{"id":330308,"date":"2026-01-30T12:54:13","date_gmt":"2026-01-30T12:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/330308\/"},"modified":"2026-01-30T12:54:13","modified_gmt":"2026-01-30T12:54:13","slug":"come-animali-in-gabbia-telecamere-ovunque-bufera-sugli-australian-open-rivolta-dei-tennisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/330308\/","title":{"rendered":"&#8220;Come animali in gabbia&#8221;, &#8220;Telecamere ovunque&#8221;, bufera sugli Australian Open: rivolta dei tennisti"},"content":{"rendered":"<p>In realt\u00e0 si tratta di un problema gi\u00e0 portato all&#8217;attenzione dagli atleti che affrontano in Australia il primo Slam dell&#8217;anno, ma invece di migliorare la situazione pare ulteriormente peggiorata fino a diventare insostenibile, cos\u00ec tanto da portare numerosi esponenti del tennis mondiale a lamentarsi davanti ai microfoni per mandare un messaggio chiaro all&#8217;organizzazione del torneo: l&#8217;intera area in cui si svolgono gli <strong>Australian Open<\/strong>, e non solo il terreno di gioco o la zona del tunnel che imboccano i giocatori prima di scendere in campo, \u00e8 letteralmente disseminata di telecamere.<\/p>\n<p>Il caso Gauff<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di avere un angolo di pace, un attimo per uscire dai riflettori, riposare o sfogare la propria rabbia o frustrazione, \u00e8 come vivere costantemente sotto controllo: questo il senso delle lamentele dei tennisti, uomini e donne, che hanno lanciato l&#8217;allarme nel corso delle interviste rilasciate durante gli Australian Open. A scoperchiare il vaso di Pandora sono state le immagini di <strong>Coco Gauff<\/strong>, uscita ai quarti di finale del tabellone femminile per mano di Elina Svitolina in un incontro senza storia col risultato di 1-6, 2-6 arrivato in meno di un&#8217;ora di gioco.<\/p>\n<p>La vincitrice del Roland Garros 2025 \u00e8 riuscita a trattenere la grande rabbia per un match non all&#8217;altezza della sua fama davanti al pubblico, ma quando ha imboccato il tunnel per rientrare verso gli spogliatoi si \u00e8 lasciata andare a un gesto che in teoria sarebbe dovuto rimanere &#8220;dietro le quinte&#8221;, distruggendo la propria <strong>racchetta <\/strong>a terra nella certezza di non essere ripresa. Cos\u00ec non \u00e8 stato, e le immagini di quello sfogo sono diventate virali sui social, facendo riemergere un problema che ha scatenato una vera e propria bufera sugli organizzatori dello Slam australiano.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco dei protagonisti<\/p>\n<p>Tra le prime a lamentarsi l&#8217;ex numero 1 al mondo<strong> Iga Swiatek<\/strong>, sconfitta da Elena Rybaina ai quarti di finale. &#8220;La domanda \u00e8: siamo tennisti? O siamo animali allo zoo? Che vengono filmati anche mentre fanno i loro bisogni&#8221;, ha ironizzato la tennista polacca. &#8220;Ovviamente sto esagerando, ma sarebbe bello avere un po&#8217; di privacy e non essere sempre osservati. Sarebbe bello avere un po&#8217; di spazio per s\u00e9, senza che tutto il mondo ti guardi&#8221;. Ci sono alcuni tornei in cui \u00e8 impossibile e sei costantemente osservato&#8221;, ha aggiunto Iga, &#8220;non credo che dovrebbe essere cos\u00ec perch\u00e9 siamo tennisti. Dovremmo essere osservati in campo e dalla stampa. Questo \u00e8 il nostro lavoro. Non \u00e8 nostro compito essere un meme quando dimentichi l&#8217;accredito. \u00c8 divertente, di sicuro. La gente ha qualcosa di cui parlare. Per noi, non credo sia necessario&#8221;.<\/p>\n<p>A rincarare la dose, citando proprio il caso di Coco Gauff, \u00e8 stata la connazionale<strong> Jessica Pegula<\/strong>.&#8221;Non sono una fan delle telecamere. L&#8217;ho visto ieri sera e mi sono detta: pfff, sul serio&#8230; Era lo stesso quando Aryna ha perso la finale degli US Open 2023. Mi chiedevo: non si pu\u00f2 semplicemente lasciare che le giocatrici abbiano un momento per s\u00e9?