{"id":328629,"date":"2026-01-29T11:41:14","date_gmt":"2026-01-29T11:41:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/328629\/"},"modified":"2026-01-29T11:41:14","modified_gmt":"2026-01-29T11:41:14","slug":"rivendico-i-miei-difetti-non-devo-piu-coprire-i-miei-sbagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/328629\/","title":{"rendered":"\u00abRivendico i miei difetti\u200b, non devo pi\u00f9 coprire i miei sbagli\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Moda e Tendenze, ogni marted\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Non sar\u00e0 Alice, anzi, Margherita nel paese delle meraviglie. <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ditonellapiaga\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ditonellapiaga<\/a>, ovvero Margherita Carducci, torna a Sanremo e stavolta si manda da sola.<\/p>\n<p>Era stata una delle sorprese del mainstream nel 2022, al fianco di Rettore, una Chimica che ha fatto ballare l&#8217;Italia. Poi una serata cover con <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/willie-peyote\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Willie Peyote<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/tiromancino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tiromancino<\/a>, facendo <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/califano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Califano<\/a>. Gente e canzoni che proiettano questa ragazza del 1997 in quegli anni &#8217;70 e &#8217;80 che insegue per ridipingerla di suoni nuovi. Suoni \u201ccamouflage\u201d (il titolo del primo disco con cui vinse il Tenco con la dance e testi corrosivi).\u00a0<br \/>Ma ora dalla crisalide della ragazza sta spuntando una donna, che ha fatto un giro tra mainstream e indie, tra quello che dicono di lei e quello che lei stessa pretende da Ditonellapiaga. E ha capito che \u00e8 meglio essere se stessi, anche se questo per Margherita \u00e8 teatralit\u00e0, gesto e rossetto forte. E quindi Che fastidio!, il brano che presenta stavolta da sola, a modo suo, ma anche il singolo appena uscito S\u00ec, lo so rivendica pregi e difetti. Cos\u00ec pi\u00f9 che la pelliccia bianca della cover, Ditonellapiaga va al Festival con una corazza: lei stessa. E per fortuna che all&#8217;Ariston (e nella lunga tourn\u00e9e che l&#8217;attende) si canta davvero.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p><strong>Pronta?<\/strong><br \/>\u00abSar\u00e0 impegnativo, ma sono molto contenta. <\/p>\n<p>Era il momento di un festival da sola: mi sono fatta grande, cos\u00ec mi dicono. Aspettavo l&#8217;occasione per essere sola sul palco ed \u00e8 l&#8217;anno giusto per farlo: il disco in uscita, dopo un tempo in cui ho affrontato per la prima volta nella mia carriera i punti bassi, mi sono messa in crisi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una crisalide che esce dal bozzolo per trasformarsi in farfalla: un cambio di stato faticoso?<\/strong><br \/>\u00abNel 2022 ero arrivata su quel palco con Rettore e venivo dal nulla, avevo vissuto solo il bello di questo mestiere. Anzi per me, all&#8217;epoca non lo era nemmeno. Ero Margherita nel Paese delle Meraviglie. A Sanremo arriva una me pi\u00f9 consapevole di chi sono. Ditonellapiaga 2026 mi rispecchia totalmente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci racconti meglio la trasformazione.<\/strong><br \/>\u00abMi sono trovata in mezzo al guado: arrivava una personalit\u00e0 un po&#8217; atipica per il panorama della musica italiana. Il sapore indie e la voglia di tradurre il tutto in modo pop. All&#8217;estero queste figure sono pi\u00f9 tipiche: io ho provato a smussare degli angoli della mia personalit\u00e0 che erano la teatralit\u00e0, un gusto nato al Dams della rappresentazione, il gusto della recitazione. Io conoscevo poco il contesto della musica, della sua industria: lavoravo (fuori da questo mondo, ndr) e scrivevo le canzoni. Non capivo bene come entrare nei flussi di moda della musica: ho provato a uniformarmi per trovare un mio posto in questo che volevo diventasse il mio mondo. Mi sono sentita poco o troppo e faticavo anche a sentirmi vicina a qualche modello esistente. Se devo dire qualcuno a cui sentirmi vicina, dico Dargen D&#8217;Amico. Io non sar\u00f2 mai Venerus o Mengoni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;idea, anche guardando alle collaborazioni e allo stile musicale e iconico, \u00e8 di una ragazza del Terzo Millennio a cui piacerebbe piombare negli anni 70-80.