{"id":327871,"date":"2026-01-28T23:47:17","date_gmt":"2026-01-28T23:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/327871\/"},"modified":"2026-01-28T23:47:17","modified_gmt":"2026-01-28T23:47:17","slug":"sclerosi-multipla-come-agiscono-gli-antinfiammatori-naturali-del-sistema-immunitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/327871\/","title":{"rendered":"Sclerosi multipla, come agiscono gli antinfiammatori naturali del sistema immunitario"},"content":{"rendered":"<p><strong>144.000 persone<\/strong>. Stando a quanto riportano i dati pubblicati da AISM\u00a0nel Barometro della Sclerosi Multipla, questa patologia colpirebbe nelle diverse forme questo numero di persone in Italia. Grazie alla ricerca oggi ci sono pi\u00f9 di <strong>venti diverse terapie<\/strong> a disposizione, per dare risposte ai pazienti in base alle caratteristiche del quadro. Ma questo non significa che non si possano trovare altre strade per contrastare la patologia, specie se si considera che esistono forme progressive di malattia che al momento non dispongono di una cura efficace.<\/p>\n<p>In questo senso si muove un nuovo filone di ricerca, al quale la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma sta lavorando con il supporto di AISM e della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM). L\u2019obiettivo \u00e8 studiare<strong> meccanismi antinfiammatori naturali del sistema immunitario<\/strong> per creare una nuova classe di farmaci che abbiano l\u2019effetto di potenziare questi meccanismi senza ridurre l\u2019efficacia del sistema immunitario stesso.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 la sclerosi multipla<\/p>\n<p>Si tratta di una<strong> malattia neurologica<\/strong> che interessa il sistema nervoso centrale e tende a peggiorare nel tempo. Presenta spesso i primi segni della sua presenza gi\u00e0 <strong>in et\u00e0 giovanile<\/strong>, tra i 20 e i 30 anni, e in genere compare nelle persone di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 45-50 anni. <strong>Le donne<\/strong> risultano colpite in misura doppia rispetto agli uomini.<\/p>\n<p>La lesione classica della patologia interessa<strong> la mielina<\/strong>, la sostanza che circonda i nervi ed ha il compito di assicurare la giusta velocit\u00e0 al passaggio del segnale nervoso. La mielina viene danneggiata e nei malati possono essere individuati anticorpi diretti proprio contro la mielina. Il risultato \u00e8 che <strong>i segnali nervosi<\/strong> non corrono come dovrebbero e quindi si ha una limitazione nei movimenti che interessa le aree del corpo normalmente controllate dalla zona del cervello in cui sono comparse le placche. L\u2019alterazione tipica della sclerosi multipla quindi si chiama demielinizzazione.<\/p>\n<p>Le Interleuchine come punto centrale<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/sclerosi-multipla-sintomi-cause-cure\/2209\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La sclerosi multipla<\/a> \u00e8 causata pi\u00f9 specificamente da una risposta anomala del sistema immunitario che si attiva contro molecole del sistema nervoso producendo neuroinfiammazione. <strong>Le terapie attuali<\/strong> si concentrano quindi sulla <strong>modulazione o la soppressione del sistema immunitario<\/strong> per ridurre i sintomi e gli effetti a lungo termine della patologia, ma questa azione di immunosoppressione pu\u00f2 ridurre le capacit\u00e0 dell\u2019organismo di combattere i patogeni esterni e ad altri rischi contro i quali il sistema immunitario deve svolgere la propria funzione.<\/p>\n<p>Proprio per rispondere a questa necessit\u00e0 si sta portando avanti un nuovo filone di ricerca, dell\u2019equipe di ricerca del Laboratorio di neuroimmunologia molecolare della Fondazione Santa Lucia IRCCS, guidata da Elisabetta Volpe.<\/p>\n<p>Sotto la lente d\u2019ingrandimento c\u2019\u00e8 <strong>il ruolo dell\u2019interleuchina 9 (IL-9)<\/strong> nel mediare l\u2019attivazione infiammatoria nel sistema nervoso centrale, in particolare sugli astrociti ossia le cellule a forma di stella (da cui il nome) che danno struttura al sistema nervoso, ma che possono diventare reattivi, cio\u00e8 infiammatori, in condizioni patologiche.<\/p>\n<p>Le interleuchine sono proteine del sistema immunitario che trasportano informazioni: possono attivare, potenziare o ridurre la risposta immunitaria e questo studio dimostra che l\u2019IL-9 ha un effetto di riduzione dello stato infiammatorio degli astrociti.