{"id":33011,"date":"2025-08-07T06:59:11","date_gmt":"2025-08-07T06:59:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33011\/"},"modified":"2025-08-07T06:59:11","modified_gmt":"2025-08-07T06:59:11","slug":"il-ruolo-dellarte-di-fronte-al-genocidio-palestinese-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/33011\/","title":{"rendered":"Il ruolo dell\u2019arte di fronte al genocidio palestinese a gaza"},"content":{"rendered":"<p>Gli <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/attivismo\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/attivismo\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">attivisti <\/a>della Flotilla recentemente sequestrati in acque internazionali dagli israeliani mentre portavano simbolicamente aiuti ai palestinesi affamati e morenti \u2013 Greta Thunberg e altri \u2013 hanno sfidato lo spirito del terrorismo. Azioni rischiose come queste meritano attenzione, sfidare l\u2019impunit\u00e0 accordata ai volenterosi carnefici di Gaza, \u00e8 pi\u00f9 che una performance.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Solidariet\u00e0 e schieramento degli operatori della cultura<\/strong>\u00a0per Gaza<\/p>\n<p>L\u2019immensa circolazione di immagini dello <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/gaza\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/gaza\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">sterminio<\/a> \u00e8 passata di mano in mano, quasi un giornale collettivo. Questi attivisti e le organizzazioni umanitarie hanno fatto da autentica avanguardia (una delle tante eredit\u00e0 delle avanguardie era la non separazione di arte e vita). La mole di solidariet\u00e0 mostrata nelle scuole, nelle universit\u00e0 di tutto il mondo, \u00e8 stata repressa con avvertimenti intimidatori, arresti e manganellate di fatto. Musicisti come i 99Posse e Roger Waters (per citarne solo qualcuno), singoli artisti, scrittori (lontani da quelli che hanno invocato una astratta Europa fatta di oligarchi, banchieri e lobbisti), hanno preso posizione. <strong>La solidariet\u00e0 ovunque braccata risorge dappertutto<\/strong>. Non pi\u00f9 come gesto morale, ma trasversalmente assume il volto di insperate compagini politiche, di comunit\u00e0 provvisorie, di forme di ribellione alla crudelt\u00e0 dello sterminio in atto \u2013 tutte situazioni che si levano dal basso.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"609\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/screenshot-2025-06-29-alle-125706-1024x609.png\" alt=\"La tragedia di Gaza, report\" class=\"wp-image-1174525\"  \/>La tragedia di Gaza, report<strong>Le immagini della carneficina<\/strong> a Gaza\u00a0<\/p>\n<p>Certo, l\u2019immensa mole di immagini sovrasta in potenza qualsiasi tentativo di \u201cinterpretare\u201d lo sterminio dei palestinesi. Esse di per s\u00e9 costituiscono gi\u00e0 un evento per procura, sono <strong>un giacimento visivo della catastrofe<\/strong>. Anche la domanda di pace, braccata come una preda, insultata in ogni talk show, riemerge incontrollata su tutte piattaforme digitali. Assistiamo al collasso della storia: che le virt\u00f9 sulle quali si fonda la cultura dell\u2019Occidente siano oggi oggetto di persecuzione \u00e8 da manuale psichiatrico. La legge del conformismo, come un universo concentrazionario, ha fatto il suo sporco lavoro di dissuasione: e l\u2019arte in questo scenario deve solo apparire come cosa bella e spensierata, al resto pensano gli altri. Alla Biennale del 2022, appena pochi mesi dopo dall\u2019invasione dell\u2019Ucraina, fu tempestivamente allestita una installazione fatta di sacchi per evocare la resistenza. Evidentemente <strong>la solidariet\u00e0 dipendeva dal nemico<\/strong> \u2013 la Russia, infatti, fu espulsa dalla manifestazione. Nel caso degli israeliani pensare una cosa del genere \u00e8 tab\u00f9.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo dell\u2019arte in tutto questo?<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>E gli <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/2025\/05\/arte-contro-guerra-gaza\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/2025\/05\/arte-contro-guerra-gaza\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">artisti<\/a>, dove sono? Adesso che i riflettori sono platealmente puntati sul genocidio in atto dei gazawi, forse arriveranno, ma con quasi due anni di ritardo, e magari si punteranno sul petto mostrine di solidariet\u00e0. Nel 1935 Bertolt Brecht, in un saggio dal titolo Cinque difficolt\u00e0 per chi scrive la verit\u00e0, osservava in merito a questa categoria di artisti: \u201cImperturbabili di fronte ai potenti, ma nemmeno intrigati dalle grida delle vittime, vanno pennelleggiando i loro quadri\u201d. Sardonicamente stigmatizzava l\u2019individualismo di coloro che vivono solo per se stessi, senza disturbare il potere. Sono gli artisti che appunto \u201cpennelleggiano\u201d anche le disgrazie degli altri assecondando il voyeurismo del dolore come osserv\u00f2 Susan Sontag. Ma se l\u2019arte ha a che fare con la \u201cverit\u00e0\u201d \u2013 osservava Brecht \u2013 allora essa non pu\u00f2 essere compassionevole o estetica, ma combattiva. E se il mondo \u00e8 quello in cui potrebbe scoppiare, e ci siamo quasi, una guerra mondiale a suon di atomiche, allora in questo scenario \u00e8 evidente che <strong>l\u2019arte non pu\u00f2 entrare in campo direttamente con le solite mostre a soggetto<\/strong> \u2013 migranti, Palestina, guerre, ecc.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Uno sforzo in pi\u00f9<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/susan-sontag\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/susan-sontag\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Susan Sontag<\/a> si lamentava del fatto che spesso l\u2019arte trasforma un fatto crudele in fatto estetico, spostando l\u2019attenzione dalla \u201cgravit\u00e0 del soggetto al medium\u201d. Ci vuole ancora uno sforzo. Uscire dagli studi, dalle gallerie, dai musei? Oppure: contaminare studi, gallerie e i musei con segni di protesta, segni di solidariet\u00e0, segni di rivendicazione della libert\u00e0 d\u2019espressione, oggi cos\u00ec fragile e sottomessa al vaglio della censura? In questo contesto estremo Greta Thunberg segna la via a quegli artisti per i quali sarebbe sufficiente cambiare concettualmente il soggetto per testimoniare del presente. Ma non sono da meno le performance umanitarie di un <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2022\/08\/buona-fortuna-ribelli-festival-lunetta11-langhe\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2022\/08\/buona-fortuna-ribelli-festival-lunetta11-langhe\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">militante<\/a> come <strong>Luca Casarini<\/strong>, le quali con le sue incursioni di salvataggio di disperati nel Mediterraneo prospettano una speranza di vita per coloro che hanno subito la violenza dell\u2019Occidente. Nella striscia di Gaza non sono assassinati soltanto i palestinesi, ma con essi \u2013 come si espresse Adorno in merito al genocidio degli ebrei \u2013 ancora una volta muore l\u2019esemplare dell\u2019umanit\u00e0, se per\u00f2 siamo disposti a immedesimarci nei palestinesi. Se non \u00e8 cos\u00ec, allora l\u2019arte e la cultura che rappresenta l\u2019Occidente, per parafrasare Adorno, \u00e8 solo spazzatura.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Marcello Faletra\u00a0<\/p>\n<p><strong>Libri consigliati:<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli attivisti della Flotilla recentemente sequestrati in acque internazionali dagli israeliani mentre portavano simbolicamente aiuti ai palestinesi affamati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33012,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-33011","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33011"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33011\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}