{"id":323743,"date":"2026-01-26T07:10:13","date_gmt":"2026-01-26T07:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/323743\/"},"modified":"2026-01-26T07:10:13","modified_gmt":"2026-01-26T07:10:13","slug":"la-verita-68","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/323743\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dunque?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPossiamo star qui ad elaborare soluzioni di breve termine, ma la verit\u00e0 \u00e8 che la scuola non  \u00e8 attrezzata per gestire classi scolastiche cos\u00ec composite. Oltre la cultura, ne faccio una questione di civilt\u00e0, cio\u00e8 capacit\u00e0 di relazionarsi e rispettare i  coetanei, i costumi e le tradizioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La violenza giovanile come prima conseguenza di un problema migratorio sfuggito di mano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, e non esiste un criterio valido a priori che garantisca l\u2019integrazione. Il sociologo   Alain Touraine ha studiato il modello francese, inglese e tedesco. Sistemi diversissimi, che spaziano dalla massima integrazione al massimo controllo: e tutti imperfetti. Si naviga a vista\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In Italia cresce il numero di ragazzi che possiedono armi \u00abimproprie\u00bb, coltelli, tirapugni, eccetera. Ma sono cifre ancora basse rispetto ad altri Paesi europei.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn Italia il problema \u00e8 solo all\u2019inizio, ma ci stiamo adeguando alle realt\u00e0 europee che da decenni cercano di convivere con i problemi legati all\u2019integrazione. Qualcuno dice che il problema si risolver\u00e0 da solo? Io rispondo che le visioni ottimistiche non aiutano, e ci impediscono anche di comprendere il valore delle differenze\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In altre parole?  <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 solo un tema legale e organizzativo dietro la violenza giovanile. Un ragazzo italiano e uno marocchino possono trovare una risorsa nelle loro differenze. Ma noi cerchiamo il livellamento, annientando entrambi: cos\u00ec facendo, non avremo n\u00e9 comprensione n\u00e9 integrazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa intende, quando parla di \u00ablivellamento\u00bb delle differenze?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe nascondiamo il presepe, per paura di offendere una famiglia musulmana, ci abbandoniamo a una resa culturale. Sarebbe pi\u00f9 corretto apprezzare il presepe  e spiegare alla classe come  i musulmani celebrano le loro festivit\u00e0\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Protagonisti dei casi di cronaca sono anche minorenni italiani. Si parla di \u00abvuoto da riempire\u00bb.  <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa democrazia ha sempre, nelle sue maglie, una quota di violenti. Baby gang, centri sociali, e tutti quelli che non intendono accettare le regole. Max Weber sottolinea come la democrazia non porti a una visione irenica della vita, per cui tutti remano pacifici nella stessa direzione. Certe violenze, in buona parte, sono endemiche. Possono e devono essere limate, con l\u2019educazione scolastica, ma non mi stupiscono troppo. Sicuramente raccontano di un altro fallimento: quello della metropoli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La metropoli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa grande citt\u00e0 \u00e8 stato un mito novecentesco. E oggi \u00e8 un\u2019 illusione pensare che possa essere un luogo di emancipazione e di progresso. Anzi, \u00e8 il simbolo di un fallimento di sviluppo e integrazione. E Milano \u00e8 un esempio drammatico di questa deriva\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Insomma, riconosce che le nuove generazioni sono pi\u00f9 fragili?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo sempre pensato che questa mancanza di solidit\u00e0 dipenda dall\u2019assenza del padre, che oggi viene demonizzato in quanto simbolo patriarcale. La cultura \u201cwoke\u201d ha le sue responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNessuno vuol  tornare alla famiglia ottocentesca, dominata dal padre padrone. Ma oggi fare il padre autorevole \u00e8 diventato quasi un reato. E  la figura del padre non \u00e8 stata sostituita da nessun\u2019altra. Senza questa figura, tutto diventa possibile. Una certa cultura di sinistra nega il problema,   cos\u00ec  non va nemmeno alla ricerca di soluzioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando parla della figura del padre, si riferisce in senso esteso al rispetto dell\u2019autorit\u00e0?  <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMa certo, l\u2019autorit\u00e0 contiene i valori fondanti di una societ\u00e0, e diventa essenziale rispettarla. Altrimenti si va incontro a una polverizzazione delle relazioni. E la strada verso il nichilismo \u00e8 tracciata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I nuovi mezzi di comunicazione, l\u2019ecosistema dei social, amplificano il problema?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi recente papa Leone ha detto una frase che mi ha fatto riflettere: \u201c\u00c8 tornata la moda della guerra\u201d. Ecco, per me con quelle parole non parla solo di armi e soldati, ma c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Vale a dire?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 tornata di moda la guerra della competitivit\u00e0 violenta tra realt\u00e0 sociali. Il coltello che porta in tasca il ragazzo non \u00e8 solo il simbolo di una cultura diversa dalla nostra, ma anche la spia di un ritorno dell\u2019aggressivit\u00e0. E la virtualit\u00e0 delle comunicazioni di oggi  sicuramente non aiuta: siamo obbligati a urlare pi\u00f9 forte degli altri per avere attenzione. Lo sbocco naturale non pu\u00f2 essere che l\u2019esasperazione dei rapporti sociali\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dunque? \u00abPossiamo star qui ad elaborare soluzioni di breve termine, ma la verit\u00e0 \u00e8 che la scuola non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":323744,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89,61806],"class_list":["post-323743","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-the-paper"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115960153595932712","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323743","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=323743"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323743\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/323744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=323743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=323743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=323743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}