{"id":325114,"date":"2026-01-27T05:45:08","date_gmt":"2026-01-27T05:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/325114\/"},"modified":"2026-01-27T05:45:08","modified_gmt":"2026-01-27T05:45:08","slug":"il-primato-di-robbie-williams-e-i-centomila-nuovi-brani-al-giorno-che-non-ascolterai-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/325114\/","title":{"rendered":"Il primato di Robbie Williams, e i centomila nuovi brani al giorno che non ascolterai mai"},"content":{"rendered":"<p>Questo articolo ha molti incipit possibili. Uno \u00e8: nel 2024, Spotify pubblicava ogni giorno centomila nuove canzoni. Il 2024 \u00e8 finito da tredici mesi, e logica dice che saranno nel frattempo aumentate. Ma anche se fossero magicamente diminuite. Cento. Mila. Al. Giorno.<\/p>\n<p>Un altro \u00e8: mentre sono qui che comincio a scrivere, mi passa davanti su un social un pezzettino di podcast in cui un attore mio coetaneo dice di aver portato il figlio a vedere Travis Scott (chiunque egli sia) perch\u00e9 non voleva essere come suo padre che quando lui ascoltava gli U2 gli diceva \u00abquesta non \u00e8 musica\u00bb. Ora, io non vorrei vanificare tutto il lavoro che l\u2019attore avr\u00e0 fatto con l\u2019analista, ma: non \u00e8 vero.<\/p>\n<p>\u00c8 un falso ricordo, come lo sono quelli dei nostri coetanei che dicono \u00abi miei genitori mi facevano leggere\u00bb. Nessuno ci diceva di leggere: leggevamo perch\u00e9 non c\u2019era niente nientissimo altro da fare. Non eravamo pi\u00f9 colti e meglio addestrati: non avevamo Fortnite (qualunque cosa sia) sul telefono. Allo stesso modo, nessun genitore nostro ha mai detto \u00abquesta non \u00e8 musica\u00bb. \u00c8 una frase che dicevano i nostri nonni ai nostri genitori (mio nonno negli anni Ottanta ancora non s\u2019era ripreso dall\u2019esistenza dei Beatles, e non lo rasserenava il fatto che si fossero sciolti da pi\u00f9 di dieci anni).<\/p>\n<p>I nostri genitori no, perch\u00e9 i nostri genitori sono stati gli ultimi sani di mente e fortunati. I primi ad avere il pop, gli ultimi a non avere le relazioni parasociali e a non feticizzare la genitorialit\u00e0. Ascoltavano le canzonette loro: non gliene importava nulla delle canzonette nostre. Se poi le avessero disprezzate, tanto meglio: siamo stati gli ultimi figli ad avere chiaro che uccidere il padre \u00e8 necessario all\u2019evoluzione. Ma non c\u2019era bisogno: i nostri genitori avevano una vita loro, non un ruolo-ombra nella nostra. Non gliene importava nulla di cosa ascoltavamo, guardavamo, leggevamo.<\/p>\n<p>Ma il vero incipit di questo articolo \u00e8 un altro, ovvero: ai nostri genitori, che erano sani di mente, le classifiche servivano per sapere cos\u2019era uscito e cosa magari poteva essere di loro gradimento. Un po\u2019 perch\u00e9 avevano una vita e ambizioni e passatempi, un po\u2019 perch\u00e9 non avevano in tasca la gente famosa che fotografava la propria colazione e di cui quindi percepirsi amici, non tifavano perch\u00e9 a \u201cDisco Ring\u201d annunciassero che quella settimana aveva venduto di pi\u00f9 la Mina o la Patty.<\/p>\n<p>Avanzamento di qualche decennio, ed eccoci alla settimana scorsa, quando ho visto cose che la me coi poster in cameretta non avrebbe immaginato mai. Al Times \u00e8 toccato fare due pagine, con tanto di grafici, per spiegare agli esaltati che no, il fatto che ora <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/08\/telefono-robbie-williams-smartphone-adulti\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Robbie Williams<\/a> totalizzi sedici album che sono stati al primo posto della classifica inglese, e i Beatles solo quindici, non rende Robbie pi\u00f9 famoso di Ges\u00f9 Cristo (devo scrivere \u00abcit.\u00bb?).