{"id":326832,"date":"2026-01-28T08:24:09","date_gmt":"2026-01-28T08:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/326832\/"},"modified":"2026-01-28T08:24:09","modified_gmt":"2026-01-28T08:24:09","slug":"i-segnali-che-non-vanno-sottovalutati-e-i-rimedi-da-prendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/326832\/","title":{"rendered":"i segnali che non vanno sottovalutati e i rimedi da prendere"},"content":{"rendered":"<p>A un passo dai giorni della merla, 29, 30 e 31 gennaio in cui si registrano le temperature pi\u00f9 basse, le infezioni respiratorie invernali sembrano finalmente allentare un po&#8217; la presa, come rileva il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0. Eppure, su autobus e metropolitane, nelle aule scolastiche come anche negli uffici, a teatro e nelle sale da concerto, si sente un&#8217;unica colonna sonora: la tosse. Insistente e declinata in mille effetti sonori. Gli esperti la chiamano tosse post-virale (o post-infettiva), a indicare questo persistente e fastidioso sintomo che fa da strascico ad un&#8217;infezione virale acuta, come l&#8217;influenza, il Covid-19 o qualsiasi altro virus respiratorio. <\/p>\n<p>L&#8217;IRRITAZIONE La tosse post-infettiva \u00e8 una specie di &#8220;eco&#8221; dell&#8217;infezione, un lento epilogo all&#8217;episodio infettivo acuto che pu\u00f2 perdurare diverse settimane. Il problema \u00e8 legato al fatto che, pur risolta l&#8217;infezione e scomparso il colpevole (il virus appunto), le vie respiratorie possono restare infiammate a lungo, risultando pi\u00f9 sensibili a qualsiasi stimolo irritativo, dall&#8217;aria fredda, al fumo, al profumo o addirittura ad una risata, che viene strozzata dall&#8217;ennesimo colpo di tosse.<br \/> Un sistema immunitario che ha combattuto strenuamente per superare l&#8217;infezione infatti non si &#8220;spegne&#8221; da un giorno all&#8217;altro e pu\u00f2 dar luogo a queste sequele infiammatorie. A maggior rischio, le persone che soffrono di reflusso gastro-esofageo (il contenuto acido dello stomaco che risale in esofago \u00e8 un potente stimolo irritativo per le prime vie aeree) o di asma.<br \/> Inoltre, dopo alcune infezioni (in particolare l&#8217;influenza o altri virus respiratori), i bronchi si comportano e reagiscono come se fossero pi\u00f9 &#8220;nervosi&#8221;, dando luogo alla cosiddetta iperreattivit\u00e0 bronchiale. A questo pu\u00f2 aggiungersi il contributo di una persistente produzione di secrezioni nasali che scendono gi\u00f9 in gola soprattutto la notte (gocciolamento retronasale, o post-nasal drip), da sdraiati, scatenando il riflesso della tosse. Naturalmente non si pu\u00f2 escludere a priori l&#8217;insorgenza di una nuova infezione, magari batterica, che va dunque ricercata e indagata.<br \/> In generale invece, la tosse post-virale ha un identikit preciso: non \u00e8 severa, \u00e8 secca e stizzosa (cio\u00e8 senza catarro) e tende a scomparire spontaneamente, migliorando poco per volta.<br \/> Ma una mano a rendere pi\u00f9 rapida la sua risoluzione la si comunque pu\u00f2 dare. Con qualche accorgimento casalingo. Curare l&#8217;idratazione ad esempio, con t\u00e8 e tisane, brodini, ma anche bevendo semplicemente acqua in abbondanza, aiuta a fluidificare le secrezioni e ad alleviare l&#8217;irritazione della gola. I CUSCINI Importante anche ridurre l&#8217;esposizione agli irritanti, a cominciare dal fumo e, se possibile, \u00e8 bene tenersi alla larga dalle strade pi\u00f9 trafficate e inquinate. Finch\u00e9 dura la tosse stizzosa, meglio evitare anche i profumi. Per ridurre il gocciolamento retronasale di muco, una valida strategia \u00e8 quella di dormire su pi\u00f9 cuscini (la stessa di chi soffre di reflusso gastro-esofageo).<br \/> Sedativi della tosse o spray possono essere d&#8217;aiuto, ma vanno usati con criterio, meglio se dietro consiglio medico, soprattutto nei casi in cui la tosse perdura da settimane.<br \/> E se, nonostante tutte accortezze, la tosse proprio non se ne vuole andare o peggio, se si accompagna a dolori toracici localizzati, \u00e8 una buona idea tornare dal medico. Le bandierine rosse di pericolo alle quali prestare attenzione sono: una tosse che persiste per pi\u00f9 di 6-8 settimane e che tende a peggiorare nel tempo, anzich\u00e9 migliorare, interferendo pesantemente con il riposo notturno e con le attivit\u00e0 della vita quotidiana.<br \/> Da valorizzare anche la comparsa di affanno, respiro corto e difficolt\u00e0 respiratoria, soprattutto se accompagnate da febbre o da sangue nell&#8217;espettorato. In questo caso, il medico dovr\u00e0 escludere le cause infettive pi\u00f9 probabili di tosse post-virale: quelle batteriche (clamidia e micoplasma, che possono determinare le cosiddette polmoniti atipiche o anche legionella). IL TAMPONE In altri casi, pu\u00f2 trattarsi di una seconda infezione virale, da adenovirus, virus parainfluenzali o virus respiratorio sinciziale. Una diagnosi accurata (anche ricorrendo ad esami del sangue, tampone faringeo, radiografia del torace, a corollario naturalmente della visita medica con auscultazione del torace) sar\u00e0 utile al paziente e preziosa anche per chi gli sta intorno, soprattutto se si tratta di anziani e di persone fragili.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ogni Gioved\u00ec gli aggiornamenti su Salute e Benessere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A un passo dai giorni della merla, 29, 30 e 31 gennaio in cui si registrano le temperature&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":326833,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,151189,191853,1537,90,89,240,7498],"class_list":{"0":"post-326832","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-influenza-k","10":"tag-influenza-k-postumi","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-salute","15":"tag-tosse"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115971769398972403","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/326832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=326832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/326832\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/326833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=326832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=326832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=326832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}