{"id":32564,"date":"2025-08-07T00:07:14","date_gmt":"2025-08-07T00:07:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32564\/"},"modified":"2025-08-07T00:07:14","modified_gmt":"2025-08-07T00:07:14","slug":"il-leone-alato-di-martalar-ruggisce-sulle-colline-del-prosecco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32564\/","title":{"rendered":"Il Leone alato di Martalar ruggisce sulle colline del Prosecco\u2028\u2028"},"content":{"rendered":"<p>Maestoso, fiero, possente: il Leone Alato di Martalar ha finalmente trovato la sua dimora tra le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, a pochi passi dal Borgo di Fratta, nel comune di Tarzo. Dopo otto monumentali installazioni realizzate tra i boschi del Trentino, Marco Martalar \u2014 lo scultore di Roana reso celebre dal suo \u201cDrago Vaia\u201d \u2014 firma la sua prima grande opera in terra veneta, scegliendo il simbolo per eccellenza della Serenissima: il Leone di San Marco.<\/p>\n<p>Realizzato con oltre 3.000 pezzi di radici e tronchi spezzati dalla tempesta Vaia, l\u2019imponente scultura \u00e8 il leone in legno pi\u00f9 grande al mondo: oltre 7 metri di altezza e 10 di lunghezza. Un\u2019opera che non \u00e8 solo una straordinaria impresa artistica, ma un potente messaggio di resilienza e rinascita, forgiato da ci\u00f2 che la furia della natura aveva distrutto.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 accaduto per il celebre Drago Vaia di Lavarone, anche in questo caso Martalar trasforma un evento drammatico in un messaggio potente: \u201cCi\u00f2 che era devastazione oggi diventa simbolo di speranza \u2013 afferma Martalar \u2013. Il Leone incarna i valori di forza, protezione e giustizia della Serenissima. \u00c8 un omaggio all\u2019identit\u00e0 veneta, ma anche un richiamo all\u2019equilibrio fragile tra uomo e natura. Il leone alato \u2013 continua l\u2019artista \u2013 rappresenta la capacit\u00e0 di adattamento alle sfide del presente, come i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversit\u00e0. \u00c8 un invito a riscoprire il legame profondo con il paesaggio che ci circonda\u201d.<\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 forte il legame con il territorio \u00e8 l\u2019uso dei tralci di vite delle Colline UNESCO, donati dall\u2019Azienda Rebuli di Valdobbiadene, per comporre la scenografica criniera del leone. Un dettaglio che racconta una storia profonda: quella del legame tra le montagne, le colline e la laguna, tra l\u2019antico trasporto del legname verso Venezia e la cultura vinicola che oggi caratterizza il paesaggio collinare.<br \/>Il Leone non \u00e8 solo una scultura, ma un ponte tra passato e futuro.<\/p>\n<p>Commissionata dall\u2019Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, l\u2019opera si inserisce in un progetto pi\u00f9 ampio di valorizzazione paesaggistica, culturale e turistica del territorio.<br \/>Martalar, ancora una volta, riesce a trasformare la materia viva della montagna in una voce potente. E questo Leone alato \u2014 che pare pronto a spiccare il volo \u2014 diventa cos\u00ec un grido silenzioso e solenne, che dalle colline si leva alto nel cielo: per ricordare, per ispirare, per proteggere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Maestoso, fiero, possente: il Leone Alato di Martalar ha finalmente trovato la sua dimora tra le Colline del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":32565,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,31203,31202,4456,29509,108],"class_list":{"0":"post-32564","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-leone-alato","20":"tag-marco-martalar","21":"tag-scultura","22":"tag-tarzo","23":"tag-veneto"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32564"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32564\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}