{"id":326927,"date":"2026-01-28T09:45:10","date_gmt":"2026-01-28T09:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/326927\/"},"modified":"2026-01-28T09:45:10","modified_gmt":"2026-01-28T09:45:10","slug":"cosi-mnesys-ridisegna-la-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/326927\/","title":{"rendered":"cos\u00ec \u201cMnesys\u201d ridisegna la ricerca"},"content":{"rendered":"<p><strong>Napoli <\/strong>sale sul podio della <strong>ricerca neuroscientifica europea.<\/strong> Con oltre duecento studi pubblicati in tre anni, l\u2019ateneo federiciano si colloca al terzo posto nazionale nel programma Mnesys, alle spalle di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/genova-\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Genova <\/a><\/strong>e <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/bologna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bologna<\/a><\/strong>. Un risultato che pesa, perch\u00e9 inserito dentro il pi\u00f9 ampio balzo in avanti mai registrato nel settore: pi\u00f9 di 1.500 lavori scientifici complessivi, il 75% sulle riviste di fascia alta, oltre 500 firmati da universit\u00e0 ed enti di ricerca del Mezzogiorno. Una produzione quindi non pi\u00f9 marginale. Le collaborazioni tra <strong>Sud <\/strong>e <strong>Nord <\/strong>sono passate da poco pi\u00f9 di 20 nel 2023 a oltre 150 nel 2025, e <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/napoli-\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Napoli <\/a><\/strong>ne \u00e8 il motore principale poich\u00e9 l\u2019unica rappresentanza del Mezzogiorno attraverso gli<strong> Spoke guidati dalle Universit\u00e0 Federico II e Vanvitelli<\/strong>. Non solo numeri ma una vera e propria trasformazione della capacit\u00e0 di fare sistema e della massa critica messa in campo.  <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>Il progetto  <\/p>\n<p>Mnesys nasce come partenariato esteso per la tematica <strong>Neuroscienze <\/strong>e <strong>Neurofarmacologia<\/strong>, concepito dall\u2019Universit\u00e0 degli studi di Genova che costituisce <strong>l\u2019Hub<\/strong> e costruito come una rete nazionale di sette Spoke. Coinvolti oltre 800 scienziati, 25 soci fondatori, 65 centri che si sono progressivamente aggregati. Medici, biologi, ingegneri, informatici, farmacologi seduti allo stesso tavolo. I supercalcolatori come infrastruttura quotidiana per analizzare enormi quantit\u00e0 di dati. Da questo intreccio sono arrivati risultati concreti. I gemelli digitali del cervello per simulare patologie e risposte alle terapie. Nuovi bersagli molecolari per sviluppare farmaci contro <strong>Alzheimer <\/strong>e <strong>Parkinson<\/strong>. Biomarcatori sempre pi\u00f9 precoci per intercettare le malattie neurodegenerative prima che diventino clinicamente evidenti. In neurochirurgia, l\u2019integrazione tra imaging tridimensionale e modelli computazionali consente di simulare gli interventi e ridurre il rischio di compromettere funzioni motorie o linguistiche. Anche la psichiatria entra nell\u2019era della precisione, grazie a indicatori immunitari nel sangue e a profili comportamentali utili a personalizzare le cure per depressione resistente, schizofrenia e disturbo bipolare. Persino il sonno dei neonati prematuri \u00e8 diventato oggetto di strategie mirate, perch\u00e9 determinante per uno sviluppo cerebrale corretto. L\u2019intero progetto \u00e8 stato creato nell\u2019ambito della <strong>Missione 4<\/strong> del <strong>Pnrr <\/strong>e finanziato con <strong>NextGenerationEU.