{"id":325331,"date":"2026-01-27T09:11:10","date_gmt":"2026-01-27T09:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/325331\/"},"modified":"2026-01-27T09:11:10","modified_gmt":"2026-01-27T09:11:10","slug":"caldo-estremo-agli-ao-ljubicic-non-e-solo-laria-e-il-campo-che-ti-brucia-i-piedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/325331\/","title":{"rendered":"Caldo estremo agli AO. Ljubicic: \u201cNon \u00e8 solo l\u2019aria, \u00e8 il campo che ti brucia i piedi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Sole, superfici roventi e piedi che scottano: l\u2019ex numero 3 del mondo spiega perch\u00e9 giocare agli Australian Open \u00e8 una delle prove pi\u00f9 dure del tennis<\/p>\n<p>Il caldo australiano non \u00e8 una novit\u00e0 e in questi giorni a Melbourne le temperature elevate stanno tornando protagoniste, riportando sotto i riflettori uno degli aspetti pi\u00f9 estremi degli Australian Open: giocare quando il termometro, e soprattutto il campo, diventano quasi ingestibili.<\/p>\n<p>A raccontarlo \u00e8 stato <strong>Ivan Ljubicic<\/strong>, intervistato da Sky, con parole che rendono bene l\u2019idea di cosa significhi scendere in campo in quelle condizioni.<\/p>\n<p>\u201cSono partite in cui devi solo sopravvivere\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl caldo in Australia c\u2019\u00e8 sempre stato\u201d, spiega Ljubicic. \u201cArrivano queste giornate difficili da gestire\u201d. L\u2019ex tennista croato racconta di una sua partita disputata contro <strong>Bohdan Ulihrach<\/strong>, nei primi anni Duemila.<\/p>\n<p>\u201cNon ricordo esattamente l\u2019anno, forse il 2001, ma persi <strong>otto chili<\/strong>. Sono partite in cui devi trovare il modo di sopravvivere, veramente. Il peso l\u2019ho recuperato <strong>quattro settimane dopo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSicuramente non l\u2019ho gestita benissimo\u201d, ammette Ljubicic, \u201cma quello che credo la gente non si accorga davvero \u00e8 un altro aspetto\u201d.<\/p>\n<p>Il vero nemico: la superficie<\/p>\n<p>Quando si parla di 40 gradi, spesso si pensa solo alla temperatura dell\u2019aria. Ma per chi gioca a tennis bisogna considerare anche altri fattori.<\/p>\n<p>\u201cNoi parliamo di 40 gradi riferendoci al sole, all\u2019aria\u201d, spiega Ljubicic, \u201cper\u00f2 <strong>la superficie sale ancora di pi\u00f9<\/strong>. E ti bruciano i piedi\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 questo, secondo lui, l\u2019elemento pi\u00f9 difficile da gestire: \u201cLa temperatura delle scarpe, dei piedi, che cominciano a bruciarti praticamente da subito\u201d. <\/p>\n<p>\u201cAlla fine non si diverte nessuno\u201d<\/p>\n<p>Negli ultimi anni qualcosa \u00e8 cambiato. \u201cAdesso va un po\u2019 meglio con questa regola dell\u2019indice che calcola quando sospendere le partite\u201d, osserva Ljubicic. \u201cL\u2019abbiamo visto anche con Yannick\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla fine <strong>non si diverte nessuno<\/strong>. Nemmeno il pubblico, che soffre quando fa troppo caldo\u201d. <\/p>\n<p>L\u2019Extreme Heat Protocol degli Australian Open<\/p>\n<p>Proprio per tutte queste ragioni, gli Australian Open hanno introdotto un regolamento specifico: l\u2019<strong>Australian Open Extreme Heat Protocol (AO-EHP)<\/strong>, pensato per ridurre al minimo i rischi legati allo stress da calore.<\/p>\n<p>Il protocollo si basa su <strong>quattro parametri ambientali<\/strong>, misurati in tempo reale:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>temperatura dell\u2019aria<\/li>\n<li>calore irradiato<\/li>\n<li>umidit\u00e0<\/li>\n<li>velocit\u00e0 del vento<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi dati vengono inseriti in un algoritmo che stima la risposta fisiologica dei giocatori alle condizioni climatiche, producendo un valore sulla <strong>Heat Stress Scale (AO-HSS)<\/strong>, una scala da 1 a 5.<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>1:<\/strong> condizioni di gioco buone<\/li>\n<li><strong>2:<\/strong> aumento dell\u2019idratazione<\/li>\n<li><strong>3:<\/strong> strategie di raffreddamento<\/li>\n<li><strong>4:<\/strong> pausa prolungata (cooling break)<\/li>\n<li><strong>5:<\/strong> sospensione di gioco<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quando si ferma il tennis<\/p>\n<p>La sospensione degli incontri scatta al raggiungimento di determinate soglie:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>singolare e doppio (ATP e WTA):<\/strong> valore 5<\/li>\n<li><strong>junior:<\/strong> 4,9<\/li>\n<li><strong>wheelchair:<\/strong> 4,6<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una volta raggiunto il valore critico, si completa un numero pari di game nel set (o il tie-break) e poi si interviene. Sui campi esterni la partita viene sospesa; nelle arene principali, invece, il tetto viene chiuso e il sistema di refrigerazione resta attivo per il resto dell\u2019incontro. Alla ripresa, i giocatori ricevono almeno <strong>30 minuti di preavviso<\/strong>.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"722\" height=\"409\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Australian-Open-heat-stress.jpg\" alt=\"Australian Open heat stress\" class=\"wp-image-49849\"\/>Australian Open heat stress scale<\/p>\n<p>Quando il campo \u201cscotta\u201d<\/p>\n<p>Per spiegare ancora meglio questa percezione, \u00e8 sufficiente guardare il video di un raccattapalle che non pu\u00f2 neanche appoggiare la mano sul campoperch\u00e9 la superficie \u00e8 rovente. <\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/DT8TvFrDY1G\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sole, superfici roventi e piedi che scottano: l\u2019ex numero 3 del mondo spiega perch\u00e9 giocare agli Australian Open&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":325332,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[14176,156603,191138,1534,191139,190694,1537,90,89,132518,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-325331","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-australian-open","9":"tag-australian-open-2026","10":"tag-bohdan-ulihrach","11":"tag-caldo","12":"tag-extreme-heat-protocol","13":"tag-heat-stress-scale","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-ivan-ljubicic","18":"tag-sport","19":"tag-sports","20":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115966292052540417","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=325331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/325332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=325331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=325331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=325331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}