{"id":323869,"date":"2026-01-26T09:29:08","date_gmt":"2026-01-26T09:29:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/323869\/"},"modified":"2026-01-26T09:29:08","modified_gmt":"2026-01-26T09:29:08","slug":"debiti-milionari-ma-vita-da-signori-indagati-foto-1-di-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/323869\/","title":{"rendered":"Debiti milionari ma vita da signori: indagati &#8211; Foto 1 di 6"},"content":{"rendered":"<p>Il Procuratore della Repubblica di Rovigo Manuela Fasolato comunica unitamente al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rovigo, stante la rilevanza pubblica della notizia in rapporto alla comunit\u00e0 territoriale e per una corretta informazione, che a seguito di laboriose e complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Rovigo e delegate al locale Gruppo della Guardia di Finanza, \u00e8 stata richiesta e ottenuta dalla Procura della Repubblica di Rovigo una ordinanza di misura cautelare reale di sequestro preventivo, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo, la cui esecuzione \u00e8 stata delegata dalla Procura di Rovigo alla Guardia di Finanza di Rovigo ed eseguita il 21 gennaio 2026; misura con la quale \u00e8 stato disposto<strong> il sequestro preventivo diretto e nella forma per equivalente per circa 800mila euro, finalizzato alla confisca del prezzo e del profitto dei reati di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio<\/strong> contestati in ipotesi accusatoria a tre indagati&#8221;<\/p>\n<p><strong>Si tratterebbe<\/strong>, secondo la ricostruzione degli investigatori, di <strong>&#8220;1) C.E. del 1965, residente a Rovigo,<\/strong> in ipotesi accusatoria responsabile di concorso in bancarotta fraudolenta ex artt. 322, comma 1 lett. a) e b), 329, comma 1 lett b) e comma 2 lett. b) D.Lgs. 14\/2019 (C.C.I.I.: Codice della Crisi d\u2019Impresa e dell\u2019Insolvenza) e autoriciclaggio ex art. 648-ter.1 c.p., quale amministratore di diritto o di fatto di numerose societ\u00e0 facenti parte di un medesimo \u201cgruppo\u201d d\u2019imprese;<\/p>\n<p><strong>2) B.C. del 1970, residente a Rovigo,<\/strong> in ipotesi accusatoria responsabile di concorso in bancarotta fraudolenta ex artt. 322, comma 1 lett. a) e b), 329, comma 1 lett b) e comma 2 lett. b) D.Lgs. 14\/2019 (C.C.I.I.: Codice della Crisi d\u2019Impresa e dell\u2019Insolvenza) e autoriciclaggio ex art. 648-ter.1 c.p., quale amministratore di diritto o di fatto di numerose societ\u00e0 facenti parte di un medesimo \u201cgruppo\u201d d\u2019imprese;<\/p>\n<p><strong>3) C.M. del 2000, residente a Rovigo<\/strong>, in ipotesi accusatoria responsabile di concorso in bancarotta fraudolenta ex artt. 322, comma 1 lett. a), 329, comma 2 lett. b) D.Lgs. 14\/2019 (C.C.I.I.: Codice della Crisi d\u2019Impresa e dell\u2019Insolvenza) e autoriciclaggio ex art. 648-ter.1 c.p., quale amministratore di diritto o di fatto di numerose societ\u00e0 facenti parte di un medesimo \u201cgruppo\u201d d\u2019imprese&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, in contemporanea all\u2019esecuzione in data 21 gennaio c.m. della misura cautelare reale, \u00e8 stata delegata alla suddetta Guardia di Finanza di Rovigo <strong>l\u2019esecuzione di decreti di perquisizione locale e personale nei confronti dei soggetti indagati<\/strong>, finalizzata alla ricerca di cose pertinenti ai reati ipotizzati&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il dispositivo operativo predisposto dai reparti dipendenti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rovigo &#8211; prosegue la ricostruzione &#8211; col supporto dei reparti territorialmente competenti,<strong> constava di complessive sei pattuglie, con l\u2019ulteriore ausilio di unit\u00e0 cinofila \u201ccash dog\u201d del Gruppo di Tessera, che hanno operato in provincia di Rovigo<\/strong>, ove sono state effettuate le perquisizioni locali delegate in abitazioni e studi di consulenza aziendale.\u00a0In particolare, l\u2019approfondita attivit\u00e0 d\u2019indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Rovigo agli investigatori polesani del Corpo ha consentito di ricostruire &#8211; in ipotesi accusatoria &#8211; la vicenda nei termini che seguono:<strong> il procedimento penale origina dalla richiesta di liquidazione giudiziale avanzata dalla Procura della Repubblica di Rovigo nei confronti di due S.R.L. rodigine operanti nel settore dell\u2019elaborazione contabile e della consulenza aziendale<\/strong>, con enormi debiti accumulati nei confronti dell\u2019Erario per mancato pagamento delle imposte&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Le due societ\u00e0 fanno parte di un nutrito \u201cgruppo\u201d d\u2019imprese riconducibili al controllo \u2013 di diritto o di fatto \u2013 di una famiglia (padre, madre e figlio) composta da tre professionisti rodigini<\/strong> che, a fronte del sistematico indebitamento nei confronti dell\u2019Erario, dimostravano <strong>un tenore di vita molto