<\/p>\n<p>Non solo perch\u00e9 quelli hanno fatto dischi per dieci anni e Robbie \u00e8 in giro da molto pi\u00f9 tempo. Anche \u2013 soprattutto \u2013 perch\u00e9 ai tempi dei Beatles la gente comprava i dischi. Adesso compra il non voler sentire la pubblicit\u00e0 su Spotify. Poi magari quando \u00e8 l\u00ec ti ascolta, ma ascolta te o un altro, siete intercambiabili, non ha scelto come quantit\u00e0 finita di musica presente in casa di possedere il tuo disco e non il suo: come si quantifica il valore di una cosa che nessuno \u00e8 disposto a pagare?<\/p>\n<p>In uno degli schemi pubblicati dal Times, ci sono i numeri dei dodici dischi pi\u00f9 venduti di Robbie Williams. Il primo \u00e8 \u201cEscapology\u201d (e vorrei pure vedere: contiene \u201cCome Undone\u201d, la pi\u00f9 bella canzone di questo secolo), del 2002. Quasi otto milioni di copie. Il dodicesimo \u00e8 del 2019, quando gi\u00e0 le classifiche si misuravano \u2013 come ora \u2013 con assurdi conteggi che calcolano gli streaming e il tempo di permanenza sulla canzone e la rava e la fava. Nonostante ci\u00f2, nonostante quei dischi venduti non siano neppure dischi davvero venduti, quello del 2019 \u00e8 a quattrocentodiecimila misere copie. Robbie voleva il primato simbolico, l\u2019ha dichiarato pi\u00f9 volte, ha detto che a ottobre ha bloccato l\u2019uscita di questo disco perch\u00e9 c\u2019era Taylor Swift e non sarebbe andato al primo posto, ha detto che a parte la sua famiglia era la cosa che pi\u00f9 gli interessava, e va benissimo. L\u2019ambizione personale \u00e8 sensata. A essere da nido del cuculo sono quelli che vanno sui social a dire che il mondo \u00e8 cattivo a insinuare che Robbie \u00e8 meno importante dei Beatles.<\/p>\n<p>Le ambizioni personali le avevano anche i Beatles e i Rolling Stones che distanziavano le rispettive uscite per avere i loro bravi primi posti. Non avevano i picchiatelli col telefono in tasca, per\u00f2. (Un picchiatello gli ha pure sparato, a John Lennon, e cionostante la media di disturbo mentale era pi\u00f9 bassa di quella dei fan di oggi).<\/p>\n<p>L\u2019altra cosa successa la settimana scorsa, se non vivete su Marte ve ne sarete accorti, \u00e8 che il primogenito di David Beckham ha dichiarato guerra ai genitori. La moglie di Beckham \u00e8 Victoria, gi\u00e0 Posh Spice. Le Spice Girls furono un fenomeno da classifica degli anni Novanta (\u201cWannabe\u201d, la loro prima canzone nonch\u00e9 la pi\u00f9 famosa, usc\u00ec trent\u2019anni fa).<\/p>\n<p>Di cos\u2019abbiano fatto dopo le ragazze il pubblico medio (me compresa) non ha un\u2019idea precisissima, esclusa Victoria. Di lei sappiamo tutto non solo perch\u00e9 \u00e8 diventata met\u00e0 della coppia pi\u00f9 famosa d\u2019Inghilterra, ma perch\u00e9 \u00e8 una stilista (anche bravina, chi l\u2019avrebbe mai detto).<\/p>\n<p>Quel che ho scoperto la settimana scorsa \u00e8 che, nell\u2019interregno tra fare le Spice Girls e fare la stilista, ha fatto la cantante solista. L\u2019ho scoperto perch\u00e9, non potendo esistere canzoni che riescano a emergere in un rumore di fondo da centomila nuove uscite al giorno, ormai il meccanismo che fa salire in classifica qualcosa \u00e8 la notiziabilit\u00e0. Arrestano un trapper? Eccoci pronti a sentire le sue canzoni di cui nulla sapevamo e che tra due giorni dimenticheremo. Se Fabrizio Corona questa settimana fa una canzone, va primo in classifica sicuro.<\/p>\n<p>Brooklyn Beckham ha detto che sua madre \u00e8 praticamente Medea? Presto, corriamo a sentire un suo brano. Quindi il povero Harry Styles si \u00e8 trovato con la nuova canzone superata in classifica da \u201cI\u2019m not such an innocent girl\u201d, brano inciso da Victoria Beckham nel 2001 che per venticinque anni avevamo lietamente ignorato.