<\/strong> <\/p>\n<p>Gli spoke  <\/p>\n<p>Dentro questa architettura, Napoli occupa una posizione strutturale: due dei sette Spoke, i nodi operativi del progetto, sono stati affidati al Sud, a cui sono andate il 40% delle risorse. <strong>Lo Spoke 2<\/strong> \u201cPlasticit\u00e0 neuronale e connettivit\u00e0\u201d vede come responsabile scientifico <strong>Gioacchino Tedeschi<\/strong> a capo della <strong>Clinica Neurologica del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate dell\u2019Universit\u00e0 Vanvitelli<\/strong>. Lo Spoke 3 \u201cOmeostasi neuronale e interazione cervello-ambiente\u201d \u00e8 coordinato da Maurizio Taglialatela, ordinario di Farmacologia al Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche della Federico II. Quest\u2019ultimo Spoke lavora in modo trasversale. \u00abNon per singole patologie, ma sui meccanismi di omeostasi, su come il cervello reagisce agli stimoli, agli stress, alle alterazioni biologiche. Un approccio che mette in comunicazione ambiti diversi e accelera le ricadute cliniche\u00bb spiega Taglialatela. Alla <strong>Federico II<\/strong> sono arrivati tra gli 8 e i 9 milioni di euro, con circa 6,5 milioni destinati ai bandi a cascata per coinvolgere altri centri di ricerca. \u00abAbbiamo individuato aree tematiche e aggregato gruppi da Genova al <strong>Bambino Ges\u00f9<\/strong>, da <strong>Catanzaro a Firenze, Verona<\/strong> e diversi Irccs privati\u00bb, racconta. Attorno al nucleo napoletano hanno lavorato oltre 70 ricercatori, con una rete che ha superato i confini regionali. <\/p>\n<p>L\u2019impatto non si ferma alle pubblicazioni. \u201cCi sono stati risultati anche sul fronte della propriet\u00e0 intellettuale, con attivit\u00e0 brevettuali e una spinta verso il trasferimento tecnologico\u201d, sottolinea Taglialatela. <strong>Mnesys <\/strong>sta valutando investimenti in start up e spin off universitari. L\u2019obiettivo \u00e8 portare fuori dai laboratori le scoperte pi\u00f9 promettenti. Creare valore industriale oltre che scientifico. <\/p>\n<p>Uno degli obblighi del progetto era il reclutamento di almeno <strong>100 giovani ricercatori<\/strong> a tempo determinato e Napoli ne ha assunti 20. Contratti triennali che hanno permesso di rafforzare i gruppi di lavoro e introdurre nuove competenze. \u00abUna parte potr\u00e0 avere continuit\u00e0. Altri useranno questa esperienza come trampolino nella carriera scientifica o industriale. \u00c8 il limite strutturale dei grandi programmi a scadenza, ma anche il loro effetto moltiplicatore\u00bb, osserva. <\/p>\n<p>Il futuro\u00a0  <\/p>\n<p>Ora la sfida si sposta sul futuro. Il nuovo bando ministeriale <strong>Forward <\/strong>punta ancora di pi\u00f9 sul Mezzogiorno, con l\u201985% delle risorse vincolate al Sud. E la Federico II stavolta si pone come capofila. \u00abDopo essere stati il principale attore nel Mezzogiorno, ci \u00e8 stato chiesto di coordinare direttamente questa nuova fase\u00bb, spiega Taglialatela. I risultati non sono ancora noti, ma l\u2019impianto mira a consolidare infrastrutture, personale, collaborazioni. Ma dall\u2019esperienza <strong>Mnesys <\/strong>nasceranno iniziative importanti come spinoff universitari e startup. Mnesys ha quindi dimostrato che quando risorse adeguate, reti solide e obiettivi chiari si incontrano, Napoli produce ricerca di vertice, riconosciuta a livello internazionale. La vera partita ora \u00e8 la continuit\u00e0. Trasformare un grande progetto in una piattaforma stabile di crescita, capace di trattenere talenti e generare conoscenza, cura e sviluppo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Napoli sale sul podio della ricerca neuroscientifica europea. 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