&#8221;, domanda la tennista, ricordando la battaglia portata avanti evidentemente invano dalla collega e vincitrice dell&#8217;edizione 2025 degli AO Madison Keys in qualit\u00e0 di membro del consiglio delle giocatrici.<\/p>\n<p>&#8220;Credo che abbiano finito per mettere dei cartelli per avvisare che c&#8217;erano telecamere, ma quest&#8217;anno, ho l&#8217;impressione che sia ancora peggio. Puoi essere in palestra e ritrovarti filmata mentre arrivi sul sito&#8221;, aggiunge Pegula. &#8220;Ho visto immagini riprese in posti dove non sapevo nemmeno che ci fossero <strong>telecamere<\/strong>, in zone dove non immagini di essere osservata. Ce ne sono assolutamente ovunque, in ogni corridoio&#8221;. Una situazione insostenibile e una chiara violazione della privacy, tanto che accade addirittura che le persone che vedono i filmati ripresi dalle telecamere facciano lo zoom per cercare di leggere il contenuto sullo schermo dei cellulari delle atlete. &#8220;Siamo gi\u00e0 in televisione in campo. Entri all&#8217;interno, sei ancora in televisione. Letteralmente, gli unici momenti in cui non sei filmata sono quando vai a farti la doccia o in bagno&#8221;, conclude la statunitense.<\/p>\n<p>Chi pensa che siano solo le tenniste a lamentarsi si sbaglia. Anche il 24 volte campione Slam <strong><a data-autogenerated=\"yes\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/persone\/novak-djokovic-133919.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Novak Djokovic<\/a> <\/strong>\u00e8 intervenuto a gamba tesa sull&#8217;organizzazione. A chi gli chiedeva di commentare il caso Gauff, il serbo ha cos\u00ec replicato: &#8220;\u00c8 triste non trovare un posto dove si possa essere al riparo da sguardi indiscreti per esprimere la propria frustrazione. Viviamo in una societ\u00e0 in cui i contenuti sono re&#8221;, spiega Nole.\n<\/p>\n<p> &#8220;Faccio fatica a credere che questa tendenza si invertir\u00e0. Presto avremo telecamere nelle docce! Bisogna che finisca. Sentirsi costantemente spiato \u00e8 terrificante; non si pu\u00f2 pi\u00f9 essere se stessi&#8221;, conclude.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-media-max-width=\"560\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"en\">When wokeness loses\u2026<\/p>\n<p>Watch Coco Gauff turn her racquet into modern art courtesy of one brutal defeat at the Australian Open. <a href=\"https:\/\/t.co\/Yp8IAV1Y5l\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pic.twitter.com\/Yp8IAV1Y5l<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Kim &#8220;Katie&#8221; USA (@KimKatieUSA) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/KimKatieUSA\/status\/2016204528371298518?ref_src=twsrc%5Etfw\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">January 27, 2026<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>\t\t<script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In realt\u00e0 si tratta di un problema gi\u00e0 portato all&#8217;attenzione dagli atleti che affrontano in Australia il primo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":330309,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[14176,13616,1537,90,89,10070,245,244,1273,109725],"class_list":{"0":"post-330308","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-australian-open","9":"tag-iga-swiatek","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-novak-djokovic","14":"tag-sport","15":"tag-sports","16":"tag-tennis","17":"tag-violazione-privacy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115984155662761499","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/330308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=330308"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/330308\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/330309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=330308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=330308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=330308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}