<\/p>\n<p>Ed eccoci con la guerra tra parasociali: quelli che s\u2019immaginano avere una relazione con Harry Styles, che raccomandano lo streaming perch\u00e9 il loro amico immaginario non pu\u00f2 arrivare secondo; quelli che nel boschetto della fantasia hanno un rapporto con Victoria Beckham, che esortano a farla trionfare. Durer\u00e0 quanto durer\u00e0 l\u2019interesse per le beghe tra nuora e suocera.<\/p>\n<p>Naturalmente questo pronto consumo fa s\u00ec che ci sia un altro dato che per fortuna mi hanno messo in ordine i grafici del Times cos\u00ec non devo andare a cercarmelo: la durata del primo posto. Gli album dei Beatles che sono stati al primo posto ci sono stati complessivamente per 176 settimane, quasi tre anni e mezzo.<\/p>\n<p>Gli album di Robbie Williams, a parit\u00e0 di numero, di settimane al primo posto ne hanno totalizzate 38. (E Robbie Williams \u00e8 un ibrido col mondo di prima: quando era un gigante si vendevano ancora i cd, si andava in negozio a spendere la paghetta, mica si prendeva a ditate uno schermo gratis: il paragone crudele sarebbe quello con la durata dei primi posti di Harry Styles o un altro di questi giovinastri nativi digitali).<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che il pop \u00e8 l\u2019unica evoluzione il cui Big Bang sia a portata di vivente. C\u2019\u00e8 gente che era viva quand\u2019\u00e8 iniziato, quando c\u2019erano i Beatles o Elvis, Domenico Modugno o <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2023\/08\/morandi-techetechete-uno-su-mille-tv\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gianni Morandi<\/a> (tra questa gente lo stesso Morandi, di cui sogno una conversazione pubblica con Paul McCartney). E quindi, siccome sembra vicinissimo, sembra di poterlo toccare, allora con quell\u2019inizio ci si paragona. Perch\u00e9 serve ai titoli di giornale, o alla vanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 ovvio che non \u00e8 la stessa cosa, e le estati di quando c\u2019era il juke box con dentro cinquanta dischi e ci serviva una monetina per sentirne uno non sono le stesse di ora che \u00e8 tutto rumore di fondo e niente costa niente e quindi niente vale niente.<\/p>\n<p>Certo, per\u00f2, diranno quelli per cui le sorti son sempre magnifiche e progressive: adesso hai centomila nuove canzoni al giorno. Di cui non t\u2019importa niente e che non ascolterai mai.<\/p>\n<p>L\u2019altro giorno la pubblicit\u00e0 di Spotify mi ha spiegato che, se passavo alla versione a pagamento, mi sarei potuta scaricare i miei brani preferiti e li avrei potuti ascoltare quando mi trovavo nel bosco senza wifi. Il padre di quell\u2019attore, se sentisse quella pubblicit\u00e0, secondo me avrebbe il mio stesso pensiero: ah, tanta evoluzione per tornare al punto in cui eravamo quando avevamo il lettore cd. \u00c8 rimasta per\u00f2 inevasa la domanda: se mentre sei nel bosco arrestano uno dei centomila che non hai mai ascoltato, dove lo trovi il wifi per scaricartelo subito?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo ha molti incipit possibili. Uno \u00e8: nel 2024, Spotify pubblicava ogni giorno centomila nuove canzoni. Il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":325115,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[18708,9797,203,204,1537,90,89,1538,1539,31372],"class_list":{"0":"post-325114","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-beatles","9":"tag-canzoni","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-music","16":"tag-musica","17":"tag-robbie-williams"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115965481747913003","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=325114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/325115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=325114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=325114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=325114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}