{"id":32533,"date":"2025-08-06T23:43:19","date_gmt":"2025-08-06T23:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32533\/"},"modified":"2025-08-06T23:43:19","modified_gmt":"2025-08-06T23:43:19","slug":"riccardo-fogli-sono-un-uomo-che-ha-vissuto-sbagliato-e-pagato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32533\/","title":{"rendered":"Riccardo Fogli: \u00abSono un uomo che ha vissuto, sbagliato e pagato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Il cantautore racconta la sua verit\u00e0: gli esordi dopo un passato da gommista, il successo e l&#8217;addio ai Pooh, l\u2019amore con Patty Pravo, i dolori provocati a Viola Valentino, i reality. L&#8217;intervista<br \/>\n5 Agosto 2025 07:46<\/p>\n<p>In ogni gruppo c\u2019\u00e8 qualcuno che se ne va. E a volte ritorna. <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/artista\/riccardo-fogli\/\" rel=\"noopener nofollow\" target=\"_blank\">Riccardo Fogli<\/a> \u00e8 stato quello che ha abbandonato i <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/artista\/pooh\/\" rel=\"noopener nofollow\" target=\"_blank\">Pooh<\/a>, poi una carriera di alti e bassi, la partecipazione a (quasi) tutti i reality in circolazione, sempre mantenendo la barra dritta: l\u2019amore per la musica. Fogli al telefono \u00e8 simpaticissimo, accogliente, il tipo di atteggiamento di una persona che si \u00e8 rialzata tante volte con dignit\u00e0, che sa cos\u2019\u00e8 il lavoro e sa cosa significa il successo che sfugge dalle mani. Resta che ha fatto moltissime cose, resta che \u2013 oltre i pezzi dei Pooh \u2013 ha interpretato canzoni del calibro di Storie di tutti i giorni. Ora, dopo un trionfale tour con la band che gli regal\u00f2 la popolarit\u00e0, si apre, parla del suo passato e fa il punto della situazione.<\/p>\n<p><strong>Allora, Riccardo, cominciamo dal principio. Tu eri un predestinato metalmeccanico. Tuo padre, dopo la guerra entra alla Piaggio e fa questo lavoro. <\/strong><\/p>\n<p>Quando io studiavo in prima media mio padre la domenica si alzava in piedi, si faceva il segno della croce e chiedeva a Dio che i figli diventassero meccanici come lui. Secondo lui la felicit\u00e0 stava in un posto che permettesse di portare uno stipendio in famiglia tutti i mesi.<\/p>\n<p><strong>E invece tu amavi la musica.<br \/><\/strong>S\u00ec. Anche se prima non era come ora che accendi radio e televisione e trovi i video dal mondo. La musica per me era la banda, una volta ogni tanto vedevo un\u2019orchestra. La musica mi incantava. Quando c\u2019era qualcosa di musicale mi sedevo e guardavo: i cantanti, le mani del chitarrista, del bassista. Ero affascinato. C\u2019\u00e8 chi guarda le stelle e sogna di diventare un\u2019astronauta. Io volevo cantare e suonare. Il veicolo era mia mamma, che stava l\u00ec con le maglie e canticchiava i pezzi trasmessi dalla radio: Nilla Pizzi, Luciano Tajoli, Claudio Villa, Peppino di Capri, anche se lui venne molto dopo. Sono figlio di quella generazione l\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Ho letto il tuo libro e parli di un episodio a scuola. Che successe?<\/strong><br \/>Non l\u2019ho covato dentro il cuore come un dolore per tutta la vita, ma una professoressa si avvicinava a noi ragazzi e aveva l\u2019abitudine di annusare. Uno usciva da casa aveva con un odore di minestrone e di miseria. Anche se mia madre con il suo orgoglio, prima che uscissimo io e mio fratello, ci puliva le orecchie e, ogni tanto, ci dava un po\u2019 di dopobarba di pap\u00e0. Questa cosa me la ricordo e mi fa un po\u2019 male: avevo sempre l\u2019ansia che la prof arrivasse.<\/p>\n<p><strong>Come andavi a scuola?<\/strong><br \/>Non sono mai stato bocciato, rimandato, non ho mai preso ripetizioni private. Superata la terza media, per\u00f2, mamma mi fece un discorso considerato che mio fratello gi\u00e0 da tre anni faceva il metalmeccanico. Mi chiese di iniziare a lavorare e io ero contento: ero sicuro mi sarei divertito. Mi piaceva l\u2019idea di portare i soldi a casa, di aiutare i miei. Ho finito la scuola a giugno e a settembre lavoravo in una fabbrica dove recuperavano gomme di aeroplano.<\/p>\n<p><strong>Ma quand\u2019\u00e8 arrivato il momento in cui hai detto a mamma e pap\u00e0 che da metalmeccanico volevi diventare musicista?