{"id":322922,"date":"2026-01-25T17:31:10","date_gmt":"2026-01-25T17:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/322922\/"},"modified":"2026-01-25T17:31:10","modified_gmt":"2026-01-25T17:31:10","slug":"penelope-cruz-dolcissima-e-brad-pitt-molto-gentile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/322922\/","title":{"rendered":"\u201cPen\u00e9lope Cruz? Dolcissima. E Brad Pitt molto gentile\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Ravenna, 25 gennaio 2026 \u2013\u00a0Nel mondo del cinema \u00e8 entrato per caso, giovanissimo, e non ne \u00e8 pi\u00f9 uscito. <strong>Luigi Pini<\/strong>, ravennate, <strong>classe 1975<\/strong>, \u00e8 <strong>un microfonista<\/strong> che lavora in prestigiose produzioni italiane e straniere, posizionando microfoni su star del calibro di <strong>Brad Pitt<\/strong> e <strong>Pen\u00e9lope Cruz<\/strong>. Vive a Roma, ma a Ravenna torna spesso.<\/p>\n<p><strong>Pini, in cosa consiste il suo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl fonico si occupa principalmente della registrazione del suono, quella del microfonista \u00e8 la parte manuale del lavoro. Sono il braccio del fonico sul set, muovo fisicamente i microfoni e, negli ultimi anni, con l\u2019evoluzione della tecnologia, si lavora molto addosso agli attori, c\u2019\u00e8 un contatto fisico che una volta non c\u2019era. E questo richiede professionalit\u00e0, sensibilit\u00e0, educazione, tatto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come funziona?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon si lavora da soli, si collabora con il reparto costumi, gli abiti di scena sono forme d\u2019arte, non puoi slacciare, sbottonare, spostare come pare a te. Noi abbiamo determinate esigenze e ne parliamo con chi cura i costumi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quando un fonico lavora bene cosa si ottiene, oltre alla qualit\u00e0 del prodotto?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUn grande risparmio nella post produzione. Se noi lavoriamo bene con la giraffa e con i microfoni sui corpi, la post produzione pu\u00f2 risistemare, aggiustare, a seconda delle esigenze, quello che \u00e8 stato fatto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quando ha deciso che questo sarebbe stato il suo futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cA 23 anni casualmente un amico, Matteo Bezzi, mi fece conoscere suo fratello, Rocco Valentini, che oggi purtroppo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Aveva, insieme ad Andrea Gioacchini, una societ\u00e0 di documentari e piccoli video. Mi propose un mese di prova, ho accettato e non ho pi\u00f9 cambiato mestiere. \u00c8 stato un incontro importante\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"900\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1769362270_729_image.webp.webp\"\/> <\/p>\n<p><strong>A un certo punto si \u00e8 trasferito a Roma.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDopo tre anni. Volevo cambiare, ero curioso del mondo del cinema. Anche l\u00ec il caso ha giocato un ruolo: un altro amico, Manuel Cassano, mi indic\u00f2 un fonico, Andrea Fiorentini. Abbiamo lavorato insieme 7 anni. In questo settore gli incontri sono determinanti e io ho avuto fortuna perch\u00e9 ho incontrato persone che mi hanno fatto crescere. Un altro fonico con cui ho lavorato a grosse produzioni, Marco Fiumara, mi chiam\u00f2 perch\u00e9 parlo bene inglese. Con lui feci il rifacimento di \u2019Ben Hur\u2019. Abbiamo vinto anche un Emmy Award per il suono con \u2019Mozart in the Jungle\u2019\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 indispensabile in questo mestiere?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo fatto errori, li ho memorizzati per non ripeterli. E devi essere capace di stare con gli altri. Ci sono registi che proprio non ti vedono, con altri bevi alla festa di fine produzione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qualche nome?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuasi tutti gli italiani hanno uno stile poco formale. Tra gli stranieri penso a Michael Mann, con cui ho lavorato in \u2019Ferrari\u2019. \u00c8 a un livello altissimo, non hai a che fare con lui. \u2019Ferrari\u2019 \u00e8 stata un\u2019esperienza importante e faticosa. Mike White ad esempio, regista di \u2019White Lotus 2\u2019, \u00e8 molto affabile\u201d.<\/p>\n<p><strong>La sua prima produzione internazionale?