{"id":32529,"date":"2025-08-06T23:41:10","date_gmt":"2025-08-06T23:41:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32529\/"},"modified":"2025-08-06T23:41:10","modified_gmt":"2025-08-06T23:41:10","slug":"il-cuore-infranto-della-quercia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32529\/","title":{"rendered":"Il cuore infranto della quercia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" height=\"260\" width=\"194\" data-lazy- data-lazy- class=\"wp-image-90756 sp-no-webp\" alt=\"\" decoding=\"async\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Il-cuore-infranto-della-quercia.jpg\"\/> <strong>Il cuore infranto della quercia<br \/>Patrizia Carrano<br \/>Aboca Edizioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il cuore infranto della quercia<\/strong>, di <strong>Patrizia Carrano<\/strong> (<strong>Aboca Edizioni<\/strong>) \u00e8 un romanzo che possiede il raro pregio di stringere in un abbraccio il mondo femminile e quello della natura.<br \/>Carlotta, la protagonista, nel bosco di Manziana \u2013 a Nord di Roma \u2013 fa i conti con la propria vita all\u2019ombra di una quercia centenaria. Ma quando un giorno scopre che la pianta \u00e8 stata abbattuta, qualcosa dentro di lei sembra rompersi. \u00c8 il suo muscolo cardiaco, affetto da una patologia realmente esistente, \u201cla sindrome del cuore infranto\u201d.<br \/>Da questo frangente l\u2019autrice \u2013 fine indagatrice dell\u2019animo femminile in oltre venti romanzi di successo \u2013 guider\u00e0 Carlotta nella ricomposizione del proprio mondo, tra passato e presente, lacrime e sorrisi.<br \/>Il risultato \u00e8 una narrazione taumaturgica, il raggiungimento del raro equilibrio che si realizza quando il cuore dell\u2019individuo e quello del \u2013 sempre pi\u00f9 maltrattato \u2013 Pianeta battono all\u2019unisono.<\/p>\n<p><strong>Patrizia Carrano, il suo ultimo romanzo si apre con la descrizione della protagonista Carlotta che, seduta all\u2019ombra di una quercia centenaria, ha il volto rigato dalle lacrime. Perch\u00e9 piange?<br \/><\/strong>PC: Carlotta ragiona \u2013 sotto un albero che \u00e8 una meravigliosa cattedrale verde \u2013 sui momenti difficili della sua vita, ma anche sui momenti gioiosi che vissuto e che, in quel periodo di difficolt\u00e0, tende a dimenticare. Accade a tutti noi, quando siamo sommersi dal dolore, di scordarci che la vita \u00e8 un intreccio di emozioni, e che c\u2019\u00e8 stato anche un tempo di sorrisi e di allegria. La quercia \u00e8 per lei un simbolo di resilienza, \u00e8 un suo alter ego forte, protettivo, pi\u00f9 che mai necessario nei giorni in cui la incontriamo. Carlotta \u00e8 una donna abituata all\u2019indipendenza, e l\u2019attesa di una sentenza del tribunale da cui dipende parte del suo futuro, la costringe a una passivit\u00e0 che la logora e la intristisce. Per questo piange.<\/p>\n<p><strong>Nella trama, assieme a Carlotta, il mondo animale e quello vegetale appaiono quasi protagonisti comprimari. Cosa rappresentano per Lei?<br \/><\/strong>PC: Ho scritto molti libri in cui gli animali erano protagonisti a pieno titolo assieme agli umani cui erano legati. Cavalli, cani, gatti e nel caso di questo libro anche i lupi, che nei primi anni Settanta erano a rischio di estinzione e che, grazie alla campagna del WWF, al lavoro dello zoologo Luigi Boitani, e a una legge che li aveva dichiarati specie protetta, oggi sono fortunatamente presenti nel nostro territorio. I lupi sono un segnale di equilibrio della fauna, sono necessari alla vita delle selve. Contrariamente a quanto si crede, i lupi non assalgono mai l\u2019uomo, anzi lo fuggono. Carlotta che, come volontaria ha iniziato la sua conoscenza dei lupi sui Monti Sibillini, ha imparato molto da loro. E ha anche incontrato l\u2019amore nei panni di uno zoologo canadese, William, da cui avr\u00e0 una figlia. Per me un mondo senza flora e fauna \u00e8 un mondo inerte, senza fascino. E invece noi trascuriamo colpevolmente la possibilit\u00e0 di vita della fauna e della flora selvatica. Vogliamo cementificare tutto, anche i boschi.<\/p>\n<p><strong>Nel suo romanzo colpisce il contrasto tra il \u201cdentro\u201d e \u201cfuori Roma\u201d, tra il cemento e la natura. \u00c8 un effetto voluto?