<br \/><\/strong>Io gi\u00e0 studiavo solfeggio, suonavo e cantavo in un complesso, i Jet. La scintilla non era ancora scoccata: se mi avessero letto la mano non ci avrebbero trovato la musica. Ero un predestinato metalmeccanico. Sognare \u00e8 complicato, quando proprio non hai prospettive. Forse \u00e8 pi\u00f9 un miracolo che un sogno. Poi, proprio a Piombino, ho conosciuto gli Slenders, una band di ragazzi molto bravi. Ci iscriviamo al Festival degli sconosciuti di Ariccia di Teddy Reno che ci not\u00f2, ci scrittur\u00f2 e ci fece fare concerti in giro per l\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Chiss\u00e0 l\u2019emozione. <\/strong><br \/>Eravamo piombinesi metalmeccanici, con la faccia incazzata. La band era metalmeccanica, potevamo chiamarci i metalmeccanici invece che gli Slenders.<\/p>\n<p><strong>Ma davvero eravate tutti metalmeccanici?<\/strong><br \/>Tranne il batterista Marino Alberti, che era il nostro genio: lui studiava e, ascoltando Radio Luxemburg, ci procurava canzoni nuove, ancora non uscite in Italia, eravamo molto molto beat. Tutto succede un po\u2019 cos\u00ec, andammo ai Piper di Roma e Milano a suonare, per due settimane.<\/p>\n<p><strong>Prima impressione del Piper?<\/strong><br \/>Quando scendemmo per la prima volta le scale, fummo travolti dal suono, da queste basse dei subwoofer, che non avevamo mai sentito in radio e nemmeno sognato. Chiunque suonasse l\u00ec era forte, era il top, c\u2019era una selezione naturale spietata.<\/p>\n<p><strong>Come sei passato dagli Slenders ai Pooh?<br \/><\/strong>I Pooh avevano un bassista molto bravo, ma non andavano d\u2019accordo. Dopo due settimane che noi Slenders suonavamo al Piper di Milano, arrivarono i Pooh nell\u2019altra pedana. Avevano inciso due singoli non di successo, per\u00f2 erano bellini, con i vestiti fighi, con strumenti fighi, predestinati musicisti di successo.<\/p>\n<p><strong>E\u2026?<br \/><\/strong>Loro mi guardavano, mi avvicinarono e mi dissero: \u00abSenti, noi ti vorremmo a suonare con noi, tu sei quello che ci serve\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Diretti i ragazzi. Cosa hai risposto?<\/strong><br \/>Io ero un cantante bassista, ero scatenato, sembravo il Mick Jagger della Maremma. Avevo i capelli lunghissimi, magro magro, e avevo le fan che mi guardavano, insomma, non vorrei fare confronti, ma ero un gran figaccio.<\/p>\n<p><strong>Ma dimmi un po\u2019: quando hai detto a tua mamma che avresti lasciato il lavoro da gommista nel negozio di famiglia per fare il musicista, che ti ha detto?<br \/><\/strong>Mi disse: \u00abNini, se te la senti vai, non ti preoccupare, noi siamo sempre qui. Se vuoi tornare qui, siamo una famiglia. Se vuoi tornare a fare il gommista ti metti la tuta e vai\u00bb. Questo \u00e8 quello che, secondo me, una mamma deve fare quando il figlio ha un sogno.<\/p>\n<p><strong>E invece gli Slenders come la presero?<br \/><\/strong>Noi avevamo un problema: i ragazzi erano metalmeccanici e avevano preso sei mesi di permesso per cercare di fare successo. Ci siamo riempiti di debiti. Avevamo comprato un impianto all\u2019altezza perch\u00e9 i nostri competitor erano i Nomadi, l\u2019Equipe 84, i Dik Dik, i Camaleonti, i Rocks, i Renegades. Suonavano loro e poi suonavamo noi. E quando suonavamo noi, cazzo se suonavamo bene.<\/p>\n<p><strong>Capito, ma quindi?<br \/><\/strong>Facciamo una riunione. Io dissi a Roby Facchinetti e Valerio Negrini: \u00abRagazzi guardate, noi torniamo a Piombino, io torno a fare il gommista, loro tornano a fare i metalmeccanici\u00bb. Proviamo a parlarne. Decidemmo che i Pooh avrebbero preso me e si sarebbero accollati anche le cambiali del furgoncino e di un amplificatore, un AC 100 Beatles, un armadio di amplificatore. Parliamo di rate anche piccole, ma per tre anni ho continuato a pagare 20 mila lire al mese, capito? Ma tutto in modo semplice. Perch\u00e9 non \u00e8 che fossi andato a suonare con una band milionaria, non avevamo una lira prima con gli Slenders e non avevamo una lira dopo con i Pooh. Era il 1966. Il primo riscontro arriv\u00f2 con Piccola Katy nel 1968.<\/p>\n<p><strong>E quindi cosa avete fatto in quei due anni prima del successo?