<\/p>\n<p>Speranze per il futuro<\/p>\n<p>\u201cQuesti risultati dimostrano che<strong> il sistema immunitario<\/strong> non ha solo funzioni negative nella <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/sclerosi-multipla-musica-riabilitazione\/1865669\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sclerosi multipla<\/a>, ma pu\u00f2 anche attivare dei meccanismi di spegnimento della neuroinfiammazione, e comprendere come il cervello dei pazienti risponde ad uno stimolo infiammatorio aumenta le opzioni terapeutiche per i pazienti \u2013 sostiene l\u2019esperta.<\/p>\n<p>Utilizzare e modulare in modo selettivo questi meccanismi, e in particolare riprogrammare la reattivit\u00e0 degli astrociti e delle altre cellule che causano neuroinfiammazione, \u00e8 un passaggio cruciale per immaginare terapie sempre pi\u00f9 mirate\u201d.<\/p>\n<p>Lo studio, apparso su Neurology: Neuroimmunology &amp; Neuroinflammation, \u00e8 stato realizzato su <strong>tessuti cerebrali<\/strong> di persone colpite da sclerosi multipla progressiva e su modelli cellulari. \u00c8 stato condotto con <strong>un approccio sperimentale articolato<\/strong>, basato su tre diversi modelli umani in vitro (linea cellulare astrocitaria, astrociti umani primari e astrociti derivati da cellule staminali pluripotenti indotte), utilizzando stimoli infiammatori per riprodurre in laboratorio condizioni simili a quelle osservate nella sclerosi multipla.<\/p>\n<p>Questa strategia ha permesso di rafforzare la solidit\u00e0 biologica dei risultati con l\u2019intento di velocizzare il trasferimento di queste scoperte verso la realizzazione di nuove terapie.<\/p>\n<p>Le varie forme di malattia<\/p>\n<p>Classicamente <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/ssclerosi-sistemica-diagnosi-precoce-cure-personalizzate\/2037420\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la sclerosi multipla<\/a> si manifesta con <strong>attacchi ripetuti<\/strong>, che vengono attivati dall\u2019azione delle placche che danneggiano la mielina. Purtroppo col tempo queste <strong>lesioni possono diventare \u201cirreparabili\u201d<\/strong> e quindi gli esiti del danno neurologico possono essere permanenti. I disturbi sono variabili e dipendono dall\u2019area colpita.<\/p>\n<p>Possono essere interessati<strong> i movimenti<\/strong> degli arti, la vista, la parola e le altre funzioni nervose. Ma va detto che il decorso clinico della sclerosi multipla varia da paziente a paziente e pu\u00f2 altres\u00ec mutare nel corso della vita di uno stesso paziente.\u2028In alcuni casi si manifesta una grave disabilit\u00e0 gi\u00e0 dopo il primo attacco, in altri casi dopo la prima \u201cremissione\u201d possono trascorrere dei decenni senza che si manifestino dei sintomi.<\/p>\n<p>Occorre quindi riconoscere<strong> diverse forme della patologia<\/strong>: la pi\u00f9 diffusa \u00e8 la recidivante-remittente. In questo caso i segni ed i sintomi tendono a comparire e a scomparire, soprattutto nella fase iniziale della malattia, cio\u00e8 nei primi anni.<\/p>\n<p>Quando si ripresentano <strong>si parla di recidiva<\/strong>, che si pu\u00f2 manifestare con una nuova sintomatologia o con l\u2019aggravarsi di sintomi preesistenti. La scomparsa completa o incompleta dei sintomi viene invece indicata con il termine di remissione. Dopo alcuni anni dal suo esordio, e senza che si possano prevedere i tempi e i modi con cui la malattia ricompare, questa forma pu\u00f2 evolvere in una forma secondariamente progressiva.<\/p>\n<p>Questa <strong>si presenta con o senza recidive<\/strong>, che peraltro spesso lasciano un recupero non totale, con possibili fasi di relativa remissione e stabilizzazione. Esistono poi una <strong>forma progressivo-primaria<\/strong>, con la malattia che pu\u00f2 evolvere fin dall\u2019esordio con un andamento progressivo caratterizzato da possibili fasi di relativo miglioramento e stabilizzazione, e <strong>una forma progressivo-recidivante<\/strong> caratterizzata, invece, da un decorso progressivo fin dall\u2019esordio, con recidive seguite o meno da recupero. Infine si pu\u00f2 avere una sclerosi multipla meno grave caratterizzata, invece, da un recupero completo dopo uno o due recidive e non causa deficit permanenti.<\/p>\n<p>In tutti i casi, l\u2019importante \u00e8 che la persona colpita scopra prima possibile la patologia, grazie alla diagnosi precoce, per poi affidarsi allo specialista e poter sfruttare i trattamenti oggi disponibili.<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"144.000 persone. 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