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUn sequel de \u2019L\u2019esorcista\u2019, nel 2003, ero quello che \u201ctirava i cavi\u201c. Il fotografo di scena, Sergio Strizzi, aveva lavorato con i pi\u00f9 grandi, da Fellini ad Antonioni a Huston, un mito. Mi ha dato tanti consigli\u201d.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un regista con cui ha lavorato che l\u2019ha colpita particolarmente?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cJoe Wright di \u2019M.\u2019 \u00e8 un grande intellettuale, gioviale, inglese fino al midollo. Mi ha colpito il livello di conoscenza che aveva della storia italiana. Questo ha addolcito la fatica del lavoro, abbiamo persino girato su un biplano vero, originale. \u00c8 stato come fare l\u2019universit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>E tra gli attori e le attrici?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPen\u00e9lope Cruz \u00e8 nel mio cuore perch\u00e9 \u00e8 una grande professionista, \u00e8 speciale, dolcissima e gentilissima. Ho lavorato con lei in \u2019Ferrari\u2019. Con Brad Pitt ho fatto una pubblicit\u00e0 all\u2019hotel Cipriani di Venezia ed \u00e8 forse la persona pi\u00f9 professionale con cui abbia mai lavorato. \u00c8 arrivato, gentile, sapeva quello che doveva fare, conosceva i dettagli, \u00e8 stato come bere un bicchier d\u2019acqua. Era un lavoro enorme: pochi minuti di girato preceduti da diversi giorni di preparazione. Mi ha proposto lui di mettere il microfono in un certo modo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lei ha lavorato anche con George Clooney<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, in \u2019The American\u2019, girato in Italia. Una notte, in Abruzzo, era un freddo terribile, giravamo una scena in cui lui in vespa inseguiva un \u2018cattivo\u2019. Al termine dovevamo spostare l\u2019attrezzatura per cambiare scena, io stavo raccogliendo dei cavi da una finestrella. Vedo dall\u2019altra parte delle mani curate che me li passano, faccio il giro e vedo Clooney. L\u2019ho ringraziato e lui mi ha risposto \u201cFigurati, facciamo lo stesso lavoro\u201c\u201d.<\/p>\n<p><strong>E Tom Cruise, oltre che con Angelina Jolie.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCon Angelina Jolie ho lavorato a \u2019Without Blood\u2019, di cui era regista. Con Salma Hayek. Con Tom Cruise ho fatto la parte di \u2019Mission Impossible\u2019 girata a Roma. Gira di persona anche le scene pi\u00f9 pericolose. Eravamo sotto l\u2019Altare della patria, lavoravamo dall\u2019alba perch\u00e9 fosse tutto pronto per le 10, a un certo punto ci dicono di fermarci perch\u00e9 sarebbe arrivato lui per provare l\u2019auto. L\u2019ho visto percorrere via dei Serpenti su un Bmw ai 140 all\u2019ora, una follia. Lui non ha battuto ciglio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Anche Patrick Dempsey \u00e8 un appassionato di motori.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, era nel cast di \u2019Ferrari\u2019. In Abruzzo, un giorno, a fine lavoro, continuava a stare in auto, non voleva mollarla, gliel\u2019hanno dovuta portare via\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ravenna, 25 gennaio 2026 \u2013\u00a0Nel mondo del cinema \u00e8 entrato per caso, giovanissimo, e non ne \u00e8 pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":322923,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[15547,1621,1620,48048,50661,203,10529,1251,204,1537,90,89,10096,189984,33016,22340,630],"class_list":{"0":"post-322922","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-brad","9":"tag-celebrita","10":"tag-celebrities","11":"tag-ciak","12":"tag-dolcissima","13":"tag-entertainment","14":"tag-gentile","15":"tag-grandi","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-luigi","21":"tag-microfonista","22":"tag-penelope","23":"tag-pitt","24":"tag-star"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115956933155558716","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/322922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=322922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/322922\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/322923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=322922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=322922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=322922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}