{"id":327210,"date":"2026-01-28T13:49:11","date_gmt":"2026-01-28T13:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/327210\/"},"modified":"2026-01-28T13:49:11","modified_gmt":"2026-01-28T13:49:11","slug":"piu-di-cento-casi-di-hiv-a-siena-e-provincia-lallarme-per-una-malattia-in-continua-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/327210\/","title":{"rendered":"&#8220;Pi\u00f9 di cento casi di Hiv a Siena e provincia&#8221;: l&#8217;allarme per una malattia in continua crescita"},"content":{"rendered":"<p>            <a href=\"https:\/\/www.gazzettadisiena.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tumbarello.jpeg?x31466\" data-caption=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"696\" height=\"464\" class=\"entry-thumb td-modal-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tumbarello-696x464.jpeg\"   alt=\"\" title=\"Tumbarello\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il professor Mario Tumbarello (Scotte): \u201cI giovani sottovalutano troppo i rischi dell\u2019Hiv\u201d<\/p>\n<p>Si parla sempre meno di <strong>Hiv<\/strong>, eppure anche i contagi sono in aumento. Una situazione che riguarda da vicino anche Siena, dove i casi in cura al reparto di malattie infettive delle Scotte, gestito dal <strong>professor Mario Tumbarello<\/strong>, sono davvero tanti: \u201cSi parla di <strong>diverse centinaia di pazienti<\/strong> seguiti al nostro ambulatorio \u2013 afferma il professor Tumbarello -. Parliamo di persone che lo sanno e che quindi si curano. Poi ci sono tutti quelli che ancora non lo sanno. E\u2019 molto importante la consapevolezza della malattia, del rischio, e l\u2019importanza di fare screening e quindi di capire precocemente se si \u00e8 contratta questa malattia in maniera da cominciare una cura che ne blocca l\u2019evoluzione\u201d.<\/p>\n<p>La soglia di attenzione \u00e8 pi\u00f9 bassa rispetto a una ventina di anni fa, soprattutto tra i giovani che non focalizzano bene quale sia il rischio: \u201cE\u2019 una cosa veramente molto molto triste \u2013 spiega Tumbarello \u2013 vedere dei ragazzi <strong>giovani che non hanno 20 anni e che contraggono l\u2019Aids per trasmissione di tipo sessuale<\/strong>. Restano totalmente attoniti, loro e anche i loro familiari, nei confronti di una malattia di cui ignoravano totalmente il rischio. \u00c8 una cosa che fa piangere il cuore a noi medici anche perch\u00e9 \u00e8 una malattia nei confronti della quale c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di una prevenzione. Il concetto di rapporti sessuali protetti \u00e8 una cosa che, soprattutto nei confronti dei nostri giovani, non \u00e8 molto focalizzato. E\u2019 molto pi\u00f9 basso invece il rischio di contagio tramite stupefacenti, perch\u00e9 le sostanze di oggi non si assumono pi\u00f9 per via endovenosa. Viceversa il contagio per via sessuale, sia omosessuale che eterosessuale, \u00e8 in continuo aumento nella popolazione generale\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Hiv continua a essere molto diffusa in tutto il pianeta: \u201cCi sono 30 o 40 milioni di casi in tutto il mondo \u2013 spiega Tumbarello -, tanto per dare un\u2019idea di proporzioni. Se poi andiamo a vedere le situazioni nei vari paesi, sicuramente il fatto di avere disponibilit\u00e0 di farmaci per curare l\u2019Hiv <strong>ha cambiato radicalmente la storia naturale della malattia<\/strong>. I pazienti con Aids a met\u00e0 anni novanta avevano una mortalit\u00e0 elevatissima. \u00c8 cambiato tutto con la disponibilit\u00e0 di nuovi farmaci antiretrovirali che sono comparsi pi\u00f9 o meno alla met\u00e0 degli anni \u201990 e che hanno trasformato la malattia da mortale in un\u2019infezione virale cronica dalla quale non si guarisce definitivamente, che per\u00f2 si pu\u00f2 tenere sotto controllo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il professor Mario Tumbarello (Scotte): \u201cI giovani sottovalutano troppo i rischi dell\u2019Hiv\u201d Si parla sempre meno di Hiv,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":327211,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240,11909],"class_list":{"0":"post-327210","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-siena"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115973047380080498","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/327210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=327210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/327210\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/327211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=327210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=327210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=327210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}