{"id":325260,"date":"2026-01-27T08:09:08","date_gmt":"2026-01-27T08:09:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/325260\/"},"modified":"2026-01-27T08:09:08","modified_gmt":"2026-01-27T08:09:08","slug":"aumento-requisiti-e-rischio-nuovi-esodati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/325260\/","title":{"rendered":"aumento requisiti e rischio nuovi esodati"},"content":{"rendered":"<p>Oltre 55mila lavoratrici e lavoratori rischiano di trovarsi, a partire dal 1\u00b0 gennaio 2027, <strong>senza reddito<\/strong> e <strong>senza contribuzione previdenziale<\/strong>. \u00c8 l\u2019allarme lanciato dalla <strong>Cgil<\/strong>, che in uno studio dell\u2019Osservatorio Previdenza analizza gli effetti dell\u2019adeguamento automatico dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, cos\u00ec come ridefinito dalle ultime modifiche normative. Secondo il sindacato, il quadro che emerge dalle disposizioni introdotte con l\u2019ultima <strong>Legge di Bilancio<\/strong> e dall\u2019aggiornamento del Rapporto sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico del Ministero dell\u2019Economia modifica in modo significativo le <strong>condizioni<\/strong> su cui erano stati costruiti migliaia di accordi di uscita anticipata dal lavoro.\n<\/p>\n<p>Chi rischia di restare senza reddito<\/p>\n<p>La platea potenzialmente coinvolta \u00e8 composta da <strong>lavoratori<\/strong> che hanno aderito, negli ultimi anni, a strumenti di accompagnamento alla pensione pienamente legittimi e regolati dalla normativa vigente. Si tratta in particolare di persone uscite dal lavoro tramite isopensione, contratti di espansione e Fondi di solidariet\u00e0 bilaterali.<\/p>\n<p>La Cgil stima che il rischio riguardi oltre 23mila lavoratori in isopensione, circa 4mila persone che hanno aderito a contratti di espansione e altri 28mila lavoratori usciti attraverso i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/fondo-garanzia-inps-tfr\/934447\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fondi di solidariet\u00e0<\/a>. In totale, pi\u00f9 di 55mila individui che avevano lasciato il lavoro sulla base di date certe di accesso alla pensione.<\/p>\n<p>L\u2019adeguamento alla speranza di vita<\/p>\n<p>Il nodo centrale \u00e8 rappresentato <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/pensione-2026-cosa-cambia-requisiti\/952639\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dall\u2019adeguamento<\/a> automatico dei <strong>requisiti pensionistici<\/strong> alla speranza di vita. Secondo l\u2019analisi dell\u2019Osservatorio Previdenza Cgil, a partire dal 2027 il nuovo quadro normativo prevede un incremento di un mese dei requisiti, seguito da un ulteriore aumento di due mesi nel 2028.<\/p>\n<p>Dal 2029 l\u2019aumento complessivo stimato arriverebbe a tre mesi, rispetto ai due mesi che erano stati precedentemente previsti per il <strong>biennio 2029-2030<\/strong>. Un cambiamento che, secondo il sindacato, \u201cmodifica radicalmente lo scenario su cui erano stati costruiti migliaia di accordi di uscita dal lavoro sottoscritti fino al 31 dicembre 2025\u201d. In quel periodo, infatti, non erano previsti aumenti n\u00e9 nel 2027 n\u00e9 nel 2028, e la stima per il 2029 risultava pi\u00f9 contenuta.<\/p>\n<p>Gli effetti sugli accordi gi\u00e0 firmati<\/p>\n<p>Il punto critico, sottolinea la Cgil, \u00e8 che l\u2019innalzamento dei requisiti interviene su <strong>accordi gi\u00e0 siglati<\/strong> tra lavoratori e aziende nel pieno rispetto delle regole vigenti all\u2019epoca. L\u2019effetto concreto \u00e8 quello di costringere le persone coinvolte a inseguire requisiti pensionistici che continuano a spostarsi in avanti.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Osservatorio Previdenza, il rischio concreto \u00e8 la creazione di <strong>una nuova platea di esodati,<\/strong> con caratteristiche diverse rispetto al passato ma con conseguenze analoghe. Le scoperture stimate sarebbero pari a un mese nel 2027, due mesi nel 2028 e fino a quattro mesi dal 2029, periodo durante il quale i lavoratori potrebbero non percepire n\u00e9 reddito n\u00e9 pensione.<\/p>\n<p>Il rischio di nuovi esodati<\/p>\n<p>Il sindacato parla apertamente del rischio di una nuova generazione di esodati. Persone che, pur avendo rispettato le regole e aderito a percorsi di uscita concordati, potrebbero trovarsi improvvisamente senza reddito e senza contribuzione.<\/p>\n<p>Secondo la Cgil, senza misure correttive e senza una salvaguardia specifica, <strong>l\u2019adeguamento alla speranza di vita<\/strong> rischia di produrre effetti sociali rilevanti, scaricando interamente sui lavoratori il costo delle modifiche normative intervenute a posteriori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oltre 55mila lavoratrici e lavoratori rischiano di trovarsi, a partire dal 1\u00b0 gennaio 2027, senza reddito e senza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":325261,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[192,32918,14,8,1537,90,89,12648,7,15,82,9,83,10,7711,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-325260","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cgil","9":"tag-conti-pubblici","10":"tag-cronaca","11":"tag-headlines","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-legge-di-bilancio","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-notizie-di-cronaca","19":"tag-notizie-principali","20":"tag-notiziedicronaca","21":"tag-notizieprincipali","22":"tag-pensioni","23":"tag-titoli","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115966047841619970","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=325260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325260\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/325261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=325260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=325260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=325260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}