{"id":324356,"date":"2026-01-26T18:00:12","date_gmt":"2026-01-26T18:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/324356\/"},"modified":"2026-01-26T18:00:12","modified_gmt":"2026-01-26T18:00:12","slug":"prevedere-in-anticipo-un-arresto-cardiaco-con-apple-watch-il-progetto-pilota-del-san-raffaele-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/324356\/","title":{"rendered":"Prevedere in anticipo un arresto cardiaco con Apple Watch: il progetto pilota del San Raffaele di Milano"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Un progetto europeo guidato dal San Raffaele e dal Politecnico di Milano prova a intercettare gli attacchi di cuore grazie  alla lettura approfondita dei dati degli smartwatch e all\u2019intelligenza artificiale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019idea che un arresto cardiaco possa essere previsto suona ancora, per molti, come un ossimoro. Eppure \u00e8 esattamente questo l\u2019orizzonte verso cui guarda il progetto <b>TIME-CARE<\/b>, acronimo di Technological and patient-tailored Innovations for Maximizing Effectiveness of Cardiac Arrest Resuscitation. Un nome lungo, quasi burocratico, per una sfida che ha invece un respiro radicale: <b>anticipare l\u2019evento<\/b>, arrivare prima che il cuore si fermi, prima che l\u2019infarto si manifesti nella sua forma pi\u00f9 violenta.<br \/>Il progetto \u00e8 finanziato dall\u2019Unione europea attraverso il PNRR, nasce all\u2019<b>Ospedale San Raffaele di Milano<\/b> ed \u00e8 costruito insieme al Politecnico di Milano e ad altri grandi centri clinici italiani. Ma soprattutto nasce da una domanda semplice e spiazzante: e<b> se i segnali che precedono un arresto cardiaco fossero gi\u00e0 scritti nei dati che produciamo ogni giorno, senza saperlo?<\/b><\/p>\n<p>    Gli smartwatch come sentinelle<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli ultimi anni milioni di persone hanno iniziato a indossare smartwatch. Oggetti nati per contare passi e calorie, poi diventati misuratori di sonno, di frequenza cardiaca, di ossigenazione del sangue. Piccoli archivi biometrici sempre accesi, sempre addosso. <b>TIME-CARE<\/b> parte da qui. Non inventa un nuovo dispositivo, non chiede alle persone di fare qualcosa di diverso.<b> Prova invece a leggere meglio ci\u00f2 che gi\u00e0 esiste.<\/b><br \/>Lo studio raccoglie dati da smartwatch di uso comune, come <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/tecnologia\/accessori-tech\/25_ottobre_22\/apple-watch-se-3-recensione-ha-quasi-tutto-e-costa-la-meta-dei-fratelli-maggiori-8e6a6988-afed-4f3b-b541-18358a637xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Apple Watch<\/a><\/b> e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/tecnologia\/accessori-tech\/24_settembre_30\/smartwatch-quale-comprare-i-migliori-del-2024-32b8b63e-5b93-4086-9360-f299dd4fcxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dispositivi con funzionalit\u00e0 analoghe<\/a>, sia in pazienti che hanno avuto un infarto miocardico o un arresto cardiaco, sia in volontari sani. L\u2019idea \u00e8 confrontare i due mondi, cercare differenze, scovare pattern nascosti. Non il battito isolato, ma la sua evoluzione. Non il valore singolo, ma il cambiamento.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Abbiamo intervistato il <b>dottor Tommaso Scquizzato<\/b>, anestesista e rianimatore al San Raffaele, uno dei motori scientifici del progetto:<br \/>\u00abQuello che ci interessa non \u00e8 tanto il dato in s\u00e9\u00bb, racconta, \u00abma la sua traiettoria. Nei trenta giorni precedenti a un evento cardiaco maggiore osserviamo spesso modifiche sottili, progressive, nei pattern elettronici registrati dai dispositivi.<b> Il corpo cambia prima che il paziente se ne accorga davvero<\/b>\u00bb.<br \/>\u00c8 questo uno degli elementi pi\u00f9 affascinanti che emergono dal lavoro in corso. Il mese che precede un infarto o un arresto cardiaco non \u00e8 neutro. \u00c8 un territorio di transizione. I dati suggeriscono che qualcosa si muove, che il <b>sistema cardiovascolare<\/b> entra in una fase di instabilit\u00e0 misurabile. Frequenze che oscillano in modo anomalo, variazioni della variabilit\u00e0 cardiaca, alterazioni del sonno e dell\u2019attivit\u00e0 quotidiana.