colonnine","39":"tag-corrente","40":"tag-dati","41":"tag-dati-provenienti","42":"tag-dato","43":"tag-dc","44":"tag-degrado","45":"tag-dieci","46":"tag-elettriche","47":"tag-geotab","48":"tag-it","49":"tag-italia","50":"tag-italy","51":"tag-km","52":"tag-km-autonomia","53":"tag-kwh","54":"tag-potenza","55":"tag-rapida","56":"tag-rappresenta","57":"tag-ricarica","58":"tag-ricarica-rapida","59":"tag-ricariche","60":"tag-rispetto","61":"tag-standard","62":"tag-studio","63":"tag-veicoli","64":"tag-wltp"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/322709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=322709"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/322709\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/322710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=322709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=322709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=322709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}