{"id":32324,"date":"2025-08-06T20:50:12","date_gmt":"2025-08-06T20:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32324\/"},"modified":"2025-08-06T20:50:12","modified_gmt":"2025-08-06T20:50:12","slug":"come-ci-raggirano-via-social-e-app","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32324\/","title":{"rendered":"come ci raggirano via social e app"},"content":{"rendered":"<p>La crescente diffusione dei social network ha favorito l\u2019aumento delle <strong>truffe digitali<\/strong>, in particolare quelle legate agli <strong>abbonamenti occulti<\/strong>. Secondo le segnalazioni pi\u00f9 recenti, circa un italiano su dieci ha cliccato almeno una volta su offerte pubblicitarie ingannevoli apparse su <strong>Facebook<\/strong> o <strong>Instagram<\/strong>. Questi annunci, spesso molto curati graficamente, promettono promozioni imperdibili o servizi gratuiti che in realt\u00e0 attivano abbonamenti a pagamento non richiesti. Molti utenti non si accorgono di nulla fino alla comparsa di addebiti non autorizzati sulla bolletta telefonica o sul conto bancario. In alcuni casi \u00e8 sufficiente visualizzare un banner o cliccare su un link per avviare l\u2019attivazione automatica del servizio.\n<\/p>\n<p>Abbonamenti nascosti, fake e-commerce, numeri a pagamento<\/p>\n<p>Le tipologie di raggiro variano. Alcuni utenti si ritrovano <strong>abbonati a servizi a pagamento<\/strong> di news, gossip o contenuti per adulti senza aver mai dato il consenso. In altri casi, si cade in trappole di finti e-commerce che chiedono pagamenti anticipati per beni che non verranno mai consegnati. Un caso emblematico riguarda l\u2019app \u201cMobile protection: Clean &amp; Security VPN\u201d che prometteva protezione gratuita dei dati, ma attivava un abbonamento da 99,99 dollari a settimana semplicemente toccando il sensore d\u2019impronta. L\u2019app, con valutazioni elevate e recensioni positive, era riuscita a generare <strong>8.000 dollari in un solo mese<\/strong>, sfruttando recensioni false per scalare le classifiche degli store.<\/p>\n<p>Anche i numeri a pagamento rappresentano una minaccia. In alcuni casi, la sola ricezione di un SMS pu\u00f2 implicare l\u2019attivazione di un servizio, senza che l\u2019utente ne sia consapevole. A volte l\u2019utente riceve una notifica che comunica l\u2019attivazione, ma non sempre viene inviata.<\/p>\n<p>Le app fake: come funzionano e quali sono le minacce<\/p>\n<p>Secondo Panda Security, le <strong>app fake<\/strong> sono uno dei metodi preferiti dai criminali informatici per sottrarre dati personali e commettere una <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/truffe-online-quali-regioni-italiane-sono-piu-colpite-occhio-a-facebook-marketplace\/921717\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">truffa<\/a> nei confronti degli utenti. Queste applicazioni imitano app legittime per sembrare affidabili, ma contengono codice dannoso capace di rubare informazioni sensibili, installare malware o attivare abbonamenti fraudolenti.<\/p>\n<p>Il processo di creazione di una fake app \u00e8 relativamente semplice: i truffatori registrano un account da sviluppatore, scaricano un\u2019app autentica e ne modificano il codice per introdurre componenti malevoli. Le app vengono poi ripubblicate sugli store con nomi e grafiche simili all\u2019originale.<\/p>\n<p>Esistono diverse categorie di app fake:<\/p>\n<ul>\n<li>backdoor permettono accesso remoto al dispositivo da parte dell\u2019hacker;<\/li>\n<li>fatturazione fraudolenta attivano costi occulti tramite SMS premium o acquisti nascosti;<\/li>\n<li>spyware inviano dati personali a terzi all\u2019insaputa dell\u2019utente;<\/li>\n<li>doS lanciano attacchi per sovraccaricare server remoti;<\/li>\n<li>downloader ostili scaricano automaticamente altri malware sul dispositivo;<\/li>\n<li>phishing simulano app ufficiali per carpire credenziali bancarie o dati di accesso;<\/li>\n<li>ransomware criptano i dati dell\u2019utente per richiedere un riscatto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Secondo FraudWatch International, il numero di app dannose <strong>raddoppia<\/strong> di trimestre in trimestre.