<br \/>Nel progetto &#8211; guidato dal prof. <b>Alberto Zangrillo<\/b>, Principal Investigator di <b>TIME-CARE<\/b>, primario dell\u2019Unit\u00e0 Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale, Cardio-Toraco-Vascolare e dell\u2019Area Unica di Terapia Intensiva Cardiologica e Cardiochirurgica dell\u2019IRCCS Ospedale San Raffaele &#8211; sono stati gi\u00e0 arruolati circa un centinaio di pazienti, tra persone colpite da eventi cardiaci maggiori e volontari sani. Un numero destinato a crescere. L\u2019obiettivo minimo \u00e8 di duecento partecipanti, ma la traiettoria \u00e8 internazionale. L\u2019Australia si sta unendo allo studio, aprendo a una raccolta dati multicentrica che promette di rafforzare la solidit\u00e0 statistica e la generalizzabilit\u00e0 dei risultati.<\/p>\n<p>    Come funzionano i sensori degli smartwatch<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al centro dello studio ci sono i dati che gli smartwatch di ultima generazione raccolgono in modo continuo e automatico, trasformando oggetti nati per il fitness in strumenti di monitoraggio cardiovascolare avanzato. Apple Watch, cos\u00ec come i principali dispositivi Samsung e altri smartwatch di fascia alta certificati CE o FDA, integra <b>sensori ottici per la rilevazione della frequenza cardiaca<\/b>, accelerometri e giroscopi per tracciare movimento, posture e cadute, sensori per l\u2019analisi del sonno e, in alcuni modelli, elettrodi in grado di registrare un elettrocardiogramma a una derivazione. A questi si aggiungono parametri come la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca, le irregolarit\u00e0 del ritmo, i livelli di attivit\u00e0 quotidiana e i cambiamenti nei cicli di riposo, tutti elementi che, se osservati nel tempo, possono restituire un\u2019immagine dinamica dello stato cardiovascolare. \u00c8 proprio questa continuit\u00e0, pi\u00f9 che la precisione del singolo dato, a rendere questi dispositivi preziosi per la ricerca: una registrazione silenziosa e costante della fisiologia quotidiana, capace di cogliere deviazioni progressive dai pattern individuali normali e di fornire la materia prima su cui allenare algoritmi predittivi di infarto miocardico e arresto cardiaco.<\/p>\n<p>    L\u2019algoritmo che verr\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutti questi dati confluiscono in un lavoro di analisi che coinvolge ingegneri, clinici, data scientist. Il cuore tecnologico del progetto \u00e8 lo sviluppo di un <b><a href=\"\">algoritmo di intelligenza artificiale<\/a><\/b> capace di riconoscere segnali precoci di rischio e generare allerte personalizzate. Non un allarme generico, ma un avviso costruito sulla persona, sulla sua storia clinica, sul suo modo di vivere.<br \/>La fase di raccolta dati, spiegano i ricercatori, dovrebbe concludersi verosimilmente entro il 2027. Lo sviluppo dell\u2019algoritmo richieder\u00e0 pi\u00f9 tempo. \u00c8 una corsa lunga, senza scorciatoie. \u00abServe pazienza\u00bb, sottolinea Scquizzato. \u00abL\u2019intelligenza artificiale \u00e8 potente, ma ha bisogno di essere addestrata bene. Un falso positivo pu\u00f2 creare ansia inutile, un falso negativo pu\u00f2 essere fatale. Il margine di errore deve essere ridotto al minimo\u00bb.<br \/><b>TIME-CARE<\/b>, per\u00f2, non si ferma alla previsione. Il progetto lavora su pi\u00f9 livelli della cosiddetta catena della sopravvivenza. Un altro fronte \u00e8 il <b>riconoscimento automatico dell\u2019arresto cardiaco quando avviene in solitudine<\/b>, una condizione che riguarda circa il trenta per cento dei casi. Qui entrano in gioco le telecamere di sorveglianza e gli algoritmi di visione artificiale.<br \/>Un prototipo \u00e8 gi\u00e0 stato sviluppato: analizza i video e riconosce schemi compatibili con un arresto cardiaco, come il collasso improvviso e l\u2019immobilit\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare a una rilevazione in tempo reale, capace di attivare i soccorsi anche quando non c\u2019\u00e8 nessuno a chiamare.<br \/>C\u2019\u00e8 poi il tema della rianimazione personalizzata. Oggi le linee guida indicano un punto standard sul torace per le compressioni e una posizione standard per le piastre del defibrillatore. Ma i cuori non sono tutti uguali, e nemmeno i toraci. Il progetto studia come adattare compressioni e defibrillazione all\u2019anatomia del singolo paziente, usando tomografie e modelli tridimensionali per capire dove agire in modo pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p>    Una medicina che ascolta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In filigrana, <b>TIME-CARE<\/b> racconta un cambiamento pi\u00f9 ampio. Una medicina che non aspetta l\u2019evento, ma lo intercetta. Che non si limita a intervenire, ma prova ad anticipare. \u00c8 una medicina che ascolta i dati, ma senza dimenticare le persone. Perch\u00e9 dietro ogni algoritmo c\u2019\u00e8 una scelta etica, dietro ogni alert una responsabilit\u00e0.