<\/strong><\/p>\n<p>Provavamo sempre, a Bologna, perch\u00e9 la band era nata l\u00ec. Io e Facchinetti, il mio fratellone, stavamo in una pensione e spendevamo 800 lire in due, in una camera con un lavandino. Una camera piccolina, pulita per\u00f2, cambiavano sempre le lenzuola perch\u00e9 era una pensione dove andavano a far l\u2019amore queste signore perbene che davano gioia ai pensionati: si diceva che quando riscuotevano la pensione, andavano a passare una mezz\u2019ora con queste signore, li coccolavano un po\u2019.<\/p>\n<p><strong>Ma torniamo al successo.<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, nel 68 arriv\u00f2 un po\u2019 di successo con Piccola Katy, ma fu un fuoco di paglia: l\u2019anno successivo partecipammo al\u00a0Cantagiro con Mary Ann, ma non successe niente. Per\u00f2 suonavamo tanto dal vivo, e ci not\u00f2 quello che sarebbe diventato il primo e unico produttore dei Pooh: Giancarlo Lucariello. Un genio. Venne e parl\u00f2 con me, Negrini e Facchinetti. Ci disse: \u00abGuardate, io per voi ho un progetto perch\u00e9 il modo in cui arrangiate i brani come i Bee Gees e i Beatles, \u00e8 molto interessante\u00bb. Giancarlo Lucariello \u00e8 stato un produttore con una visione: pensava a noi, all\u2019orchestra, alle profondit\u00e0, agli echi, ai cori. Lucariello entr\u00f2 nella nostra vita e nel giro di pochi mesi arrivarono canzoni come Tanta voglia di lei, Pensiero, Noi due nel mondo e nell\u2019anima.<\/p>\n<p><strong>Ma il successo ha cambiato i rapporti tra di voi?<br \/><\/strong>Assolutamente no. Considera che, nonostante il successo, continuammo a rispettare i contratti che avevamo firmato per suonare a 50.000 lire nelle discoteche dove eravamo cresciuti.<\/p>\n<p><strong>Questo vi fa onore.<\/strong><br \/>Perch\u00e9 ci siamo fatti le ossa nelle discoteche dove suonavamo. Il pomeriggio avevamo l\u2019autorizzazione a provare. Quindi noi ci esibivamo marted\u00ec, mercoled\u00ec, gioved\u00ec, sabato e domenica. Per\u00f2 ogni giorno, quando i camerieri pulivano, noi stavamo l\u00ec e provavamo repertorio nuovo, Facchinetti si metteva al piano e componeva. Cos\u00ec siamo diventati pi\u00f9 bravi.<\/p>\n<p><strong>E arriviamo al punto dolente: Riccardo e l\u2019amore. Diciamocelo, l\u2019amore \u00e8 stata un po\u2019 la tua croce, anche a livello mediatico.<br \/><\/strong>Per certi versi \u00e8 una verit\u00e0, per altri \u00e8 stato tutto un po\u2019 travisato.<\/p>\n<p><strong>Allora, visto che non si \u00e8 mai capito bene la storia di te, Viola Valentino e Patty Pravo, racconta la tua versione.<br \/><\/strong>La versione \u00e8 una sola, raccontata in modi diversi. Quando avevamo un gran successo, io ero sposato con Viola Valentino e poi successe il patatrac: conobbi Nicoletta (Patty Pravo, ndr). Lavorava nella stessa agenzia che seguiva i Pooh. Quando la vidi, cazzo, io la guardai, non so come dirlo, ma ci fu un\u2019attrazione reciproca. Avevo 20 anni, successe che nacque una storia d\u2019amore. Ci incontrammo una notte e poi, zitto zitto, quella stessa notte tornai a casa.<\/p>\n<p><strong>E Viola Valentino?<\/strong><\/p>\n<p>Viola se ne accorse e devo dire che provai \u2013 in mezzo alla scoperta di questa donna intrigante, irresistibile che \u00e8 Nicoletta \u2013 del dolore perch\u00e9 probabilmente avevo fatto soffrire Viola, la donna meravigliosa che avevo sposato. Questa cosa mi fa male.<\/p>\n<p><strong>Poi?<\/strong><br \/>Dopo poco ci siamo lasciati con Viola e con Nicoletta ci siamo messi insieme.<\/p>\n<p><strong>Viola Valentino dove l\u2019avevi conosciuta?<\/strong><\/p>\n<p>Al Roxy di Milano: lei venne con un\u2019amica che frequentava uno dei Pooh. La guardai, feci una battuta, la corteggiai con gentilezza. Poi ci siamo fidanzati. Il matrimonio \u00e8 arrivato di l\u00ec a poco: all\u2019epoca ci si sposava a 24 anni per essere liberi e vivere una storia d\u2019amore senza dover pi\u00f9 rendere conto ai suoceri, andando a convivere. Poi le cose cambiano, e quando succede, a volte si crea dolore. Questa \u00e8 la vita. Io ho provato tanti dolori e credo di averne dati, dei dolori.<\/p>\n<p><strong>Vi siete pi\u00f9 parlati con Viola di questo dolore?<br \/><\/strong>Ma s\u00ec, certo. Quando ci siamo separati con Viola non si \u00e8 chiuso l\u00ec. Ci sono state due fasi.