<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, capisco. Sarebbe stato bello vivere quel tempo. Poi, invece, vinco il Tenco con Camouflage e non me l&#8217;aspettavo proprio. Ho fatto cover di brani di Sandra Mondaini, Matia Bazar, cantato con Rettore, guardato a Patty Pravo o Bert\u00e8. E qualcosa mi hanno aiutato a capire di me: nei miei testi c&#8217;\u00e8 sfrontatezza, simpatia. Posso sembrare stronza, ma non lo sono fino in fondo. Di sicuro ho capito che dovevo tornare a quello che per gli altri \u00e8 l&#8217;immagine di Ditonellapiaga, ma che \u00e8 proprio come sono. Teatrale, s\u00ec: perch\u00e9 \u00e8 da un palco di teatro che nasce tutto per me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il testo di \u201cS\u00ec, lo so\u201d sembra una risonanza magnetica dell&#8217;anima: educanda che non si applica, centrocampista della festa, persino alcolista.<\/strong><br \/>\u00abSono un po&#8217; io, con qualche esagerazione come quella sull&#8217;alcol. Diciamo che ho deciso di rivendicare i miei difetti invece che costruirmi da sola la gabbia in cui rinchiuderli. Quel pezzo mi ha dato coraggio: invece di vendicarmi, rivendico. Non devo pi\u00f9 coprire i miei sbagli, sono quelli che mi rendono diversa dagli altri. Per troppo tempo mi sono sentita sbagliata e inadeguata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ecco, la sindrome dell&#8217;impostore scelta da Vanoni per il suo ultimo brano (con Elodie, peraltro) non la deve accettare. Siamo d&#8217;accordo. Questo Sanremo \u00e8 anche una dedica a Ornella?<\/strong><br \/>\u00abIo mi sento orfana di Vanoni, tutt&#8217;Italia deve sentirsi orfana. Vede, le figure di cui abbiamo parlato sono state tutte donne, anche Rettore lo \u00e8, di grande spessore culturale non solo musicale. Io al fianco di Ornella mi sono sentita inadeguata dal punto di vista dei riferimenti: mi raccont\u00f2 che nel 1989, quando cadde il muro di Berlino lei prese il figlio e volarono insieme l\u00ec. \u201cMio figlio non deve perdersi questa svolta epocale del mondo\u201d, diceva. Ornella \u00e8 testimone di met\u00e0 del Novecento e nel nuovo secolo ha portato due doti rare e che mi ispirano: l&#8217;ironia e una enorme sensibilit\u00e0. L&#8217;incontro, prima di Ti Voglio inciso con lei ed Elodie, era arrivato da una mia ricerca che ancora proseguo su quella musica e quelle donne-icona degli anni Settanta che nella mia formazione iniziale erano mancate. Sentivo musica americana e inglese, ma ora guardare a figure come Bert\u00e8 e Rettore, Raffaella Carr\u00e0 e Mina che hanno anche fatto scelte di vita che hanno cambiato il costume del nostro Paese. Sono tutte donne da S\u00ec, lo so. Avevo nelle orecchie Giorgia ed Elisa, riferimenti della mia generazione, ma cantare Per un&#8217;ora d&#8217;amore non \u00e8 stato fare un compito a casa ma una scelta di modello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le chiedono spesso del suo rapporto con Rettore: un aggettivo per Donatella.<\/strong><br \/>\u00abBrillante. Penso sia raro ascoltare un brano brillante da una persona che non lo \u00e8. Le figure come la sua ti fanno capire che si scrive per quanto si conosce: pi\u00f9 sfumature cogli nella vita, pi\u00f9 la riempi di qualit\u00e0 e pi\u00f9 sei evoluta nel tuo racconto musicale. Quel che mi propongo per la mia vita \u00e8 essere spugna quanto si pu\u00f2, come lo si \u00e8 al liceo, ma anche sensibile nella visione di quello che mi capita intorno. Allenare la sensibilit\u00e0: il teatro mi ha reso versatile e resiliente come sono le spugne. Come Rettore e le altre sorelle evocate, non voglio seccarmi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Musica, teatro, ma anche cinema: \u00e8 nel cast di \u201cNotte Prima degli Esami Remix\u201d, in uscita dopo Sanremo.