elevato, con noleggio di autovetture di grossa cilindrata con costi a carico delle societ\u00e0 e con utilizzo di carte di credito ricaricabili aziendali<\/strong> per l\u2019acquisto anche di beni di lusso. Per tentare di sfuggire alle pretese dell\u2019Erario e ad eventuali responsabilit\u00e0 penali, in ipotesi accusatoria gli indagati hanno ceduto a terzi la propriet\u00e0 delle quote di una prima Srl, trasferendone fittiziamente la sede a Roma e cedendo l\u2019intero \u201cportafoglio clienti\u201d alla seconda Srl &#8211; successivamente costituita &#8211; che ha cos\u00ec proseguito l\u2019attivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Successivamente,<strong> i tre consulenti rodigini hanno elaborato, in ipotesi accusatoria, un vero e proprio modus operandi finalizzato a proseguire l\u2019attivit\u00e0 economica senza pagare imposte<\/strong>, addossando di volta in volta ad una cosiddetta bad company amministrata da terzi il crescente debito accumulato nei confronti dell\u2019Erario, <strong>creando cos\u00ec un vero e proprio \u201cgruppo\u201d, con oltre 30 societ\u00e0 attive prevalentemente nel settore della elaborazione contabile,<\/strong> della consulenza aziendale e nel settore immobiliare, le cui sedi operative &#8211; dopo aver accumulato ingenti debiti verso l\u2019Erario per complessivi 11 milioni di euro &#8211; venivano fittiziamente trasferite a Roma al fine di:<strong>\u00a0aumentare la possibilit\u00e0 che le stesse sfuggissero ad eventuali controlli del Fisco,<\/strong> stante le migliaia di partite Iva attive nella capitale;\u00a0sfruttare il combinato disposto delle norme del Codice della Crisi d\u2019Impresa e dell\u2019Insolvenza e del Codice Civile, <strong>per prevenire eventuali contestazioni penali di bancarotta fraudolenta:<\/strong> poich\u00e9 il presupposto di tale reato \u00e8 la liquidazione giudiziale dichiarata da parte del Tribunale competente, liquidazione che deve essere aperta entro un anno dalla cessazione dell\u2019attivit\u00e0 del debitore, sfruttando la norma del Codice Civile che prevede come una societ\u00e0 &#8211; che non presenta bilanci per tre anni consecutivi &#8211; deve essere cancellata automaticamente dal registro delle imprese<strong>, gli indagati confidavano di poter sfuggire pi\u00f9 facilmente anche all\u2019attivazione di eventuali procedure concorsuali&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Le ricostruzioni investigative della Fiamme Gialle sono state effettuate attraverso l\u2019approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette relative a varie persone fisiche e giuridiche, l\u2019esecuzione di accertamenti bancari delegati e di mirate attivit\u00e0 di osservazione, controllo e pedinamento, nonch\u00e9 attraverso perquisizioni e sequestri delegati dalla Procura della Repubblica di Rovigo, con l\u2019acquisizione di ingente materiale probatorio.\u00a0<strong>Ai tre indagati sono contestati &#8211; in ipotesi accusatoria &#8211; numerosi fatti di bancarotta fraudolenta nonch\u00e9 l\u2019autoriciclaggio in attivit\u00e0 economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative dei proventi illeciti&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;All\u2019esito dell\u2019esecuzione dell\u2019ordinanza di misura cautelare reale e delle perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Rovigo, <strong>la Guardia di Finanza polesana ad oggi ha sottoposto a vincolo cautelare<\/strong>:\u00a0<strong>orologi ed altri beni di lusso;\u00a0una prestigiosa villa singola con piscina sita presso l\u2019Isola di Albarella;\u00a0disponibilit\u00e0 economiche giacenti presso rapporti bancari\/finanziari<\/strong>.\u00a0Il procedimento \u00e8 in fase di indagine preliminare. La responsabilit\u00e0 penale pu\u00f2 essere provata solo con sentenza passata in giudicato perch\u00e9 vige la presunzione di innocenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Procuratore della Repubblica di Rovigo Manuela Fasolato comunica unitamente al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":323870,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[58222,21761,14,93,94,53393,158,1537,90,89,7,15,8516,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-323869","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-albarella","tag-bancarotta-fraudolenta","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-evasione-fiscale","tag-guardia-di-finanza","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-rovigo","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115960700215131773","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=323869"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323869\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/323870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=323869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=323869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=323869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}