<\/p>\n<p><strong>Quali furono queste fasi?<\/strong><br \/>Quando andai velocemente a vivere con Nicoletta e poi quando sono tornato insieme con Viola, dopo un paio di anni.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dalla fase con Patty Pravo.<\/strong><br \/>Con Nicoletta in due anni abbiamo consumato tutto l\u2019amore che pu\u00f2 essere vissuto da due ventiquattrenni belli e famosi. I primi sei mesi abbiamo fatto dei danni per Roma e poi ci siamo consumati di passione. Abbiamo bruciato meravigliosamente quegli anni bellissimi.<\/p>\n<p><strong>Mai i Pooh, invece?<\/strong><\/p>\n<p>Nel frattempo, io avevo una band di Parma e continuavo a fare concerti in giro perch\u00e9 vivevo di quello. Loro sono diventati i miei pi\u00f9 cari amici e andavamo in giro a suonare, questo era. Si chiamavano Ozymandias, il nome di un faraone. Ma tu vuoi sapere perch\u00e9 me ne sono andato dai Pooh?<\/p>\n<p><strong>Esatto. Ma prima facciamo ordine: eri sposato con Viola Valentino e stavi ancora coi Pooh, poi ti sei messo con Patty Pravo e, in quell\u2019occasione, durante questi due anni di passione, hai lasciato i Pooh.<br \/><\/strong>S\u00ec, ma all\u2019inizio di questa passione\u2026<\/p>\n<p><strong>Possiamo dire che Patty Pravo \u00e8 stata un po\u2019 la Yoko Ono dei Pooh?<br \/><\/strong>Yoko Ono era incollata a John Lennon e lo teneva per mano quando in sala di incisione cantavano e suonavano. Patty Pravo non si \u00e8 mai sognata minimamente di venire in sala di incisione con i Pooh. Mettiamo i puntini sulle i. Patty Pravo era Patty Pravo, una superdiva. E non gliene fregava niente che il suo ragazzo facesse parte dei Pooh: lei era innamorata di me e io ero innamorato di lei. L\u2019unica cosa che mi permettevo era dormire nello stesso albergo con lei, se facevamo concerti vicini. Nicoletta non ha mai interferito nella vita dei Pooh.<\/p>\n<p><strong>Quindi com\u2019\u00e8 avvenuta la rottura con la band?<\/strong><br \/>Non c\u2019\u00e8 mai stata guerra fra me e i Pooh. Per\u00f2 sono state scritte delle inesattezze. Io non ho mai ritardato, non ho mai trascurato i Pooh per il mio amore.\u00a0<\/p>\n<p><strong>E allora perch\u00e9 hai lasciato i Pooh?<\/strong><br \/>Perch\u00e9 la storia, tra me e Nicoletta, era segreta. Io e Viola ci eravamo lasciati, ma un giorno su un giornale usc\u00ec una sua foto con uno scatto dei Pooh e la scritta \u201cil cantante\u201d, \u201cil frontman\u201d. Io non sono mai stato il cantante dei Pooh perch\u00e9 nella band hanno sempre cantato tutti. Questo lo dobbiamo precisare.<\/p>\n<p><strong>Poi cos\u2019\u00e8 accaduto?<\/strong><br \/>Mi sentivo accusato di danneggiare i miei fratelli col mio fidanzamento. Sembrava che questa donna bionda e famosa interferisse nella vita della band. Ogni volta che usciva un giornale con una foto di Nicoletta, veniva fatta una riunione e venivo messo di fronte al fatto. Mi domandavano \u00abChe cosa hai deciso?\u00bb. E io rispondevo \u00abMa in che senso?\u00bb. E dicevano che non potevano andare avanti cos\u00ec, che questa cosa li danneggiava, che non andava bene. Finiva la riunione, riprendevamo la tourn\u00e9e come soldatini, poi magari un mese dopo usciva un altro articolo e venivo ancora messo al muro. L\u2019ennesima volta ho detto \u00abGuardate fratelli e amici, io non dipendo da voi, le mie storie d\u2019amore non devono assolutamente essere decise dalla maggioranza. Vivo la mia vita, vivo l\u2019amore, la mia sessualit\u00e0. Sono un bravo Pooh, sono puntuale, canto intonato. Per\u00f2 se non vi vado pi\u00f9 bene, me lo dite, ne mettete un altro, e io torno a fare il gommista, cantante, bassista, felice, come ero prima\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A questo punto loro ti hanno detto di andare.<\/strong><br \/>Hanno cercato il nuovo bassista. L\u2019accordo era che, quando lo avessero individuato, avrei fatto un passo indietro. Per fortuna \u00e8 arrivato Red, questo ragazzo perbene, intelligente, bello, bravo. La vita dei Pooh \u00e8 continuata senza danni. E io ho cominciato una nuova pagina con non poche difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Davvero?