<br \/><\/strong>PC: Certamente. Le nostre citt\u00e0 sono degli inferni di asfalto e di lamiere. L\u2019uomo \u00e8 un cieco distruttore, che abbatte le foreste primarie dell\u2019Amazzonia, le ultime rimaste al mondo. Prima le avevamo anche noi, in Europa. Tutto per avere terreni in cui coltivare soia, per alimentare i maiali rinchiusi nelle porcilaie di 36 piani costruite in Cina (le nostre sono pi\u00f9 piccole ma egualmente infernali). \u00c8 un intreccio nefando di interessi, ottusit\u00e0, ferocia, dabbenaggine. E poi abbiamo il coraggio di lamentarci del cambiamento climatico?<\/p>\n<p><strong>\u201cRinghiosa. Sociopatica. Inutilmente severa\u201d. In realt\u00e0 che donna e che madre \u00e8 Carlotta?<br \/><\/strong>PC: Carlotta \u00e8 una donna molto autocritica, ma al contrario della famiglia anaffettiva da cui proviene, \u00e8 capace di grandi slanci emotivi e sentimentali. Dunque possiamo dire che \u00e8 stata una buona madre, che ha cresciuto la propria figlia Silvia con fermezza e affetto, offrendole sostegno e certezze, senza costringerla. Tant\u2019\u00e8 che Silvia a soli trent\u2019anni \u00e8 gi\u00e0 una docente universitaria negli Stati Uniti. \u00c8 lontana, ma \u00e8 legatissima a lei.\u00a0 Quindi tenderei a dire che Carlotta ha vinto la grande scommessa della maternit\u00e0. Per quel che riguarda la sua stessa vita, i conti sono pi\u00f9 difficili da fare: le donne di oggi sono spesso un passo avanti agli uomini. E questo le costringe talvolta alla solitudine sentimentale. \u00c8 quel che \u00e8 capitato anche alla mia protagonista.<\/p>\n<p><strong>Il cuore infranto della quercia affronta anche il tema della verit\u00e0 e del non detto. \u201cLe parole medicano la vita\u201d, lei scrive. \u00c8 una massima a cui si affida come narratrice?<br \/><\/strong>PC: Le parole sono il primo e il pi\u00f9 essenziale strumento del narratore. Senza parole non esisterebbe il romanzo, la poesia, la saggistica. Non sono certo l\u2019unico linguaggio, perch\u00e9 nella comunicazione contano molto gli atteggiamenti, i gesti, gli sguardi. Ce lo insegnano gli animali, che non hanno bisogno di parole, ma comunicano perfettamente fra loro, anche nei cosiddetti rapporti interspecie (per esempio\u00a0 fra uomo e cane). Ma le parole possono arrivare a guarire le ferite dell\u2019esistenza. Ce lo ha spiegato bene Sigmund Freud. L\u2019ascolto \u2013 pratica che si va disgraziatamente perdendo: siamo diventati una societ\u00e0 di sordi che ascoltano solo s\u00e9 stessi \u2013 significa valorizzazione dell\u2019interlocutore, accoglienza, interesse, condivisione. E pu\u00f2 diventare cura. Se non credessi nelle parole non avrei fatto la romanziera.<\/p>\n<p><strong>Il cuore infranto della quercia<br \/>di Patrizia Carrano<br \/>Aboca Edizioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Patrizia Carrano <\/strong>vive a Roma. Giovanissima ha lavorato per il settimanale \u201cNoi donne\u201d, poi ad \u201cAmica\u201d, \u201cAnna\u201d, \u201cElle\u201d, \u201cMax\u201d, \u201cPanorama\u201d e \u201cSette\u201d. Per Rai3 e Rai1 ha raccontato oltre venti edizioni del Festival del cinema di Venezia. \u00c8 stata una voce di Radio2, dove ha narrato le donne del \u2019900 in una trasmissione intitolata\u00a0Amiche mie. Ha scritto una ventina di romanzi, quasi tutti con protagoniste femminili, da\u00a0Baciami Stupido\u00a0a\u00a0Illuminata \u2013 La storia di Elena Lucrezia Cornaro, prima laureata nel mondo. Ha firmato alcune fiction di grande ascolto nel prime time di Rai1. I suoi libri sono tradotti in cinque lingue. Per Vallecchi Firenze ha pubblicato nel 2022\u00a0La bambina che mangiava i comunisti, giunto in pochi mesi alla sesta edizione, e nel 2023 una biografia dell\u2019attrice Anna Magnani,\u00a0Tutto su Anna\u00a0(cinque edizioni).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il cuore infranto della querciaPatrizia CarranoAboca Edizioni Il cuore infranto della quercia, di Patrizia Carrano (Aboca Edizioni) \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":32530,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-32529","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32529\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}