<\/p>\n<p>Come individuare le app fake<\/p>\n<p><strong>Individuare<\/strong> un\u2019app fake richiede attenzione. \u00c8 consigliato:<\/p>\n<ul>\n<li>controllare le recensioni per verificare la presenza di lamentele o commenti sospetti;<\/li>\n<li>esaminare lo sviluppatore e cercare online informazioni sull\u2019affidabilit\u00e0 del produttore;<\/li>\n<li>osservare la data di rilascio e diffidare di app appena pubblicate con troppi download;<\/li>\n<li>leggere le autorizzazioni richieste, infatti potrebbero esserci app non correlate che chiedono accesso a videocamera o microfono sono sospette.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Molti sviluppatori fraudolenti modificano di poco il nome delle app originali, sperando che l\u2019utente non noti la differenza. Anche errori grammaticali o descrizioni incoerenti sono campanelli d\u2019allarme.<\/p>\n<p>Difendersi: strumenti e consigli pratici<\/p>\n<p>Le segnalazioni arrivate alla Polizia Postale e agli operatori telefonici confermano la necessit\u00e0 di attivare misure di protezione. Chi si accorge di essere vittima della <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/truffe-social-italia-dove\/923077\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">truffa online<\/a> di un abbonamento occulto pu\u00f2:<\/p>\n<ul>\n<li>contattare il proprio operatore telefonico tramite il servizio clienti.<\/li>\n<li>chiedere la disattivazione immediata del servizio non richiesto.<\/li>\n<li>bloccare l\u2019attivazione di altri abbonamenti futuri.<\/li>\n<li>richiedere un rimborso, se la segnalazione avviene entro 24 ore dall\u2019attivazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per proteggersi dalle app fake e dalle truffe in generale \u00e8 utile:<\/p>\n<ul>\n<li>scaricare app solo da store ufficiali;<\/li>\n<li>leggere descrizioni, recensioni e verificare le autorizzazioni;<\/li>\n<li>abilitare l\u2019autenticazione a due fattori;<\/li>\n<li>mantenere aggiornato il sistema operativo;<\/li>\n<li>utilizzare un software antivirus con monitoraggio in tempo reale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le frodi e-commerce e il furto di account<\/p>\n<p>Anche gli <strong>acquisti online<\/strong> nascondono insidie. I criminali riescono a sottrarre credenziali tramite phishing o acquistandole sul dark web. Una volta ottenuto l\u2019accesso a un account e-commerce, possono modificare i dati personali, fare acquisti fraudolenti o ottenere l\u2019accesso ad altri profili. Tra le truffe pi\u00f9 comuni rientrano quelle con finte fatture o premi falsi, in cui si invita l\u2019utente a fornire i dati della carta di credito. A volte il messaggio sembra provenire dalla banca o da enti conosciuti, aumentando l\u2019affidabilit\u00e0 apparente dell\u2019attacco.<\/p>\n<p>Per prevenire queste frodi \u00e8 fondamentale:<\/p>\n<ul>\n<li>non condividere mai PIN o dati bancari via email o messaggi;<\/li>\n<li>conservare tutti i documenti relativi agli acquisti;<\/li>\n<li>controllare frequentemente l\u2019home banking;<\/li>\n<li>segnalare subito operazioni sospette alla propria banca.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Attenzione come sempre all\u2019evoluzione delle truffe online che anche per quanto riguarda l\u2019abbonamento occulto pu\u00f2 puntare sull\u2019uso di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/deepake-truffe-vip-numeri\/921318\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">deepfake<\/a> utilizzando il volto e quindi i video di vip italiani o internazionali pronti a sponsorizzare un determinato prodotto e un\u2019app. Anche in questo caso si tratta di una truffa e i numeri di questo fenomeno sono sempre pi\u00f9 in crescita.<\/p>\n<p>Vigilanza e consapevolezza digitale<\/p>\n<p>Le truffe digitali si stanno evolvendo rapidamente, diventando pi\u00f9 sofisticate e difficili da individuare. Gli utenti sono chiamati a prestare attenzione, adottare comportamenti prudenti e sfruttare tutti gli strumenti disponibili per proteggere i propri dispositivi e dati. In un contesto in cui la tecnologia offre infinite opportunit\u00e0, il rischio \u00e8 che la fiducia venga sfruttata da soggetti senza scrupoli. Rimanere informati \u00e8 la prima forma di difesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La crescente diffusione dei social network ha favorito l\u2019aumento delle truffe digitali, in particolare quelle legate agli abbonamenti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":32325,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,10538,458,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-32324","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-facebook","11":"tag-informazioni-utili","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}