<br \/><\/strong>Qualcuno ha pensato di farmi passare da presuntuoso, da \u201cquello che ha lasciato i Pooh per intraprendere una carriera solista perch\u00e9 il gruppo gli stava stretto\u201d.<\/p>\n<p><strong>E non era cos\u00ec nemmeno un po\u2019?<\/strong><br \/>No, i Pooh erano i miei migliori amici e quando me ne sono andato ho provato tra i dolori pi\u00f9 grandi della mia vita, la solitudine di ricominciare da capo.<\/p>\n<p><strong>Ma chi aveva messo in giro le voci che eri un presuntuoso? \u00c8 stato da parte dei Pooh o di altri?<br \/><\/strong>Sono cose che succedono quando esci da una situazione vincente per entrare in una situazione, ovviamente, perdente. Io avrei potuto vivere la mia storia d\u2019amore con Nicoletta e continuare a essere bassista dei Pooh. E se ogni tanto usciva una fotografia mia con lei non avrebbe infastidito nessuno. Tanto pi\u00f9 che ho evitato di fare dichiarazioni, di farmi fotografare con lei, pressato da questo fatto. Ma credimi, eravamo molto, molto giovani, avevamo un produttore geniale con una visione un po\u2019 \u201cqui comando io e voi fate come dico io\u201d.<\/p>\n<p><strong>Intendi Giancarlo Lucariello?<br \/><\/strong>S\u00ec, che io stimo, rispetto. Anche perch\u00e9 insieme a lui, con la sua produzione, sono nate canzoni importantissime per la mia vita. Ma probabilmente lui, quando sono stato messo alle strette dai miei fratelli Pooh, pensava di fare la cosa giusta, difendeva quello che secondo lui doveva essere il guscio. Secondo me si sbagliava.<\/p>\n<p><strong>Motivo?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 aveva a che fare con artisti che meritavano la loro libert\u00e0 spirituale e sentimentale. Non era un tradimento il mio, mi ero semplicemente innamorato di un\u2019altra donna e mi ero separato da Viola Valentino. Quando vivi a 200 all\u2019ora pu\u00f2 succedere, le cose cambiano, inevitabilmente. E ci cambiano. Ho sofferto molto, sono uscito che non avevo una lira e mi sono anche mancati i miei fratelli Facchinetti e Negrini: improvvisamente non c\u2019erano pi\u00f9 a proteggermi, a suonare con me. \u00c8 la cosa pi\u00f9 dolorosa, \u00e8 come uscire da una famiglia.<\/p>\n<p><strong>Vi siete parlati poi?<br \/><\/strong>Nel tempo ci siamo visti cento volte con i fratelli e mi hanno chiesto scusa, mi hanno detto che eravamo molto giovani e probabilmente avevano commesso un errore.<\/p>\n<p><strong>Per quanto tempo non li hai sentiti?<br \/><\/strong>Considerando che incidevamo nella stessa sala di registrazione, direi dopo due, tre mesi. Io stavo cercando di costruire la mia vita e il mio futuro, ma l\u2019affetto che c\u2019era, che avevamo accumulato in questo generatore di emozioni che sono stati per me, non solo per me, ma per l\u2019Italia, era rimasto.<\/p>\n<p><strong>A questo punto arriva la fase due: vi lasciate con la Pravo e ti rimetti con Viola Valentino.<br \/><\/strong>Prima ho vissuto da single quasi un anno meraviglioso, cercando di leggere, scrivere, incidere, perch\u00e9 le canzoni che mi proponevano non erano neanche lontane parenti di quelle scritte da Facchinetti e Negrini. Ho faticato molto per trovare un gruppo di lavoro e devo ringraziare Luigi Lopez e Carla Vistarini: scrissero per me Mondo, un pezzo nel quale chiedo scusa a una donna che ho ferito. Perch\u00e9 io sono un uomo che ha vissuto, ha sbagliato e ha pagato, capito?<\/p>\n<p><strong>Capito. Insomma, dopo un anno torini con Viola Valentino.<br \/><\/strong>Abbiamo parlato molto al telefono, ci siamo visti e poi abbiamo deciso di riprovarci.<\/p>\n<p><strong>Ma poi non \u00e8 andata. Si era rotto qualcosa secondo te?<br \/><\/strong>Alla luce dei fatti s\u00ec, per\u00f2 abbiamo vissuto anni belli. Ho protetto Viola, perch\u00e9 ho avuto tanto successo nel 1976 fino a che siamo rimasti insieme. Ci siamo permessi cose belle, abbiamo comprato una casa importante a Milano. Abbiamo costruito un affetto e anche se eravamo in due, lei tollerava molto.<\/p>\n<p><strong>Vale a dire?<\/strong><br \/>Nel pacchetto di una coppia che si \u00e8 lasciata e poi si \u00e8 recuperata ci siano tante cose da mettere in conto. Poi considera che lei \u00e8 diventata una cantante famosa e viveva un suo mondo mentre io vivevo il mio. Le cose sono andate bene finch\u00e9 non sono finite.