<br \/>Scquizzato lo dice con chiarezza: \u00abIl nostro obiettivo non \u00e8 trasformare tutti in pazienti, ma dare una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 a chi \u00e8 davvero a rischio. Se riusciamo ad anticipare anche solo una parte degli arresti cardiaci extra-ospedalieri, l\u2019impatto sulla salute pubblica sarebbe enorme\u00bb.<br \/>Forse il punto pi\u00f9 potente di questa storia \u00e8 la sua normalit\u00e0. Non servono macchinari futuristici, non servono ospedali ipertecnologici. <b>Serve un orologio al polso, un telefono in tasca, e la capacit\u00e0 di leggere ci\u00f2 che gi\u00e0 produciamo. <\/b>Il futuro della prevenzione cardiovascolare potrebbe essere gi\u00e0 addosso a noi, senza che ce ne siamo accorti.<br \/>Resta il tempo, che in cardiologia \u00e8 sempre il vero protagonista. Minuti, ore, giorni. Anticiparli significa cambiare il finale. E se il cuore, prima di fermarsi, sta davvero cercando di dirci qualcosa, forse \u00e8 arrivato il momento di imparare ad ascoltarlo.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-26T11:48:14+01:00\">26 gennaio 2026 ( modifica il 26 gennaio 2026 | 11:48)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un progetto europeo guidato dal San Raffaele e dal Politecnico di Milano prova a intercettare gli attacchi di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":324357,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[3476,20675,8075,5143,26381,624,37658,453,3609,36,666,13900,1498,190659,24859,4913,8624,9563,29681,3611,15342,18783,6969,483,14425,164934,5078,6036,728,190657,1277,1278,2147,3592,451,5626,313,2156,88189,54288,128,9533,190660,190661,667,668,1537,90,89,5779,190662,14707,5277,190663,28,5951,152169,190664,190665,5919,2672,4660,809,16781,190666,812,23937,148241,100998,6224,10225,2851,4696,6149,8381,532,54075,195,198,199,197,200,201,190658,20462,4409,37659,1718,2128,194,196,8904,190656,53807],"class_list":{"0":"post-324356","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-addosso","9":"tag-algoritmi","10":"tag-algoritmo","11":"tag-analisi","12":"tag-anticipare","13":"tag-apple","14":"tag-apple-watch","15":"tag-arresto","16":"tag-arresto-cardiaco","17":"tag-arrivare","18":"tag-artificiale","19":"tag-ascolta","20":"tag-attivita","21":"tag-attivita-quotidiana","22":"tag-automatico","23":"tag-cambiamento","24":"tag-capace","25":"tag-cardiaca","26":"tag-cardiaci","27":"tag-cardiaco","28":"tag-cardiovascolare","29":"tag-care","30":"tag-ce","31":"tag-cio","32":"tag-clinici","33":"tag-compressioni","34":"tag-costruito","35":"tag-cuore","36":"tag-dati","37":"tag-dati-smartwatch","38":"tag-dato","39":"tag-davvero","40":"tag-dispositivi","41":"tag-elementi","42":"tag-evento","43":"tag-falso","44":"tag-fase","45":"tag-frequenza","46":"tag-frequenza-cardiaca","47":"tag-guidato","48":"tag-idea","49":"tag-infarto","50":"tag-infarto-miocardico","51":"tag-infarto-miocardico-arresto","52":"tag-intelligenza","53":"tag-intelligenza-artificiale","54":"tag-it","55":"tag-italia","56":"tag-italy","57":"tag-leggere","58":"tag-leggere-cio","59":"tag-livelli","60":"tag-medicina","61":"tag-medicina-ascolta","62":"tag-milano","63":"tag-minimo","64":"tag-miocardico","65":"tag-miocardico-arresto","66":"tag-miocardico-arresto-cardiaco","67":"tag-modelli","68":"tag-nasce","69":"tag-nati","70":"tag-obiettivo","71":"tag-oggetti","72":"tag-oggetti-nati","73":"tag-ospedale","74":"tag-ospedale-san","75":"tag-ospedale-san-raffaele","76":"tag-pattern","77":"tag-paziente","78":"tag-pazienti","79":"tag-progetto","80":"tag-prova","81":"tag-quotidiana","82":"tag-raffaele","83":"tag-san","84":"tag-san-raffaele","85":"tag-science","86":"tag-science-and-technology","87":"tag-scienceandtechnology","88":"tag-scienza","89":"tag-scienza-e-tecnologia","90":"tag-scienzaetecnologia","91":"tag-scquizzato","92":"tag-sensori","93":"tag-singolo","94":"tag-smartwatch","95":"tag-sonno","96":"tag-studio","97":"tag-technology","98":"tag-tecnologia","99":"tag-time","100":"tag-time-care","101":"tag-watch"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/324356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=324356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/324356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/324357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=324356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=324356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=324356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}