\u00a0<\/strong><br \/>\u00abIo ho studiato recitazione, ma il set \u00e8 un&#8217;altra cosa. Ora capisco quei post degli attori che quando chiudono un film sentono l&#8217;emozione della squadra, della comunit\u00e0. Su quel set con Sabrina Ferilli, anche Venditti, e i giovani attori e la troupe ho vissuto il senso di comunit\u00e0 artistica. Eppoi quel film \u00e8 stato un cult per tante generazioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u201cChe Fastidio!\u201d&#8230; che brano \u00e8?<\/strong><br \/>\u00abLa mia risposta alla crisi: non mi piango addosso. Il titolo \u00e8 quel senso che hai quando al pranzo di Natale ritrovi zii e parenti a cui vuoi bene, ma che hanno sempre quella battuta sbagliata. Li conosci bene, gli vuoi bene ma&#8230; anche meno. Non una reazione alla Bridget Jones: energia e punture di spillo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E gli outfit?<\/strong><br \/>\u00abAnche qui recupero quello che mi piace: stile retr\u00f2, mi si addice. Ho trovato la mia forma: non sarei capace di essere \u201ccaraibica\u201d come sa essere Gaia. Ho forme che mi donano col retr\u00f2 e con i contrasti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E col suo corpo come vanno le cose?<\/strong><br \/>\u00abMi sto liberando dal giudizio interno, il primo giudice a cui chiedere clemenza sono io. Non mi interessa il giudizio su come mi vesto o svesto e per fortuna la mia fanbase non mi ha mai fatto sentire al centro di giudizi su questo, ma il body shaming deve essere qualcosa di orribile che condanno e contro cui si deve lottare. Anche qui siamo alla seconda adolescenza, quella che ti porta a sentirti donna. Da come vestir\u00f2 a Sanremo capirete: una transizione delicata da ragazza a donna\u00bb.\u00a0Senza fastidio.<\/p>\n<p><strong>Con Elodie canta per Ornella Vanoni<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/elo1_26175918.jpg\"\/><\/p>\n<p>Ti voglio cantata a fine anni Settanta da Ornella Vanoni \u00e8 uno dei suoi pezzi preferiti. E nel 2024 viene chiamata (insieme a Elodie) dalla stessa cantante milanese scomparsa lo scorso novembre per la nuova pubblicazione del brano.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Alla Kermesse 2022 insieme a Rettore<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/kermesse_26180017.jpg\"\/><\/p>\n<p>Con Donatella Rettore nel 2022 \u00e8 salita sul palco del teatro Ariston di Sanremo per la 72esima edizione del Festival della canzone italiana. Insieme hanno cantato Chimica arrivata sedicesima in classifica. Il singolo \u00e8 poi diventato disco di platino perch\u00e9 \u00e8 arrivato a vendere pi\u00f9 di centomila copie.<\/p>\n<p><strong>Con le cover nel 2025 per ricordare Califano<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/califano_26180109.jpg\"\/><\/p>\n<p>Lo scorso anno \u00e8 tornata a Sanremo con Willie Peyote e Federico Zampaglione dei Tiromancino per la serata delle cover. Hanno cantato Un tempo Piccolo di Franco Califano.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Moda e Tendenze, ogni marted\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Non sar\u00e0 Alice, anzi, Margherita nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":328630,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[2942,190256,203,204,1537,90,89,8100,1538,1539,9143],"class_list":["post-328629","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-cantante","tag-ditonellapiaga","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-moltodonna","tag-music","tag-musica","tag-sanremo"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115978206439972786","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=328629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/328630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=328629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=328629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=328629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}