<\/p>\n<p><strong>Il successo, quello grande, torna con Storie di tutti i giorni e la vittoria al festival di Sanremo.<\/strong><br \/>Storie di tutti i giorni fu preceduta da una grandissima hit: Malinconia. L\u2019anno che andai a Sanremo mi davano per vincente perch\u00e9 in quel momento le cose \u201cgiravano\u201d molto bene. Ricordo benissimo che passavamo un mese in sala di registrazione, Maurizio Fabrizio scriveva delle melodie, io e Guido Morra buttavamo gi\u00f9 i testi, usciva il disco, andava in classifica. Quindi sono stati anni in cui ero presente nelle hit parade: terzo, quarto, quinto, primo.<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 cambiato il vento? Quando nelle classifiche non ci sei pi\u00f9 stato?<br \/><\/strong>Credo che dall\u201984-85 il gusto musicale italiano abbia avuto un cambiamento. Si \u00e8 creato un grosso divario tra la musica italiana che io rappresentavo e un altro tipo di musica che non potevo rappresentare. Le radio passavano musica straniera, bellissima, ma gli interpreti italiani vennero fatti fuori, si vendevano meno dischi, c\u2019era meno visibilit\u00e0, \u00e8 stato un cambiamento epico.<\/p>\n<p><strong>Il tuo pi\u00f9 grande flop?<br \/><\/strong>Credo di averne collezionati parecchi. Ma immagino sia stato quando la musica che rappresentavo ha cominciato a scricchiolare: da bello e famoso diventai un ex belloccio, non tanto famoso.<\/p>\n<p><strong>Hai sempre lavorato?<\/strong><br \/>Mi sono sempre guadagnato da vivere facendo musica da vivo. Anche quando vendevo cinquemila copie di dischi e non figuravo nelle classifiche: ero molto richiesto, sono molto richiesto. Premetto: io vado dove mi chiamano, nelle piazze.<\/p>\n<p><strong>Arriviamo alla televisione. Facendo un salto temporale, c\u2019\u00e8 un reality show che ti rimette sotto la luce dei riflettori: Music Farm, che hai pure vinto, tra un massaggio e l\u2019altro al Centro Mess\u00e9gu\u00e9. <\/strong><br \/>Quello \u00e8 stato il primo reality musicale, ed era una figata pazzesca: stavamo in un albergo, con le nostre meravigliose singolarit\u00e0. E poi veniva fuori la necessit\u00e0 di essere bravi interpreti. Un\u2019esperienza bellissima.<\/p>\n<p><strong>Se parliamo di reality c\u2019\u00e8 anche L\u2019Isola dei Famosi, dove forse l\u2019esperienza, seppur bella, \u00e8 stata un po\u2019 macchiata dal gossip.<br \/><\/strong>Il gossip \u00e8 dietro l\u2019angolo, \u00e8 come il diavolo che sta nelle pieghe. Ho vissuto un\u2019Isola bellissima, ma complicatissima: avevo gi\u00e0 72 anni, ho combattuto, mi sono difeso, ho nuotato in queste acque meravigliose, ho fatto i giochi. Il mio compito era proteggere il fuoco quando pioveva e quando il mare cresceva. Poi nei reality pu\u00f2 succedere qualunque cosa.<\/p>\n<p><strong>Quando sono uscite le dichiarazioni sul presunto tradimento di tua moglie, ha mai pensato di lasciare il gioco?<br \/><\/strong>Quando sei dentro un reality non hai la percezione di cosa succede, nessuno ti dice niente.<\/p>\n<p><strong>A te lo dissero.<\/strong><br \/>In diretta mi hanno fatto vedere in un televisorino piccolo, con poco suono, senza occhiali, che stavano passando fotografie dove sembrava ci fosse mia moglie. Ho semplicemente sottolineato che avevo fiducia in lei. Per\u00f2 dissi pure: \u00abChiunque sta facendo questo gioco sporco e far\u00e0 del male alla mia famiglia, quando uscir\u00f2, lo sfider\u00f2 a duello, perch\u00e9 io sono maremmano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi dopo quell\u2019esperienza che dici, tirando le somme?<\/strong><br \/>Che non devo perdonare nessuno, per\u00f2 \u00e8 evidente che temevo tutto ci\u00f2 avrebbe fatto male alla salute della mia famiglia. Ho fatto quello che mi diceva il cuore, io mi fido della mia famiglia.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la persona, nell\u2019ambito dello spettacolo, che puoi definire amico?<br \/><\/strong>Il mio fratellone Roby Facchinetti.<\/p>\n<p><strong>Invece, una persona che ti ha deluso nel momento dello spettacolo?<br \/><\/strong>A volte mi sono deluso da solo.<\/p>\n<p><strong>Questa, Riccardo, \u00e8 una risposta paracula dopo tutta questa schiettezza. Fuori i nomi.