{"id":32765,"date":"2025-08-07T03:16:08","date_gmt":"2025-08-07T03:16:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32765\/"},"modified":"2025-08-07T03:16:08","modified_gmt":"2025-08-07T03:16:08","slug":"ha-trasformato-il-disagio-in-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/32765\/","title":{"rendered":"\u00abHa trasformato il disagio in arte\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Le sue \u201ctele in nero\u201d, che lui portava costantemente sotto braccio quando girava per la citt\u00e0, erano parte di lui. Non solo della sua figura e del ricordo fotografico che i comaschi hanno di lui. Ma della sua stessa anima.<\/p>\n<p> <strong class=\"nero\">Mario Marangio<\/strong>, il pittore della citt\u00e0, il \u201cLigabue di Como\u201d, l\u2019artista della fragilit\u00e0, se n\u2019\u00e8 andato. Si \u00e8 spento lasciando, in chi l\u2019ha conosciuto, il ricordo di una personalit\u00e0 sensibile e autentica. L\u2019immagine pi\u00f9 famosa di Mario \u00e8 quella scattata dal fotografo <strong class=\"nero\">Gin Angri <\/strong>e diventata uno dei pezzi pi\u00f9 belli di una recente edizione di Miniartextil. \u00c8 la foto che vedete qui accanto (e che gentilmente Gin Angri ci ha consentito di pubblicare) nella quale si vede l\u2019artista con, sottobraccio, \u201cIl Cristo del Mario\u201d.<\/p>\n<p>\u00abLo avevo conosciuto molti anni fa quando con \u201cOltre il giardino\u201d cominciammo una collaborazione con la comunit\u00e0 nella quale viveva &#8211; ricorda il fotografo comasco &#8211; Da subito rimanemmo tutti stupiti dalla sua capacit\u00e0 artistica e cominci\u00f2 a raccontare la sua tormentata vita con storie a fumetti che pubblicavamo sulla nostra rivista. Il suo animo indipendente lo spinse ad allontanarsi da strutture per lui troppo rigide e cerc\u00f2 la sua libert\u00e0 sulla strada . Ci siamo trovati molte volte e spesso utilizzava il cortile della casa dove abito come suo atelier. Ho sempre ammirato la sua arte strettamente legata alla sua vita e le sue ultime tele cos\u00ec piene e scure descrivevano il suo tormento. Artista gentile, come tutti lo ricordano\u00bb. <\/p>\n<p>Una delle poche opere non in nero, si trova appesa al Teatro Sociale: \u00abErao molto affezionata a Mario &#8211; dice <strong class=\"nero\">Barbara Minghetti <\/strong>&#8211; Un anno lo abbiamo ospitato qualche mese al teatro e per noi ha fatto un quadro grandissimo. Due mesi intensi di lavoro, molto belli. Io ho insistito: \u201cLo voglio tenere nelle sale dove i bambini provano, devi farlo colorato\u201d. Lui ha protestato: \u201cno io solo penna nera\u201d&#8230; alla fine era stato contento di quel quadro cos\u00ec colorato\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere regionale <strong class=\"nero\">Sergio Gaddi <\/strong>non ha dubbi: \u00abPerdiamo una figura originale e autentica, che ha trasformato un sottile disagio in un\u2019opera forte. Lo ricordo con la tela sotto braccio, la parlata sussurrata e continua, ininterrotta come il tratto di penna sempre pi\u00f9 nero e sempre pi\u00f9 profondo. Aveva una tecnica personale e vera\u00bb. <\/p>\n<p>Infine l\u2019ex assessore <strong class=\"nero\">Patrizia Maesani<\/strong>: \u00abInverno, sera fredda e limpida. Noi due seduti sul marciapiede di via Sirtori a chiacchierare, del cielo, del freddo e di chiss\u00e0 cos\u2019altro. Ad un certo punto hai estratto dalla cartellina dei tuoi disegni il volto di una Madonna. Tratti sofferenti, occhi tristi, profondi. Ci siamo abbracciati e mi hai detto \u201cti regalo i miei occhi\u201d. I tuoi occhi ed i tuoi tormenti saranno sempre nel mio cuore. Buon vento, Mario\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le sue \u201ctele in nero\u201d, che lui portava costantemente sotto braccio quando girava per la citt\u00e0, erano parte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":32766,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,31357,1644,1612,203,31354,204,1537,90,89,31353,1539,31356,16756,31355],"class_list":{"0":"post-32765","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-barbara-minghetti","14":"tag-cultura","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-gin-angri","18":"tag-intrattenimento","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-mauro-addio","23":"tag-musica","24":"tag-patrizia-maesani","25":"tag-pittura","26":"tag-sergio-gaddi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}