<br \/><\/strong>Ma chi devo dire? Sono fortunato: non ho sofferto di delusioni di questo genere. Nessuno mi ha promesso una cosa e non l\u2019ha mantenuta. Il meccanismo della discografia, a un certo punto, mi ha abbandonato perch\u00e9 non seguiva pi\u00f9 quelli che cantano le cose che scrivo io.<\/p>\n<p><strong>D\u2019accordo. E quando ti hanno chiamato i Pooh per la reunion dei 50 anni, cosa hai pensato?<br \/><\/strong>Si stava realizzando quello che ci chiedevano da tanto i fan. Sono stato un Pooh per tanti anni. Anche quando non ero pi\u00f9 nella band ai miei concerti cantavo i pezzi suonati e interpretati con loro. Ero un Pooh\u00a0in esilio.<\/p>\n<p><strong>Oggi chi \u00e8 Riccardo Fogli?<br \/><\/strong>Tengo duro, non mollo. Mi piacciono le avventure, mi piacciono le sfide, qualunque esse siano, purch\u00e9 possa essere me stesso.<\/p>\n<p><strong>Ecco allora parliamo dell\u2019ultima avventura che hai fatto, quella di Ora o mai pi\u00f9. Com\u2019\u00e8 andata?<\/strong><br \/>Un programma istruttivo: ti assegnano un artista e devi organizzarti insieme a lui per fare un viaggio. Io seguivo Anonimo italiano, questo signore di una sessantina d\u2019anni, che ha avuto successo 25-30 anni fa, \u201cimitando\u201d Baglioni. Dopo qualche anno, \u00e8 sparito, per\u00f2 canta bene, \u00e8 intonato, e sono stato felice: mi ha arricchito molto questa conoscenza.<\/p>\n<p><strong>Lo senti ancora?<\/strong><br \/>Mi ha mandato il video di Lupo abbandonato un brano che ha composto, mi piace molto l\u2019energia che ha: \u00e8 pieno di entusiasmo, mi ha raccontato il testo, ho sentito la storia di questo cane abbandonato, una metafora della vita, interessante.<\/p>\n<p><strong>Ora, non \u00e8 che voglio rivangare eh, ma durante il programma hai rivisto Patty Pravo. Viola Valentino ha dichiarato sui social che parli sempre della Pravo, ma mai di lei. E ti da dell\u2019\u00abometto\u00bb e del \u00abquaquaraqua\u00bb. Cosa rispondi?<br \/><\/strong>Non rispondo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dai, Riccardo\u2026<br \/><\/strong>Sono troppo legato a lei, ho troppo affetto per risponderle. La capisco bene e non le rispondo. Viola sa che c\u2019\u00e8 una grande stima, non parlerei mai di lei, neanche sotto tortura, n\u00e9 per soldi n\u00e9 per minaccia. Abbiamo vissuto anni belli, poi la cosa \u00e8 finita, per\u00f2 rimane una donna che stimo, che adoro. Non credo di averle fatto del male non parlando di lei: sono stato due mesi in trasmissione con Nicoletta, \u00e8 evidente che se mi chiedono di Patty Pravo rispondo, cos\u00ec se mi avessero domandato di Viola Valentino direi che \u00e8 un bellissimo ricordo. E vorrei vedere pi\u00f9 spesso in televisione.<\/p>\n<p><strong>Come mai, secondo te, ha scritto un post simile nei tuoi confronti a distanza di anni?<br \/><\/strong>L\u2019ho lasciata, l\u2019ho fatta soffrire. Lei ha il diritto di odiarmi, anzi avrebbe il diritto di farlo ancora di pi\u00f9. Invece lancia affermazioni che sopporto bene, verso le quali non mi difendo e non\u00a0rispondo in malo modo.<\/p>\n<p><strong>Viene da una mega rimpatriata con i Pooh.<br \/><\/strong>Quando sono con loro il mondo cambia, cambiano le mie percezioni, la mia vita, con loro \u00e8 una vacanza: cantiamo nei posti pi\u00f9 belli d\u2019Italia, tra le pi\u00f9 belle che siano mai state scritte, abbiamo un pubblico grandioso, i Pooh sono belli ed \u00e8 favoloso quello che facciamo insieme.<\/p>\n<p><strong>Ti aspettavi di essere richiamato dopo la reunion dei 50 anni?<br \/><\/strong>Sarei presuntuoso a dirti s\u00ec. I Pooh degli ultimi 50 anni sono loro, io sono andato via nel \u201873, anche se, come dicono i fan carini, in quei sette anni abbiamo portato alla ribalta 15 canzoni di grande successo. Loro potevano non chiamarmi, non c\u2019\u00e8 alcun diritto: chi va via lascia il posto, buonanotte. Resta che siamo amici, ci divertiamo, loro mi coinvolgono, provo molta gratitudine e cerco di guadagnarmi la loro fiducia, tutto qua.<\/p>\n<p><strong>Tra l\u2019altro la loro chiamata \u00e8 arrivata dopo l\u2019espulsione al Grande Fratello per la presunta bestemmia.<\/strong><br \/>Ma quale bestemmia? Ho le prove, ho le registrazioni. Non ho mai bestemmiato nella vita. Guarda, su questa cosa ci sono due teorie.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Prego.<\/strong><br \/>Un amico che fece L\u2019isola dei famosi, ma di cui non ti dir\u00f2 il nome, quando ha saputo che avrei partecipato al GF mi disse di non farlo perch\u00e9 l\u00ec mi aspettavano al varco considerato che Piersilvio Berlusconi, dopo quello che successe in Honduras, disse che fu una caduta di stile e mand\u00f2 in panchina degli autori. Potrebbero avermi fatto uno scherzetto da prete\u2026<\/p>\n<p><strong>La seconda teoria?<br \/><\/strong>Che pu\u00f2 esserci stato un errore. Quando mi hanno detto, in confessionale, della presunta blasfemia, pensavo di essere su Scherzi a parte. Per me era impossibile, sono stato chierichetto, vivo in chiesa. Mi hanno fatto sentire la registrazione e c\u2019era un rumore poco comprensibile, non era chiaro. Signorini sottoline\u00f2 quanto mi conoscesse bene: ci avrebbe messo due mani sul fuoco sulla mia innocenza. Sa che sono una persona corretta.<\/p>\n<p><strong>Tu come l\u2019hai presa?<br \/><\/strong>L\u2019ho presa cos\u00ec, ho provato a scrivere, ho fatto un po\u2019 di corrispondenza con loro, ma avevo firmato un contratto in cui c\u2019era scritto che in qualunque momento il Grande Fratello pu\u00f2 decidere di mandarti a casa, quindi punto.<\/p>\n<p><strong>Torniamo alla musica. Come ti \u00e8 sembrato questo Sanremo, piaciuto?<br \/><\/strong>Moltissimo, Sanremo \u00e8 casa. Mi \u00e8 piaciuta Giorgia al primo posto, poi Achille Lauro\u2026 Sanremo mi piace sempre, c\u2019\u00e8 dietro un lavoro di ricerca di brani interessanti.<\/p>\n<p><strong>Torneresti a Sanremo in gara?<br \/><\/strong>Mai dire mai, magari tra vent\u2019anni mi portano con la carrozzina all\u2019Ariston, mi fanno entrare di lato e io canto una canzone romantica, parler\u00f2 d\u2019amore e una parte dir\u00e0 \u00abMeno male qualcuno ancora parla d\u2019amore\u00bb e altri diranno \u00abL\u2019amore, l\u2019amore, che cos\u2019\u00e8 l\u2019amore?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma tu sei attento alle nuove generazioni di cantanti?<\/strong><br \/>Io ascolto i ragazzi, vedo Nuova scena il talent show di Netflix. Impazzisco per Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain. Amo la loro lucidit\u00e0, non dicono mai cazzate, hanno le idee chiare. Ci sono dei ragazzacci incazzati e un po\u2019 violentati dalla vita in giro per l\u2019Italia che hanno bisogno di questo programma per fare rap, cos\u00ec non vanno a rubare o se l\u2019hanno fatto sono l\u00ec e te lo raccontano, sciorinano le loro esperienze, il loro dolore. Hanno tutti un passato un po\u2019 rotto e lo tirano fuori. Mi ci rivedo: a 14 anni ho preso un coltellaccio per minacciare chi voleva bullizzarmi. Non sapevo neanche cosa stessi facendo e dicendo. Se fosse gi\u00e0 esistito il talent avrei rappato.<\/p>\n<p><strong>Con chi vorresti duettare?\u00a0<\/strong><br \/>Con i Gemelli Di Versi. Fecero una cover di Dammi solo un minuto, un giorno ho pensato di chiedere loro una nuova versione di Storie di tutti i giorni. Sarebbe pazzesco.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Nel 2026\u00a0cadono i 60 anni dei Pooh\u2026<\/strong><br \/>Be\u2019 60 anni sono tanta roba. In questi anni i Pooh sono cresciuti scrivendo: Dodi \u00e8 diventato una dei chitarristi pi\u00f9 grandi del mondo, Facchinetti ha creato l\u2019opera pop Parsifal che ascolto come sento i Pink Floyd. E poi c\u2019\u00e8 Canzian, che fa cose da vero artista. Hanno la capacit\u00e0 di rinnovarsi.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Nel 2026 per il tour dei Pooh, che mi dici?\u00a0<\/strong><br \/>Ci sar\u00f2.<\/p>\n<ul id=\"nl_box\">\n<li class=\"l-river__item\">\n<p>Iscriviti<br \/>alla newsletter<\/p>\n<p class=\"c-newsletter-banner__paragraph\">Entra nel mondo della musica, della cultura e dell&#8217;intrattenimento<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il cantautore racconta la sua verit\u00e0: gli esordi dopo un passato da gommista, il successo e l&#8217;addio ai&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":32534,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-32533","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32533\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}